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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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funghimundi
Utente V.I.P.
  

Città: Sassuolo
Regione: Emilia Romagna
484 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 09:22:11
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quando l'ho avvistato, con il suo harem di 7-8 femmine, ero praticamente allo scoperto e quindi sono dovuto rimanere immobile a scapito della completezza dell'immagine: di schiena
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La libellula sogna il suo stagno, l'albero vede cadere la sua foglia ... |
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funghimundi
Utente V.I.P.
  

Città: Sassuolo
Regione: Emilia Romagna
484 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 09:23:26
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di fronte
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La libellula sogna il suo stagno, l'albero vede cadere la sua foglia ... |
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funghimundi
Utente V.I.P.
  

Città: Sassuolo
Regione: Emilia Romagna
484 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 09:24:30
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una delle sue preferite
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La libellula sogna il suo stagno, l'albero vede cadere la sua foglia ... |
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funghimundi
Utente V.I.P.
  

Città: Sassuolo
Regione: Emilia Romagna
484 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 09:25:57
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se ne va, con grande calma, seguendo le sue femmine
alla prossima
Marco
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La libellula sogna il suo stagno, l'albero vede cadere la sua foglia ... |
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Luciano54
Moderatore
   

Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena
Regione: Emilia Romagna
4965 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 14:02:28
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| Messaggio originario di funghimundi: ..... l'ho avvistato, con il suo harem di 7-8 femmine, .... |
Ragazzi vi chiedo di togliermi una curiosità: ... diverse volte ho letto nelle pagine del forum di harem di 7-8 / 14-15 femmine, ... e dal momento che la dimensione media degli harem stabili nell'appennino Romagnolo è di 4-5 femmine .... vi chiedo in primis se nel conteggio inserite anche piccoli e sottili, ... e secondariamente se rivedete lo stesso harem (stesso maschio e stessa consistenza) per diverse volte nel corso della stagione. Grazie per le informazioni che vorrete fornirmi. Ciaoo
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clse
Utente V.I.P.
  
Città: como
Prov.: Como
Regione: Lombardia
382 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 ottobre 2009 : 14:19:13
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nelle arene che conosco direttamente in realtà c'è un dominante con un arem consistente, circa 10 femmine adulte, mentre gli altri maschi anno da 0 ad un massimo di 2 femmine, quantità variabile anche nel giro di poche ore ciao, Claudio
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funghimundi
Utente V.I.P.
  

Città: Sassuolo
Regione: Emilia Romagna
484 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 06 ottobre 2009 : 00:37:27
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| Messaggio originario di Luciano54:
| Messaggio originario di funghimundi: ..... l'ho avvistato, con il suo harem di 7-8 femmine, .... |
Ragazzi vi chiedo di togliermi una curiosità: ... diverse volte ho letto nelle pagine del forum di harem di 7-8 / 14-15 femmine, ... e dal momento che la dimensione media degli harem stabili nell'appennino Romagnolo è di 4-5 femmine .... vi chiedo in primis se nel conteggio inserite anche piccoli e sottili, ... e secondariamente se rivedete lo stesso harem (stesso maschio e stessa consistenza) per diverse volte nel corso della stagione. Grazie per le informazioni che vorrete fornirmi. Ciaoo
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cercherò di ribeccarlo per verificare
devo dire che in questo caso non ho avuto il tempo di valutare bene i molti animali che gravitavano intorno a questo maschio: mi impegnerò per rimediare nei prossimi giorni
ciao
La libellula sogna il suo stagno, l'albero vede cadere la sua foglia ... |
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rfrezza
Utente Junior
 

Città: Palestrina
Prov.: Roma
Regione: Lazio
47 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 ottobre 2009 : 16:29:43
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Credo che le immagini di Angela, Gianni e Gino siano un magnifico spot per il PNALM, meglio di tante parole. Frequento il PNALM da almeno 25 anni e ne conosco bellezze e problematiche. Resto sul tema della discussione "Ancora Cervi": ieri ho accompagnato i miei piccoli per la prima volta in Val di Rose, dove ho potuto presentargli gli splendidi camosci appenninici. Al ritorno ci siamo fermati un attimo nell'area attrezzata della Camosciara. Erano le 18,30 e fra le panche, ormai deserte, pascolava tranquillo questo giovane cervo. Mi domando : la confidenza di certi esemplari non è divenuta ormai un problema di gestione naturalistica di questa area protetta ? Chiedo lumi agli esperti, in particolare a Luciano, tenendo conto che il problema, come sappiamo si pone anche per altre specie.
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 ottobre 2009 : 17:55:59
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| Messaggio originario di rfrezza: ...Frequento il PNALM da almeno 25 anni e ne conosco bellezze e problematiche....
...Al ritorno ci siamo fermati un attimo nell'area attrezzata della Camosciara. Erano le 18,30 e fra le panche, ormai deserte, pascolava tranquillo questo giovane cervo....
...Mi domando : la confidenza di certi esemplari non è divenuta ormai un problema di gestione naturalistica di questa area protetta ? Chiedo lumi agli esperti, in particolare a Luciano, tenendo conto che il problema, come sappiamo si pone anche per altre specie....
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Roberto,mi sembra che hai posto un'interessante quesito. Se frequenti da così tanto tempo il PNALM penso che di cose da dirci ne avrai sicuramente su questo tema,e quindi mi aspetto anche una tua considerazione....se vuoi. Io per ora ci rifletto su ..... Magari facendo un raffronto con gli anni passati... Era così anche tempo fa questa situazione?....
Ti allego una foto che sembra di essere nel PNALM....,(vedi disc. "Cervi come camosci al PNA" di MARCOSPADA)....,in realtà l'ho fatta pochi giorni fa qui sulle Alpi,....e mi pare anche un gran esemplare per essere in zona alpina! Immagine:
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ciau
n.b. ..spero che non vi serva il binocolo! |
Modificato da - carolan in data 13 ottobre 2009 18:04:27 |
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marcospada
Utente Senior
   

Città: roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1393 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 ottobre 2009 : 18:17:17
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A proposito di quanto ha rilevato Roberto al PNALM, proprio la settimana scorsa nello stesso posto, poco oltre il parcheggio delle Camosciare ho incontrato diversi Cervi, sia femmine che maschi, scesi la sera dalla faggeta ed intenti a pascolare a pochi metri dalla strada. Non sono proprio confidenti, hanno semplicemente imparato che le persone, in quel posto, se si mantengono ad una distanza di fuga di circa una cinquantina di metri, non sono pericolose. Basta pero' fare movimenti bruschi o sospetti che i Cervi tornano ad essere Cervi a tutti gli effetti. Immagine:
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Marco Link
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marcospada
Utente Senior
   

Città: roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1393 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 ottobre 2009 : 18:17:43
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Marco Link
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 ottobre 2009 : 18:47:36
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I cervi che vivono tra la Camosciara e Barrea, a basse quote, hanno esattamente il comportamento descritto da Marco Spada. Al mattino e alla sera, quando c'è poca luce, è facile vederli lungo le strade, nei prati e addirittura nei giardini. Parliamo di femmine e giovani, per i maschi adulti il discorso non vale. Non sono disturbati dai rumori delle auto nè dalle persone che lavorano, ma nel momento in cui ti interessi a loro avvicinandoti troppo, facendo movimenti bruschi o peggio cerchi di aggirarli bloccandogli le vie di fuga, fuggono e si riparano nel bosco o attraversano i corsi d'acqua, che mantengono sempre alle loro spalle a distanze brevi. In questa situazione non sono molto fotogenici perchè passano tutto il tempo a brucare erba senza alzare mai la testa se non quando avvertono il pericolo.
A nome anche di Gianni e Gino ringrazio Roberto (rfrezza) per le parole di apprezzamento.
Angela |
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rfrezza
Utente Junior
 

Città: Palestrina
Prov.: Roma
Regione: Lazio
47 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 ottobre 2009 : 10:39:13
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Cerco di rispondere a Carolan, riportando di seguito un breve comunicato del Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento :
"Gli uomini del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento hanno catturato la notte scorsa in val Canali, e munito di radiocollare, l’esemplare di orso maschio che dallo scorso mese di giugno gravitava nell’area. Si tratta quasi certamente dell’esemplare più volte identificato geneticamente con il codice “M5” nel corso del 2009, che non proviene dal nucleo reintrodotto nel Trentino occidentale ma spontaneamente allontanatosi dall’originaria popolazione slovena. Questa operazione corrisponde alla prima fase di intervento prevista dal protocollo gestione emergenze orso ed è stata adottata per prevenire eventuali situazioni problematiche, secondo una procedura che può portare al limite anche alla rimozione dell'esemplare mediante riduzione in cattività.
Il giovane plantigrado, di ètà stimata tra i 3 ed i 5 anni e del peso, in fase pre-letargica, di 175 chilogrammi, è stato munito di un radiocollare, che trasmette sia con modalità GPS (satellitare) che VHF, e di due trasmittenti auricolari. L’operazione ha avuto il via in seguito all’autorizzazione rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che, conformemente alle indicazioni del Piano d’Azione per la Conservazione dell’Orso Bruno sulle Alpi Centro-orientali (PACOBACE), ha ritenuto la cattura per radiocollarizzazione utile per due motivi. Da una parte per prevenire l’insorgenza di comportamenti di assuefazione nei confronti dell’uomo e dall'altra per assicurare una efficace gestione delle situazioni di problematicità collegate ai frequenti danni al patrimonio zootecnico ed apistico che l’esemplare ha provocato nell’area. L’intervento si allinea ai documenti programmatici approvati nel 2003 dall'esecutivo allora in carica che riportano i Piani d’Azione per la gestione della specie sul territorio provinciale, e ai successivi protocolli attuativi che, a seconda delle situazioni problematiche determinate dagli atteggiamenti dei singoli individui, fissano specifiche azioni di contromisura. Il monitoraggio radiotelemetrico consentirà così di seguire i futuri spostamenti, forse anche extra-provinciali (in questo senso vi è stato un costante raccordo con la vicina provincia di Belluno), di un orso di eccezionale interesse scientifico, considerata la sua provenienza e la sua giovane età. L’operazione ha costituito anche una importante occasione per aumentare la diffidenza del plantigrado nei confronti dell’uomo ed in particolare dell’attività zootecnica. La cattura è infatti avvenuta con laccio posto proprio su di una pecora predata; in occasione del rilascio inoltre sono stati esplosi verso l’orso dei colpi con munizioni in gomma e sono stati utilizzati i cani da orso in dotazione del personale forestale, per spaventare ed intimorire il plantigrado."
Torniamo però ai cervi abruzzesi. Di seguito un link al filmato realizzato alla Camosciara, con il giovane cervo fra le panche dell'area pic-nic.
Link
Il fusone in alcuni momenti era distante dalla mia macchina non più di 10 metri (volutamente non siamo scesi)! A mio parere anche le Autorità del PNALM debbono iniziare a pensare ad una strategia di approccio a queste problematiche, vuoi per il cervo, come anche per altre specie. Ad esempio, quell'area attrezzata della Camosciara a mio parere andrebbe recintata. 25/30 anni fà il PNALM era ancora, complessivamente, una terra selvaggia, ora credo ci sia da valutare con attenzione critica delle situazioni che in alcuni casi rischiano di condurne porzioni di territorio verso una minore integrità, anche solo da un punto di vista concettuale. Alla visione del giovane cervo, non nascondo che l'impressione è stata ambivalente : da un lato il piacere dell'osservazione, dall'altro quella di essere in una specie di zoo-safari.
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Luciano54
Moderatore
   

Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena
Regione: Emilia Romagna
4965 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 17 ottobre 2009 : 14:32:13
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| Messaggio originario di rfrezza: .... 25/30 anni fà il PNALM era ancora, complessivamente, una terra selvaggia, ora credo ci sia da valutare con attenzione critica delle situazioni che in alcuni casi rischiano di condurne porzioni di territorio verso una minore integrità, anche solo da un punto di vista concettuale. Alla visione del giovane cervo, non nascondo che l'impressione è stata ambivalente : da un lato il piacere dell'osservazione, dall'altro quella di essere in una specie di zoo-safari. |
Mi trovo molto in accordo con quanto detto da Roberto ... e provo la medesima sensazione di piacere-disagio, quando vedo quelle immagini di cervi così confidenti; ... è possibile però che in futuro (soprattutto nelle aree protette ... e in funzione di densità in continuo aumento) il rapporto con la fauna selvatica sarà prevalentemente questo, .... forse sarà tutto più bello e noi dobbiamo solo farci l'abitudine. Ciaoo
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Foreste Casentinesi
Utente Junior
 
Città: Pratovecchio
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
29 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 ottobre 2009 : 15:46:12
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Per tutti questa confidenza degli animali nelle aree protette è una novità ed ognuno la vive come ritiene più consono al proprio carattere ed alla propria cultura. Dal punto di vista scientifico però il fenomeno secondo me è totalmente normale: la fauna impara presto quali sono i pericoli da evitare e quali sono invece i fattori che non vanno temuti. Scappare inutilmente da un uomo non epricoloso fa solo consumare energia e perdere opportunità di pascolo o di alimentazione in generale. Se nelle aree protette pian piano la fauna diventa confidente probabilmente è un segno del buon successo dell'azione di tali aree, dove evidentemente l'uomo non è più considerato un pericolo (tranne eccezioni, ovviamente). L'unico problema forse è per le specie predatrici che potrebbero aumentare il proprio conflitto con le attività umane (gli Orsi confidenti del PNALM) oppure per le specie particolarmente protette che a causa della eccessiva confidenza mettono a rischio i pochi esemplari che le rappresentano. A parte questo però non credo che la confidenza della fauna sia un problema. Lo diventa solo se l'uomo la gestisce male, come accade con chi nutre la fauna selvatica che si avvicina, con chi la sottopone a bracconaggio e con chi la fa diventare un fenomeno da baraccone. Nei grandi Parchi Nazionali africani del resto è da tempo che i leoni salgono sulle jeep di chi fa safari fotografico, in quelli americani gli orsi sono comunemente avvistati e addirittura sono un pericolo per i visitatori. Non mi pare però che qualcuno ritenga questa cosa anormale, va solo gestita bene. Nel piazzale della Camosciara la fauna c'è sempre stata, appariva un minuto dopo la chiusura della sbarra. Se ora appare prima con gli utlimi turisti ancora presenti, credo ci sia solo da rallegrarsi.. Almeno così penso io....
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 ottobre 2009 : 19:18:41
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Domenica scorsa il tempo non permetteva escursioni: pioggia, neve, nebbia, non mancava nulla per un anticipo d'inverno. L'unica foto accettabile che sono riuscita a fare è questa, un po' evanescente.
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Angela |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 ottobre 2009 : 21:04:19
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| Messaggio originario di AngelaI: ...L'unica foto accettabile che sono riuscita a fare è questa, un po' evanescente... Angela
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Ciao Angela, mi sembra lo stesso una bella inquadratura, e che cervo!!! Da parte mia,un paio di immagini di un "giovinastro" alpino(di sicuro piacerà molto a Tetrao...) che si fa bello tra le femmine,c'è forse anche un fusone in velluto a sinistra......
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Modificato da - carolan in data 23 ottobre 2009 21:13:42 |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 ottobre 2009 : 21:11:14
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Modificato da - carolan in data 23 ottobre 2009 21:25:51 |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 ottobre 2009 : 21:18:41
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Poi comunque anche da noi è arrivata la prima neve ,
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Modificato da - carolan in data 23 ottobre 2009 21:20:41 |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 ottobre 2009 : 21:22:37
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e la nebbia Immagine:
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ciao
Stefano |
Modificato da - carolan in data 23 ottobre 2009 21:34:17 |
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