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 Corbicule
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antoniobusetto
Utente nuovo

Città: parma


7 Messaggi
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Inserito il - 12 gennaio 2017 : 17:16:27 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

In seguito alla recente pubblicazione dell’articolo di Salgado & Soriano sulle Corbicule del F. Ebro in Spagna (su cui mi sono basato per il riconoscimento delle specie, e solo nei casi in cui riscontrassi più aspetti compatibili, come forma, dimensioni, costolature,cerniere e cardini, ecc.), ho ritenuto opportuno ricontrollare tutti gli esemplari che ho raccolto negli ultimi anni nell’areale centro-padano.
Ne sono emerse alcune interessanti ed inaspettate novità per la Fauna della nostra Penisola.


Foto 1
Corbicule
123,51 KB
Durante un’escursione malacologica in territorio gardesano, avvenuta nel settembre dello scorso anno, io e l’amico Franco Aceto abbiamo rinvenuto, sulla lunga spiaggia di Manerba (BS), un elevato numero di esemplari della piccola CORBICULA FLUMINALIS che le onde del lago avevano accumulato lungo la riva. E’ solo esaminando con più
attenzione gli esemplari che ho potuto constatare la presenza in zona di una seconda specie, la C. LARGILLIERTI (primo es. a sinistra), dal guscietto ben caratterizzato , più largo e delicato che in C. fluminalis (es. al centro). Per confronto nella foto ho aggiunto
un es. giovane di C. FLUMINEA (ultimo a destra), specie pero’ non reperita su questa spiaggia (l’es. Proviene dal F. Oglio, presso Calvatone (CR).
Dal confronto risultano evidenti le notevoli differenze - a parità di dimensioni – tra le tre specie fotografate. Esteriormente, il diverso numero di costolature (molto fitte in C. largillierti, numerose
in C. fluminalis e ben distanziate tra loro in C. fluminea ), nonché la forma più slargata in C. largillierti e più compressa lateralmente in C. fluminalis. Molto evidenti, infine, le differenze
nella forma e struttura delle cerniere e dei cardini nelle tre specie fotografate.


Foto 2
Corbicule
115,3 KB

Foto 3
Corbicule
175,66 KB
Vengono qui proposte due grosse specie a confronto che, a parità di dimensioni, subito mostrano differenze esterne molto evidenti. La prima a destra è la comune C. FLUMINEA,molto frequente lungo il corso del F. Po e del F. Oglio (puo’ essere considerato il mollusco d’acqua dolce più abbondante che attualmente popoli la maggior parte della Pianura Padana, e le sue popolazioni sono tutt’ora in rapida espansione !).
L’altra specie, invece, è con tutta probabilità una C. PRODUCTA e proviene dal Delta del F. Po (leg. Landi, 2008). Oltre alla colorazione più scura (quasi nera), è evidente un maggior sviluppo della parte umbonale, nonché la presenza di una lieve insenatura laterale (dove non si trova il legamento), mai riscontrata in C. fluminea e ben evidente nella foto 3.


Foto 4
Corbicule
161,05 KB
A possibile conferma della segnalazione precedente, ho personalmente rinvenuto esemplari riconducibili a questa nuova specie, lungo il tratto del F. Po che lambisce la città di Cremona e su uno dei vasti “sabbioni” che caratterizzano questo ambiente fluviale.
Gli esemplari di C. PRODUCTA in questione non sono molto sviluppati in dimensioni, ma sono interessanti per la forma molto compressa lateralmente e per la parte umbonale larga e rigonfia.
Decisamente unica, poi, la conformazione delle cerniere e del cardine (in quest’ultimo caso,francamente un po’ dissimili da cio’ che si puo’ dedurre dalle foto dell’articolo di Salgado & Soriano).


Foto 5
Corbicule
134,72 KB
Di aspetto decisamente opposto agli es. della foto 4, è quello di C. JAVANICA (in questo caso la morfologia del guscio combacia quasi perfettamenten con quella degli esemplari raffigurati nell’articolo succitato), rinvenuta lungo il F. Oglio all’altezza di Calvatone (CR) nel luglio del 2016. Come si puo’ constatare dalla foto, possiede una forma espansa e tondeggiante ai lati, costolature abbastanza fitte e confuse e cerniere e cardini più ristretti e gracili. L’ho raccolta in
due soli esemplari, perfettamente uguali tra loro e a valve ancora chiuse, assieme a una miriade di gusci della comunissima C. fluminea.


Foto 6
Corbicule
122,81 KB
La specie raffigurata – la più dubbia tra quelle che ho personalmente raccolto – è caratterizzata da colorazione giallastra uniforme, da forme rotondeggianti e da dimensioni molto costanti (sempre sui 2,5-3 cm. di diametro). Ho constatato che differisce in alcuni aspetti (morfologia esterna, diversa forma delle cerniere, ecc.) da un subadulto di C. fluminea, a cui potrebbe essere ricondotta.
Ipotizzo comunque che possa trattarsi di C. INSULARIS che, se confermata, sarebbe anch’essa nuova per la nostra Fauna (a tal riguardo, ho notato che vi sono similitudini apprezzabili con gli esemplari raffigurati nel lavoro di Salgado & Soriano). Questa Corbicula è stata rinvenuta - abbondantissima – nel Naviglio della Melotta, un rio a corso naturale sito presso Crema, nel corso
di un’escursione effettuata nel 2011 con l’amico Paolo Marenzi.


Foto 7
Corbicule
210,04 KB
Aspetto tipico di C. FLUMINEA. L’esemplare è stato raccolto sul F. Po, presso Cremona, nel 2014 e vi si trovava molto abbondante, sia con individui giovani o giovanissimi (anche meno di 1 cm di larghezza), che con adulti di grandi dimensioni (oltre i 4 cm di diametro).


Foto 8
Corbicule
140,45 KB
Questo è invece l’aspetto degli esemplari di C. FLUMINALIS che si rinvengono numerosi sulla lunga spiaggia di Manerba, sul Lago di Garda (raccolta del IX-2016).






vill
Utente Senior

Città: Castelnovo di Sotto
Prov.: Reggio Emilia

Regione: Emilia Romagna


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Inserito il - 13 gennaio 2017 : 16:12:48 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Alla luce delle tue immagini pare che queste specie siano arrivate anche da noi.Le mie raccolte le ho fatte ad est delle località da te indicate, ed in effetti alcune mi hanno lasciato dubbi ma pensavo più da una variabilità della crescita della striatura dovuta alle condizioni climatiche e non ho mai controllato la cerniera e la forma; solo per le fluminalis del lago di Garda, raccolte a Lazise, per dividerle da fluminea e che al momento metto in dubbio quest'ultima. Dovrò controllarle tutte.
Viller

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iperione
Utente Senior

Città: Cremona


2048 Messaggi
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Inserito il - 14 gennaio 2017 : 01:21:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Davvero molto interessante, io purtroppo in alcuni casi fatico a cogliere le differenze a occhio, dovrò procurarmi bibliografia per lo studio delle cerniere/cardini.
Le pseudo-insularis sono simili alle corbicule che trovo nei fontanili del cremasco/bassa bergamasca.

ciao

Iperione
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


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Inserito il - 14 gennaio 2017 : 19:00:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Naturalmente sono andato a controllare gli esemplari in collezione.
Devo dire che, al contrario della morfologia delle cerniere e dei cardini, tutti i caratteri esterni non mi sembrano particolarmente indicativi come chiavi di riconoscimento delle differenti specie.
Ho delle Corbicula quasi nere ed altre con costolature fitte ed irregolari: tutte sono C. fluminea, e credo che le caratteristiche conchigliari delle medesime siano dovute ai fattori ambientali che ne hanno accompagnato la crescita, e che ricadano nella normale variabilità della specie.
Non mi spiego inoltre una cosa: come è possibile un'invasione del territorio da parte di tante specie congeneri? Tutte hanno usufruito dei medesimi agenti di dispersione? E tutte provengono da una stessa area geografica?

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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1300 Messaggi
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Inserito il - 25 gennaio 2017 : 11:52:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
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SnailBrianza
Moderatore


Città: Besana in Brianza
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1586 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 14 maggio 2018 : 22:18:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sempre lungo la spiaggia del lido di Manerba (BS), da dove provengono gli esemplari di Antonio Busetto, ho raccolto parecchie valve di Corbicule per verificare la presenza di altre specie non ancora segnalate per la fauna italiana come sostenuto da Antonio.
Ho raccolto di tutto, in special modo esemplari sotto il centimetro e mezzo perchè è sotto quelle dimensioni che si potrebbero nascondere specie nuove che, senza un'attenta osservazione, potrebbero essere scambiate per giovani della comunissima C. fluminea.
Tra le specie sopra una certa dimensione sembrava esserci la predominanza di Corbicula fluminea (o Corbicula cf. insularis dato che le valve sono diverse da quelle che trovo nel Lambro e nel Po e somigliano molto agli esemplari fotografati come C. insularis in "El género Corbicula Mühlfeld, 1811 (Corbiculidae: Bivalvia) en el bajo Ebro (NE de la península Ibérica)" di Sergio Quiñonero Salgado & Joaquín López Soriano, 2016). A parte questo piccolo dubbio, che potrebbe essere spiegato semplicemente dall'alta variabilità di C. fluminea, tra i gusci più piccoli ho trovato invece due valve che sembrano non lasciare dubbi nel pensare ad una specie diversa.

Corbicule

Ho riportato qui sopra due gusci di Corbicula cf. largillierti (esemplari in alto) e due juv. di Corbicula fluminea/cf.insularis (esemplari in basso). Le differenze sono palesi, la specie C. largillierti si differenzia dalle dimensioni molto ridotte, dalle coste molto fitte e dal colore viola intenso della parte interna della valva e dell'umbone caratteri non riscontrati nelle altre centinaia di valve di giovani di C. fluminea. Penso dunque che anche il primo esemplare della prima foto di Antonio Busetto possa essere attribuito a C. largillierti, come appunto lui sostiene, e con un po' di olio di lino si potrebbe mettere in evidenza la colorazione viola anche in questo esemplare.

Vittorio



"Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." (Voltaire)
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Antobalza
Utente V.I.P.

Città: Besnate
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


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Inserito il - 15 maggio 2018 : 13:48:04 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi sa che devo ricontrollare i miei campioni di Ticino, Lago Maggiore e Lago di Varese che presentano una certa variabilità...
Antonio

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SnailBrianza
Moderatore


Città: Besana in Brianza
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1586 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 08 maggio 2019 : 23:18:37 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Girando in rete mi sono imbattuto nel recente articolo di Joaquín López Soriano, Sergio Quiñonero Salgado, Cristina Cappelletti, Filippo Faccenda, Francesca Ciutti, 2018: "Unraveling the complexity of Corbicula clams invasion in Lake Garda (Italy)" Link
Questo forse confermerebbe la presenza di Corbicula largilierti nel lago di Garda come ipotizzato precedentemente in questo post.
Ciao
Vittorio


"Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." (Voltaire)
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


1982 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 09 maggio 2019 : 12:19:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie della segnalazione e complimenti a chi aveva visto giusto.
Purtroppo queste cose mi deprimono non poco.

fern
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Antobalza
Utente V.I.P.

Città: Besnate
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


497 Messaggi
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Inserito il - 12 maggio 2019 : 16:37:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie anche da parte mia, interessante e deprimente insieme.
Ciao
Antonio

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