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 un strombidae lessepsiano
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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


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Inserito il - 18 marzo 2013 : 17:57:54 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Gibberulus gibberulus (albus)
plus grande dimension de la coquille 39 mm
animal récolté à la Chebba (nord du golfe de Gabès, Tunisie) dans des fonds de 3 m partiellement recouverts par Halophila stipulaces

Immagine:
un  strombidae lessepsiano
177,15 KB
Immagine:
un  strombidae lessepsiano
88,55 KB
Immagine:
un  strombidae lessepsiano
151,8 KB

Ràzgriz
Utente Senior


Città: Valmontone
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1761 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 18 marzo 2013 : 18:02:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
I dati sono attendibili???

Daniel

Viaggiando tra la storia della natura, scopriamo che l'evoluzione è solo un diverso tipo di adattamento.
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Muricopsis
Utente Senior

Città: Roma


1366 Messaggi
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Inserito il - 18 marzo 2013 : 20:47:05 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Jeanne,
questa specie è tipica dell'Oceano Indiano, isole Mauritius in particolare, non so se sia presente anche nel Mar Rosso. Se veramente hai trovato l'esemplare della foto che è stato ripreso vivo, proprio nel Mediterraneo, è veramente un fatto incredibile. Questi animali hanno capacità riproduttive notevoli, sono stati trovati degli Strumbus persicus sulle coste dell'isola di Creta, che al momento della scoperta avevano una notevole densità al mq, se ne hai trovato uno vivo per di più abbastanza avanzato d'età, vicino ve ne dovrebbero essere stati tanti altri. Ma lo hai trovato te personalmente e poi fotografato? Scusa ma da noi, a queste latitudini, tali miracoli non avvengono ancora! Facci sapere.
saluti.Flavio


Modificato da - Muricopsis in data 18 marzo 2013 21:04:06
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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


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Inserito il - 18 marzo 2013 : 21:22:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Ràzgriz:

I dati sono attendibili???

oui ces données sont fiables (récoltes faites pour la préparation de mémoires de fin d'études d'ingénieur halieute)
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Ràzgriz
Utente Senior


Città: Valmontone
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1761 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 18 marzo 2013 : 22:13:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Flavio non è la prima volta che viene rinvenuto un esemplare esotico vivente nel Mediterraneo, ricordo Conus furvus in sicilia e Monetaria caputserpentis in Adriatico, ma tutte le specie sono dovute ad importo antropico tramite navi.

Daniel

Viaggiando tra la storia della natura, scopriamo che l'evoluzione è solo un diverso tipo di adattamento.
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Muricopsis
Utente Senior

Città: Roma


1366 Messaggi
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Inserito il - 19 marzo 2013 : 07:51:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Daniel,
penso che la località dove è stato trovato questo esemplare,il golfo del Gabes, che mi pare d'aver letto è stato presentato in una tesi di laurea specialistica, non dovrebbe dare luogo a dubbi circa la sua provenienza, non penso come per Rapana venosa di Cesenatico e dintorni, che qui l'apporto della specie sia stato causato dall'acqua dei cassoni che equilibra il carico delle navi mercantili. Non dimentichiamoci gli Strombi persicus di Creta, di Cypro di Scarpanto ecc, questa ultima specie invasiva è sicuramente d'origine lessepsiana. Il fatto è che chi trova una specie di questo tipo,per di più in acque basse, dovrebbe estendere un po la ricerca, per vedere se nella località si trovino altri esemplari simili, allora può diventare una notizia da cronaca biologica.
Un saluto-Flavio

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Mipus
Utente Junior

Città: Roma


60 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 19 marzo 2013 : 09:44:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Muricopsis:

Ciao Daniel,
questa ultima specie invasiva è sicuramente d'origine lessepsiana.


Una piccola notazione terminologica. "Lessepsiano" è un termine che si usa per indicare le specie esotiche, che colonizzano il Mediterraneo attraversando il Canale di Suez allo staio larvale o adulto, provenendo dal Mar Rosso. [Deriva come noto dal de Lesseps, imprenditore francese che eseguì il taglio del Canale di Suez). Lo Strombus persicus non vive in Mar Rosso, e in Mediterraneo è pressoché certo che non ci sia arrivato autonomamente: ergo, non è un migrante lessepsiano.
Non si tratta solo di un problema terminologico; come spesso accade in biologia, dietro le parole ci sono i significati, e le implicazioni biologiche nelle differenze tra migranti lessepsiani e specie esotiche di altra origine sono notevoli:
OLIVERIO M., 1995. The status of the living Mediterranean Strombus, or: what is a lessepsian migrant. Notiziario CISMa, 16[1994]: 35-40.

(è uno dei pochi miei lavoretti 'antichi' che ho in pdf, per chi proprio non potesse farne a meno ......)

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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


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Inserito il - 19 marzo 2013 : 10:22:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Muricopsis:

Ciao Daniel,
penso che la località dove è stato trovato questo esemplare,il golfo del Gabes, che mi pare d'aver letto è stato presentato in una tesi di laurea specialistica, non dovrebbe dare luogo a dubbi circa la sua provenienza, non penso come per Rapana venosa di Cesenatico e dintorni, che qui l'apporto della specie sia stato causato dall'acqua dei cassoni che equilibra il carico delle navi mercantili. Non dimentichiamoci gli Strombi persicus di Creta, di Cypro di Scarpanto ecc, questa ultima specie invasiva è sicuramente d'origine lessepsiana. Il fatto è che chi trova una specie di questo tipo,per di più in acque basse, dovrebbe estendere un po la ricerca, per vedere se nella località si trovino altri esemplari simili, allora può diventare una notizia da cronaca biologica.
Un saluto-Flavio

il faut savoir à propos de ces découvertes apparemment "insolites"
-qu'il existe un hiatus de connaissances de l'implantation de la faune sessile de mer Rouge lié au manque quasi total d'observations entre Suez et Zarzis
-que les observations concernent en réalité la présence de communautés cohérentes comportant notamment non seulement des mollusques de mer Rouge mais aussi des crustacés (plus spécialement des crabes) des échinodermes (plus pécialement des ophiures)
-que la réussite de ces invasions quelque soit leur origine sont tributaires des réussites des métamorphose des larves des espèces concernées, on a pour preuve les fluctuations énormes ( de plusieurs dizaines d'individus au m2 à 0 et ce pendant parfois plus d'une année)de l' envahissante très agressive qui est Fulvia fragilis

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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


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Inserito il - 19 marzo 2013 : 10:28:06 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
à propos de Fulvia fragilis présente de Zarzis à Bizerte plus spécialement dans tous les milieux pollués et fortement envasés
Immagine:
un  strombidae lessepsiano
141,87 KB
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Fabiolino pecora nera
Moderatore


Città: Napoli
Prov.: Napoli

Regione: Campania


5000 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 19 marzo 2013 : 11:01:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Ràzgriz:

Flavio non è la prima volta che viene rinvenuto un esemplare esotico vivente nel Mediterraneo, ricordo Conus furvus in sicilia e Monetaria caputserpentis in Adriatico, ma tutte le specie sono dovute ad importo antropico tramite navi.


E una piccola notazione bibliografica. Conus furvus io non l'ho mai visto pubblicato, ma l'ho visto solo su questo forum, e perdipiù ne ho visto un esemplare senza parti molli e senza opercolo. Riguardo i record di cipree aliene per i mari italiani i record si buttano, ma nella bibliografia degli anni 70-80 si parla sempre di "presenza di tracce molli o parti molli marciscenti"...non ci sono foto di animali vivi, non ci sono prove concrete (e chi ci dice che le parti molli marciscenti non fossero un addome di paguro?)...quindi evitiamo di fantasticare, una specie è viva se viene presa viva in un luogo, e possibilmente non portata a terra da un peschereccio...
Molti record antecedenti (parlo di 800-900), infine, si sono spesso rivelati dei grossi scherzoni ai malacologi di turno. Non ricordo in che lavoro l'ho letto, ma un importante malacologo si rese conto che i pescatori per farlo contento (o prenderlo in giro?) gli portavano conchiglie bellissime e grosse che avevano preso "altrove" dicendogli che erano locali...

Levatemi tutto ma non il mio mare...
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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


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Inserito il - 19 marzo 2013 : 12:29:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Fabiolino pecora nera:

Messaggio originario di Ràzgriz:

Flavio non è la prima volta che viene rinvenuto un esemplare esotico vivente nel Mediterraneo, ricordo Conus furvus in sicilia e Monetaria caputserpentis in Adriatico, ma tutte le specie sono dovute ad importo antropico tramite navi.


E una piccola notazione bibliografica. Conus furvus io non l'ho mai visto pubblicato, ma l'ho visto solo su questo forum, e perdipiù ne ho visto un esemplare senza parti molli e senza opercolo. Riguardo i record di cipree aliene per i mari italiani i record si buttano, ma nella bibliografia degli anni 70-80 si parla sempre di "presenza di tracce molli o parti molli marciscenti"...non ci sono foto di animali vivi, non ci sono prove concrete (e chi ci dice che le parti molli marciscenti non fossero un addome di paguro?)...quindi evitiamo di fantasticare, una specie è viva se viene presa viva in un luogo, e possibilmente non portata a terra da un peschereccio...
Molti record antecedenti (parlo di 800-900), infine, si sono spesso rivelati dei grossi scherzoni ai malacologi di turno. Non ricordo in che lavoro l'ho letto, ma un importante malacologo si rese conto che i pescatori per farlo contento (o prenderlo in giro?) gli portavano conchiglie bellissime e grosse che avevano preso "altrove" dicendogli che erano locali...


les "découvertes" faites ne proviennent JAMAIS de "dons" faits par des pêcheurs dont nous connaissons l'esprit souvent très facétieux ou/et parfois trop "coopératif"
en d'autres termes je suis très pointilleuse sur mes éventuelles "sources"....
jeanne
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Muricopsis
Utente Senior

Città: Roma


1366 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 19 marzo 2013 : 19:37:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao a tutti,
un saluto particolare a Jeanne che si sta prodigando per informarci sugli alloctoni presenti sulle coste della Tunisia. Per fortuna che sono venuto a conoscenza del reale nome di Mipus, ho rischiato di fare qualche brutta figura. Comunque chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro e che mi piace approfondire i vari argomenti in discussione.
Vorrei far presente che la corrente che passa per il canale di Suez dal Mar Rosso verso il Mediterraneo , deve essere di una certa entità in determinate ore del giorno, tanto è vero che ci sono delle ditte specializzate che devono periodicamente effettuare lavori per togliere dal fondo del canale i numerosi sedimenti che vi si depositano.
Tale canale non è solo la strada con cui varie specie di molluschi del Mar Rosso,in uno stadio di maturità, migrano verso il mediterraneo, ma visto le correnti che lo interessano, può essere anche la via per il passaggio di veliger di varie specie , aventi origini molto lontane.
Che gli Strombidi dispongano di un'ottima vitalità ormai è noto, se ricordo bene Maurizio Scalia trovò a Creta una densità di circa 60/70 Strombus persicus al m2, tenuto conto di tale fatto e che le coste di Israele e del Libano, da cui pare sia partita la diffusione di detta specie in mediterraneo , non sono tanto distanti dal canale di Suez e che le correnti degli estuari si distribuiscono principalmente lungo le coste attigue agli stessi, mi sorge qualche dubbio circa l'apporto antropico in mediterraneo di tale specie.
Caro Marco conosco molto bene il significato di Lessepsiano, ma non vedo perché non possa essere usato anche per eventuali migrazioni tramite Suez delle larve di certi molluschi. Comunque senza dimostrazione, le mie possono essere solo delle ipotesi, come daltronde restano nel campo delle ipotesi quelle relative all'arrivo di Strombus persicus dall'oceano Indiano via nave. Quello che è certo è che in mediterraneo stanno cambiando con una certa velocità i suoi ospiti. Questa estate stavo a Lampedusa, in una delle diverse baie visitate, ho trovato su uno scoglio a bassa profondita, -0.50 m, circa 40 esemplari vivi di Pinctada radiata, nemmeno tanto piccoli, 70-80 mm di lunghezza, vi erano tracce della presenza di questo mollusco su tutte le baie visitate dell'isola e a varie profondità , solo che vedevo solo singole valve.
Un saluto-Flavio


Modificato da - Muricopsis in data 19 marzo 2013 19:48:21
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Jafo
Utente V.I.P.

Città: Roma

Regione: Italy


260 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 19 marzo 2013 : 22:58:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Prima di tutto complimenti a Jeanne per il ritrovamento di rilievo assoluto se confermato.

Vista la località in prima battuta è naturale pensare ad apporto antropico accidentale , ovvero alle solite acque di zavorra.
Questo almeno per la sottospecie tipo.

Ma se si trattasse di gibberulus albus non capisco la necessità di ricorrere a ragionamenti particolari. L'ipotesi lessepsiana classica
non sarebbe esclusa, dato che la sottospecie è presente nel Mar Rosso.
Giusto?


Piccola parentesi su persicus, sulla quale chiedo lumi.
CIESM (2003) considera decorus raybaudii brutalmente come sinonimo di persicus e decorus come "misindentification" per gli esemplari mediterranei.

Ora persicus non è presente nel Mar Rosso , dove invece esiste decorus, ma sarebbe giunto nel mediterraneo tramite navi.
Ma gli esemplari mediterranei sembrano essere separabili comunque a livello di sottospecie. Quindi ad oggi abbiamo un immigrante accidentale e una "sua" sottospecie ben diffusa?
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Estuans Interius
Moderatore

Città: Pisa
Prov.: Pisa

Regione: Toscana


2987 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 19 marzo 2013 : 23:49:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Gli esemplari mediterranei non sono separabili a livello di sottospecie, se n'è già parlato qualche volta. La prima segnalazione della specie in Mediterraneo risale al 1978 (secondo la CIESM: trentacinque anni fa, che sarebbero troppo pochi per ipotizzare una separazione a livello subspecifico della popolazione mediterranea (tolto il fatto che io considero abbastanza insensato descrivere sottospecie di specie marine, soprattutto in relazione agli invertebrati, ma questo è un altro discorso); tuttavia la presunta sottospecie mediterranea è stata descritta nel 1986, e sulla base proprio delle prime segnalazioni. A maggior ragione, quindi, il tempo per arrivare ad una differenziazione tale da giustificare la sottospecie mediterranea non c'è stato.
Stesso discorso per le sottospecie mediterranee di Murex forskoehlii e Naria turdus.

Joachim
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Ermanno
Moderatore


Città: Longare
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


6437 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 20 marzo 2013 : 00:51:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ringrazio Jeanne per questi contributi, interessanti e stimolanti che stanno vivacizzando gli interventi nel nostro forum. Sono inoltre felice che le nostre discussioni la facciano sentire meno sola come appassionata di molluschi in Tunisia.

Premetto che questo non è proprio il mio campo e sicuramente rischierò di prendermi una tirata d'orecchi da Mypus e Fabiolino , ma ci sono un paio di cosine che vorrei far osservare a riguardo la distribuzione di queste specie migranti ... ufficiali o clandestine.

Se ci fermiamo un attimo ad osservare i dati in nostro possesso, possiamo facilmente notare che la maggior parte delle specie di origine indopacifica acclimatate in mediterraneo, sono distribuite dalle coste israeliane fino alle coste turche e greche ... perchè se non arrivate come clandestine su navi, è naturale a causa delle correnti dominanti in quell'area appena mettono le antenne fuori dal canale di Suez, vengano spinte verso il lato orientale.

Guardando al lato occidentale, ricordo che prima di arrivare in Tunisia devono attraversare tutto l'Egitto ... e prima di esser comuni lungo le coste tunisine, a rigor di logica, dovrebbero aver lasciato delle tracce lungo le coste egiziane .... non di ultimo impedimento alla loro colonizzazione occidentale, desidero far notare il delta del Nilo, che non è un torrentello stagionale , ma un bel fiume che forma una "diga" di acqua dolce che si incunea nel mediterraneo per chilometri, formando una barriera ecologica non da poco per le specie indopacifiche abituate ad acque cristalline, salate e pulite.

Per queste ragioni, prima di considerare una specie indopacifica trovata in Tunisia , come arrivataci con il suo piede o con le sue palette da veliger ... siamo noi a doverci andare con i piedi di piombo .... e questo senza voler togliere nulla all'entusiasmo di quanti sono intervenuti per queste nuove segnalazioni, ma solo raccomandando il giusto approfondimento.

Un caro saluto e ringraziamento a Jeanne e a tutti Voi.

Ermanno

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Jafo
Utente V.I.P.

Città: Roma

Regione: Italy


260 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 20 marzo 2013 : 09:13:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie Estuans. Mi riferivo a quanto citato da CIESMLink riguardo la popolazione della Turchia sud-orientale.

Per Ermanno perchè considerare solo la specie indo-pacifica?
Non è possibile distinguere se si tratti di albus dalla foto?


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Ermanno
Moderatore


Città: Longare
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


6437 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 20 marzo 2013 : 10:53:28 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Possibile che io sbagli, ma il Mar Rosso lo intendo facente parte dell'indoacifico in senso ampio ... poi se andiamo giustamente a suddividerlo nei vari bacini, il mar Rosso si distingue per peculiarità tutte sue.
Non metto in dubbio che l'esemplare raccolto da Jeanne sia un Gibberulus gibberulus albus , ma questo non stà a indicare che sia arrivato in Tunisia con i propri mezzi.

In ogni caso, considero della massima importanza la segnalazione di qualsiasi nuova presenza, e questo per avere il maggior numero di dati possibili, indispensabili per una migliore comprensione degli spostamenti in corso.

Ermanno

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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


165 Messaggi
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Inserito il - 20 marzo 2013 : 14:19:23 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Ermanno:

Ringrazio Jeanne per questi contributi, interessanti e stimolanti che stanno vivacizzando gli interventi nel nostro forum. Sono inoltre felice che le nostre discussioni la facciano sentire meno sola come appassionata di molluschi in Tunisia.

Premetto che questo non è proprio il mio campo e sicuramente rischierò di prendermi una tirata d'orecchi da Mypus e Fabiolino , ma ci sono un paio di cosine che vorrei far osservare a riguardo la distribuzione di queste specie migranti ... ufficiali o clandestine.

Se ci fermiamo un attimo ad osservare i dati in nostro possesso, possiamo facilmente notare che la maggior parte delle specie di origine indopacifica acclimatate in mediterraneo, sono distribuite dalle coste israeliane fino alle coste turche e greche ... perchè se non arrivate come clandestine su navi, è naturale a causa delle correnti dominanti in quell'area appena mettono le antenne fuori dal canale di Suez, vengano spinte verso il lato orientale.

Guardando al lato occidentale, ricordo che prima di arrivare in Tunisia devono attraversare tutto l'Egitto ... e prima di esser comuni lungo le coste tunisine, a rigor di logica, dovrebbero aver lasciato delle tracce lungo le coste egiziane .... non di ultimo impedimento alla loro colonizzazione occidentale, desidero far notare il delta del Nilo, che non è un torrentello stagionale , ma un bel fiume che forma una "diga" di acqua dolce che si incunea nel mediterraneo per chilometri, formando una barriera ecologica non da poco per le specie indopacifiche abituate ad acque cristalline, salate e pulite.

Per queste ragioni, prima di considerare una specie indopacifica trovata in Tunisia , come arrivataci con il suo piede o con le sue palette da veliger ... siamo noi a doverci andare con i piedi di piombo .... e questo senza voler togliere nulla all'entusiasmo di quanti sono intervenuti per queste nuove segnalazioni, ma solo raccomandando il giusto approfondimento.

Un caro saluto e ringraziamento a Jeanne e a tutti Voi.

Ermanno

un grand merci à tous les "malacophiles" qui participent à ce mini forum sur les modifications biocénotiques actuelles d'une mer qui au cours des temps en a vu bien d'autres, sans, pour autant,perdre sa spécificité méditerranéenne!

la question "égyptienne" quant au passage des espèces de mer Rouge vers le maghreb tient, entre autres et à mon avis,suite à la construction du barrage d'Assouan, à l’atténuation puis l'annulation du "choc de désalure" lié autrefois au déversement en mer des crues du Nil (phénomène létal pour les larves des espèces de mer Rouge)

selon des données de l'IFREMER (France) la salinité marine moyenne dans les zones proches d'Alexandrie était
en 1966 comprise entre 28 °/°° (zone voisine de l'embouchure) et 39,5
en 1969 les salinité se sont homogénéisées autour de 39
en 2012 elles oscillent entre 45 et 55°/°°!!!!

pour ce qui est de certaines espèces (et même pour certaines communautés) dont la présence serait étroitement liée à celle d'eau pure il faut aussi savoir que, nombre d'entre elles, que l'on retrouve, aujourd'hui, en mer méditerranée peuvent vivre dans des zones aussi fortement polluées que les rives du fonds du golfe d'Aqaba!
une telle communauté "aqabienne" dite de la "Tetraclita zone" a été retrouvée (2006)avec quasiment tous ses éléments dans une zone proche du port de Tripoli (Libye)
cette même communauté, bien que légèrement appauvrie, est présente à la même époque dans le sud du golfe de Gabès

aujourd'hui, certains de ses éléments se retrouvent dans de nombreux points des côtes tunisiennes et sont remontés jusque dans la zone est du Cap bon (Tunisie septentrionale)

à titre d'exemple (encore un!) de cette percée "lévogyre"
dans les années 1970 on pêche dans la zone d'Alexandrie de nombreuses crevettes de mer Rouge notamment les espèces Metapenaeus monoceros, M. stebinggi, Trachysalimbria curvirostris

dans le golfe de Gabès dans les années 1990 les mêmes entre en concurrence avec l'espèce indigène Melicertus kerathurus

Amicalement
jeanne




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Ermanno
Moderatore


Città: Longare
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


6437 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 20 marzo 2013 : 18:09:47 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ti ringrazio Jeanne per gli aggiornamenti sulla riduzione dell'effetto diga d'acqua dolce del Nilo lungo la costa egiziana a causa del controllo al deflusso delle acque, provocato dalla diga di Assuan.... avevo letto più sulle contestazioni dei contadini egiziani, che a causa della scomparsa delle classiche esondazioni del fiume, si trovavano con una produzione agricola fortemente ridotta ... era naturale che anche la dolcificazione delle acque costiere risultasse ridimensionata.

Ermanno


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Muricopsis
Utente Senior

Città: Roma


1366 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 21 marzo 2013 : 19:22:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Un caro saluto a Jeanne,
che con i suoi interventi ha dato luogo a questa interessante discussione sugli Strombi, nella speranza che voglia proporci nuove specie, ma anche quelle comuni che li in Tunisia acquistano delle colorazioni particolari.
A riguardo di quanto ho scritto nel precedente post, occorre tener conto del tipo di larve prodotte dagli Strombidi, se a diffusione plantonica o bentonica.
Non so se la specie in discussione disponga di larve a diffusione plantonica, se si queste hanno la possibilità di viaggiare per effetto delle correnti superficiali e compiere enormi distanze.
Per il motivo su detto, tenuto conto degli interessanti interventi di Ermanno, non è difficile pensare che i persicus che si sono insediati inizialmente in Libano, poi per effetto della diffusione delle loro larve, possano essere giunti nelle isole greche, come a dispetto degli estuari dei grandi fiumi tipo il Nilo, le larve dello Strombo oggetto di questo link, possano aver raggiunto le coste della Tunisia.
Pare d'aver letto che l'alimentazione di questi molluschi è a base di vegetali, le micro alghe che rivestono le alghe più grandi ed i fondali rocciosi, un alimento abbondante nelle acque del mediterraneo, dove quindi gli Strombi non hanno difficoltà ad ambientarsi.
Un saluto a tutti,
Flavio

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jeanne
Utente V.I.P.

Città: salammbo

Regione: Tunisia


165 Messaggi
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Inserito il - 22 marzo 2013 : 10:23:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Muricopsis:

Un caro saluto a Jeanne,
che con i suoi interventi ha dato luogo a questa interessante discussione sugli Strombi, nella speranza che voglia proporci nuove specie, ma anche quelle comuni che li in Tunisia acquistano delle colorazioni particolari.
A riguardo di quanto ho scritto nel precedente post, occorre tener conto del tipo di larve prodotte dagli Strombidi, se a diffusione plantonica o bentonica.
Non so se la specie in discussione disponga di larve a diffusione plantonica, se si queste hanno la possibilità di viaggiare per effetto delle correnti superficiali e compiere enormi distanze.
Per il motivo su detto, tenuto conto degli interessanti interventi di Ermanno, non è difficile pensare che i persicus che si sono insediati inizialmente in Libano, poi per effetto della diffusione delle loro larve, possano essere giunti nelle isole greche, come a dispetto degli estuari dei grandi fiumi tipo il Nilo, le larve dello Strombo oggetto di questo link, possano aver raggiunto le coste della Tunisia.
Pare d'aver letto che l'alimentazione di questi molluschi è a base di vegetali, le micro alghe che rivestono le alghe più grandi ed i fondali rocciosi, un alimento abbondante nelle acque del mediterraneo, dove quindi gli Strombi non hanno difficoltà ad ambientarsi.
Un saluto a tutti,
Flavio

Merci pour les intéressants compléments d’information sur la biologie des Strombidae
J’ai, à ce propos, quelques renseignements sur la potentielle présence de Conomurex persicus dans les eaux marines de l’est libyen par le biais d’une assez mauvaise photo d’un animal en assez mauvais état (récolté en mer au milieu des années 2000 par un collègue universitaire libyen)
Voir photo ci jointe l’espèce étant reconnaissable notamment par les bandes sombres ornant la coquille

Immagine:
un  strombidae lessepsiano
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