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ATTENZIONE! Poiché la manipolazione dei rettili è potenzialmente dannosa e sempre causa di stress agli animali, soprattutto se operata da persone inesperte, invitiamo tutti gli utenti di questa sezione a non postare foto di esemplari 'maneggiati'. Questo tipo di foto d'ora in poi saranno rimosse.
Eventuali foto inerenti studi o indagini scientifiche possono essere postate previa autorizzazione da parte dei moderatori di sezione o degli amministratori.
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gino schiavi
Utente V.I.P.

Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno

Regione: Marche


122 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 17 luglio 2010 : 18:26:32 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Gentili amici,per favore smettiamola con le improvvisazioni evitando di ergere a protezione barriere di reti che nel tempo renderebbero complicate le manutenzioni e non servirebbero ad altro che costituire una bruttura degna di qualsiasi altra vergogna italiana,basta garantire che l'infrastruttura certamente migliorabile sia tenuta come sono tenuti i parchi urbani in altri stati europei. Un'altro favore dovete farmelo evitando di giudicare impunemente l'operato di altri e in particolare il lavoro della Sig.ra Cannella.Basta con il chiacchiericcio,basta con le improvvisazioni,se mai consigliamo al Comune di interessare un "tecnico ambientale" che sia in grado di orientare il lavoro da fare.A mio avviso,chiunque continua a parlare di reti mira a trasformare lo stagno in rettilario,se vuole,se crede può farlo ma a casa sua,non qui.Termino con altre precisazioni: 1 ) non si deve più parlare di villa abbandonata,quella villa di tutto rispetto è normalmente utilizzata dai suoi proprietari; 2 ) non si ponga in dubbio il fenomeno natrix natrix rilevato l'anno scorso; 3) non si colleghi il fenomeno dei "biacchi" rilevato nei mesi scorsi (aprile/maggio) con i ritrovamenti del 2009 non centrano assolutamente nulla; 4) si continui a tenere sotto stretto controllo il fenomeno delle zanzare tigri che non covano solo nei sottovasi " la zanzara tigre è riuscita a superare barriere ambientali notevoli: infatti, depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove sono in grado di superare inverni anche rigidi. Il ciclo riprende poi quando si allungano le ore di luce, la temperatura si aggira sui 10 gradi e questi ambienti si riempiono di acqua, spesso anche semplicemente grazie a fenomeni di condensa. A questo punto le uova si schiudono, danno origine a larve e quindi a zanzare adulte che colonizzano poi le zone circostanti secondo un andamento “a focolaio”, cioè in modo non continuo e omogeneo. In Italia, è presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre (questo testo è tratto dalla pagina internet:Link" si tenga conto che il fenomeno si avverte maggiormente e con notevole differenza nella parte bassa posta a sud dello stagno,nella parte alta a nord probabilmente perchè assolata e più ventilata tale fenomeno risulta meno avvertibile.
Ultima cosa,lunedì lavorerò non so se troverò modo e tempo per incontrare chi verrà qui. Questo intervento come il precedente non era previsto - per cui torno nell'assoluto rigoroso silenzio e alle mie personali occupazioni quotidiane,chi vorrà potrà passare a trovarmi quando vuole normalmente il sabato e la domenica sono a casa e la mia casa è nota a tutti. Da questo momento in poi non risponderò più attraverso il forum per le ragioni annunciate la scorsa notte e nelle prime ora del mattino. Buona Domenica.

Modificato da - gino schiavi in data 17 luglio 2010 18:51:16
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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5312 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2010 : 00:39:00 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Leggo con piacere i probabili sviluppi della vicenda ed il merito è di tutti coloro che hanno fatto la sua parte per tutelare questo stagno (lettere all'Amministrazione, e-mail, facebook, blog, passaparola, ecc.); al primo posto ovviamente le insegnanti della scuola, che grazie a noi non si sono sentite sole, anzi... Per essere tranquilli occorre però che ufficilmente venga dichiarata la posizione che il Comune di Spinetoli prenderà in merito e in un modo o nell'altro lo sapremo.
Ritornando agli ultimi interventi, non posso che concordare con quanto analizzato da Pimelia nei 5 punti in riguardo al rapporto del tecnico Cannella. Con questo non voglio assolutamente polemizzare col Sig. Schiavi, non mi pare a questo punto neanche il caso; e peraltro nessuno ha mai messo in dubbio il discorso della schiusa delle uova di bisce dal collare (carinissime) che ha scatenato questo putiferio. In aggiunta, gli avvistamenti di biacchi, la mancata manutenzione delle aree verdi, le zanzare tigre... E' stato dunque necessario ricomporre il tutto per mettere ogni cosa al giusto posto e far capire che il laghetto, luogo di elevata biodiversità, non è il responsabile unico di tutto questo, anzi, lo è in maniera forse marginale e per alcuni aspetti non lo è in maniera assoluta.

Aspettiamo notizie concrete, ma nel frattempo resteremo vigili sulla vicenda, che si può dire a tutti gli effetti essere di "interesse comunitario".

Buonanotte Ric

Modificato da - Riccardo Banchi in data 18 luglio 2010 00:40:12
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Pimelia
Utente V.I.P.


Città: Firenze


474 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2010 : 17:20:00 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sig. Schiavi mi pare necessario chiarire due punti del mio ultimo intervento per evitare malintesi.
Prima di tutto io non ho “giudicato impunemente” il lavoro del tecnico Cannella, ma ho semplicemente commentato la porzione di testo da Lei riportato come ho scritto nel post.

Un’altra cosa che vorrei precisare è che non ho messo in discussione il ritrovamento di Natrix natrix da parte dei residenti. Quello che mi stavo domandando era appunto: il tecnico prima di redigere il documento si è sincerato di persona del fenomeno, magari rassicurando i cittadini, oppure no?

Per il resto credo che si possa concordare sulla regolarizzazione non solo dal punto di vista urbanistico del lago ma anche della sua gestione in modo da accontentare tutte le parti.
Speriamo che gli Amministratori si rimbocchino le maniche quanto prima!
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gino schiavi
Utente V.I.P.

Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno

Regione: Marche


122 Messaggi
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Inserito il - 18 luglio 2010 : 19:59:37 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
no-commnet, come detto non risponderò più ne a lei ne ad altri
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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5312 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 19 luglio 2010 : 09:09:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Esatto, Elena (Pimelia). Nessuno contesta il discorso delle natrix, ma se in un rapporto tecnico si legge che lo stagno è “fonte di effetti negativi sulla salute della comunità residente”, storcere il naso mi pare il minimo.
Un rapporto normale avrebbe dovuto confermare la presenza degli ofidi - che a parte la schiusa delle uova, si distribuiscono di solito nel territorio senza incrementi sostanziali delle densità locali - sottolineando però la loro assoluta innocuità.

Adesso però è il caso di non soffermarsi su quetsi aspetti, che costituiscono controversie e chiarimenti - doverosi - del "passato". Dico del "passato" perché sembra che la vicenda si stia incanalando verso una giusta direzione, o almeno si intuisce (ma mai esserne certi).

L'Amministrazione di Spinetoli sa che ogni sua azione è sotto gli occhi di una moltitudine di persone che travalica i confini comunali , provinciali e regionali, quindi si immagina che agirà nel modo più corretto e ragionevole possibile, per cercare di soddisfare i diritti di tutti.

Ric
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vespa90ss
Utente Super


Città: Firenze

Regione: Toscana


6434 Messaggi
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Inserito il - 19 luglio 2010 : 11:30:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Credo che non si possa continuare a discutere con chi di animali e di natura ne sa poco o niente. Nessuno sta improvvisando in questa discussione perchè tutti siamo delle persone estremamente responsabili e sappiamo di cosa stiamo parlando.
Chiacchiericci non ne sta facendo nessuno, tranne chi va a lamentarsi mendicando firme per una petizione da rivolgere al sindaco o vantandosi delle venti tacche sul calcio della pistola dopo aver fatto fuori una ventina di innocue bisce d'acqua. Questi sono i chiacchiericci.
Nessuno desidera un rettilario, tantomeno le bisce all'interno del laghetto: una biscia è capace di inghiottire nel giro di una mattinata una quantità di anfibi paurosa, quindi, come si può ben immaginare, avere un predatore del genere all'interno di uno stagno, può rappresentare solo ed unicamente un danno e non una soddisfazione. Quindi vorrei che fosse chiaro una volta per tutte che il rettilario nessuno lo desidera. Nessuno. E quelle che sono entrate e lo stanno frequentando, costituiscono una minaccia per la sopravvivenza della fauna che lo popola. Detto ciò, la presenza di una rete a maglia fitta può solo costituire motivo di protezione in entrata/uscita fino alla cattura ed al trasferimento degli esemplari eventualmente già presenti.
Spero di aver espresso con sufficiente chiarezza il mio pensiero.
Beppe Miceli




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Chris Tower
Utente Senior


Città: trento
Prov.: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


947 Messaggi
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Inserito il - 19 luglio 2010 : 12:03:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bè, il fatto che le bisce siano una minaccia, lo si può dire solo se guardiamo con gli occhi degli anfibi.
Cercando di ragionare più olisticamente, direi che la loro presenza è anche utile e (questo da un punto di vista rettiliofilo) potrebbe risultare gradita a chi è interessato alla biodiversità nel suo insieme, quindi predatori compresi! Certo il fatto di chiudere completamente lo stagno mi sembra ridicolo, inutile e al più dannoso. La presenza utilissima dello specchio d'acqua verrebbe banalizzata impedendo agli eseplari delle campagne circostanti di frequentarlo.
Vedrei più logico e (dal punto di vista dei cittadini contrari) molto utile recintare invece limitatamente il loro cortile con una rete a maglie fine. E questo lavoro potrebbero farlo persone incaricate dal comune...
Continuo a seguire gli sviluppi con interesse, sperando che si risolva il tutto per il meglio.
Solo non ho capito come mai il sign. Schiavi ha "chiuso i battenti": certo non è un atteggiamento di chi cerca il dialogo, ma non voglio assolutamente polemizzare!


"Per scrivere sugli animali bisogna essere ispirati da un affetto caldo e genuino per le creature viventi, e penso che a me questo requisito verrà senz'altro riconosciuto".
(Konrad Lorenz)
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vespa90ss
Utente Super


Città: Firenze

Regione: Toscana


6434 Messaggi
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Inserito il - 19 luglio 2010 : 13:50:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
credo che il vero problema sia costituito dalla presenza di molti rettili in una zona piuttosto circoscritta: la lista così meticolosa degli avvistamenti sta a significare quanto possa aver colpito la sensibilità del singolo e l'immaginario collettivo in quel quartiere. Se poi si attiva la caccia alle streghe, gli avvistamenti chiaramente si moltiplicano in quanto gli stessi esemplari, spostandosi, vengono beccati da più osservatori.
Il mio pensiero era rivolto pertanto alla preoccupazione di chi intravede nello stagno una fonte di richiamo dei rettili: la rete fitta avrebbe dovuto impedirne l'accesso.
D'altra parte la sopravvivenza dello stagno, la sua biodiversità e certi equilibri naturali risulterebbero alterati con l'introduzione di una rete a maglia fitta che ne impedisse la frequentazione a rettili e anfibi.
Mi pare però di capire che la prioritaria necessità non sia esclusivamente quella di proteggersi ognuno il proprio giardino, quanto di non vedere circolare rettili in zona, vale a dire nel perimetro immediato delle villette. Non penso che una tale circostanza potrà mai essere possibile fintantochè la zona avrà più le caratteristiche di un insediamento di campagna piuttosto che cittadino (i campi sono immediatamente a ridosso).
C'è da dire che chi decide di andare a costruirsi la villetta in campagna può aspettarsi di incontrare lungo il proprio cammino rospi, rane e bisce mentre chi vive in una città caotica e multietnica può incorrere in ben altri tipi di incontri sgraditi: ubriachi, drogati, scippatori, molestatori della quiete pubblica, incendiatori di automobili e di ascensori, sbandati senza fissa dimora che si accampano sulle sponde del fiume, disperati che non hanno nulla da perdere e che sfruttano qualsiasi opportunità di sopravvivenza.
Concentrazioni di discoteche, pubs, locali notturni, chioschi estivi all'aperto, amplificano il fenomeno e lo esasperano.
Ecco perchè mi viene da sorridere all'idea che alcuni rettili innocui possano rovinare la tranquillità di un paesino di campagna delle Marche, di cui non si sentirà mai più pronunciare il nome nei prossimi vent'anni, quando la stragrande maggioranza della popolazione italiana convive con problematiche assolutamente ben più gravi e di impossibile risoluzione.
L'invito che mi permetto di fare, quindi, è quello di prendere buona consapevolezza della realtà particolare e comunque paradisiaca che in quel luogo si vive, tentando semmai di risolvere i propri problemi di fobia rivolgendosi ad un buon psicologo che in questi casi può essere di grandissima utilità.
Beppe Miceli


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gino schiavi
Utente V.I.P.

Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno

Regione: Marche


122 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 19 luglio 2010 : 15:05:17 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
no-comment - ho spento i riflettori sul caso,punto e basta
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Albisn
Utente Senior


Città: Seregno
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


4349 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 19 luglio 2010 : 18:49:14 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Io credo che qualche compromesso si possa accettare.

Una reticella fitta e dell'altezza necessaria, magari nella parte bassa di una recinzione normale, che circondi tutta l'area e non solo lo specchio d'acqua, non mi sembra la fine del mondo, nemmeno dal punto di vista estetico.

Lo stagno garantisce di per sè una grande ricchezza in fatto di biodiversità anche se viene recintato: insetti, uccelli, pipistrelli, semi e altre forme di vita superano tranquillamente le piccole barriere poste dall'uomo.

La grande differenza sta nella sua presenza o meno.

Un monitoraggio accurato del laghetto, affinchè il vicinato non subisca alcun disagio, nemmeno quello puramente percepito, sarà di stimolo a uno studio scientifico e a una approfondita comprensione dei fenomeni fisici e biologici in atto: una bella scommessa da sostenere da parte dei ragazzi.

Si parlava tempo fa per esempio dell'acqua che è o era torbida. Se si tratta di un inizio di eutrofizzazione c'è il rischio che l'acqua diventi maleodorante, specialmente con il caldo. La scuola è in grado di controllare la presenza di ossigeno nell'acqua? Io non saprei da che parte cominciare, ma credo che altre scuole lo facciano. Immagino anche che la scuola disponga di qualche attrezzatura scientifica, per esempio di qualche microscopio. In caso diverso potrà facilmente organizzarsi. Quale migliore occasione che difendere il laghetto che definirei d'ora in poi definirei didattico? Credo per esempio che una eventuale vegetazione a rischio di putrefazione, come foglie morte, vada eliminata.

Non sono esperto, ma di queste cose parla "L'anello di Re Salomone" di K. Lorenz, una splendida lettura per i ragazzi e non solo.

Gli esperti, quelli veri, che leggono qui sapranno dare una infinità di consigli.

Non è vero che il paesello tornerà nell'anonomato. Se l'esperienza proseguirà, come mi auguro, sono convinto che ne nascerà un esperimento di prim'ordine: un laghetto didattico supportato dall'e-learning, a cura di FNM.

Cosa ne dite?

Saluti
Alberto

"Ogni nostra cognizione prencipia da sentimenti".
"Come è più difficile a 'ntendere l'opere di natura che un libro d'un poeta"
La natura è piena d'infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia."
L.d.V.

Modificato da - Albisn in data 19 luglio 2010 19:00:52
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vespa90ss
Utente Super


Città: Firenze

Regione: Toscana


6434 Messaggi
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Inserito il - 19 luglio 2010 : 20:13:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ogni giorno una notevole quantità di sostanze di rifiuto vengono prodotte dalla folla di animali che popolano uno stagno: urina ed escrementi solidi che finiscono in acqua e lì rimangono tendendo col tempo ad aumentare di concentrazione. In un acquario il rapporto tra massa d'acqua e carico organico risulta estremamente basso e quindi, per qualche verso, si potrebbe paragonare ad uno stagno.
Chi ha condotto un acquario d'acqua dolce, sa che il problema dell'eutrofizzazione, determinato dall'accumulo diammonio/ammoniaca, poi di nitriti e di nitrati successivamente, viene combattuto sostanzialmente con quattro accorgimenti fondamentali: il primo è la circolazione continua dell'acqua attraverso una pompa che sposta quantità d'acqua notevolissime nel giro di poco tempo, facendo entrare in contatto tutta la massa idrica con le pareti, le rocce, il fondo ed il filtro.
Il fondo di un acquario e parte del filtro sono costituiti da uno strato di ghiaia o di altro materiale particolarmente poroso in grado di trattenere sulla enorme superficie delle sue pareti, imponenti colonie di batteri.
Ecco quindi che si arriva al secondo accorgimento particolare, che consisteva nel creare una piattaforma di piastrelle forate componibili da stendere sul fondo dell'acquario (sul tipo di quelle che si usano nelle verande delle roulottes), sopra cui depositare lo strato di ghiaia. La pompa, dopo aver filtrato la parte grossolana dei rifiuti attraverso il filtro, scarica l'acqua dentro questa base di sostegno della ghiaia che funge da secondo flitro a batteri. L'acqua viene così spinta dal basso verso l'alto, attraversando una superficie estesissima di ghiaia, filtrandosi alla perfezione.
I batteri del genere Nitrosomonas trasformano ammonio/ammoniaca in nitriti per mezzo dell'ossigeno, mentre quelli del genere Nitrobacter, sempre mediante l'ossigneo, trasformano i nitriti in nitrati.
Per svolgere questo lavoro di trasformazione hanno però bisogno di quantità di ossigeno notevolissime e come faceva notare Albisn, il rischio di eutrofizzazione è reale e sicuramente prevedibile.
Ecco perchè negli acquari gli areaotri svolgono una funzione importantissima perchè oltre a smuovere in senso verticale l'acqua (eliminando il pericolo di stratificazione per differenza termica) consentono un'abbondantissima ossigenazione della massa liquida; e questo dell'areatore è il terzo accorgimento.
Il quarto consiste nella sostituzione periodica di una parte dell'acqua, in quanto, al termine del processo di nitrificazione, i nitrati, se non vengono assorbiti totalmente dalle piante acquatiche per la loro crescita (e ciò non accade particamente mai in assoluto), tenderanno ad accumularsi e a creare il nutrimento ideale per le alcghe unicellulari e microalghe varie.
Negli stagni naturali lo scambio di ossigeno avviene sullo strato più profondo del fondale dove si insediano le colonie batteriche. Se però è stato creato un fondo di cemento ci potrebbe essere qualche problema di scambio in quanto lo strato di detriti che si è nel frattempo depositato, potrebbe non essere sufficiente a tale scopo.
Trattandosi di uno "stagno" e non di un acquario, il consiglio che la mia esperienza di ex-acquariofilo mi suggerisce è quello di far circolare debolmente l'acqua con un sistema di pompe, magari creando una zona con larghe cascatelle a gradoni per ossigenare l'acqua. Inoltre offrire un supporto adeguato per le colonia batteriche (una rete - non metallica - contenente materiale ghiaioso adatto per il loro insediamento) su/entro cui far defluire parte dell'acqua spostata dalle pompe. Infine un canale di scarico per sostituire parzialmente l'acqua in maniera ciclica.
Beppe


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Sandra Antimiani
Utente Junior

Città: San Benedetto Tr.
Prov.: Ascoli Piceno

Regione: Marche


89 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 19 luglio 2010 : 21:06:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
grazie a Beppe e Alberto per i vostri suggerimenti.
In effetti oggi l'acqua era molto torbida ed il suo livello è sceso di molto.
Domani provvederemo rimettere acqua e speriamo di rinvigorire la biomassa.
I suggerimenti di Beppe circa i batteri sono molto validi sicuramente, ma non avendone mai avuto bisogno finora non ci avevamo mai pensato. Ora però il problema è che lo stagno è impermeabilizzato con un telo: non è che la ghiaia lo fora?
Io penso che il problema principale siano i pesci davvero senza controllo "nascite". Forse è arrivato il momento di toglierne qualcuno. Mi hanno consigliato fine agosto, quando ormai i piccoli saranno diventati adulti.
GRAZIE A LUCA (TERROR90) PER ESSER VENUTO A VEDERE LO STAGNO.
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terror90
Utente Senior


Città: recanati
Prov.: Macerata

Regione: Marche


851 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 00:13:50 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
e di che sandra! anzi, per me è un piacere vedere un così bello stagno, soprattutto in una scuola, complimenti! riguardo i batteri secondo me è meglio non mettere la pompa, ma fare allo stesso modo di riccardo bianchi nello stagno di piombino ovvero mettere sul fondo un pò di "melma" del fondo di un lago, chiaramente senza parassiti o malattie varie, e lasciare che la natura faccia il proprio corso.
poi come già ho detto oggi pomeriggio sarebbe il caso di togliere tutti i carassi e quasi tutte le gambusie(dico quasi tutte perchè è praticamente impossibile toglierle tutte) e semmai lasciare una decina di pesci rossi giusto per "abbellire" lo stagno senza modificare più di tanto l'ecosistema.
secondo me, dopo circa un annetto o forse due, arriveranno così i tritoni, visto che vicino c'è molta campagna e il fiume, sicuramente ci saranno.
per il resto consiglio di aggiungere piante (acquatiche e non) autoctone, così che i ragazzi imparino a conoscere e classificare sia fauna che flora del posto o comunque dell'italia, e impari così l'importanza di salvaguardarli.
per il resto non ho parole, davvero uno stagno con i fiocchi!
ps: per la cisterna vicino la scuola sarebbe opportuno(se non necessario) mettere una specie di scala per gli anfibi(come ho detto oggi) perchè altrimenti le rane sarebbero spacciate per l'inverno, visto che non possono ibernarsi in una tana. il mio consiglio sarebbe di andare a chiedere al padrone se si può mettere l'aiuto per i nostri piccoli amici con tutta la classe, penso che vedendo tanti ragazzi contenti non riesca a dire di no!

terror90
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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5312 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 09:01:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Alberto e Beppe ci hanno dato lezioni di acquariofilia coi fiocchi.
Dico che in uno stagno all'aperto, però, la Natura fa sentire di più la sua buona mano e penso che le cose siano più facili da gestire, specie per un laghetto grande quanto quello di Pagliare, che da sempre ho definitio "didattico".
A mio avviso la torbidità dell'acqua è legata quasi esclusivamente alla presenza di pesci (magari ci sono pesci rossi e carpe koi), che oltre ad incrementare notevolemente il carico organico, smuovono il fondo e si nutrono di alghe e piante acquatiche che potrebbero contribuire all'equilibrio dello stagno. Io, come esperienza personale ho il laghetto del Centro di Entomologia (vedi discussione apposita nella sezione Anfibi) che è limpidissimo, senza mai accendere la pompa (con filtro) che avevo previsto. Alghe chara, altre filamentose (che via via vanno "potate" o ridotte), ceratophyllum, myriophyllum, potamogeton e le recenti ninfee, incluso il normale substrato del fondo, garantisco un'acqua limpida e perfetta per anfibi, larve di insetti e e altri invetebrati. In questo periodo c'è una quantità enorme di dafnie che brulicano nell'acqua, cibo essenziale per le piccole larve di tritone punteggiato. Sia in inverno che in estate (la proliferazione algale è diversa) l'acqua è sempre chiarissima! (andate a vedere... )

A prescindere da questo, il laghetto didattico della scuola media di Pagliare è meraviglioso, e già così è molto ricco di biodiversità, che ovviamente potrebbe anche aumentare...

Ric
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Coda
Utente V.I.P.

Città: Scandicci
Prov.: Firenze

Regione: Toscana


362 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 09:54:40 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
An passant ... ma catturare Natrix natrix e rilocarla altrove e porre lo Snake A Way attorno allo stagno? So che pare una idea abominevole e credetemi non la proporrei, ma se l'alternativa è la prosciugazione dell'area umida... . Forse il signor Schiavi se fosse CERTO che nessuna biscia risiedesse nell'area ritirerebbe la richiesta di interramento no? Tanto il discorso verte su questo...

Flavio Brandani

Modificato da - Coda in data 20 luglio 2010 09:54:53
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Albisn
Utente Senior


Città: Seregno
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


4349 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 10:27:00 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Coda:

An passant ... ma catturare Natrix natrix e rilocarla altrove e porre lo Snake A Way attorno allo stagno? So che pare una idea abominevole e credetemi non la proporrei, ma se l'alternativa è la prosciugazione dell'area umida... . Forse il signor Schiavi se fosse CERTO che nessuna biscia risiedesse nell'area ritirerebbe la richiesta di interramento no? Tanto il discorso verte su questo...

Flavio Brandani


Sul trasloco delle natrix non mi pronuncio... mi sembra una idea curiosa ma tutto sommato fattibile. Nessun pericolo vero?

Credo invece che spargere sostanze tossiche (sia pure blandamente, mi sembra di capire) in posizione accessibile ai ragazzi sia da escludere (626?). I ragazzi sono piuttosto imprevedibili e la scuola è responsabile di tutto.

Saluti
Alberto

Modificato da - Albisn in data 20 luglio 2010 10:29:40
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vespa90ss
Utente Super


Città: Firenze

Regione: Toscana


6434 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 20 luglio 2010 : 11:11:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
queste sono alcune delle indicazioni che accompagnano il prodotto.
Penso che i terreni già martoriati da pesticidi, insetticidi, diserbanti e schifezze varie non abbiano bisogno d'altro.

SNAKE A-WAY


RESTRIZIONI D'IMPIEGO
Non applicare il prodotto nei giardini o campi coltivati per uso alimentare.Tenersi a distanza di sicurezza per trattamenti di laghi, fiumi, stagni, piscine, cisterne d'acqua e mai applicare nell'acqua.

AVVERTENZE
Pericoloso per ingestione. Evitare di respirare i vapori. Evitare la contaminazione di cibi e bevande e un prolungato contatto con la pelle. Non applicare direttamente sull'acqua. Lavarsi accuratamente dopo ogni trattamento.


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Coda
Utente V.I.P.

Città: Scandicci
Prov.: Firenze

Regione: Toscana


362 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 11:17:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Lo so, ma una ditta specializzata nell'installazione degli Snakes A Way li porrebbe secondo tutti i criteri di legge di modo che NON danneggino nessun essere vivente, ma allontanino i serpenti che PURTROPPO sono invisi dagli abitanti della zona... poi le natrix residenti nello stagno possono essere catturate con retini e spostate in un fiume o lago evitando loro di morire badilizzate e salvando lo stagno dal drenaggio...vi pare così mostruosa questa idea? Vedete alternative? Il signor Schiavi non cambierà mai idea purtroppo anche se stessimo anni a parlargli dell'utilità dello stagno e dei serpenti.

Piccola nota

Link

qui leggete che un badilizzatore di serpenti è stato punito dalla forestale caso unico più che raro, ma denota che i serpenti sono protetti dalla legge de jure e perciò è un crimine pure incitarne la badilizzazione o la distruzione del loro habitat ...

Flavio Brandani

Modificato da - Coda in data 20 luglio 2010 11:19:50
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aspisatra
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Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 11:32:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ritorno a dire che secondo me togliendo le natrix dallo stagno si sposta inutilmente il problema, problema che non verrebbe nemmeno risolto con l'interramento dello stagno.

Quella cittadina è in campagna, habitat di biacchi e natrix e una miriade di animali... recintare lo stagno per impedirne l'ingresso, o peggio ancora recintarlo chimicamente, vorrebbe dire ritrovarsi comunque questi animali tuttattorno, come lo sono sempre stati.

Il grosso problema é stato causato dalla schiusa di una covata di natrix, per cui per evitare che ciò si ripeta basta evitare di creare nelle vicinanze dello stagno e nei pressi delle abitazioni, delle zone ideali alla deposizione delle uova.

Greg Meier

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terror90
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Flora e Fauna

Inserito il - 20 luglio 2010 : 13:16:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
...di cui la zona è piena! ci sono molti campi incolti con l'erba molto alta, in più vicino le case c'è un muro fatto da blocchi di cemento pieno di buchi ideali per le tane delle natrix o dei biacchi. secondo me la recinzione o l'uso di prodotti chimici non risolverà nulla, bisogna invece chiudere le tane delle natrix per alleviare il problema.

terror90
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