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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Poiché la manipolazione dei rettili è potenzialmente dannosa e sempre causa di stress agli animali, soprattutto se operata da persone inesperte, invitiamo tutti gli utenti di questa sezione a non postare foto di esemplari 'maneggiati'. Questo tipo di foto d'ora in poi saranno rimosse. Eventuali foto inerenti studi o indagini scientifiche possono essere postate previa autorizzazione da parte dei moderatori di sezione o degli amministratori. Grazie a tutti per la collaborazione
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| Autore |
Discussione  |
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Sandra Antimiani
Utente Junior
 
Città: San Benedetto Tr.
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
89 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 00:34:31
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Fantastico, leggo per la prima volta un nuovo nome:kairilove09 , e penso: che belle parole dette soprattutto da chi vive in sardegna! Poi vado a leggere il profilo e scopro che ha solo 16 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mi trovo a parlare con una ragazzina senza saperlo. Io adulta che parlo con una adolescente che sembra più adulta di me!!! Con due pensieri ha riassunto tutta la bellezza del ns stagno, con la sua sensibilità ha profondamente capito l'importanza di una cosa simile. Con il suo tatto e la sua moderazione ha saputo esprimere tutto il rammarico di scelte assurde. Giulia, sei FANTASTICA. Diciamo tanto male, noi prof. in primis, delle nuove generazioni che stanno solo su internet, ma se questo è il risultato forse è meglio così. Guardandomi intorno penso che forse internet avrebbe fatto bene anche alle vecchie.
PERCHE' I RAGAZZI CAPISCONO LA BELLEZZA DELLA NATURA E GLI ADULTI LA VOGLIONO DISTRUGGERE?
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Barbaxx
Moderatore
    

Città: Bolzano
Prov.: Bolzano
Regione: Trentino - Alto Adige
6052 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 01:39:48
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| Messaggio originario di Sandra Antimiani:
ciao Dario, ma di che specie sarebbero le nostre rane se avessero i sacchetti vocali bianchi?
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Rispondo io... semplificando un po', ma del resto non sono un professionista  Le rane verdi europee e italiane sono un complesso di specie che incrociandosi possono dar luogo a ibridi.
In Italia, molti millenni fa, vivevano due specie: Pelophylax lessonae o LL (sacchetti vocali bianco candido) e Pelophylax ridibundus o RR (sacchetti vocali neri), che danno origine all'ibrido Pelophylax klepton esculentus o RL (sacchetti vocali grigi o color bianco sporco).
Ma l'ibridazione tra rane verdi, come dimostrato per la prima volta dallo studioso polacco Berger, non segue le regole della genetica mendeliana. Se incrocio un ibrido esculentus RL con la specie genitrice lessonae LL, non nascono ranocchi sia LL sia RL come prevedrebbe la genetica mendeliana, ma solo individui RL, esculentus.
Si tratta di un conflitto genomico che elimina l'eredità di una delle due specie genitrici (nella formazione dei gameti il genoma lessonae L è soccombente perché viene eliminato da quello ridibundus R).
Nel frattempo - stiamo parlando di epoche antichissime - la specie ridibundus RR è scomparsa dall'Italia (se si eccettuano una piccola popolazione vicino a Trieste, in area naturalisticamente balcanica, e le recenti introduzioni umane in varie zone del Nord Italia), ma il suo genoma R continua a vivere nell'esculenta RL e a tramandarsi ai suoi discendenti. Per ottenere una rana lessonae LL, quindi, è necessario che ambo i genitori siano lessonae LL.
Ma si verifica un fatto molto particolare: Rana lessonae è specie delicata, sensibile e minacciata, che sopporta poco la vicinanza con le mille attività degli umani. L'ibrido esculentus, invece, è molto più vigoroso e adattabile nelle zone disturbate, e tende a diminuire solo in zone di elevata naturalità.
Pur vivendo in genere in popolazioni miste, il rapporto numerico oscilla da 9 esculentus o più per 1 lessonae, nelle campagne più antropizzate; sino al 100% lessonae in poche, isolate oasi naturalistiche particolarmente in aree montane.
Per questo motivo lessonae è specie rigorosamente protetta, mentre esculentus non lo è.
| Inoltre li potrei notare solo al momento del canto? e cioè in che orari più o meno? Più che altro vorrei sapere se a scuola ci devo anche dormire 
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Quando gracidano dovresti poterli vedere, e le rane verdi gracidano anche di giorno (almeno dalle mie parti ). In realtà c'è anche un altro modo per vedere i sacchetti vocali (non l'ho mai fatto), ma dovresti manipolare le bestiole, e saperlo fare senza far loro del male (il che può accadere facilmente, vista la sensibilità della loro pelle al calore ed all'asciutto).
N.B.: fermo restando che è difficile distinguere con certezza assoluta lessonae ed esculentus, ci sono anche altre differenze morfologiche.
Un'ottima lezione su tutto la trovi nel seguente libro:
Immagine:
22,5 KB Salvaguardia dell'Erpetofauna nel territorio di Alpe-Adria
Barbaxx |
Modificato da - Barbaxx in data 10 giugno 2010 01:43:32 |
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Barbaxx
Moderatore
    

Città: Bolzano
Prov.: Bolzano
Regione: Trentino - Alto Adige
6052 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 02:33:53
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Ciò che è accaduto al vicino della scuola è un fenomeno di pullulazione (credo che si chiami così) derivante dalla deposizione di uova di serpente, avvenuta probabilmente proprio nel suo giardino.
Un fatto simile è narrato in questo altro libro sui rettili del Friuli-Venezia Giulia, che descrive un distributore di benzina in mezzo alla campagna nei cui pozzetti, ogni anno, si trovano decine di serpentelli perché le loro madri depongono le uova al calduccio negli interstizi sotto l'asfalto.
Immagine:
31,08 KB Luca Lapini, Anfibi e Rettili, vol 1, Udine: Carlo Lorenzini Editore, 1982
Se un fenomeno simile accadesse nel mio giardino sarei molto divertito (nel giardino della casa dove passo le vacanze ho trovato per ora quattro specie di anfibi e quattro di rettili... Natrix natrix compresa, ovviamente ).
Ma certo i miei gusti non valgono universalmente.
Quindi darò un consiglio a chi non voglia colubri o natrici intorno a sé.
Escluderei, innanzi tutto, la loro uccisione, perché preferirei rispettare le leggi, le direttive europee e il codice penale.
Invece sceglierei una casa lontana dalla campagna e da un fiume in condizioni seminaturali; magari cercherei di abitare nel centro di una città ma lontano dai parchi (il biacco, ad esempio, si può trovare anche nei parchi urbani), e senz'altro preferirei una casa senza giardino.
Se invece, mio malgrado, fossi costretto ad avere un giardino vicino alla campagna, cercherei d'impedirvi l'accesso dei serpenti. Siccome non è certo se questi provengano dagli stagni didattici, dal fiume, dalle oasi naturalistiche o dalla campagna, la cosa più pratica sarebbe senz'altro costruire una barriera metallica a prova di serpente intorno al mio giardino; in modo, anche, da vivere in armonia coi vicini cui eventualmente piacesse ospitare serpenti nei propri orti (se il mio vicino fosse allergico al pelo di gatto, potrebbe apprezzarli perché combattono i topi).
Secondariamente, la nidificazione della biscia indicherebbe il fatto che il mio giardino sarebbe un ambiente troppo ospitale, quasi un ricettacolo di serpenti; quindi - sempre se io non sopportassi i serpenti - cercherei di rendere il mio giardino un luogo del tutto inospitale. Qui (trattandosi della mia proprietà) potrei sbrigliare la mia fantasia: valutando se bruciare periodicamente tutta la vegetazione, o, ancor meglio, se ricorrere alla cementificazione profonda del suolo. Magari cercherei anche di allontanare le potenziali prede dei rettili: per esempio (se il serpente fosse un saettone) potrei eliminare tutti gli uccellini; ecc. ecc.
C'è però, forse, un altro modo per affrontare il problema: assodato (come tutti mi pare ammettano) che non si tratti di serpenti pericolosi, potrei forse convertirmi al principio "vivi e lascia vivere". Potrei prendere un guanto di gomma, infilarci la mano e delicatamente spostare, uno alla volta, i 23 bisciotti fuori della mia proprietà. Poi potrei cercare di educare i miei figli a rispettare gli esseri viventi, a distinguerli, a conoscerli ecc. ecc. |
Modificato da - Barbaxx in data 10 giugno 2010 02:47:04 |
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Sandra Antimiani
Utente Junior
 
Città: San Benedetto Tr.
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
89 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 09:01:29
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complimenti per la bellissima lezione sulla rana. Provvederò subito a comprare i testi che mi hai consigliato. Riguardo alle bisce, in effetti son state viste venir fuori dal nostro giardino e attraversare la strada, ma questo, penso, non modifica di molto i pensieri che hai avuto sul rispetto della natura. Quando mio nipote aveva 4 anni ed io ero ancora all'università, si divertiva con il mio atlante sugli insetti ad andare in giardino a cercarli, tanto che dovetti comprargliene uno perhè io dovevo studiare. Ripeto che neanche io li amo particolarmente ma rispetto ogni forma vivente. Un po' di anni fa il giardino del mio vicino, e quindi indirettamente anche le case limitrofe. furono invase dai topi perchè c'era molto sporco. Dopo aver chiesto di ripulire, io mi rifiutai categoricamente di mettere delle trappole (era penoso andar a raccogliere il topo incollato o trovarne morti avvelenati in giardino) si decise di mettere un gatto (è vissuto 21 anni ed è morto 3 mesi fa. L'ho amato con tutta me stessa) ed il problema si risolse. Preciso, però che mia madre e mia sorella odiano i gatti   
grazie barbaxx, in effetti proprio ieri notavo che era un po' che non ti facevi più vivo!  |
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Fabio F
Utente Senior
   
Città: -
Regione: Marche
1079 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 09:38:16
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| Messaggio originario di Sandra Antimiani:
Tanto per tenervi aggiornati oggi, l'assessore all'ambiente del comune ci ha fatto una proposta e mi ha chiesto di girarla a voi; lui segue il forum ma non si è ancora iscritto, spero lo faccia presto. Il comune propone di SPOSTARE LO STAGNO ALL'OASI. Per spostare intende prendere gli animali, e per questo chiede il vostro aiuto, e portarli all'oasi dove realizzeranno un altro laghetto, il nostro però lo elimineranno.
vi invito a commentare.
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Ma Sandra, c'è bisogno di commentare? Stiamo parlando di un sito riproduttivo di rospo smeraldino, una specie seriamente minacciata che si riproduce nel vicino fiume Tronto. Ecco le analisi dell'Arpam nel punto più vicino a voi:
Escherichia coli 56000 U.F.C./100ml Ossigeno disciolto 12,7 mg/l pH 8,10 Unità pH Materie in sospensione 7 mg/l BOD (O2) 1,7 mg/l COD (O2) ILD Fosforo totale (P) 0,1 mg/l Ortofosfato (P) Azoto nitroso (NO2) 0,02 mg/l Composti Fenolici (C6H5OH) ILD Olii minerali ILD Azoto Ammoniacale (NH4) 0,2 mg/l Ammoniaca non ionizzata (NH3) Cloro residuo totale (HOCL) ILD Solfati (SO4) 124 mg/l Alcalinità totale (HCO3) Azoto nitrico (NO3) Conducib. elettrica specifica 817 µS/cm a 20°C Durezza totale 356 °F Arsenico (As) 5 µg/l Cadmio (Cd) ILD Cromo (Cr) 0,3 µg/l Mercurio (Hg) Nichel (Ni) 1 µg/l Piombo (Pb) ILD Rame (Cu) ILD Zinco (Zn) ILD
Capisci l'importanza di uno specchio d'acqua non soggetto ad inquinamento per questa specie? Spostare gli animali? Cioè? I girini? Non possiamo farlo, infrangeremmo la legge, così come infrangerebbe la legge chiunque alteri questo sito riproduttivo.
Io mi chiedo solo se c'è la stessa volontà che ho letto sui vostri visi di proteggere lo stagno, o se qualcosa è venuto meno. Ci legge l'assessore? Bene, allora lo ribadisco. Lo stagno della scuola media di Pagliare in quanto luogo riproduttivo di una specie particolarmente protetta inserita nell'allegato II della direttiva habitat non può essere alterato e tantomeno interrato. In seguito ad una denuncia alla commissione europea potrebbero essere ritirati fondi già stanziati per altri progetti. Sarei stato più contento di leggere uan richiesta di aiuto per spostare i pesci e rendere lo stagno della scuola un ambiente ancora più valido.
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gino schiavi
Utente V.I.P.
  
Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
122 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 09:40:36
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| Gentile sig.Barbaxx, non rilascerò alcun commento sul caso aperto perché come ho avuto modo di dire mi sono auto imposto un doveroso silenzio stampa ,la ringrazio comunque per l'intervento molto qualificato ed interessante. Tuttavia,posso dirle che il mio giardino e quello degli altri nuclei familiari residenti non c'entrano nulla,tutto è comprovato da rilievi e testimonianze che affermano tutt'altro. Cordiali saluti Gino Schiavi |
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Pimelia
Utente V.I.P.
  

Città: Firenze
474 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 11:01:54
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Allora per quel che compete il mio settore (sono un ecologo specializzato in ambienti ecotonali) l'idea di "spostare" uno stagno è assurda a priori e provo ad elencarne i motivi:
1) l'ecosistema non è solo ACQUATICO ma anche terrestre e soprattutto ecotonale (terra/aria vs acqua e acqua vs terra/aria). L'ecotono è quella stretta fascia che separa un ambiente dall'altro ed è quella che preserva la maggiore "specializzazione" delle specie animali e vegetali. Ecologicamente, maggiore è la specializzazione maggiore è la sensibilità di una specie ai cambiamenti. In sostanza quello che rende lo stagno speciale non è solo la parte acquatica ma tutto il contesto. Alla luce di questo..come si fa a "spostare" un ecosistema se pur di relative piccole dimensioni?
2) Il costo non solo ambientale ma anche economico per un simile intervento è davvero assurdo. Non so come il Comune possa giustificare una simile spesa (e priorità) rispetto ad altri settori (p.e. il sociale, scuola, infrastrutture, ecc.) ai propri cittadini visti i tempi di crisi generale.
3)Pur ammettendo per ipotesi lo spostamento dello stagno...il fine quale dovrebbe essere? OVVIAMENTE prima di smantellare quello della scuola bisognerebbe creare il nuovo sito, aspettare anni prima che la vegetazione "naturalizzi" l'intervento e sperare in alto che tutta la ricostruzione vada bene per lo "spostamento" (io non ho ben capito cosa si dovrebbe spostare). E a questo punto cosa si dovrebbe fare? Idrovorare tutta l'acqua dell'invaso (sai che gioia per gli insetti, i girini e pesci!) e sputarla in un'area scavata ad hoc da un'altra parte, ruspare la parte botanica e impiantarla tricologicamente su terreni che non sono magari neppure adatti (con le libellule ed i rospi che inseguono i camion trasporatori della parte terrestre)...beh in questo modo sicuramente lo scopo è stato raggiunto: distruggere uno splendido piccolo specchio d'acqua ecologicamente importante (e tutelato dalla legge), disturbare un'area protetta, togliere un laboratorio didattico alla scuola, spendere tanti soldi. Tutto questo per cosa? Dov'è il pericolo/emergenza per la cittadinanza?
Sandra anche io ho del materiale didattico da poterti fornire. Con calma lo ricerco e te lo allego qui.  |
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giova80
Utente Senior
   
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1390 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 12:10:19
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| Messaggio originario di Fabio F:
| Messaggio originario di Sandra Antimiani:
Tanto per tenervi aggiornati oggi, l'assessore all'ambiente del comune ci ha fatto una proposta e mi ha chiesto di girarla a voi; lui segue il forum ma non si è ancora iscritto, spero lo faccia presto. Il comune propone di SPOSTARE LO STAGNO ALL'OASI. Per spostare intende prendere gli animali, e per questo chiede il vostro aiuto, e portarli all'oasi dove realizzeranno un altro laghetto, il nostro però lo elimineranno.
vi invito a commentare.
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Ma Sandra, c'è bisogno di commentare? Stiamo parlando di un sito riproduttivo di rospo smeraldino, una specie seriamente minacciata che si riproduce nel vicino fiume Tronto. Ecco le analisi dell'Arpam nel punto più vicino a voi:
Escherichia coli 56000 U.F.C./100ml Ossigeno disciolto 12,7 mg/l pH 8,10 Unità pH Materie in sospensione 7 mg/l BOD (O2) 1,7 mg/l COD (O2) ILD Fosforo totale (P) 0,1 mg/l Ortofosfato (P) Azoto nitroso (NO2) 0,02 mg/l Composti Fenolici (C6H5OH) ILD Olii minerali ILD Azoto Ammoniacale (NH4) 0,2 mg/l Ammoniaca non ionizzata (NH3) Cloro residuo totale (HOCL) ILD Solfati (SO4) 124 mg/l Alcalinità totale (HCO3) Azoto nitrico (NO3) Conducib. elettrica specifica 817 µS/cm a 20°C Durezza totale 356 °F Arsenico (As) 5 µg/l Cadmio (Cd) ILD Cromo (Cr) 0,3 µg/l Mercurio (Hg) Nichel (Ni) 1 µg/l Piombo (Pb) ILD Rame (Cu) ILD Zinco (Zn) ILD
Capisci l'importanza di uno specchio d'acqua non soggetto ad inquinamento per questa specie? Spostare gli animali? Cioè? I girini? Non possiamo farlo, infrangeremmo la legge, così come infrangerebbe la legge chiunque alteri questo sito riproduttivo.
Io mi chiedo solo se c'è la stessa volontà che ho letto sui vostri visi di proteggere lo stagno, o se qualcosa è venuto meno. Ci legge l'assessore? Bene, allora lo ribadisco. Lo stagno della scuola media di Pagliare in quanto luogo riproduttivo di una specie particolarmente protetta inserita nell'allegato II della direttiva habitat non può essere alterato e tantomeno interrato. In seguito ad una denuncia alla commissione europea potrebbero essere ritirati fondi già stanziati per altri progetti. Sarei stato più contento di leggere uan richiesta di aiuto per spostare i pesci e rendere lo stagno della scuola un ambiente ancora più valido.
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questi dati mi fanno rabbrividire.. ma ho paura che ancora non stiamo capendo la fine che faremo continuando di questo passo.
Per il resto, spero che il comune sia a conoscenza di questa legge.Il NON RISPETTO di questa normativa europea potrebbe causare un danno molto elevato( dal punta di vista economico) per un comune cosi piccolo come quello di Spinetoli.
Giovanni A difesa della natura..
Il mio archivio fotografico online : Link |
Modificato da - giova80 in data 10 giugno 2010 12:24:20 |
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giova80
Utente Senior
   
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1390 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 12:18:49
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| Messaggio originario di Pimelia:
Allora per quel che compete il mio settore (sono un ecologo specializzato in ambienti ecotonali) l'idea di "spostare" uno stagno è assurda a priori e provo ad elencarne i motivi:
1) l'ecosistema non è solo ACQUATICO ma anche terrestre e soprattutto ecotonale (terra/aria vs acqua e acqua vs terra/aria). L'ecotono è quella stretta fascia che separa un ambiente dall'altro ed è quella che preserva la maggiore "specializzazione" delle specie animali e vegetali. Ecologicamente, maggiore è la specializzazione maggiore è la sensibilità di una specie ai cambiamenti. In sostanza quello che rende lo stagno speciale non è solo la parte acquatica ma tutto il contesto. Alla luce di questo..come si fa a "spostare" un ecosistema se pur di relative piccole dimensioni?
2) Il costo non solo ambientale ma anche economico per un simile intervento è davvero assurdo. Non so come il Comune possa giustificare una simile spesa (e priorità) rispetto ad altri settori (p.e. il sociale, scuola, infrastrutture, ecc.) ai propri cittadini visti i tempi di crisi generale.
3)Pur ammettendo per ipotesi lo spostamento dello stagno...il fine quale dovrebbe essere? OVVIAMENTE prima di smantellare quello della scuola bisognerebbe creare il nuovo sito, aspettare anni prima che la vegetazione "naturalizzi" l'intervento e sperare in alto che tutta la ricostruzione vada bene per lo "spostamento" (io non ho ben capito cosa si dovrebbe spostare). E a questo punto cosa si dovrebbe fare? Idrovorare tutta l'acqua dell'invaso (sai che gioia per gli insetti, i girini e pesci!) e sputarla in un'area scavata ad hoc da un'altra parte, ruspare la parte botanica e impiantarla tricologicamente su terreni che non sono magari neppure adatti (con le libellule ed i rospi che inseguono i camion trasporatori della parte terrestre)...beh in questo modo sicuramente lo scopo è stato raggiunto: distruggere uno splendido piccolo specchio d'acqua ecologicamente importante (e tutelato dalla legge), disturbare un'area protetta, togliere un laboratorio didattico alla scuola, spendere tanti soldi. Tutto questo per cosa? Dov'è il pericolo/emergenza per la cittadinanza?
Sandra anche io ho del materiale didattico da poterti fornire. Con calma lo ricerco e te lo allego qui. 
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credo che più chiaro di cosi, si muore.Grazie Elena
Giovanni A difesa della natura..
Il mio archivio fotografico online : Link |
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Cmb
Moderatore
    

Città: Buers
Prov.: Estero
Regione: Austria
12844 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 12:43:39
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| Messaggio originario di Sandra Antimiani:
grazie elena per l'incoraggiamento.  Tanto per tenervi aggiornati oggi, l'assessore all'ambiente del comune ci ha fatto una proposta e mi ha chiesto di girarla a voi; lui segue il forum ma non si è ancora iscritto, spero lo faccia presto. Il comune propone di SPOSTARE LO STAGNO ALL'OASI. Per spostare intende prendere gli animali, e per questo chiede il vostro aiuto, e portarli all'oasi dove realizzeranno un altro laghetto, il nostro però lo elimineranno.
vi invito a commentare.
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Si deve spostare ****** della comune!
"La distinction des espèces de limaces est extrêmement difficile, et aucun zoologiste n’est encore parvenu à quelque chose d’un peu satisfaisant sous ce rapport." H. M. DUCROTAY DE BLAINVILLE 1823
Riassunto del Forum Natura Mediterraneo degli Limax dell'Italia
Nota del moderatore: ho rimosso una parte dell'intervento in quanto non conforme al regolamento |
Modificato da - Carlmor in data 10 giugno 2010 13:50:05 |
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StagBeetle
Moderatore
    

Città: Ancona
Prov.: Ancona
Regione: Marche
6321 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 12:46:55
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Tutto questo macello si è creato per un singolo episodio (per quanto fastidioso e problematico possa esere!!) E' colpa di una singola nidiata di Natrix.
Il laghetto c'era da diversi anni e l'episodio si è verificato una singola volta in concomitanza di un parziale degrado del laghetto causato dal cantiere aperto nel giardino della scuola!! Si sono venute a creare le condizioni ideali per la nidificazione, ma queste sarebbero potute esserci anche indipendentemente dalla presenza del laghetto!!!
Non si può interrare tutto per una spiacevole circostanza: il biotopo sarà tenuto con maggiore cura, con particolare riguardo nell'eliminare possibili siti di nidificazione, e tutto tornerà come negli anni passati quando il laghetto c'era e le bisce (presenti anche esse) non davano fastidio.
Il sito non si può toccare. Pena denuncia alle autorità europee.
Ciao
Giacomo |
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gino schiavi
Utente V.I.P.
  
Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
122 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 15:12:26
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| Gentile sig.Giacomo.il cantiere aperto come ho spiegato in altre parti non c'entra nulla......qualora avessi un leone in cattività potrai mai abbandonarlo a se stesso,libero di sbranare la gente? ... mi scusi,se non erro lei sabato era qui con noi,se ci siamo visti ed incontrati non mi faccia dire ciò che sa o dovrebbe già sapere,grazie.Gino Schiavi |
Modificato da - gino schiavi in data 10 giugno 2010 15:14:59 |
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Carlmor
Moderatore Trasversale
    

Città: Varese
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
8940 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 15:41:40
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la situazione, considerata la proposta dell'amministrazione comunale, è sicuramente complessa chiedo a chi vuole esprimere le proprie considerazioni a supporto di insegnanti e studenti della scuola, proprio per favorire il loro lavoro in difesa dello stagno, di limitarsi a considerazioni oggettive sulla fattibilità dal punto di vista naturalistico di un eventuale spostamento e sulle possibili conseguenze dell'interramento dello stagno esistente
Per quanto mi riguarda sono pienamente d'accordo con le considerazioni di Pimelia: uno stagno non è un oggetto inanimato che si può spostare a piacere, ma è tale in quanto in relazione con l'ambiente che lo circonda. "Spostare" lo stagno è un termine che non ha alcun senso dal punto di vista naturalistico ed ha un significato fuorviante. Se lo si vuol fare si deve parlare di interramento e conseguente distruzione dello stagno attuale e realizzazione di un nuovo stagno che non ha nulla a che fare con questo, nè in termini ecologici, nè in termini di conservazione delle specie che lo popolano.
Carlo
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Pimelia
Utente V.I.P.
  

Città: Firenze
474 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 15:44:56
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Sig. Schiavi spero che il suo ultimo intervento sia una battuta (il tono mi sfugge essendo scritto).
E tanto per proseguire il suo ragionamento: -I leoni in cattività non ci dovrebbero stare e quelli in Natura (Africa) non vanno a sbranare tutti gli uomini che gli capitano a tiro, ma preferiscono di gran lunga le antilopi e le zebre. Se incontrano l'uomo, è molto più frequente che la loro testa vada a finire appesa al muro come trofeo. Non tutti gli animali possono essere d'affezione, ma anzi la moltitudine è selvatica e ben poco conosciuta.
-casi di gente sbranata/ingoiata da una biscia d'acqua, per di più appena nata, non l'ho mai sentita. Al massimo ho visto un film assurdo sull'anaconda geneticamente modificata che sterminava vittime umane ad un ritmo impressionante. Invece storie di gente che ammazza la biscia ne ho sentite (ed una volta vista) tante.
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Carlmor
Moderatore Trasversale
    

Città: Varese
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
8940 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:04:03
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ragazzi ripeto non puntiamo sul botta e risposta e su argomenti che sono legati a "sensibilità" personali perchè rischiamo di dirottare la discussione da quelli che sono i temi primari in questo momento e che dovrebbero aiutare gli interessati a prendere le loro decisioni in merito. I temi sono:
- è possibile ridurre in qualche modo gli eventuali disagi dovuti alla presenza dello stagno per il vicinato? (sono già state fatte delle proposte, si potrebbe aggiungerne qualcun'altra)
- lo spostamento ipotizzato è fattibile dal punto di vista conservazionistico e naturalistico?
- l'eventuale interramento dello stagno quali conseguenze può comportare?
grazie a tutti per la collaborazione 
Carlo
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gino schiavi
Utente V.I.P.
  
Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
122 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:18:59
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Gentile signora Elena.... ho scritto " se avessi " e non "ho" ...per favore non ci si metta anche lei. Gli unici animali che ho sono una gatta trovatella e due suoi figlioletti di pochi mesi. Il riferimento al leone serviva a far capire che :la scusa del cantiere aperto non regge.... si può mai abbandonare tutto perché abbiamo dei muratori in casa?.....la corte con lo stagno non annessa alla scuola ma adiacente alla scuola era ed è rimasta fuori dalla recinzione del cantiere per tutto il tempo della durata dei lavori. Quell'area.intendo tutta l'area riservata allo stagno e all'orto sperimentale era di libero accesso non più per immissione direttamente dal cortile della scuola,bensì dalle strade pubbliche adiacenti. L'area non recintata era,è rimasta ed è tutt'ora di libero accesso,non è tabellata né recintata,fatta salva quella parte che delimita da sempre lo stagno che per ovvie ragioni di sicurezza. Cordiali saluti.
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Modificato da - gino schiavi in data 10 giugno 2010 16:24:26 |
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giova80
Utente Senior
   
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1390 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:28:35
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Io sto con il moderatore.. ragazzi andiamo oltre a questi " battibecchi personali " che non portano da nessuna parte. Ma solo ad inasprire gli animi.
Aiutiamo lo stagno, cerchiamo e studiamo ogni possibile alternativa , poi saranno gli organi competenti ( almeno spero che lo siano ) a decidere..
Ma ora e' importantissimo sostenere e proteggere questa bellissima risorsa. E renderla sicura e protetta dalle cattive intemperie.
Giovanni A difesa della natura..
Il mio archivio fotografico online : Link |
Modificato da - giova80 in data 10 giugno 2010 16:30:48 |
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roggah
Utente Senior
   
Città: Nuoro
Prov.: Nuoro
Regione: Sardegna
552 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:29:24
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| Messaggio originario di StagBeetle: Non si può interrare tutto per una spiacevole circostanza: il biotopo sarà tenuto con maggiore cura, con particolare riguardo nell'eliminare possibili siti di nidificazione, e tutto tornerà come negli anni passati quando il laghetto c'era e le bisce (presenti anche esse) non davano fastidio. Giacomo
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Ma perché un sito per la nidificazione delle rane e dei rospi sì e quelli per la nidificazione delle natrici no? Non sono anch'esse protette e preziose? La risposta al problema l'ha data Barbaxx, che credo sia opportuno citare interamente, non sia mai che qualcuno non abbia letto.
| Messaggio originario di Barbaxx: Se un fenomeno simile accadesse nel mio giardino sarei molto divertito (nel giardino della casa dove passo le vacanze ho trovato per ora quattro specie di anfibi e quattro di rettili... Natrix natrix compresa, ovviamente ).
Ma certo i miei gusti non valgono universalmente.
Quindi darò un consiglio a chi non voglia colubri o natrici intorno a sé.
Escluderei, innanzi tutto, la loro uccisione, perché preferirei rispettare le leggi, le direttive europee e il codice penale.
Invece sceglierei una casa lontana dalla campagna e da un fiume in condizioni seminaturali; magari cercherei di abitare nel centro di una città ma lontano dai parchi (il biacco, ad esempio, si può trovare anche nei parchi urbani), e senz'altro preferirei una casa senza giardino.
Se invece, mio malgrado, fossi costretto ad avere un giardino vicino alla campagna, cercherei d'impedirvi l'accesso dei serpenti. Siccome non è certo se questi provengano dagli stagni didattici, dal fiume, dalle oasi naturalistiche o dalla campagna, la cosa più pratica sarebbe senz'altro costruire una barriera metallica a prova di serpente intorno al mio giardino; in modo, anche, da vivere in armonia coi vicini cui eventualmente piacesse ospitare serpenti nei propri orti (se il mio vicino fosse allergico al pelo di gatto, potrebbe apprezzarli perché combattono i topi).
Secondariamente, la nidificazione della biscia indicherebbe il fatto che il mio giardino sarebbe un ambiente troppo ospitale, quasi un ricettacolo di serpenti; quindi - sempre se io non sopportassi i serpenti - cercherei di rendere il mio giardino un luogo del tutto inospitale. Qui (trattandosi della mia proprietà) potrei sbrigliare la mia fantasia: valutando se bruciare periodicamente tutta la vegetazione, o, ancor meglio, se ricorrere alla cementificazione profonda del suolo. Magari cercherei anche di allontanare le potenziali prede dei rettili: per esempio (se il serpente fosse un saettone) potrei eliminare tutti gli uccellini; ecc. ecc.
C'è però, forse, un altro modo per affrontare il problema: assodato (come tutti mi pare ammettano) che non si tratti di serpenti pericolosi, potrei forse convertirmi al principio "vivi e lascia vivere". Potrei prendere un guanto di gomma, infilarci la mano e delicatamente spostare, uno alla volta, i 23 bisciotti fuori della mia proprietà. Poi potrei cercare di educare i miei figli a rispettare gli esseri viventi, a distinguerli, a conoscerli ecc. ecc.
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Insomma se qualcuno non vuole bisce in casa e in giardino fa in modo che la sua proprietà non sia adatta ad ospitarle, non perseguita la specie nei terreni circostanti!
| Messaggio originario di kairilove09:
Dalle mie parti non ho mai visto niente di così meraviglioso! Le rane e i fiori poi! Stupendo, non ho parole. Perchè mai eliminare tanta bellezza? Non c'è un altro modo per far si che le bisce non diano più fastidio a nessuno? Sarebbe un peccato troppo grande chiudere lo stagno..
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I serpenti non daranno più fastidio quando, grazie ai laghetti, la gente capirà che non sono animali pericolosi o brutti ma creature utili ed affascinanti. |
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DAYANA13
Utente Junior
 
Città: PAGLIARE
25 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:29:45
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Ciao Kairilove09,sono una alunna della scuola in questione.Sinceramente sono stata in disaccordo sul togliere lo stagno.Scusatemi,ma una cucciolata di serpenti non è simile a una di qualsiasi altro animale???Spero che la questione si risolva presto...un saluto a tutti,Dayana... |
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gino schiavi
Utente V.I.P.
  
Città: spinetoli
Prov.: Ascoli Piceno
Regione: Marche
122 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 giugno 2010 : 16:29:50
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Sig. Carlo la ringrazio..... riflettere e lasciar lavorare chi deve è quello che ci vuole. Grazie
Gino Schiavi |
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Discussione  |
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