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 dispersione degli Ancylidae
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ang
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Città: roma

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Inserito il - 07 aprile 2016 : 10:07:32 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

vi segnalo una foto molto interessante pubblicata da andrea walther a pag. 57 della sua tesi di dottorato (disponibile qui) in cui si vedono alcuni es. di un Ancylidae abbarbicati sulle emielitre di un eterottero; successivamente è stata pubblicata una nota su journal of freshwater ecology di cui però ho trovato disponibile solo l'abstract (v. qui)
la cosa non dovrebbe essere casuale sia per la concentrazione degli Ancylidae (prima dello scatto di quella foto pare fossero 5 es.), sia perché lo stesso fenomeno è stato osservato dallo stesso autore su un altro eterottero
questa osservazione è molto interessante perché mostra una possibile (e attiva?) modalità di dispersione di questi molluschi acquatici
qualcuno ha mai osservato qualcosa di simile?

ciao

ang



Anche se nessuno di noi sa esattamente dove sta andando o dove andrà a finire.....comunque lascerà la sua indelebile striscia di bava (Beppe/papuina)

fern
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Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 08 aprile 2016 : 00:54:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Segnalazione interessante: avevo sempre sentito parlare di uccelli come vettori, gli insetti sono per me una novità.
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garagolo
Moderatore


Città: Cerretti di Santa Maria A Monte
Prov.: Pisa

Regione: Toscana


3088 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 08 aprile 2016 : 07:58:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Le strategie animali sono talora incredibili, in effetti la cosa è strabiliante ma, tutto sommato, ........ prevedibile !
Comunque mai notata una simile cosa ma, devo dire, che mai ho verificato, adesso avrò un occhio particolare

Ale


"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più sicuro" (Umberto Eco)
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iperione
Utente Senior

Città: Cremona


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Inserito il - 08 aprile 2016 : 08:34:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di fern:

Segnalazione interessante: avevo sempre sentito parlare di uccelli come vettori, gli insetti sono per me una novità.



Qui c'è una recente rassegna della bibliografia riguardante gli uccelli come vettori; in realtà mi sembra che le "prove" riguiardino solo la dispersione dopo il transito intestinale, mentre per quando riguarda il trasporto mediante l'edesione a zampe o piumaggio si tratta più che altro di ipotesi (secondo me più che sensate, però ancora da dimostrare in modo scientifico)

ciao

Iperione
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 08 aprile 2016 : 19:03:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ricordavo che Darwin ne aveva parlato ne L'Origine delle Specie e non mi è stato difficile reperirlo in rete, per lo meno in inglese. Vi allego la frase del grande naturalista, un osservatore come pochi altri, in cui ho evidenziato una frase relativa proprio al rapporto fra Ancilidae e insetti:
Some species of fresh-water shells have a very wide range, and allied species, which, on my theory, are descended from a common parent and must have proceeded from a single source, prevail throughout the world. Their distribution at first perplexed me much, as their ova are not likely to be transported by birds, and they are immediately killed by sea water, as are the adults. I could not even understand how some naturalised species have rapidly spread throughout the same country. But two facts, which I have observed and no doubt many others remain to be observed throw some light on this subject. When a duck suddenly emerges from a pond covered with duck-weed, I have twice seen these little plants adhering to its back; and it has happened to me, in removing a little duck-weed from one aquarium to another, that I have quite unintentionally stocked the one with fresh-water shells from the other. But another agency is perhaps more effectual: I suspended a duck's feet, which might represent those of a bird sleeping in a natural pond, in an aquarium, where many ova of fresh-water shells were hatching; and I found that numbers of the extremely minute and just hatched shells crawled on the feet, and clung to them so firmly that when taken out of the water they could not be jarred off, though at a somewhat more advanced age they would voluntarily drop off. These just hatched molluscs, though aquatic in their nature, survived on the duck's feet, in damp air, from twelve to twenty hours; and in this length of time a duck or heron might fly at least six or seven hundred miles, and would be sure to alight on a pool or rivulet, if blown across sea to an oceanic island or to any other distant point. Sir Charles Lyell also informs me that a Dytiscus has been caught with an Ancylus (a fresh-water shell like a limpet) firmly adhering to it; and a water-beetle of the same family, a Colymbetes, once flew on board the `Beagle,' when forty-five miles distant from the nearest land: how much farther it might have flown with a favouring gale no one can tell.

fern
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Subpoto
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Città: Roma
Prov.: Roma

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Inserito il - 08 aprile 2016 : 21:41:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Un testo interessante sull'argomento è:

Bilton, David T.; Freeland, Joanna R. and Okamura, Beth (2001). Dispersal in freshwater invertebrates.
Annual Review of Ecology and Systematics, 32 pp. 159–181. pdf

Mi sembra che avessimo trattato sul forum la dispersione di Pisidium attaccati alle zampe di ditiscidi ma non sono riuscito a ritrovare la discussione.



La natura è un libro aperto, siamo noi che non sappiamo leggerlo

Sandro
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 09 aprile 2016 : 14:11:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Il link precedente non funziona, ma questo spero di sì: Dispersal of freshwater invertebrates

Sulla dispersione di Pisidium ho trovato questa vecchia discussione che però non fornisce altri dettagli.
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garagolo
Moderatore


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Flora e Fauna

Inserito il - 10 aprile 2016 : 19:14:25 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Segnalo anche questo trovato su Basteria httpnatuurcultuur.nldownloadtype=document&docid=596510

Ale


"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più sicuro" (Umberto Eco)
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garagolo
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Città: Cerretti di Santa Maria A Monte
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Flora e Fauna

Inserito il - 10 aprile 2016 : 19:23:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ho notato che il link Link non funziona, comunque si trova su Basteria 1968 ed è scaricabile dal link che vi ho inviato a proposito di Basteria

Ale


"Tempo fa ero indeciso, ma ora non ne sono più sicuro" (Umberto Eco)
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Subpoto
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Inserito il - 10 aprile 2016 : 20:15:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Altre indicaziono si possono trovare qui.

Tutti i lavori rimandano a :

REES, W. J., 1965. The aerial dispersal of Mollusca. Proc. Mai. Soc.
London, vol. 36, pp. 269-282.


on-line ho trovato solo l'abstract, qualcuno ha questo lavoro?

Sempre di Rees ce n'è un'atro del 1952 sullo studio dell'influenza degli anfibi nella dispersione dei molluschi acquatici.

REES, W. J.(1952): The role of amphibia in the dispersal of bivalve molluscs.- Brit.J.Herpet, London, 1(7): 125-129.

In quest'articolo è fotografato Sphaerium corneum trasportato da vari anfibi.



La natura è un libro aperto, siamo noi che non sappiamo leggerlo

Sandro
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ang
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Città: roma

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Inserito il - 11 aprile 2016 : 13:45:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
grazie per tutti i contributi, specialmente quelli di garagolo e fern su van regteren altena e darwin (nientemeno!)
però il caso degli Ancylidae mi sembra diverso da tutti gli altri finora riportati, che considererei tutti come trasporto accidentale, mentre qui siamo di fronte ad un comportamento a questo punto chiaramente attivo

ciao

ang



Anche se nessuno di noi sa esattamente dove sta andando o dove andrà a finire.....comunque lascerà la sua indelebile striscia di bava (Beppe/papuina)
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 11 aprile 2016 : 22:47:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Aggiungo i link ad alcuni lavori citati negli scritti sopra menzionati (limitatamente agli Ancylidae)

C.W. Johnson. Two interesting examples of Ancyli attached to the elytra of water beetles The Nautlius, v. 17, 1904

J. Rosewater. Another record of insect dispersal of an Ancylid snail. The Nautlis, v. 83, 1970

H.Kappes, P.Haase. Slow, but steady: dispersal of freshwater molluscs. Aquatic Science, 2012

ma soprattutto il libro di Harry Wallis Kew,The dispersal of shells, an inquiry into the means of dispersal possessed by fresh-water and land Mollusca. 1893

Mettendo insieme le evidenze così racimolate, sembra proprio che gli Ancylidae abbiano adottato gli insetti acquatici, ma in grado di volare, come mezzo di trasporto:

Laevapes fuscus. 2 casi documentati su coleotteri e 2 su Emitteri. USA
Anisancylus obliquus: 1 caso documentato su coleottero. Suriname.
Ancylus fluviatilis: 3 casi documentati su coleotteri. Inghilterra (almeno 1)
Ferrissia parallela: 1 caso documentato su coleottero. USA
Acroloxus lacustris: 1 caso documentato su coleottero. Inghilterra?

In tutto 5 specie appartenenti ad altrettanti generi, in due diversi continenti. Anche se questo mezzo di trasporto non è esclusivo degli Ancylidae, è certo una loro specialità. Mi ha colpito il fatto che in diversi casi si trattasse di individui adulti, perché pensavo che fossero soprattutto i giovani a sfruttare questi passaggi, non foss'altro per non appesantire troppo il povero "vettore".
In alcuni casi si mette in dubbio che l'insetto fosse in grado di volare con quella zavorra, ma in almeno due occasioni è stato catturato in volo.

Mi era venuto il dubbio che questo sia l'unico mezzo sfruttato da questi molluschi, ma Kew cita il caso di un Ancylus attaccato ad una rana.

fern
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