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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Kaiman
Utente Senior
   
Città: Cosenza
748 Messaggi Tutti i Forum |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 marzo 2018 : 23:29:42
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Ciao kaiman, bentrovato;
potrebbe trattarsi del calco di concrezioni ovoidali (“cogoli”) che si trovano spesso all’interno di depositi sabbiosi o arenacei anche di origine torbiditica; pur non avendo essi stessi una vera e propria struttura concentrica, possono risultare avvolti in una “camicia” laminata esterna; non sono blocchi trasportati all’interno del sedimento, ma formazioni di origine diagenetica, successiva alla messa in posto del deposito;
buona serata
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maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
“Non crederai a tutte queste sciocchezze, vero Teddy?” - M. Ewing (geofisico e oceanografo) a E. Bullard (geofisico), a proposito della tettonica delle placche (NY, 1966)
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Kaiman
Utente Senior
   
Città: Cosenza
748 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 marzo 2018 : 19:00:53
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Grazie Maurizio per il tuo puntuale intervento. Dei cogoli avevamo già parlato tempo fa in occasione del ritrovamento di una sfera. In quell'occasione il cogolo era dell'ordine di un paio di decimetri e l'ho rinvenni all'interno di argille grigio-azzurre.
Ho pensato ai sferoidi di granito in quanto presenti nell'arenaria a qualche Km di distanza dal punto. Però non sono mai di forma cosi regolare come le formazioni litologiche i cui calchi si notano nelle foto. Si tratta solo di normali sassi arrotondati dalle acque.
Quello che non capivo e che i sassi o i cogoli cadendo avrebbero dovuto tranciare quella che tu hai chiamato camicia invece alcune parti di questa sporgono dalla parete. Però pensandoci bene, quando le sfere dono cadute hanno distrutto solo la parte esterna della incamiciatura. Quella rimasta, di probabile origine calcarea, più resistente, è venuta in parte fuori per l'erosione successiva delle sabbie. Spero di essere stato chiaro.
Concludendo, credo che la tua ipotesi sia la più probabile. Però tanto convinto non sono ... Questi benedetti cogoli, in questo caso, sono davvero grandi e non ne ho notato nelle altre pareti della zona. Se mi capita di andare sul posto farò maggiore attenzione.
Saluti
Luigi
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 marzo 2018 : 06:47:02
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| Messaggio originario di Kaiman:
Quello che non capivo e che i sassi o i cogoli cadendo avrebbero dovuto tranciare quella che tu hai chiamato camicia invece alcune parti di questa sporgono dalla parete. Però pensandoci bene, quando le sfere dono cadute hanno distrutto solo la parte esterna della incamiciatura. Quella rimasta, di probabile origine calcarea, più resistente, è venuta in parte fuori per l'erosione successiva delle sabbie. Spero di essere stato chiaro. Saluti
Luigi
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si, certo, L’erosione alla base di uno dei due calchi che ha fatto sporgere il rivestimento facendolo apparire sospeso, è sicuramente avvenuta dopo lo svincolamento degli ipotetici blocchi;
a quale modalità di trasporto sono attribuiti questi corpi arenacei? Ambiente fluvio deltizio? Fan delta Link ? In questo secondo caso possono ben trovarsi al loro interno anche massi di grandi dimensioni, senza la necessità di chiamare in causa processi diagenetici relativi ai cogoli; vedo sulla parete, in vicinanza degli orizzonti conglomeratici più grossolani, alcuni blocchi di grandi dimensioni. Immagine:
248,28 KB A proposito degli sferoidi di granito che hai rinvenuto nelle sabbie/arenarie, ti chiederei invece se avevi notato se anche loro avevano alla periferia uno strato di matrice più cementato; può darsi, intendo, che al contatto tra due litologie così diverse venga indotto qualche meccanismo di cementazione differenziale; non si può mai dire;
se ritrovo la discussione, allegherò alcune immagini in cui si vedevano abbastanza chiaramente quella sorta di laminazione periferica attorno a dei cogoli.
Il problema, qui, è che parliamo di qualcosa che non c’è più...ma talvolta, nella geologia, quello che non c’è parla tanto quanto quello che c’è.
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maurizio ____________________
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Kaiman
Utente Senior
   
Città: Cosenza
748 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 marzo 2018 : 11:14:57
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L'ambiente del ritrovamento, molto probabilmente, si è evoluto con periodi in cui si trovava nel delta e altri in cui era solo fluviale se non sommerso.
Vedi Maurizio,
quello che colpisce è la regolarità delle forme geometriche. Il vuoto di destra è una cupola perfetta, allineata, malgrado il sollevamento della montagna di centinaia di metri, all'orizzonte. Per questa ragione vedo più probabile la tua ipotesi del cogolo.
E' come se una sfera elastica si fosse adagiata sul fondo e ricoperta dalle sabbie.
L'"incamiciatura" è prodotta probabilmente dalla circolazione dell'acqua densa di carbonato di calcio.
Immagine:
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87,67 KB |
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Modificato da - Kaiman in data 21 marzo 2018 11:16:05 |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 22 marzo 2018 : 07:49:59
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belle queste ultime immagini, dalle quali si può apprezzare meglio la forma delle cavità; intanto ti allego il link che ti dicevo Link , del quale è particolarmente interessante questa immagine che mostra l'"involucro" in cui queste concrezioni particolari risultano talvolta contenute;
Immagine:
100,16 KB
devo dire che, tuttavia, dei dubbi mi rimangono, per vari motivi: il sedimento del tuo affioramento non appare particolarmente diagenizzato nel suo complesso, anzi sembra alquanto sciolto; l'involucro avvolgente, nella discussione linkata, è aderente tanto al resto del sedimento che alle masse sferoidali, anzi forse più a queste ultime, tanto è vero che quando si liberano dalla parete se le portano dietro (nel tuo caso è il contrario); la forma dei cogoli è in generale subsferica o discoidale, mentre le tue sono appiattite solo verso il basso; dalle prime immagini avevo anche pensato, in alternativa, che si trattasse di inclusi a cuscino pelitico/argillosi che fossero poi stati erosi (i cosiddetti mud clasts, ma le dimensioni sono molto inferiori a queste), o, ancora, del calco di armored mud balls di dimensioni particolarmente grandi Link Link chissa se andando alla base della scarpata, se raggiungibile e non pericoloso, tu possa osservare qualcosa di interessante;
buona giornata |
maurizio ____________________
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Kaiman
Utente Senior
   
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748 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 22 marzo 2018 : 10:45:49
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Quasi, quasi ritorno all'ipotesi antropica. Non molto distante dal posto si trova una grotta rupestre medievale con una sorta di intonaco. Nell'area hanno vissuto dei monaci basiliani nel medioevo.
Se fossero delle nicchie votive o addirittura delle tombe?
Spero di ritornare sul posto. La base del dirupo è facilmente raggiungibile, ho scattato alcune foto praticamente da li. Non so se è raggiungibile il terrazzo con i fichi d'india a metà parete. Per la verità, attratto da altro ho dedicato a queste cavità solo un paio di minuti. Si sembravano sufficienti le foto scattate. Sarebbe interessante avere un pezzo dell'"incamiciatura".
Buona giornata
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 marzo 2018 : 07:05:02
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se osservi il fondo e la volta delle cavità, si può vedere che il materiale di cui è fatto il rivestimento ha la stessa granulometria e aspetto di quello che trovi sulla parete, solo più cementato; sull'origine non naturale delle forme mi trovi in disaccordo kaiman, ma vediamo cosa esce fuori da un tuo possibile sopralluogo, sono molto curioso; dalle foto non riesco poi a capire se la superficie che si intravede sotto le due forme, evidenziata da un allineamento di piccole cavità probabilmente dovute al distacco di piccoli ciottoli e accentuate dall'erosione (e corrispondente, credo, alla clinostratificazione del deposito - apparente in quanto siamo sulle due dimensioni) sia parallela alla base delle due cavità;
buona giornata
Immagine:
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maurizio ____________________
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Kaiman
Utente Senior
   
Città: Cosenza
748 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 marzo 2018 : 20:35:26
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L'allineamento delle buchette mi sembra sia dovuto a due spaccature nella rupe. Le piccole lesioni nella superficie del calcare hanno messo in mostra la sabbia che per l'erosione sono diventate buche.
Spero di tornare presto in zona e trovare altro materiale in modo da riaprire questo post.
Buona serata
Luigi
Immagine:
119,69 KB |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 24 marzo 2018 : 07:38:50
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ciao kaiman, posso assicurarti che le linee su cui si dispongono quelle forme erosive al di sotto delle due cavità principali, sono in realtà la traccia delle superfici di clinostratificazione del deposito, che possono talvolta evidenziare, come nella foto che ti allego, anche una "laminazione" incrociata del deposito quando questo è più organizzato e meno caotico (parte bassa della scarpata in secondo piano di queste arenarie; spesso in corrispondenza di queste superfici si trovano ciottoli o brecciole che, su una superficie esposta, vengono scalzati e nei piccoli vuoti lasciati si concentra l'erosione che allarga gli originari spazi; Immagine:
107,99 KB
altre due considerazioni: mi sembra di intravedere che anche nella cavità più piccola a destra in alto (freccia rossa) sia presente un rivestimento più cementato come nelle due cavità più grandi, possibile?
inoltre la forma a cupola e appiattita alla base sembra sia replicata in molte delle cavità più piccole presenti sulla parete.
buona giornata
Immagine:
160,48 KB Immagine:
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maurizio ____________________
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Kaiman
Utente Senior
   
Città: Cosenza
748 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 24 marzo 2018 : 20:07:42
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| Messaggio originario di mauriziocaprarigeologo:
altre due considerazioni: mi sembra di intravedere che anche nella cavità più piccola a destra in alto (freccia rossa) sia presente un rivestimento più cementato come nelle due cavità più grandi, possibile?
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Non credo (vedi foto):
Immagine:
191,31 KB
Per quanto riguarda la forma dei buchi erosi, in effetti c'è una somiglianza ma credo sia casuale. Se guardi il fondo delle buche appare una superficie non liscia come quella della parete ed è probabile che i sferoidi siano effettivamente esistiti. Chissà quando sono caduti? Trovarne uno, anche se disastrato, sarebbe chiedere troppo al caso.
Per sapere qualcosa in più devo tornare sul posto.
Buona notte |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 marzo 2018 : 12:32:10
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| Per sapere qualcosa in più devo tornare sul posto.
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bene, sono molto curioso, a presto |
maurizio ____________________
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