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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:46:20 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

PREMESSA


Quello che sto per presentarvi è principalmente una descrizione della flora delle dune dell’alto Adriatico.
L'idea è nata dopo lo stage che ho fatto con il Servizio Forestale Regionale di Padova e Rovigo, che si occupa della zona del Delta del Po oltre che dei Colli Euganei.

buona lettura!

P.S.
grazie a coloro che mi hanno permesso di riutilizzare le loro foto :)
grazie ad andrea (theco) per la pazienza, i consigli ecc ecc :)

Modificato da - Centaurea in Data 18 giugno 2017 10:49:52

ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:50:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
MORFOLOGIA DELL’AMBIENTE DUNALE



Flora delle dune
foto di ametista


Cos'è una duna?

Una duna è un cumulo di sabbia, che si è formato per l'azione del vento venuto a contatto col terreno. Le particelle di sabbia, trascinate appunto dal vento, trovano degli ostacoli, di solito piante, e qui si fermano depositandosi e tendendo a coprire quest’ultime. Ogni anno si ferma sempre più sabbia, e quindi la pianta è costretta a crescere verso l'alto. Infatti, le cime delle dune, come vedremo in seguito, sono formate dall'ammofila (Ammophila littoralis), alta e con radici profonde.

Le dune si possono dividere in base:
  • al colore: BIANCHE, senza vegetazione permanente; GRIGIE, con vegetazione permanente, licheni e muschi.

  • alla stabilità: DUNE MOBILI, si spostano col vento; DUNE FISSE, stanno ferme, e ovviamente sono le uniche che possono ospitare specie vegetali.


Com'è fatta una duna?


Clicca per ingrandire
Flora delle dune


Come si vede ingrandendo l'immagine, a partire dal mare c'è una successione di ambienti e vegetazioni:


Inizialmente è presente una zona afiotica, ovvero senza piante, è la zona in prossimità della battigia, formata soltanto da sabbia nuda (e al massimo dagli organismi vegetali e animali portati dal mare --> gusci di molluschi --> conchiglie!).



zona afiotica
Flora delle dune
foto di ametista


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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:55:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ANALISI DELLE ASSOCIAZIONI VEGETALI



Cakileto


Prende il nome dalla Cakile maritima, pianta che vive in questa zona della duna, assieme a poche altre specie quali Euphorbia paralias, Salsola kali e Xanthium italicum (quest'ultima è quella che fa quei fastidiosissimi frutti spinosi che si attaccano ai vestiti, le nappole).


Cakile maritima (ruchetta di mare)

Flora delle dune
a sx foto di Forbix - a dx foto di gioquita


Euphorbia paralias (euforbia delle spiagge)

Flora delle dune
foto di theco


Salsola kali (erba cali)

Flora delle dune
a sx foto di luirig - a dx foto di lynkos


Xanthium italicum (lappolone)

Flora delle dune
foto di theco





Agropireto


La specie più importante è Agropyron junceum (), graminacea alta fino a 80 cm, che grazie al suo lungo rizoma strisciante rende stabili le dune.
Altre specie sono: Calystegia soldanella (simile al Convulvulus cantabrica, ma si differenzia per le striature bianche della corolla e soprattutto per le foglie), Eryngium maritimum, Ambrosiamaritima ed Echinophora spinosa.
Tutte queste specie sono molto sensibili, quindi se vengono calpestate (per esempio da chi fa motocross) possono provocare addirittura la destabilizzazione delle dune.

Calystegia soldanella (soldanella di mare)

Flora delle dune
a sx foto di gioquita - a dx foto di lynkos


Eryngium maritimum (calcatreppola marittima)

Flora delle dune
a sx foto di ginxi - a dx foto di ametista


Echinophora spinosa (finocchio litorale)

Flora delle dune
a sx foto di phobos - a dx foto di lynkos






Modificato da - Centaurea in data 18 giugno 2017 10:46:41
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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:55:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ammofileto


La specie dominante è Ammophila littoralis, che è l'elemento principale che concorre a fissare le dune.
I suoi cespi infatti, sono talmente fitti da ostacolare la sabbia trasportata dal vento. È una graminacea con rizomi lunghi, e fusti alti fino a 1 metro, e anche se coperta di sabbia continua a crescere, facendo così aumentare l'altezza della duna.
Assieme a lei, nella parte sommitale della duna, vivono anche l'eringio (Eryngium maritimum), il finocchio marino (Echinophora spinosa), l'apocino veneto (Trachomitum venetum) e la gramigna (Cynodon dactylon).

Ammophila littoralis (sparto pungente)

Flora delle dune
foto di ametista



Modificato da - Centaurea in data 18 giugno 2017 10:37:21
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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:55:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Classe: Dicotyledones Ordine: Gentianales Famiglia: Apocynaceae Genere: Trachomitum Specie:Trachomitum venetum
Trachomitum venetum (apocino veneto)

Flora delle dune
foto di ametista


Modificato da - Centaurea in data 18 giugno 2017 10:48:23
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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:55:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Cynodon dactylon (gramigna)

Flora delle dune
foto di theco





Modificato da - Centaurea in data 18 giugno 2017 10:42:24
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ametista
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Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:55:20 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Tortulo-scabioseto


Prende il nome dalle due specie caratteristiche che lo compongono, un muschio e una pianta erbacea. Il primo, Tortula ruralis, e la seconda, Scabiosa argentea. I muschi (e i licheni) sono fondamentali perchè
mantengono l'umidità invernale nel suolo e così favoriscono la germinazione dei semi.
Il tortulo-scabioseto inoltre è importante perchè è piuttosto raro, nel senso che si trova soltanto nell'alto adriatico. E rare sono anche alcune specie che vivono in esso, come ad esempio la Centaurea tommasinii.

Syntrichia ruralis

Flora delle dune
foto di nimispl


Scabiosa argentea (vedovina delle spiagge)

Flora delle dune
foto di ametista



Centaurea tommasinii (fiordaliso di Tommasini)

Flora delle dune
foto di theco





Giuncheto


Flora delle dune
foto di theco


Il giuncheto è la vegetazione delle depressioni interdunali, che si formano tra due dune, a seguito dell’affioramento della falda (= l’acqua del sottosuolo). Per questo, l’acqua si ferma e si creano degli “stagni” dove la vegetazione varia a seconda della salinità dell'acqua, che di solito è poco salata, ma potrebbe essere anche salmastra.

Nel primo caso (acqua dolce) si ha una vegetazione nella quale tra le specie principali ci sono i giunchi, Juncus ssp, come per esempio il giunco pungente (Juncus acutus), e il canneto, (Praghmites australis, ). In questo ambiente, potrebbero adattarsi anche specie che sopportano l'umidità, come l'ontano nero (Alnus glutinosa, ), pioppi, salici, ecc.

Juncus acutus (giunco pungente)

Flora delle dune
foto di ametista



Nel secondo caso (acqua salata) invece, la vegetazione è barenicola, ovvero tipica della barena.
La barena è un terreno pianeggiante sempre umido e sommerso dalle acque salate in certi periodi dell’anno, a causa delle maree.
La vegetazione che cresce qui è detta vegetazione alofila, infatti le piante alofile sono le uniche che sopravvivono quando la salinità dell'acqua è elevata.
In particolare, qui, crescono delle piante succulente.
Queste sono piante un po' particolari:
per far fronte ai periodi in cui c'è carenza di acqua, quando la barena è sommersa assorbono l'acqua attraverso le radici e le foglie e poi la distribuiscono in tutta la pianta, ma soprattutto rimane nel fusto e nelle foglie (infatti se provate a staccare una foglia e a metterla in bocca sentirete il sapore ).
Una pianta succulenta tipica è la salicornia, Salicornia patula/veneta
(), e anche la Suaeda maritima ().
Nella barena vivono anche lo statice (Limonium serotinum), e l’astro marino (Aster tripolium).

La barena

Flora delle dune
foto di ametista


Limonium serotinum (statice)

Flora delle dune
foto di theco


Aster tripolium (astro marino)

Flora delle dune
foto di gioquita





Ginepro-hippophaeto


Flora delle dune


Il ginepro-hippophaeto sarebbe “la macchia”, ma quella a cui mi riferisco si trova solo fino alla Romagna, quindi non bisogna confonderla con la tipica macchia mediterranea! le specie che le abitano, infatti, sono molto diverse.
La tipica macchia mediterranea è costituita da erica, cisto, corbezzolo, pungitopo ecc.
Per il litorale alto Adriatico, invece, si parla di macchia arbustiva a ginepro e olivello spinoso. Le specie principali infatti sono Juniperus communis (scheda in basso) e Hippophae rhamnoides.
Nella macchia crescono molte orchidee, tra le più comuni Orchis morio e Ophrys sphegodes, ma si potrebbe continuare la lista.


Hippophae rhamnoides (olivello spinoso)

Flora delle dune
foto di ametista


Juniperus communis (ginepro comune)

Flora delle dune
foto di ametista


Habitat: Si adatta a molti ambienti, dal mare alla montagna, ma ha bisogno di molta luce.

Foglie: A forma di ago. Sono lunghe 1-1.5 cm, pungenti con una striscia bianca al centro. Sono inserite

sui rametti a gruppetti di 3.

Chioma: Può avere tantissime forme!

Frutto: Si chiama galbula. Sembra una bacca ma in realtà è uno strobilo! È verde, ma quando matura diventa bluastra.

---> Altra cosa importante da dire sul ginepro, è che la sua capacità di adattarsi ad ambienti molto diversi è dovuta alla variabilità della forma della sua chioma. Per esempio può avere una forma orizzontale, quindi "ripiegata” verso terra, per sfuggire ai venti (al mare soprattutto) oppure per distribuire meglio il peso della neve (in montagna, ovviamente!).





Querceto misto


Il querceto misto è costituito principalmente dalla farnia (Quercus robur) e dalla roverella (Quercus pubescens).
Queste, sono due querce abbastanza simili, ma ... ovviamente diverse!
Foglie e ghiande sono importanti per differenziare le querce, vediamo come si distinguono queste due specie.

Quercus pubescens (roverella)

Flora delle dune
foto di polypo


Foglie: picciolate, con picciolo breve e pubescente

Ghiande: sessili


Quercus robur (farnia)

Flora delle dune
foto di polypo


Foglie: subsessili, più grandi (come si vede in foto)

Ghiande: grandi e peduncolate




AMBIENTI DI ORIGINE ANTROPICA


Pineta


La pineta del litorale alto Adriatico è costituita dal pino domestico (Pinus pinea) e dal pino marittimo (Pinus pinaster).
Tuttavia, entrambe le specie non sono autoctone ma sono state importate. La loro origine risale a prima del 5° secolo d.C. , anche se le prime piantagioni erano probabilmente di Pino nero (Pinus nigra).
Le pinete sono il frutto di rimboschimenti, e avevano la funzione di proteggere le colture agricole retrostanti dai venti freddi.
I pini infatti, e in particolare il pino marittimo con la sua chioma piramidale, sono resistenti ai venti più di altre specie.

Queste due specie vengono confuse spesso, perché hanno delle caratteristiche in comune, ma in realtà sono anche molto diverse!!!
Questo schemino spero possa aiutare...


Pinus pinaster (pino marittimo)

Flora delle dune
foto in alto a dx phobos - foto a sx e in basso Angelo p


Forma della chioma: piramidale.

Fusto: dritto con rami a palchi.

Aghi: a fascetti di 2 molto lunghi (fino a 20 cm) e pungenti.

Pigna: lunga 10-20 cm e larga 5-8 a forma di cono. Sono riunite a gruppi di 2-4 sul ramo. Le pigne possono "nascere" anche dal fusto.

Altre caratteristiche: sopporta meglio del pino domestico la presenza laterale delle altre piante.


Pinus pinea (pino domestico)

Flora delle dune
foto a sx theco - foto in alto a dx e in basso Angelo p


Forma della chioma: globosa, a ombrello.

Fusto: cilindrico con rami a palchi leggermente portati verso l'alto.

Aghi: a 2 non pungenti lunghi 10-12 cm.

Pigna: ovato-globose lunghe 8-14 cm e larghe 7-12 di solito solitari.

Altre caratteristiche: preferisce vivere isolato.

Modificato da - Centaurea in data 18 giugno 2017 10:45:06
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ametista
Moderatore


Prov.: Padova

Regione: Veneto


6209 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 02:59:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ECOLOGIA DELLE SPECIE DUNALI



Ora che ho parlato di tutte queste piante, mi sembra doveroso spiegare come sopravvivono nell'ambiente così "ostile" delle dune.

N.B.
Non ho riportato le foto delle piante citate, perchè le ho già inserite quando ho parlato di loro negli ambienti dove vivono.

Come riescono a sopravvivere le piante psammofile (=che vivono sulla sabbia)?

Per rispondere alla domanda bisogna prima ricordare quali sono le caratteristiche dell'ambiente della spiaggia:

- l'acqua è scarsissima
- il vento soffia forte
- la sabbia si sposta continuamente durante il giorno e quindi non permette alle radici di "ancorarsi" bene oppure sommerge le piante e le soffoca
- le temperature durante il giorno sono altissime, ustionano fusto e foglie, e l'acqua traspira la poca acqua che ha (anche le piante "sudano"!).

Le piante si procurano il cibo con la fotosintesi clorofilliana.



In questo processo, le piante "captano" l' energia solare.
Sono necessarie però anche l'acqua, che proviene dal suolo e sale dalle radici, e l' anidride carbonica, assorbita dall'aria.
Questi tre elementi insieme formano gli zuccheri e liberano ossigeno.



I “nemici” delle piante psammofile, quindi, sono principalmente tre:
l’acqua, il vento e il sole (e il caldo).

  • Come si difendono dalla mancanza di acqua?


  • 1- foglie piccole e dure, a volte ridotte a semplici filamenti o aghi.
    2- fusto o foglie che trattengono l'acqua (Calystegia soldanella) ossia succulente (già spiegato precedentemente).
    3- abbondanza di bulbi, rizomi, tuberi.
    4- ciclo vitale centrato sul periodo umido o ciclo di vita annuale (Cakile maritima).

  • Come si difendono dal sole e dal caldo?


  • 1- foglie in posizione verticale (Euphorbia paralias).
    2- tessuti spessi e/o rivestiti di cera.
    3- peli su fusto e foglie.
    4- colore chiaro, riflettente (Eryngium maritimum)
    5- presenza di oli essenziali --> piante aromatiche, come l’ Helichrysum italicum (che ha un odore quasi da liquirizia)


Helichrysum italicum (elicrisio)

Flora delle dune
foto di ametista


  • Come si difendono dal vento?


  • Il vento può insabbiare, sradicare e seccare le piante, che per questo possiedono:

    1- radici molto lunghe e profonde.
    2- forma "a cuscino", sferica, (come Echinophora spinosa) oppure strisciante.
    3- capacità di emettere molti germogli e riprodursi tramite questi.


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a p
utente ritirato in data 22.02.2012



9799 Messaggi

Inserito il - 18 luglio 2007 : 11:14:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bellissima scheda, complimenti. Se integrata sarebbe da porre in evidenza che ne dite?

Alessandro PD


Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori
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FOX
Moderatore


Città: Firenze

Regione: Toscana


21529 Messaggi
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Inserito il - 18 luglio 2007 : 11:21:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ametista,
sei stata bravissima, oltre ad una magnifica scheda di questa fascia costiera, ci hai regalato anche emozioni..

Ho apprezzato moltissimo anche quelli che hanno concesso le foto.

Ciao simo



Alto è il prezzo quando si sfida per vanità il mistero della Natura - I. Sheehan
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vespa90ss
Utente Super


Città: Firenze

Regione: Toscana


6307 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 11:35:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Un gran bel lavoro. Brava Ame.
Allora sta a sentire...io vado spesso al mare. Finalizzerò una certa parte delle mie ferie alla documentazione fotografica di alcune fasce costiere toscane. Spero di poter contribuire così in qualche modo al tuo lavoro.
Un caro saluto,
Beppe





A volte Madre Natura decide di lanciare una palla ad effetto. (Charles Bronson)
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Fitz
Utente Senior


Città: Carbonia
Prov.: Carbonia Iglesias

Regione: Sardegna


1488 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 11:36:25 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sono senza parole!
Gran bella scheda e gran bel lavoro!!
Davvero tanti complimenti Ametistina.

A si biri da Fitz

Gli alberi sono le colonne del mondo, quando tutti gli alberi saranno tagliati il cielo cadrà sopra di noi (proverbio indio)

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sydlexic
Utente Junior


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Prov.: Roma

Regione: Lazio


73 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 18 luglio 2007 : 14:41:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Brava, brava, brava, bravissima. Grazie.
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Andrea
Utente Senior


Città: ROMA
Prov.: Roma

Regione: Lazio


2764 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 15:46:05 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Marghe,
i miei più sinceri ed ammirati complimenti.
Dietro a questo lavoro c'è una passione enorme e si sente.

A presto,
Andrea

In una notte senza luna o stelle non si riesce a vedere nulla, ma si può immaginare tutto.
C. Palahniuk
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Subpoto
Moderatore


Città: Roma
Prov.: Roma

Regione: Lazio


8884 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 16:31:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie per questo bellissimo lavoro,molto utile anche per i non botanici,può aiutarci a capire la distribuzioni delle varie specie costiere lungo la fascia litorale.



La natura è un libro aperto, siamo noi che non sappiamo leggerlo

Sandro
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Giorgio Gozzi
Utente Super


Città: trento
Prov.: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


7792 Messaggi
Micologia

Inserito il - 18 luglio 2007 : 16:54:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Da buon montanaro sono venuto a conoscenza di zone ed habitat che ignoravo.
Ho letto con interesse e ti tingrazio.

ciao giorgio


....in breve tutto è ammirabile nella creazione,ma questi esseri ci sembrano ancora più meravigliosi in quanto tali non si giudicherebbero a prima vista;solo il microscopio ce ne rivela l'intiera struttura,mettendoci sotto l'occhio un mondo nuovo,ed insegnandoci ad apprezzarne le recondite bellezze...
don G.bresadola 1847-1929
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nimispl
Utente Senior

Città: Trieste
Prov.: Trieste

Regione: Friuli-Venezia Giulia


2313 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 17:06:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
...bello! complimenti!
Posso usarla come minilezione per i miei studenti quando arrivo all'ambiente di duna?
ciao
PL
PS: un errorino di stumpa su Trachomitum...
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Gioquita
Utente Senior


Città: Mattinata
Prov.: Foggia

Regione: Puglia


2239 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 18 luglio 2007 : 17:44:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Complimenti Marghe
Un gran bel lavoro

Giovanni
Link
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Stekal
Moderatore


Città: CANTU'
Prov.: Como

Regione: Lombardia


4435 Messaggi
Fotografia Naturalistica

Inserito il - 18 luglio 2007 : 18:40:28 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bellissimo lavoro!
Complimenti Marghe!!




Stefano
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theco
Utente Super




6012 Messaggi
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Inserito il - 18 luglio 2007 : 22:19:05 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Cara Margherita, mi associo a tutti i complimenti che stai ricevendo, hai fatto un lavoro davvero apprezzabile, nel metodo, nei contenuti e nella freschezza del taglio che hai saputo dargli.

Hai di che essere orgogliosa, ora non ti resta che rimboccarti le maniche e partire verso nuove scoperte.

Ciao, Andrea
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theco
Utente Super




6012 Messaggi
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Inserito il - 18 luglio 2007 : 23:34:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Cos'è successo all'html?

Ho modificato Trachomitum come giustamente suggerito da nimispl e la pagina è diventata un disastro

Contatto subito gli admin per vedere di risolvere il problema.

Ciao, Andrea
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