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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Giorgio Gozzi
Utente Super
    
 Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
7792 Messaggi Micologia |
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Giorgio Gozzi
Utente Super
    

Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
7792 Messaggi Micologia |
Inserito il - 29 luglio 2007 : 22:02:55
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....in breve tutto è ammirabile nella creazione,ma questi esseri ci sembrano ancora più meravigliosi in quanto tali non si giudicherebbero a prima vista;solo il microscopio ce ne rivela l'intiera struttura,mettendoci sotto l'occhio un mondo nuovo,ed insegnandoci ad apprezzarne le recondite bellezze... don G.bresadola 1847-1929
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 30 luglio 2007 : 15:18:43
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La mancanza di colori violetti mi suggerisce verso i Brunnei. Ma potrei sbagliarmi dato che troppi elementi mancano dalla descrizione di questa Telamonia Il C. callisteus (sinn. C. tophaceoides) è del tutto diverso dal C. limonius, ma non solo per l'odore e tantomeno per la reazione chimica. Il C. limonius è quasi un sosia del C. speciosissimus concolori un po' più gialli, cappello liscio ed assenza - quasi - del velo tipico a zig-zag dello speciosissimus ed è praticamente inodore. Il C. callisteus è molto squamnoso sul cappello ed ha odore di ferro surriscaldato. Tra loro le due specie sono incnfondibili. Con il C. callisteus, senza una buona conoscenza, si possono confondere il C. citrino-fulvescens ed il C. redimitus.
Gaspy
B.Gasparini |
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Giorgio Gozzi
Utente Super
    

Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
7792 Messaggi Micologia |
Inserito il - 30 luglio 2007 : 17:58:11
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Ciao gaspy e grazie, però non credo sia una Telamonia,o almeno non ce la vedo con le lamelle dei primordi di colore così chiaro(gialle).Come ripeto erano brutti esemplari sofferenti il secco e non meritavano una analisi approfondita.
ciao giorgio
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....in breve tutto è ammirabile nella creazione,ma questi esseri ci sembrano ancora più meravigliosi in quanto tali non si giudicherebbero a prima vista;solo il microscopio ce ne rivela l'intiera struttura,mettendoci sotto l'occhio un mondo nuovo,ed insegnandoci ad apprezzarne le recondite bellezze... don G.bresadola 1847-1929
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 30 luglio 2007 : 22:40:26
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| Messaggio originario di Giorgio Gozzi:
Ciao gaspy e grazie, però non credo sia una Telamonia,o almeno non ce la vedo con le lamelle dei primordi di colore così chiaro(gialle).Come ripeto erano brutti esemplari sofferenti il secco e non meritavano una analisi approfondita. |
Guarda che ci sono moltissime Telamonia (almeno sensu lato) con lamelle chiare. Poi lamelle così spaziate sono tipiche di molte Telamonia. Il profilo ricorda il C. scutulatus, ma quello ha lamelle e gambo violetti.
Con il colore crosta di pane, lamelle pallide e larghe. assenza di violetto potr4emmo essere negli Armeniaci (almeno nel senso di Brandrud e Melot),ma ripeto, è solo un'ipotesi per dare modo a te e ad altri, se trovate queste caratteristiche di guardare in questa direzione. Ciao Gaspy
B.Gasparini |
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russula
Utente Senior
   

Città: Pergine Valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1158 Messaggi Micologia |
Inserito il - 31 luglio 2007 : 18:23:01
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La foto è sicuramente un po' carente di colorazioni gialle, ma direi che per il resto ci sono ottime probabilità che si tratti di C. limonius.
Dice bene Gaspy, C. limonius e C. callisteus sono macroscopicamente ben diversi per (tra le altre cose):
- forma del gambo (clavato in callisteus, fittonante in limonius); - superficie del cappello (cuticola più o meno igrofana in limonius, non così in callisteus); - odore (di lamiera surriscaldata o di patate in callisteus, mielato in limonius, odore quest'ultimo giustamente segnalato da Mazza e stranamente omesso da tutti gli altri autori).
Tu che sei sempre aggiornato, Gaspy, sai se qualcuno ha fatto un confronto molecolare tra callisteus e citrinofulvescens? Alle volte io ho dei grossi dubbi che possano essere due specie autonome...
Ciao, russula |
Modificato da - russula in data 31 luglio 2007 18:23:45 |
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Giorgio Gozzi
Utente Super
    

Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
7792 Messaggi Micologia |
Inserito il - 31 luglio 2007 : 20:05:12
Ordine: Agaricales Famiglia: Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie:Cortinarius callisteus
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Ringrazio russula per l'intervento e visto che ne abbiamo parlato posto anche il Cortinarius callisteus,ricordo comunque che da qualche autore vengono descritti molto simili.
ciao giorgio
Cortinarius callisteus
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....in breve tutto è ammirabile nella creazione,ma questi esseri ci sembrano ancora più meravigliosi in quanto tali non si giudicherebbero a prima vista;solo il microscopio ce ne rivela l'intiera struttura,mettendoci sotto l'occhio un mondo nuovo,ed insegnandoci ad apprezzarne le recondite bellezze... don G.bresadola 1847-1929
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Modificato da - Andrea in data 02 agosto 2007 11:48:25 |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 31 luglio 2007 : 21:45:57
Ordine: Agaricales Famiglia: Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie:Cortinarius limonius
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I dubbi di Russula sono ben fondati. Non mi risulta che l'esame del DNA sia stato fatto su C. citrinofulvescens per cui prego chi lo dovesse trovare di farmi avere un carpoforo che invierò all' università per la sequenza. Macroscopicamente differisce dal C. callisteus (=tophaceoides) per un colore pallido giallo cera e non così rossastro-arancio del C.callisteus. L'odore viene definito di puré di patate, ma io - devo dire il vero - non ho trovato un odore significativamente diverso dal tophaceus. E, se lo chiedete a me, per me tutti e tre sono la stessa specie a livello di subspecie o varietà.
Io ho questa vecchia foto del C. limonius. La scheda (c'è da dire che si nota come lo stesso Fries si sia confuso)
è questa. La tavola devo scannerizzarla Specie: C. limonius (Fries E.M. 1818 : Fries E.M. 1821) Fries E.M. 1838 Basionimo: Agaricus limonius Fries E.M. 1818, Obs. Myc., 2 : 56 Sinonimi: Cort. tophaceus Fries 1838, ss. Quélet 1888 ; Ag. kermesinus Holmskj.-1818-Ot. fung. Dan. 2-: T.40, Flammula limonia Kummer-1871-Führer in die Pilzkunde (Ed. 1)-: 87; Telamonia limonia Velenovsky-1921-C. H.-: 443, Wünsche-1877-Die Pilze-: 123, Ag. ictericus Scopoli-1760-Fl. carniola-: 439, sub
Data raccolta .2001 Legit: B. Gasparini Note di raccolta Località: Vuokatti (Finlandia ) alt.100 slm. Habitat Picea excelsa, Betula betula,boscoacido e molto umido . Cappello: #61638;: 2 -6 cm. Conico-convesso, poi quasi spianato, cuticola asciutta, igrofana, fibrillosa e un po’ tomentosa, radialmente giallo rugginoso, arancio brunastro, giallo tuorlo quando asciutto, Lamelle: piuttosto fitte, L = ca.50 al gambo, filo eroso, annesso-smarginate, alquanto ventricose, giallo cera presto rossastro ruggine Gambo: 2 8 cm. x - 13 mm., cilindrico o clasvato-fusiforme, radicante, fibrilloso o anche cotonoso per il velo giallo che può anche lasciare residui anulari, colore di fondo giallognolo Carne: giallognola all’apice, giallo ruggine o zafferano (più scura) alla base. Odore inodore, Gusto: mite Reaz. Chim. KOH brunastro (cute e carne) Spore: ovoidi o subglobose. Verruche medie, fitte, ben salienti sul profilo. 7.4 – 8.2 x 5.6 – 6.4 #956;m.; ind. 1.2 –1.4 Imenio: Basidi medi, es.30 –35 x 7 - 8 #956;m.. cellule sterili sul filo banali. Ife della trama cilindriche e parallele con presenza di pigmento giallo intraifale. Pileipellis: strato spesso di ife grosse, 6 – 12 µm parallele o talvolta erette incrostate da un pigmento giallo o giallo bruno. Giunti a fibbia presenti ed abbastanza grossi. Annotazioni; Confondibile con il C. orellanoides, ma le spore sono più piccole ed il colore più marcatamente giallo o zafferano. Anche i residui del velo sono meno evidenti. Da notare che la letteratura lo ha posto via via in diverse posizioni sistematiche,Telamonia (per via di una certa igrofania), Dermocybe, Leprocybe.Ricerche effettuate con il DNA(Høiland & Holst 2000) hanno dimostrato che questo Cortinarius ha una posizione a sé stante nel Cortinarius (che deve essere considerato avulso da Telamonia). Non risulterebbero specie affini nel nostro emisfero, ma ne esistono in quello australe. Bibliografia: Antoine-1981-DM 45-: 31, C. limonius Balletto-1962-SMF 78-1-comment. : Pl.CXXIX (limonius ss. Kühner 1953-1960), 1972-Fl. mic.-: 338 Bataille-1911-Fl. cort.-: 80 n° 30 Bellu-1989-DM 77-: 13 (n) Bendiksen E. & K.-1992-Folia crypt. Estonica 30-: 24(écol.), C. (Lepr.) Berkeley-1860-Outl. Br. Fung.-: 192 n° 37, C. (Tel.) Bertaux-1966-Cort.-: 80 n° 135 Bidaud-1995-DM 98-100-: 82(N) Bidaud & al.-1994-Atl. Cort., Clé générale-: 67 type de série limonius Bigeard & Guillemin-1909-Ch. Fr.-: 283 Blytt-1904-Norges Hymen.-: 79, Telamonia limonia Bon-1988-Champ. Eur. occ.-: 222 (d), C. (Tel.) Brandrud & al.-1992-CFP 2-Pl. B 34 + Livret 2,: 3(n), 6(n), 42(n), C. (ssg Cortinarius, sct 6 Limonii) limonius Britzelmayr-1892-Bot. Centr. 51-: 37 (= n° 27 : 13, 323) Cetto-1976-Funghi dal vero 2-: 500 Chevassut-1983-Fl. Cort. Languedoc-Cévennes-: 37, C. (Derm.), 1991-Annal. FAMM 6-: 49 et 81 (écol.) Cooke-1871-Handb. Br. Fungi Ed. 1-: 186 ,. 527, C. (Tel.), 1883-Handb. Br. Fungi Ed.II-: 267 n° 991
Dähncke-1979-700 Pilze-: 414, 415, - id. - Dennis, Orton et Horak-1960-T.B.M.S. 43-1-: 58, - id. - Einhellinger-1982-Hoppea 41-: 364, - id. - Favre J.-1960-Z. subalpine-: 518, C. (Hydr.) Fries-1818-Obs. mycol. 2-: 56 n° 43, Agaricus limonius , 1821-Syst. mycol. 1-: 213 n° 7, Agaricus limonius, 1838-Epicr.-: 296, Cortinarius (Tel.) limonius, 1851 (1863)-Monogr. 2-: 80, 1874-Hymen. Eur.-: 379 n° 162, -1878-Icon. Hymen.-texte: 56, Gillet-1874-Hymen.-: 495, C. (Tel.) (= callisteus ss. Konrad & Maublanc 1948 : 208 et Kühner & Romagnesi 1953 : 285) Gillet-1884-Tabl. anal.-: 105, C. (Tel.) Grüber-1969-D.Z.f.P. 35 (3-4)-: 254, 255 et 260 (fluoresc.), C. (Lepr.) Henry-1961-SMF 77-2-: 135, C. (Tel.) limonius ss. Fries, Kühner Hoiland-1980-Norw. J. Bot. Vol.27-: 122 (d) Kauffman-1918-Ag. of Michig.-: 378 (n), sub C. limoneus, Killermann-1930-D.Z.f.P.-: 13, Telam. Kreisel-1987-Pilzflora D.D.R.-: 68 (écol.), Krieglsteiner-1991-Verbreit. der Grosspilze Deutsch., I, Blättp.-: n° 0620 (chorolog.) Kühner-1960-Bull. Soc. Lin. Lyon 8 (10)-: 219 à 221 (= ss. Bertaux), Kühner & Romagnesi-1953-Fl. anal.-: 285 et 290 N.14, C. (Tel.+ Hydr.) Kummer-1882-Führer in die Pilzkunde (Ed.2)-: 77, Telamonia limonia Lanessan (De)-1883-Traduct. fl. de Wünsche-: 239,. Marchand-1982-Champ. N. et Midi 7-: 630, Massee-1893-Br. Fung. Fl. 2-: 45, 1911-Brit. Fungi lich.-: 308 Mazza-1988 (1989)-Supplem. Annali dei Musei Civ. di Rov. Vol.4-: 137 a 146 (Toxic.), Migula-1912-Krypt-fl. 3-2-2-: 484, Moser-1951-Sydowia 5-: 494 (n), 1967-K.Kf.-: 281, 1969-D.Z.f.P. 35 (3-4)-: 214 (n), 216 (n), 1978-1983-K.Kf.-: 352, Moser & Horak-1975-C. Sudam.-: 450 (n) Nezdojminogo-1983-Cort.-: 13 (n), 16 (n), 197 (sp.), 202 (clé), 203 (d), Orton-1987-N. Roy. Bot. Garden Edinburg 44 (3)-: 486, - id. Petersen-1983-Mycotaxon 17-: 99 et 134 n° 68 (nomenclat.) Quélet-1888-Fl. mycol. Fr.-: 139 Reijnders-1979-Sydowia Ann. Mycol. Beih.VIII-: 338 bis fig.7-8 (primord.), 341, 343 (ontog.), Ricken-1912-Blättp.-: 165 n° 513, , 1918-Vademec.-: 98 n° Ryman & Holmasen-1986-Svampar-: 493, C. Saccardo-1887-Syll. Fung. 5-: 954 n° 228, 1901-Syll. Fung. 15-: 23-25 Schulmann-1960-Karstenia 5-: 51-52, C. (Hydr.) limonia (= callisteus fo. limonia) Smith W.G.-1908-Brit. Bas.-: 238 n° 1102, Stevenson-1879-Mycol. scot.-: n° 489, Stevenson-1886-Brit. fung. 2-: 44 n° 90, - Tartarat-1988-Fl. an. Cort.-: 41, - Weinmann-1836-Hym. Gast. Imp. Ross.-: 172 n° 284, Winter-1884-Rabenhort's Kryptogam.-Fl., Pilze 1-: 589 n° 1527 errate interpretazioni: Cooke-1887-Ill. Br. Fungi-: 802/804 A, C. limonius (= pseudobolaris Maire ?) Feuillaubois-1890- -(= callisteus) Karsten-1876-Symbol. ad myc. Fenn. 3-: 182 n° 41 (peut-être = callisteus) Konrad & Maublanc-1926-I.S.F.-: 156, C. (Tel.) limonius (= callisteus sec. Konrad & Maublanc 1948 : 208 Konrad & Maublanc-1948-Agaricales-: 208 (comme syn. de callisteus) Quélet-1872-J. et V.-(Ed.I = Asher.1.1872: 173) = (Ed.II: 146 = pseudobolaris ss. Maire), C. (Tel.) Rea-1922-Br. Basid.-: 173 n° 467, C. (Tel.) (callisteus ss. Henry 1937, SMF 53 : 71)
Illustrazioni
Antoine-1981-DM 45-: Pl.16 Bertaux-1962-SMF Atl.-: Pl.CXXIX, ss. Kühner (1953, Fl. anal.), nec ss. Quélet (Grevillea) Bertaux-1966-Cort.-: 107, fig.135 Bidaud & al.-1994-Atl. Cort., Clé générale-: 68(carp.,sp.) Bon-1988-Champ. Eur. occ.-: 223 Brandrud & al.-1992-CFP 2-Pl. B 34, C. (ssg Cortinarius, sct 6 Limonii) limonius Cetto-1976-Funghi dal vero 2-: 500 Chevassut-1983-Fl. Cort. Languedoc-Cévennes-: Pl.XV Dähncke-1979-700 Pilze-: 414-415 Dähncke-1993-1200 Pilze-: 722 Fries-1878-Icon. Hymen.-: 159-1 Gillet- - -Pl. 336 selon Laplanche 1894 Henry-1961-SMF 77-2-: 137 fig.18 Hoiland-1920-Norway J. Bot. Vol.27-: 103 fig.8 (chromato), 105 fig.2 (sp.), 121 fig.35 (carp.) Holmskj.-1818-Ot. Fungi Danica 2-: T.40, sub Ag. kermesinus Juillard-Hartmann-1919-Ic. champ. 3-: 113-3 (ad Fries) Konrad & Maublanc-1927-I.S.F.-: 156 (= callisteus) Lucand-1881-86-Champ. de Fr.-: T.288 Marchand-1982-Champ. N. et Midi 7-: Pl.630 Mazza-1989-Boll. Gr. Mic. Bres. (Cetto) 32 (5-6)-: 49 fig.75 (et clé), 1990-Boll. Gr. Mic. Bres. (Cetto) 33 (1-2)-: 57 fig.111 (et clé), 1992-I Funghi della valle di Fieme-Pl. 34 Moënne-Loccoz-1989-Bull. FMDS 115-: 16 fig.75 (sp.) Montégut-1985-Fich. anal.-: 1204 a ? Moser-1967-1978-1983-K.Kf.-: fig.137 Moser & Jülich-1987-Farbatl.-III, Agaricales, Cort. 3 Quélet-1878-Grevillea-: 112-4 Ryman & Holmasen-1986-Svampar-: 493 Funghi e Ambiente-1989-Funghi e Ambiente (Fungi piemont.) n° 50-: Pl.146
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B.Gasparini |
Modificato da - Andrea in data 02 agosto 2007 11:47:15 |
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russula
Utente Senior
   

Città: Pergine Valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1158 Messaggi Micologia |
Inserito il - 01 agosto 2007 : 14:34:04
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Vedi Gaspy che possiamo anche andare d'accordo? La penso esattamente come te, l'unica differenza tra C. callisteus e C. citrinofulvescens sembrerebbe essere data dalle colorazioni del cappello, gli odori anche secondo me sono sovrapponibili e variabili in queste due specie.
Se un giorno mi capita di trovare una raccolta che corrisponde bene a C. citrinofulvescens te la farò avere, ma se uno ci fa caso si accorge che si trovano spesso raccolte di quattro-cinque citrinofulvescens belli gialli e giovani, mentre da vecchi... è facile che siano tutti callisteus!
Ciao, russula |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 01 agosto 2007 : 22:08:02
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[quote]Messaggio originario di russula:
Vedi Gaspy che possiamo anche andare d'accordo?
Sulle cose ovvie (o quasi) è facile andare d'accordo: su quelle discutibili non è necessario accapigliarsi, ma neppure tendersi tranelli! Gaspy
B.Gasparini |
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