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Nota! La determinazione degli insetti necessita quasi sempre di un'indicazione geografica e temporale precisa.
Invitiamo quindi gli utenti ad inserire questi dati ogni volta che viene richiesta una determinazione o viene postata una foto di un insetto. I dati forniti dagli utenti ci consentiranno anche di attribuire un valore scientifico alle segnalazioni, contribuendo a migliorare e integrare le attuali conoscenze sulla distribuzione delle specie postate.


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 Hymenoptera
 Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
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limbarae
Moderatore


Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio

Regione: Sardegna


12842 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 06 dicembre 2008 : 21:36:57 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Classe: Hexapoda Ordine: Hymenoptera Famiglia: Mutillidae Genere: Mutilla Specie:Mutilla quinquemaculata
Questo bell'imenottero qui ha fama di essere assai pericoloso in caso di puntura.
Non ne conosco il nome scientifico, ma posso dirvi che dalle mie parti la chiamano Alza, stesso nome della malmignatta.
Immagine:
Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
105,47 KB

nam mioho renge chio

Modificato da - Velvet ant in Data 07 dicembre 2008 02:47:01

limbarae
Moderatore


Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio

Regione: Sardegna


12842 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 06 dicembre 2008 : 21:37:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Un bel profilo.
Immagine:
Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
108,67 KB

nam mioho renge chio
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limbarae
Moderatore


Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio

Regione: Sardegna


12842 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 06 dicembre 2008 : 21:38:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ultima immagine.
Immagine:
Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
89,8 KB

nam mioho renge chio
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Carlmor
Moderatore Trasversale


Città: Varese
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


8940 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 06 dicembre 2008 : 21:43:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
è un Mutillide e in effetti a quanto ne so la puntura dovrebbe essere piuttosto dolorosa (ma senza conseguenze), per la specie aspettiamo il nostro Velvetant (un nome una garanzia )

Carlo
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uloin
Moderatore

Città: Alghero
Prov.: Sassari

Regione: Sardegna


7014 Messaggi
Fotografia Naturalistica

Inserito il - 06 dicembre 2008 : 22:59:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Giacomo, dovrebbe essere il Mutillidae più comune da noi, la Mutilla quinquemacolata ma aspettiamo Marcello per la conferma.
Anche nella mia zona viene chiamata "Alza" ma in altre zone con quel termine vengono identificate diverse specie di ragni.
In realtà il discorso tra gli antichi riti magici legati alle punture di vari insetti vi é una grandissima confusione popolare.

Saluti

Pietro
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gomphus
Moderatore


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


10008 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 01:41:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao ragazzi

visto che il nostro velvet ant, specialista per l'appunto di "velvet ants" come questa, è apparentemente occupato altrove, mi faccio vivo io

e non per confermare che è proprio una femmina di Mutilla quinquemaculata, che non c'era certo bisogno della mia conferma

ma per segnalare che l'associazione tra malmignatta e mutille non è limitata alla sardegna; Invrea (Fauna d'italia - Mutillidae, Myrmosidae) segnalava che a cipro i locali riunivano l'una e le altre sotto il nome di "sphalanghis" (cioè "ragno"), con l'universale e radicatissima convinzione che nessuno avesse nemmeno la più tenue speranza di sfuggire alla morte una volta che fosse stato punto dallo "sphalanghis"

quanto all'origine del nome sardo, "alza" o "arza" a seconda dei dialetti, e alla sua estensione alle mutille, non credo sia il caso di annoiarvi... vero pietro ?

maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che i soldi non si possono mangiare


Modificato da - Chalybion in data 18 aprile 2020 21:05:40
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Velvet ant
Moderatore


Città: Capaci
Prov.: Palermo

Regione: Sicilia


3767 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 02:33:52 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Eccomi qui
Nulla da aggiungere, ovviamente, alle osservazioni e alla determinazione di chi mi ha preceduto.
Segnalo solo all'amico Giacomo (limbarae) questa discussione, dove un suo conterraneo aveva posto qualche tempo fa la stessa domanda.
Troverai due pagine, da me allora inserite, di un lavoro del 1962 del Prof. Giorgio Fiori, (che fu a suo tempo Direttore dell'Istituto di Entomologia Agraria di Sassari), dal titolo: "Tradizionali usanze sarde legate al Latrodectus tredecimguttatus, ad altri grossi ragni ed alle femmine delle Mutille". dove sono riportate molte delle informazioni che già Maurizio ti ha anticipato, compresa l'origine comune dei termini "argia", "arza", "alza" "valgia", "arxa", "asgra" e "braxia", nomi con i quali vengono chiamati (e confusi fra loro) i ragni e le mutille.

P.S. - Puoi aggiungere, per favore, la località e la data di scatto delle immagini relative a Mutilla quinquemaculata?


Marcello


Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
 
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gigi58
Moderatore Trasversale


Città: Trapani
Prov.: Trapani

Regione: Sicilia


17657 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 08:44:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Complimenti per le foto Giacomo, fotografare questi esserini sembre indaffarati non è per niente agevole
Ciao

Gigi
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elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


31693 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 10:09:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Io sono stato punto una volta, perché l'ho calpestata inavvertitamente sulla sabbia.
La puntura è dolorosa e dà l'impressione di aver calpestato un mozzicone di sigaretta acceso, ma a me diede meno reazione della puntura di una vespa.

luigi




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Hemerobius
Moderatore


Città: Alghero
Prov.: Sassari

Regione: Sardegna


4877 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 10:31:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di elleelle:
Io sono stato punto una volta, perché l'ho calpestata inavvertitamente sulla sabbia.
La puntura è dolorosa e dà l'impressione di aver calpestato un mozzicone di sigaretta acceso, ma a me diede meno reazione della puntura di una vespa.

Credo che la "dolorosità" della puntura vari molto da specie a specie (chiedo conferma a Marcello/Velvet Ant), ma credo anche che sia stata un po' esagerata, sicuramente mi preoccuperei molto più della puntura di uno Scleroderma o di altri Imenotteri Betilidi.


Roberto

verum stabile cetera fumus
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Velvet ant
Moderatore


Città: Capaci
Prov.: Palermo

Regione: Sicilia


3767 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 11:56:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
In effetti, la "triste" fama di cui godono le femmine attere di questi, per me, affascinanti imenotteri, non è commisurata alla loro reale pericolosità.
Intanto va detto che la puntura di una mutilla bisogna proprio "andarsela a cercare".
Non potendo volare (i maschi sono alati, ma ovviamente innocui), le femmine si muovono rapidamente sul terreno e di solito sono tutt'altro che aggressive e pensano piuttosto a fuggire e a nascondersi se solo percepiscono la nostra presenza.
Forse l'episodio raccontato da Luigi, cioè calpestare innavertitamente a piedi nudi una mutilla, (che di solito è la Nemka viduata), sulla sabbia, è quello che statisticamente può avere maggiori probabilità di verificarsi, ma lo darei ad un caso su mille o più!
Poi va considerato che le specie in grado di perforare col pungiglione la pelle dei nostri polpastrelli, se le afferriamo fra le dita, sono, per la nostra fauna, veramente poche e si limitano a quelle di maggiori dimensioni (lunghezza superiore al centimetro).
Le piccole Smicromyrme spp. (4-7 mm. circa), malgrado tentino di farlo, non riescono a perforare l'epidermide, a meno di non essere così sfortunati da farsi beccare proprio sotto l'unghio, dove questa è assai più sottile.
In ogni caso, come bene l'ha descritta Luigi, paragonandola al mozzicone di sigaretta acceso, si tratta di una sensazione intensa, ma assai breve.
Ovviamente le cose possono cambiare se parliamo di specie extra-europee, ma anche lì, malgrado non abbia un'esperienza diretta, penso che si tenda un po' ad ingigantire la realtà.
Negli Stati Uniti, per esempio, una delle specie più note è la bella Dasymutilla occidentalis, (un particolare del pungiglione in questa immagine) particolarmente comune in Texas e lì chiamata volgarmente "cow killer", letteralmente "assassina delle vacche", ad indicare che la sua puntura è così dolorosa che potrebbe uccidere una mucca: ma nessun caso del genere è mai stato, ovviamente, registrato.


Marcello


Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
 
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gomphus
Moderatore


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


10008 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 15:28:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao ragazzi

a quanto ha detto marcello, posso solo aggiungere qualche osservazione di prima mano, anzi... "di primo dito " sulle bucature da parte delle mutille

premesso che come dice marcello, le punture delle mutille bisogna andarsele a cercare... ed è quello che faccio io quando le incontro, dato che non mi accontento di osservarle & fotografarle

il problema in effetti riguarda soprattutto le specie più grandi, a meno che il pungiglione non penetri proprio sotto l'unghia o in un'altra zona di pelle più sottile di quella del polpastrello; ad esempio, come mi è capitato un paio di volte, che nel tentativo di afferrare la mutilla in corsa ho finito per bloccarla fra il pollice e la penultima falange dell'indice

i risultati comunque sono alquanto variabili: talvolta la mutilla (parlo delle specie grosse, come Mutilla, Tropidotilla, Dasylabris) non punge neanche se viene tenuta fra le dita per un minuto o più, oppure punge provocando un dolore assolutamente modesto; e magari in un'altra occasione la stessa specie non fate neanche a tempo a sollevarla da terra dopo afferrata, che già vi ha arpionato in modo assolutamente sgradevole

mi è in particolare capitato anni (tanti, ahimè) fa a lampedusa con la Dasylabris arenaria, di cui lo stesso giorno e nello stesso posto ho trovato alcuni esemplari (tutti la stessa specie, come verificato in seguito... in quella che a prima vista si direbbe una specie caratteristica e inconfondibile, in realtà c'è un inghippo che marcello può spiegarvi meglio di me ); bene (anzi, male...), tutti tranne uno non hanno creato alcun fastidio, ma quell'uno ha fatto anche la parte degli altri, neanche il tempo di toccarlo e l'effetto è stato quello di un ago arroventato infilato da parte a parte nel dito (proprio la penultima falange!)

una parentesi: e se qualcuno di voi sta pensando "ben ti sta!" non posso che dargli pienamente ragione ... c'è di buono che il dolore, anche quando è bruciante, dura poco e non lascia nè gonfiore nè altro, dopo una mezz'ora non vi ricordate neanche più su che dito vi aveva punto

la pelle più o meno sottile che si trova a tiro del pungiglione può sicuramente avere una parte in tutto ciò; ho personalmente verificato che vari crisidi (i quali secondo i sacri testi sono del tutto incapaci di pungere, solo che loro non sanno leggere e quindi non lo sanno) se vengono premuti contro una zona di pelle sottile (ad esempio se scivolano fra il sacco del retino e il dorso della mano) pungono e anche molto prontamente; se invece le stesse specie vengono prese fra i polpastrelli non tentano nemmeno di farlo, anzi vedete che l'ovopositore, con l'aculeo all'estremità, esplora il vostro polpastrello allungandosi sempre di più, come se cercasse qualcosa che non trova; l'impressione è che l'estremità dell'ovopositore abbia dei sensori in grado di valutare lo spessore della pelle in quel punto, un po' come i nematocisti dei celenterati, che a contatto con una superficie che non sono in grado di trapassare non è che scattano a vuoto, non scattano proprio; in ogni caso, per quanto ho potuto verificare, l'effetto dell'eventuale puntura è assolutamente trascurabile, con la sola eccezione degli Stilbum

nel caso delle mutille, cmq non è solo questo: ho personalmente verificato che ad es. le grosse Dasylabris non si lasciano affatto scoraggiare dallo spessore dei polpastrelli...

l'impressione che ho avuto è che sia l'inclinazione a pungere, sia l'effetto della puntura, possano essere in relazione con la maturità sessuale; forse nella stessa specie, le femmine pronte a deporre le uova pungono facilmente e la puntura è in generale dolorosa, mentre quelle ancora immature hanno poca o nessuna tendenza a farlo, e se lo fanno il risultato è del tutto modesto

maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
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limbarae
Moderatore


Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio

Regione: Sardegna


12842 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 dicembre 2008 : 17:49:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
In primis, grazie a tutti per le risposte.
La foto è stata fatta ad Oschiri, nel pavimento di una lunga veranda piastrellata. E' per quello che (rispondo a Gigi) sono riuscito a riprenderla. Quando l'ho vista comparire ho avuto tutto il tempo di fargliene parecchie, molte delle quali le ho scartate perché mosse, prima che arrivasse dall'altra parte.
La data è il 1 ottobre 2008.

nam mioho renge chio
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Muma
Utente nuovo

Città: Imperia
Prov.: Imperia


16 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 aprile 2020 : 20:14:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Buongiorno a tutti,
Non so se è corretto rispondere a questo post o se aprire una nuova discussione, ma volevo condividere con voi la foto della Mutilla (riconosciuta grazie ai vostri post).
Il ritrovamento è avvenuto ad Imperia nel mio orto.
Non ne avevo mai incontrato una prima.
Grazie e buona serata#128578;
Immagine:
Qui la chiamiamo Alza: Mutilla quinquemaculata (Mutillidae)
101,75 KB

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Chalybion
Moderatore

Città: Bagnacavallo
Prov.: Ravenna

Regione: Emilia Romagna


10535 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 aprile 2020 : 21:07:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Meglio aprire nuove discussioni.

"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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Muma
Utente nuovo

Città: Imperia
Prov.: Imperia


16 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 aprile 2020 : 22:22:08 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Chalybion:

Meglio aprire nuove discussioni.


Ok! Grazie

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