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Hemerobius
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Flora e Fauna

Inserito il - 19 ottobre 2008 : 22:49:29 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Premessa
Mi sono impegnato negli ultimi giorni ad identificare i Mantispidae presenti su ForumNaturaMediterraneo. Con tre sole specie italiane e cinque europee credevo di andare sul velluto. Invece più guardavo più le cose si complicavano.
Il primo problema è che, con animali non frequenti (dire rari sarebbe un'esagerazione) come i Mantispidae, difficilmente lo specialista si trova ad avere per le mani più di una specie alla volta e si abitua così a confrontare principalmente materiale in collezione che, nel caso dei Neurotteri, perde molte delle caratteristiche possedute in vivo. Ci si abitua così ad esaminare particolari che sono molto distanti da quelli visibili nelle foto.
Ho così rotto le scatole a tutti gli autori delle foto presenti per chiedere altri scatti (se possibile) dei loro esemplari in modo da poter confrontare più particolari possibili. Ho inoltre esplorato il web alla ricerca di ulteriori foto.
Insomma mi sono divertito, ma mi sono anche disperato!
Ho risolto alcuni dubbi ed altri, molto interessanti, se ne sono aperti.
C'è quasi il tanto da farci una pubblicazione scientifica, ma per questa indagine mi sento moralmente debitore verso di voi ed ho quindi pensato di farvi partecipi di tutto. Metterò in questa discussione tutto quello che ho scoperto e tutto quello che mi sembra rimanga da scoprire.
Il processo di scrittura sarà un po' lungo (aspetto tra l'altro ancora qualche risposta) e quindi per qualche tempo terrò la discussione bloccata. Abbiate pazienza, la sbloccherò non appena ci sarà tutto.

Ciao Roberto


verum stabile cetera fumus

Hemerobius
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Inserito il - 19 ottobre 2008 : 23:05:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Chiave di determinazione "ufficiale"
L'identificazione dei Mantispidae europei è sempre stata un po' aleatoria finchè Ulrike ed Horst Aspöck non hanno pubblicato una chiave nel 1994:
Aspöck, U. & Aspöck, H. 1994. Zur Nomenklatur der Mantispiden Europas (Insecta: Neuroptera: Mantispidae). Annalen des Naturhistorischen Museums in Wien 96B:99-114. 9 figures.
Riporto qui una mia traduzione dal tedesco. Avverto immediatamente che la chiave non è esente da critiche, basti vedere che una specie si "raggiunge" per due "strade" diverse. Ma è la nostra base di partenza.



Chiavi di determinazione dei Mantispidae europei (comprese specie dell’Asia Minore)


1 Antenne lamellate; pronoto più corto del pterotorace (meso- + metatorace)
Nampista auriventris

Antenne moniliformi; pronoto più lungo del pterotorace
2

2 Pronoto con superficie verrucosa (ciascuna setola nasce da una verruca gibbosa)
Mantispa scabricollis

Pronoto con superficie liscia (setole nascenti senza verruche)
3

3 Membrana alare di entrambe le paia (fuorchè il settore pterostigmale) a trasparenza vetrosa
4

Membrana alare di entrambe le paia da giallofumo a bruno fumo
Mantispa perla

4 Femori del primo paio di zampe con faccia interna bruna con macchia gialla
Mantispa aphavexelte

Femori del primo paio di zampe con faccia interna interamente bruna
5

5 Pterostigma, più chiaro prossimalmente, che distalmente si allarga in modo brusco
Mantispa styriaca

Pterostigma, uniformemente colorato, che distalmente si allarga in modo continuo
6

6 Pterostigma giallo, settore sotto la Subcosta e campo subcostale brunastri
Mantispa adelungi

Pterostigma, settore sotto la Subcosta e campo subcostale brunastri
7

7 Pronoto quasi interamente bruno scuro, solo con una striscia mediana gialla; pezzo centrale dell’8° sternite della femmina piatto, senza incisione (maschio sconosciuto)
Mantispa lobata

Pronoto con una ricca parte gialla; pezzo centrale dell’8° sternite della femmina con una incisione a forma di cuore (femori del primo paio di zampe con faccia interna senza macchia gialla)
Mantispa aphavexelte

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Hemerobius
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Inserito il - 20 ottobre 2008 : 08:49:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Nampista auriventris (Guérin-Méneville, 1838)


Specie nota di Grecia (Naxos, Creta, Rodi, Skopelos), Egitto, Oman, Uzbekistan, Tagikistan.

Come riconoscere i Mantispidae
Come riconoscere i Mantispidae
Come riconoscere i Mantispidae


Vi posto la descrizione originale (tratta da: Guérin-Méneville, F. É. 1838. Mantispe. Mantispa. Illiger. Magasin de Zoologie (1)8(text to pl 202):1-2. 1 plate with 1 figure) perché ancora oggi non è che se ne sappia di più.
Nampista auriventris adotta, come molte altre Mantispe tropicali, un mimetismo che la rende simile ad un Imenottero (Eumenide ?). Non si sa nulla sul significato adattativo (difesa dai predatori o trappola per le vittime ?).

Sotto le foto di uno dei pochissimi esemplari presenti nei Musei italiani.

Come riconoscere i Mantispidae Come riconoscere i Mantispidae Come riconoscere i Mantispidae


Credo che i caratteri segnalati in tabella (oltre naturalmente all'aspetto generale), cioé antenne lamellate e pronoto più corto del pterotorace, siano facilmente identificabili nell'ingradimento qui sotto.
Come riconoscere i Mantispidae


Non ci sono problemi tassonomici aperti riguardo questa specie, che per altro risulta sempre estremamente rara. Un amico tedesco che stava rivedendo il genere mi scriveva all'inizio del novembre 2007 che era riuscito a trovarne nelle collezioni solo una quindicina di esemplari. Tra Neurottero e me ne abbiamo aggiunti qualcun altro, qualche altro lo avrà trovato ancora lui. Diciamo che la specie è nota in meno di 50 esemplari (probabilmente una trentina).
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Inserito il - 20 ottobre 2008 : 20:25:56 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mantispa scabricollis McLachlan, 1875


Specie nota di Grecia (Lesbo, Chio, Rodi), Anatolia, Armenia, Caucaso, Irak, Iran, Afganistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkestan.

Non ho mai visto questa specie dal vero, esistono due brutte foto dei tipi in: Aspöck, U. & Aspöck, H. 1994. Zur Nomenklatur der Mantispiden Europas (Insecta: Neuroptera: Mantispidae). Annalen des Naturhistorischen Museums in Wien 96B:99-114. 9 figures.

Spero che il carattere segnalato in chiave sia effettivamente facilmente apprezzabile. Sicuramente io sono sempre stato molto perplesso nel definire "liscia" la superficie del pronoto di (ad esempio) Mantispa styriaca che è possibile esaminare in questa foto.


Grazie a nuove foto arrivate sul forum la specie è stata meglio definita, vedi oltre [02 gennaio 2012].
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Hemerobius
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Inserito il - 20 ottobre 2008 : 22:09:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mantispa perla Pallas, 1772 (sensu Erichson, 1839)


Specie nota di Bulgaria, Macedonia, Grecia, Slovenia, Italia, Spagna, Russia, Ucraina, Anatolia, Armenia, Caucaso, Kazakistan, Turkmenistan, Altai.

Specie confusa fino a pochi anni fa con M. aphavexelte (vedi), dovrebbe essere identificata principalmente dalla colorazione scura della membrana alare. Questo carattere però mi ha sempre lasciato un po' perplesso perché spesso difficilmente apprezzabile. Un carattere distintivo importante si dovrebbe trovare sulla faccia interna dei femori anteriori (raptatori) ma in foto non è quasi mai visibile.
Fortunatamente troviamo in un lavoro non proprio molto considerato (Poivre, C. 1983. Morphologie externe comparee des Perlamantispa du sud de l'Europe: Perlamantispa perla (Pallas, 1772) et P. icterica (Pictet, 1865) (Planipennia, Mantispidae). Neuroptera International 2:129-143. 3 figures. 1 table.) alcune altre indicazioni, come il pterostigma anteriore più corto del posteriore. Carattere mai più preso in considerazione da alcuno.
Ma facciamo un piccolo passo indietro e vediamo l'unica foto certa di Mantispa perla presente sul web (a quanto ne so). Si trova in questa discussione nel nostro Forum.
Come riconoscere i Mantispidae


Credo che per questo esemplare la membrana alare infumata sia molto evidente, ma guardate anche questo particolare:
Come riconoscere i Mantispidae

Col cerchio rosso ho indicato la regione pterostigmale, con la freccia gialla è indicato il pterostigma dell'ala anteriore e con la freccia azzurra la parte del pterostigma dell'ala posteriore che eccede. Quindi il carattere indicato da Poivre è valido essendo tipico di Mantispa perla.
Sulla pigmentazione dell'addome dovrò ritornare parlando di M. aphavexelte. Purtroppo il materiale fotografico relativo a M. perla è molto scarso.

Un'altra foto di questa rara specie è apparsa sul forum per merito di meskal che l'ha immortalata il 03 giugno 2010 in località bosco quarto, zona collinare del parco nazionale del gargano

Come riconoscere i Mantispidae

[02 gennaio 2012].
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Inserito il - 21 ottobre 2008 : 18:40:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mantispa aphavexelte U. & H. Aspöck, 1994


Specie nota di Spagna, Francia, Svizzera, Italia, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Russia, Anatolia, Armenia, Caucaso, Armenia, Kazakistan, Mongolia.

Aphavexelte era la dea greca della confusione! E la storia tassonomica di questa specie sembra uscita dalla sua mente, perciò gli amici Ulrike ed Horst (massimi neurotterologi mondiali) gli hanno dato questo nome. Peccato che il nome stesso porti evidentemente con sé una maledizione e la situazione è ancora tutt'altro che chiara.

Non rifarò la storia e, soprattutto, non riporterò l'elenco delle sinonimie, dirò solo che nell'opera massima sui Neurotteri Europei (Aspöck, H.; Aspöck, U.; Hölzel, H. 1980. Die Neuropteren Europas. 2 vols. Goecke and Evers, Krefeld, West Germany. 495 and 355 pp.) veniva chiamata M. mandarina e che a lungo è stata chiamata M. icterica (o Perlamantispa icterica).
Fatto sta che nell'opera originale di descrizione gli autori fanno riferimento alla descrizione di Perlamantispa icterica di Poivre (1983) (vedi sopra ove c'è anche un link al pdf). Quest'ultimo (oltre a tutte le minuzie morfologiche, genitali compresi) riporta questi disegni descrivendo la specie come simile a M. perla ma più pallida:
Come riconoscere i Mantispidae

La macchia chiara nel margine anteriore del femore è discriminante, la colorazione di addome e protorace sono come in disegno. Inserisco di seguito una foto presente sul sito Link (qui come M. styriaca) che l'Autore (e webmaster del sito) mi ha autorizzato ad utilizzare:
Come riconoscere i Mantispidae
Photographié en 2007 sur une colline du département du Vaucluse, à queques kilomètres de la ville de Cavaillon (com. pers.)

Credo che sia facilmente verificabile la perfetta corrispondenza tra i disegni di Poivre e l'esemplare della foto (che ha, tra l'altro, la fortuna di mostrare quel tanto che basta la faccia interna del femore sinistro).
Foto identiche si trovano per esemplari su siti della Cechia e della Polonia (purtroppo non sappiamo l'origine del primo esemplare fotografato, mentre per il secondo ho scoperto, su segnalazione dell'amico Marcello/Velvet ant, che "This specimen comes from Butrinti (S Albania, a few km from the border with Greece)" vedi qui). Provate a aprire ed a confrontare.


Un ulteriore esemplare di questa specie è quello inserito in questa discussione
Come riconoscere i Mantispidae

purtroppo la foto è stata fatta non si sa quando non si sa dove (Lazio?) [02 gennaio 2012].
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Inserito il - 21 ottobre 2008 : 22:00:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Mantispa aphavexelte / perla (???)


Ebbene torniamo a Poivre (1983) (traduco meno liberamente possibile): "La due specie hanno un pattern di colorazione talvolta simile (salvo la faccia anteriore del femore protoracico) oppure differente. ... Le distingue nettamente la morfologia di ... pterostigma anteriore ... genitali ...". Però nella chiave di U. & H. Aspöck (1994) anche la colorazione del femore è messa in discussione. In più gli stessi dichiarano che la specie è facilmente identificabile per la combinazione di "membrana alare ialina - pterostigma uniformemente giallo gradualmente sinuoso - macchia gialla nella parte interna dei femori anteriori"; peccato che, oltre alla macchia, anche il pterostigma giallo non venga "sancito" nella chiave di riconoscimento.
Diamo un'occhiata a queste due foto:
Come riconoscere i Mantispidae
Come riconoscere i Mantispidae

Quella sopra è di Paolo/Mazzeip, luglio 1993 - Manziana (Roma), ed è inserita in questa discussione; quella sotto, Piano Battaglia Madonie Sicilia, me l'ha fornita direttamente Marcello/Velvet ant che mi perdonerà se l'ho "girata" per metterla nella stessa posizione di quella di Paolo. Sono evidentemente la stessa specie, così come lo è anche questa foto presente in un forum russo e realizzata nel giugno 2008 a Polunino, nell'Oblast' (provincia) di Volgograd (Marcello/Velvet ant è stato in grado di capire anche il russo: sarà considerato benefattore degli studii mantispidologici ).
Allora, riconfrontiamo qui sotto M. perla (a sinistra) con questa Mantispa (a destra) utilizzando questa volta una foto presente sul nostro Forum sempre di Marcello/Velvet ant (qui).
Come riconoscere i Mantispidae Come riconoscere i Mantispidae
Mantispa perla
Mantispa aphavexelte (?)

Questi esemplari hanno una colorazione simile a M. perla, non uguale ma molto più somigliante che a quella della M. aphavexelte tipica. Non hanno neppure il pterostigma delle ali anteriori più corto di quello delle posteriori né la membrana alare decisamene infumata. Il pterostigma inoltre o è decisamente giallo o sul rosaceo, ma certamente non bruno.
E la faccia interna dei femori anteriori? Ci serve un altro confronto.
Come riconoscere i Mantispidae Come riconoscere i Mantispidae

A destra la foto di Kriss della M. aphavexelte tipica, a sinistra un'altra foto di Marcello/Velvet ant dello stesso esemplare; foto venuta male ma che ci permette di osservare quello che volevamo. Ho indicato con la freccia rossa lo stesso punto del femore destro (prendendo come riferimento i "denti") con la freccia azzurra presumibilmente lo stesso punto della faccia interna del femore sinistro. A sinistra la macchia c'è, mentre a destra manca.

Conclusioni. Abbiamo esemplari che potrebbero essere una o l'altra specie (M. perla o M. aphavexelte) od anche essere una ulteriore specie. Credo comunque che questi esemplari non siano stati individuati né da Poivre né da U. & H. Aspöck. La questione dovrà quindi ancora essere definita e, nel frattempo, Aphavexelte (intesa come la dea greca della confusione) continua a fregarsi le mani dalla gioia.
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Hemerobius
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Inserito il - 22 ottobre 2008 : 10:44:25 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mantispa styriaca (Poda, 1761)


Questa è la prima specie di Mantispa descritta. Poda, nel suo volumetto degli insetti di Graz (Stiria, Austria) descrive Raphidia styriaca e la raffigura in una tavola (il che per l'epoca era abbastanza raro).
Come riconoscere i Mantispidae
Come riconoscere i Mantispidae

Come riconoscere i Mantispidae

Vedi la fig. 15 in basso a destra!

Specie nota di Austria, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Cechia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Spagna, Svizzera, Slovenia, ex Yugoslavia, Ucraina, Russia.

La specie dovrebbe essere ben identificabile già utilizzando la chiave di Ulrike ed Horst Aspöck (1994) sopra riportata. Il pterostigma più chiaro prossimalmente, che distalmente si allarga in modo brusco, combinato con i femori del primo paio di zampe con faccia interna interamente bruna sono i caratteri distintivi. Anche l'aspetto generale della specie è comunque molto caratteristico. Metto qui una bella immagine di Paolo/Mazzeip (colta il 26 luglio scorso, nei pressi di Collepardo (Frosinone), ore 22 e da poco inserita qui nel nostro forum) che ben rappresenta M. styriaca.
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La variabilità è però piuttosto forte nei caratteri esterni. In particolare l'ornamentazione del pronoto può diventare anche molto scura, come nella popolazione sarda, cosa che ho potuto verificare personalmente più volte e che potete vedere in una foto di Pietro/Uloin (questa discussione) presa a Villanova Monteleone (Sa Serra), 27 giugno 2006, naturalmente in Sardegna.
Come riconoscere i Mantispidae

Così la faccia esterna dei femori può passare da molto scura, a chiara, a bicolore. Sempre sul nostro Forum troviamo la forma cromatica a femori scuri, in questa discussione con foto di Domenico/Mico167 fatta nel Parco delle Madonie, 30 Giugno 2008.
Come riconoscere i Mantispidae

La forma cromatica a femori chiari la si trova, tra le moltissime foto di M. styriaca presenti in rete, ad esempio qui (Spagna, sierra de Gádor) e qui (Francia, Vienne en arthies 95, 13/6/8, 14h).
Molto particolare è la forma con faccia esterna dei femori anteriori più o meno bicolori, la compresenza di una differente pigmentazione del pronoto (in questo caso molto leggera) mi lascia un po' perplesso e la sua conspecificità andrebbe meglio verificata. Vi sono le foto di quelli che per me sono due diversi esemplari in un sito della Cechia, qui e qui.

In conclusione vi sarebbe ancora molto da lavorare e studiare per verificare se questa variabilità rientra nell'ambito della specie, se ha caratteristiche geografiche tali da poter far ipotizzare la presenza di sottospecie (come potrebbe essere possibile in Sardegna) o se vi sia ancora un po' di confusione tassonomica.
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Hemerobius
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Flora e Fauna

Inserito il - 22 ottobre 2008 : 15:07:06 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
altre specie di Mantispa


Non ho molte informazioni su M. lobata e M. adelungi che sono essenzialmente quelle riportate in U. & H. Aspöck, anche se qualche cosa è stato pubblicato successivamente.

Sul web c'è, incredibile a dirsi, una pagina dedicata a M. lobata con due foto che rappresentano due specie SICURAMENTE diverse (quella in alto dovrebbe essere una M. aphavexelte). L'esemplare in basso assomiglia molto ad una M. perla scura e comunque dovrebbe essere la vera M. lobata.

Per completare il panorama Mediterraneo non posso non fare riferimento ad una foto di Assaf fatta in Israele e che rappresenta apparentemente una specie del genere Mantispa diversa da quelle sopra discusse. Non sono sicuro del genere, ma che la specie sia diversa credo lo dimostrino bene i pterostigmi trasparenti nella parte prossimale (verso la base dell'ala). Spero che Assaf mi perdoni per aver ruotato l'immagine.
...


Ho tolto la foto e l'ho inserita nella seconda discussione su Mantispa scabricollis appartenendo l'esemplare presumibilmente a questa specie, vedi oltre [02 gennaio 2012].
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Hemerobius
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Flora e Fauna

Inserito il - 22 ottobre 2008 : 15:11:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sono partito quattro giorni fa pieno d'entusiasmo, sono arrivato ad oggi ancora entusiasta, ma anche un po' stremato ... .

Pur riservandomi ancora qualche piccolo aggiustamento, sblocco la discussione in modo da lasciare a tutti modo di commentare, chiedere, AGGIUNGERE, suggerire, &c.

Grazie per avermi seguito fin qui.


Ciao Roberto

verum stabile cetera fumus
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Hospiton
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Inserito il - 22 ottobre 2008 : 17:28:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bellissima carrellata, bellissimo genere e tutto molto interessante!
D'ora in avanti non schiaccerò più tutte le Mantispe che mi troverò a tiro...


Daniele
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Acipenser
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Inserito il - 22 ottobre 2008 : 17:34:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Roberto, ti faccio i miei complimenti per questo interessantissimo trattato.

Tautò tèni zon kài
tethnekós kai egregoròs
kai kathèudon kai nèon kai
gheraiòn tade gàr
metapésonta ekéina ésti
kakèina pàlin táuta.

Eraclito, Frammenti, 88; Di passaggio, Franco Battiato.
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Hemerobius
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Flora e Fauna

Inserito il - 23 ottobre 2008 : 14:09:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mantispa styriaca (?)


Grazie a Davide/Dilar posso mostrarvi un esemplare di Mantispa raccolta in Slovenia 1 Km S-SE Kastelec il 26.VI.2008. L'esemplare è identico ad un altro fotografato dal collega sloveno Gogala e pubblicato su un piccolo libro* dedicato agli insetti che è stato regalato ai partecipanti il X International Symposium on Neuropterology (durante il quale Dilar ha raccolto l'esemplare in fotografia) ed agli esemplari a faccia esterna del femore "bicolore" citati alla fine del messaggio su M. styriaca (vedi).
Come riconoscere i Mantispidae

Anche in questo caso la colorazione dei femori si associa ad una debole pigmentazione del pronoto. Quando due caratteri (contrastanti, non essendo ambedue più "scuri") si associano con regolarità è necessario verificare non ci si trovi di fronte ad un diverso taxon.

*Gogala et al. 1994. Insects: the fluorishing multitudes (English version; translated by Cankar & Aplenc). Slovene Museum of Natural History. Ljubljana.
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gigi58
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Inserito il - 23 ottobre 2008 : 14:48:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Roberto sei grande, il post è interessantissimo, ma nelle mie zone queste fantastiche creature sono presenti? Io non ne ho mai vista una cosi come gli insetti stecco, eppure cerco con attenzione!!
Mah prima o poi nei prossimi 50 anni li troverò
Ciao Gigi
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gomphus
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Inserito il - 23 ottobre 2008 : 15:19:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
grandissimo roberto (come sempre ), in tutta la mia carriera entomologica c'è un'unica zona nell'appennino parmense (bassa Val di Taro) dove moooooolto saltuariamente mi è capitato di vedere le mantispe

appena riesco a scovare uno degli esemplari (2 o 3) che dovrei avere da qualche parte inserisco la foto; ovviamente, quest'anno che le ho cercate perché volevo fotografarle vive nel loro ambiente...

ma... c'è un modo specifico per cercarle , o i reperti sono semplicemente affidati al caso come lo sono stati i miei?

maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che i soldi non si possono mangiare


Modificato da - gomphus in data 23 ottobre 2008 15:26:20
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Hemerobius
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Flora e Fauna

Inserito il - 23 ottobre 2008 : 15:46:52 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
I Mantispidi non sono rari, ma non sono neppure abbondanti mentre sono spesso molto localizzati. Sono, purtroppo, fra i Neurotteri che meno conosco per il semplice fatto che non volano come Neurotteri ma come ... una via di mezzo tra un imenottero ed un ortottero (quasi come una piccola mantide ). Per questo non sono ancora in grado di individuarli con facilità (riconosco una crisopa a qualche metro di distanza ... non proprio la specie ma ... ).
Solo questa estate sono finito in un posto dove ce n'erano parecchie ed ho cominciato a capire. Ho quindi buone speranze che dopo trent'anni (Gigi sei in buona compagnia) riuscirò anch'io a trovarli più facilmente.

Certamente chi avesse esemplari in collezione mi farebbe una cortesia a segnalarmeli tramite e-mail o messaggio privato. Chissà che un giorno non io decida di studiarle "scientificamente" e li chieda in visione (gli esemplari).
E chi avesse foto (anche brutte esteticamente) farebbe bene a postarle in questo od in altre discussioni.


Ciao Roberto

verum stabile cetera fumus
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neurottero
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Flora e Fauna

Inserito il - 23 ottobre 2008 : 16:50:08 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
....mi permetterei di aggiungere sommessamente a quanto sontuosamente presentato da Roberto che dove sono presenti le Mantispe europee sembrerebbero abbastanza regolarmente abbondanti (come gia' detto per situazioni specifiche...): ciò permette, individuato un sito adatto, di vederne ed osservarne con attenzione un numero spesso considerevole.

Inoltre sembrerebbe che, sempre nei siti idonei (proabilmente non così frequenti...), siano facilmente osservabili al lume (o meglio, nei pressi delle luci di notte): quindi buona visione ai nottambuli come me

Buone cose

Agostino Letardi
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neurottero
Utente Senior


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Inserito il - 23 ottobre 2008 : 16:52:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Hemerobius, se ho letto in modo non troppo affrettato, mi pare che tu non abbia accennato a Mantispa hauseri....

.... mmm mmm ...

Agostino Letardi
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Hemerobius
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Inserito il - 23 ottobre 2008 : 19:02:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di neurottero:

Hemerobius, se ho letto in modo non troppo affrettato, mi pare che tu non abbia accennato a Mantispa hauseri....

Eh, eh, eh ... lo sai benissimo che non hai letto in modo affrettato.
M. hauseri è stata descritta su una sola femmina d'Istria da Poivre nel 1982. Poivre dice che M. hauseri dà l'impressione di una M. styriaca decolorata. Oltre a differenze in minuti particolare morfologici descrive il pronoto di M. hauseri come "liscio, senzi i piccoli tubercoli alla base dei peli come in M. styriaca ... ". U. & H. Aspöck (1994) hanno esaminato il tipo e dicono "si tratta di un grosso e decolorato esemplare di M. styriaca".
Per il momento non credo ci sia altro da aggiungere.


Ciao Roberto


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vespa90ss
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Inserito il - 23 ottobre 2008 : 19:41:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Che dirti Roberto se non grazie per aver messo al mondo questo bel lavoro: quattro giorni di fatica....ma ne è valsa davvero la pena.
Fra l'altro questo lavoro, oltre a chiarirmi cosa fossero esattemente le Mantispe di cui ignoravo l'esistenza mi ha offerto l'opportunità di raggiungere la quasi totale certezza circa un mio fugace avvistamento nel mio solito campetto magico dove ho già trovato molte altre affascinanti sorprese.
Ne parlo più diffusamente in questo post
Ancora i miei complimenti
Bppe


La Natura è vibrazione e ci pervade: ingrato compito coglierne la Luce e condividerla.

Beppe Miceli
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Flora e Fauna

Inserito il - 10 novembre 2008 : 20:50:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ancora Mantispa aphavexelte U. & H. Aspöck, 1994


Discutendo con un collega spagnolo (di cui sono ospite) ho scoperto come la questione del nome attribuito a questa specie e della sinonimia tra M. perla e M. icterica sia tutt'altro che risolta.

La questione è molto tecnica e non voglio annoiarvi, ma tutto gira attorno alla "designazione" del tipo di M. icterica.
U. & H. Aspöck (1994) considerano un esemplare della collezione Hagen come "olotipo". Hagen parla di questo individuo in un suo lavoro, vedi anche l'archivio on-line del Museum of Comparative Zoology at Harvard University. Ma questa designazione necessita di essere sottoposta ad una attenta analisi che, ad una mia prima impressione, potrebbe portare ad affermare l'invalidità della designazione medesima. In questo caso M. aphavexelte potrebbe entrare in sinonimia con M. icterica.

In conclusione sarebbe stato preferibile non evocare la dea greca della confusione (Aphavexelte) !
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