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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Armando 57
Utente Senior
   
Città: Pabillonis
Prov.: Medio Campidano
Regione: Sardegna
611 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 04 aprile 2009 : 16:43:18
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Un giorno,un'anziana donna,ex crocerossina nel 1918,prese dal suo cassetto un vecchio foglio ingiallito,inchistro ,calamaio e penna e comincio' a scrivere
Le piante nella leggenda del "Venerdi' Santo" Nel momento stesso che Cristo spiro' un lugubre vento potò nubi sanguigne a oscurare a oscurare il sole,la terra tremò e un profondo singulto percosse il mondo da un capo all'altro. Era il sospiro di immenso esalato da Dio vivente morto sulla croce come gli uomini hanno voluto. Si spezzarono le pietre,le tombe si spalancarono,uomini e animali cercarono rifugio nelle grotte.Il tempo infinito si era fermato,un silenzio di morte agghiacciò poi tutta la natura e allora soltanto le piante,secondo una leggenda medioevale tutte gemettero. "Egli è morto" e cosi' parlarono "Il pino di Damasco" in segno di lutto da questo momento il mio fogliame restera' cupo e cercherò luoghi solitari. "La vite di Sorrento" In segno di dolore i miei acini diventeranno neri e dai miei grappoli il vignaiuolo trarrà il "lacryma Christi". "Il salice di Babilonia" In segno di stizza i miei rami desolati s'inchineranno d'ora in poi verso le acque e piangeranno le lacrime dell'aurora. "Il cipresso del Carmelo" In segno di angoscia getterò la mia ombra sulle tombe,ne colombo ne capinera faranno il nido fra i miei rami. "Il tasso" In segno di orrore farò la guardia ai cimiteri e,pena la morte nessuno succhiera' i miei fiori avvelenati,nessuno uccello canterà nel mio fogliame. "Il bosso" In segno di afflizione crescerò sullu colline incolte e sassose e i miei rami,piu' nodosi,ombreggeranno i viali delle città dei morti. "Il giaggiolo di Susa" D'ora innanzi,coperto il mio calice d'oro di crespo violaceo,portano lutto eterno. "Il convolvolo" A partire da oggi tutte le sere chiudero' le mie corolle profumate e non le apriro' che al mattino,piene di lacrime notturne. Cosi' piangera' la flora.le rose e i biancospini lasciavano cadere i petali,i glicini ciondolare i loro grappoli,il platano si spoglio' della scorza.Dal cedro del Libano all'issopo delle valli fu tutto un piangere e un gemere. Il pioppo fiero orgoglioso,solitario restava impassibile.Egli ripeteva :Cristo è morto per i colpevoli,io sono innocente.Perchè tanto dolore? Un angelo che in quel momento passava sopra la testa dell'albero superbo,portando in cielo un calice d'oro pieno di sangue divino raccolto ai piedi della croce redentrice,udi' l'egoista,fece cadere sullo sciagurato poche goccioline di quel sangue e disse : Perchè il tuo fogliame non ha palpitato unitamente al dolore universale,da oggi,durante le trepide giornate estive,anche quando la brezza cade,tu rabbrividerai eternamente e ti chiamerai per sempre "tremolo".
G.ZANONI
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a p
utente ritirato in data 22.02.2012
    
9799 Messaggi
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Inserito il - 04 aprile 2009 : 16:48:02
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Proprio bella, in tema di Pasqua
Alessandro PD 
Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori |
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