|
|
|
|
|
Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
|
ATTENZIONE! Le indicazioni o considerazioni sulla commestibilità o tossicità dei funghi contenute nelle Sezioni del Forum non devono in alcun modo incoraggiare Frequentatori e Utenti al consumo indiscriminato di funghi selvatici. Per tali esigenze la Legge nazionale ha istituito gli Ispettorati Micologici presso le ASL. Allo stato attuale, gli Ispettorati Micologici sono le uniche strutture in Italia in grado di procedere al riconoscimento dei funghi selvatici ed alla relativa attestazione di commestibilità, previa esame gratuito (cernita ispettiva) delle raccolte richiesto dal cittadino. Le finalità del Forum di Micologia, in sintonia con gli scopi di NaturaMediterraneo, riguardano lo studio, l’approfondimento, la valorizzazione e la divulgazione, anche per finalità di tutela, del Regno Funghi. Si declina pertanto qualunque responsabilità, sia penale che civile, derivante dall’inosservanza di questa avvertenza.
|
|
| Autore |
Discussione  |
|
|
FRANK67
Utente V.I.P.
  
 Città: CIRO'
Prov.: Crotone
Regione: Calabria
136 Messaggi Micologia |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 12:28:51
Ordine: Russulales Famiglia: Russulaceae Genere: Lactarius Specie:Lactarius volemus
|
posto questi funghi trovati in bosco misto di querce e pini il primo sembra Russula sp (chiedo ragguagli) con evidente lattice bianco al taglio odore inconsistente e gambo quasi radicante; il secondo sembra un'Amanita senza anello, volva molto piccola ed attaccata al gambo, con residui di volva o altro sul cappello. grazie a tutti per l'aiuto. un saluto e a presto, FRANK67 
Immagine:
69,17 KB
Immagine:
56,27 KB
Immagine:
40,16 KB
Immagine:
56,87 KB
Amanita sp.
46,07 KB
Amanita sp.
66,92 KB
Amanita sp.
65,58 KB
Amanita sp.
36,4 KB
|
Modificato da - Andrea in Data 02 agosto 2006 20:41:04
|
|
|
roby59
Utente V.I.P.
  

Città: cinisello balsamo
Prov.: Milano
Regione: Lombardia
208 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 13:05:47
|
Ciao, premettendo che non sono un'esperto, secondo me il primo fungo é un lactarius (volemus o rugatus dopo ricerca su internet), il secondo può essere si un'amanita ma non so di che genere.
saluti roby59 |
 |
|
|
FOX
Moderatore
    

Città: BAGNO A RIPOLI
Regione: Toscana
21536 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 14:01:52
|
Si è un Lactarius.. brtannicus, l'altra è una Amanita del gruppo dell vaginate.
Simo
Amare la natura è come amare te stesso.... |
 |
|
|
Alessio
Utente V.I.P.
  

Città: Livorno
Prov.: Livorno
Regione: Toscana
319 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 15:47:22
|
Il primo, come giustamente dice Roby59, è Lactarius volemus (Fries:Fries)Fries, fungo commestibile anche se non da tutti gradito. Si tratta di una specie del sottogenere Lactifluus (Burlingham)Hesler & A. H. Smith emend. Verbeken; questa entità, di dimensioni medio-grandi, presenta cappello inizialmente convesso, quindi disteso, più o meno depresso, talvolta imbutiforme, da liscio a rugoso, inizialmente appena vellutato, glabrescente, di colore variabile da giallo-arancio a fulvo-arancio, mattone, spesso decolorante con l'età o per la sovrapposizione di humus o foglie, sovente screpolato radialmente, imbrunente nei punti contusi; lamelle da adnate a decorrenti per un breve dentino, biancastre, quindi crema, crema.ocra, fitte (non lasciano intravedere gli spazi compresi tra l'una e l'altra), imbrunenti nei punti sollecitati o per la disidratazione del lattice; gambo cilindrico, dilatato verso l'apice, concolore al cappello con eccezione della zona immediatamente sotto l'inserzione delle lamelle che si presenta crema, imbrunente al tocco; carne biancastra, crema pallido, imbrunente, con caratteristico odore di pesce; lattice generalmente abbondante, denso, biancastro, brunastro in fase di disidratazione. La specie più vicina è Lactarius rugatus Kuhner & Romagnesi o L. hygrophoroides var. rugatus (Kuhner & Romagnesi)A. H. Smith & Hesler come ebbe a sostenere un ingenuo qualche tempo fa su Pagine di Micologia.... Limitandoci ai soli caratteri macromorfologici L. rugatus si distingue per le colorazioni dai toni più nettamente arancio, le superfici imbrunenti molto lentamente ed in modo meno marcato e soprattutto per le lamelle fortemente spaziate, con l'imenoforo che ricorda quello di una igroforacea.
La seconda specie è una Amanita gravitante attorno a A. vaginata, come giustamente suggerisce Fox. |
Modificato da - Alessio in data 19 luglio 2006 16:01:55 |
 |
|
|
FRANK67
Utente V.I.P.
  

Città: CIRO'
Prov.: Crotone
Regione: Calabria
136 Messaggi Micologia |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 17:04:50
|
ops, ma è vero se presentava il lattice era sicuramente un lactarius!! a volte la stanchezza mi fa brutti effetti. per A. avevo pensato anch'io a vaginata ma non ero sicuro. per adesso un saluto e grazie ancora per l'aiuto. FRANK67 
|
 |
|
|
Lgs
Utente V.I.P.
  

Città: Sarzana
Regione: Liguria
325 Messaggi Micologia |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 20:40:45
|
Alessio ha tirato il boccone e ora, visto che abbiamo abboccato, ce lo vogliamo gustare. Le sue parole sono un pochino oscure e così ora ci spiegherà meglio il perché dell'ingenuità di qualcuno quando ebbe a dire che L. volemus è "vicino" al L. rugatus. Macroscopicamente ciò può essere vero, ma dal punto di vista biomolecolare... Adesso speriamo che Alessio (o chi di buona volontà) ci servi il resto  
Luciano |
 |
|
|
Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 19 luglio 2006 : 21:28:34
|
Avrei detto anch'io Lactarius volemus, ma l' assenza di dore (il volemus odora di aringa) mui fa piuttosto pensare al L. subdulcis o al L. mitissimus. Per l' Amanita, wervirebbe vedere e la volva e consultare la letteratura specializzata per l microscopi. Io comunque azzarderei A. umbrinolutea. Gaspy
Scusate l' assenza, ma sono occupatissimo, nonostante il caldo, con lavori di micologia. Spero di finire sul Garnier!
B.Gasparini |
 |
|
|
Pierluigi
Utente Senior
   

Città: Rimini
Prov.: Rimini
Regione: Emilia Romagna
558 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 luglio 2006 : 00:13:22
|
Ciao Francesco, sulla prima foto anche io direi Lactarius volemus; oltre a quello che ha detto Alessio (lamelle più fitte i L.volemus e più rade in L. rugatus), c'è un carattere microscopico determinante: L. rugatus NON HA MACROCISTIDI, presenti invece in L. volemus. sulla seconda foto dico Amanita gruppo vaginata sp.
Saluti Pierluigi |
 |
|
|
Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 20 luglio 2006 : 11:52:17
|
sulla seconda foto dico Amanita gruppo vaginata sp.
Che equivale a dire Boletus sp. Gaspy
Saluti Pierluigi [/quote]
B.Gasparini |
 |
|
|
Lgs
Utente V.I.P.
  

Città: Sarzana
Regione: Liguria
325 Messaggi Micologia |
Inserito il - 20 luglio 2006 : 11:53:16
|
OK e grazie a Pierluigi per la precisazione sulla micro, ma aspettiamo ancora il discorso sul DNA per comprendere come funghi macroscopicamente simili siano in realtà molto distanti dal punto di vista molecolare (e viceversa). Per Gaspy direi proprio che, nonostante le difficoltà determinative, non siamo proprio di fronte ad una A.umbrinolutea. Qualche cosina si era già detto in una precedente discussione.  
Luciano |
 |
|
|
Pierluigi
Utente Senior
   

Città: Rimini
Prov.: Rimini
Regione: Emilia Romagna
558 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 luglio 2006 : 17:18:46
|
Cia Bruno, ho detto Amanita gruppo vaginata perchè, siceramente, dalle foto penso non si possa dire di più. Se proproio dovessi azzardare un nome direi piuttosto Amanita mairei Foley.
Saluti Pierluigi |
Modificato da - Pierluigi in data 20 luglio 2006 17:19:24 |
 |
|
|
Lgs
Utente V.I.P.
  

Città: Sarzana
Regione: Liguria
325 Messaggi Micologia |
Inserito il - 20 luglio 2006 : 19:45:09
|
Tanto per fare due chiacchere e senza alcuna pretesa. Si vede un umboncino: difficile pensare ad una A. mairei. Inoltre la volva, a quanto si vede ed a quanto dice Frank67, non è un gran che e non appare svasata. Infine lo stipite non sembra screziato.
Luciano |
Modificato da - Lgs in data 20 luglio 2006 19:46:00 |
 |
|
|
rinaldo
Utente V.I.P.
  
Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
189 Messaggi
|
Inserito il - 21 luglio 2006 : 14:55:33
|
Una russulaceae che secerne latice, genere Lactarius, con colorazione generale aranciato concolore, imbrunimento nerastro della carne e taglia robusta associata ad un odore di pesce, rappresenta L. volemus. La Amanita nel secondo fotogramma appartiene al sottogenere vaginaria,grigiastra con residui del velo generale evidenti, sembra A. mairei |
 |
|
|
Alessio
Utente V.I.P.
  

Città: Livorno
Prov.: Livorno
Regione: Toscana
319 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 luglio 2006 : 15:22:45
|
Come giustamente osserva Pierluigi L. rugatus si distingue per l'assenza di cistidi a parete spessa (lamprocistidi) sia nel rivestimento del cappello che nella struttura delle lamelle. Scusatemi mi era limitato ai soli caratteri macroscopici...visto che ci siamo ricordo che L. volemus differisce da L. rugatus anche per il carattere sporale: la prima specie presenta infatti spore globose con unità ornamentali riunite in un reticolo pressoché completo, mentre L. rugatus ha spore ellissoidali e con unità ornamentali formanti un reticolo non completo. Quando a Luciano (LGS)...l'ingenuo sarebbe il sottoscritto ! Alcuni anni or sono ho pubblicato su Pagine di Micologia un lavoro di revisione del gruppo volemus in cui ripercorrevo anche le vicende storiche del gruppo. In queste sostenevo che L. hygrophoroides Berkeley & Curtis, descritto nel 1859, è probabilmente (poi ti spego il perchè di questo...) un sinonimo anteriore e quindi prioritario di L. rugatus Kühner & Romagnesi 1954. Nei primi anni del '900 Bresadola classificò dei lattari della pineta di San Rossore inviateli da Ugolino Martelli della Società Botanica Italiana proprio come L. hygrophoroides: questi esemplari, conservati presso l'erbario dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, corrispondono a L. rugatus. Il confronto comparato delle descrizioni di L.rugatus e L. hygrophoroides (specie nord-americana ed asiatica) non mostrano alcuna differenza se non ché le lamelle di L. hygrophoroides sarebbero ancora più spaziate di quelle della specie europea. Il probabilmente è dovuto al fatto che non ho avuto modo di studiare esemplari di questo fungo proveniente dall'America del Nord, dove questa combinazione è ampiamente utilizzata...quindi per scrupolo ho adottato la combinazione proposta nel 1979 da Hesler e A. H. Smith di L. hygrophoroides var. rugatus... Ciao, Alessio |
 |
|
|
Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 luglio 2006 : 14:13:10
|
| Messaggio originario di Pierluigi:
Cia Bruno, ho detto Amanita gruppo vaginata perchè, siceramente, dalle foto penso non si possa dire di più. Se proproio dovessi azzardare un nome direi piuttosto Amanita mairei Foley.
Saluti Pierluigi
|
Il fatto è che, come ho osservato, non viene mostrata completamentela volva che, nella mairei è molto grande mentre, appunto, nella umbrinoluta à molto meno sviluppata. Trentacinque anni fà - quando ero alle priome armi - mi insegnarono a tirare su i funghi per.........intero Gaspy
B.Gasparini |
 |
|
|
Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 luglio 2006 : 23:20:30
|
[quote]Messaggio originario di Lgs:
OK e grazie a Pierluigi per la precisazione sulla micro, ma aspettiamo ancora il discorso sul DNA per comprendere come funghi macroscopicamente simili siano in realtà molto distanti dal punto di vista molecolare (e viceversa).
Forse dovrebbe essere chiaro che per un paio di secoli si sono determinati i funghi in base alla morfologia del carpoforo. Ma questo è soltanto una parte del fungo. Sosia sono sempre possibili in natura ed allora bisogna scendere ad uno studio approfondito per vedere cosa c'è di ereditato e cosa invece simile.
Guardate alla classe mammiferi: li accomuna soltanto l' allattamento della prole, ma vi semnbra logico che le scimmie e gli orniotorinchi provengano da un genitore comune? Gaspy
B.Gasparini |
 |
|
|
Pierluigi
Utente Senior
   

Città: Rimini
Prov.: Rimini
Regione: Emilia Romagna
558 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 26 luglio 2006 : 11:14:53
|
| Messaggio originario di Gaspy:
[quote]Messaggio originario di Lgs:
OK e grazie a Pierluigi per la precisazione sulla micro, ma aspettiamo ancora il discorso sul DNA per comprendere come funghi macroscopicamente simili siano in realtà molto distanti dal punto di vista molecolare (e viceversa).
Forse dovrebbe essere chiaro che per un paio di secoli si sono determinati i funghi in base alla morfologia del carpoforo. Ma questo è soltanto una parte del fungo. Sosia sono sempre possibili in natura ed allora bisogna scendere ad uno studio approfondito per vedere cosa c'è di ereditato e cosa invece simile.
Guardate alla classe mammiferi: li accomuna soltanto l' allattamento della prole, ma vi semnbra logico che le scimmie e gli orniotorinchi provengano da un genitore comune? Gaspy
B.Gasparini
|
Sono d'accordo sulle indagine del DNA, ma, per favore, non stravolgiamo la NOSTRA MICOLOGIA che è ancora ad appannaggio di molti, quella molecolare è solo per pochi.
Saluti Pierluigi |
 |
|
|
Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 26 luglio 2006 : 23:27:28
|
Sono d'accordo sulle indagine del DNA, ma, per favore, non stravolgiamo la NOSTRA MICOLOGIA che è ancora ad appannaggio di molti, quella molecolare è solo per pochi.
Saluti Pierluigi [/quote]
Per carità, non confondiamo le due cose: una cosa è conoscere e riconosere delle specie,un' altra è applicare dei nomi con dei criteri di scientificità che non derivano soltanto dal DNA, ma da tutta una serie di studi biologici, tali da comprendere l' evoluzione dei funghi (che probabilmente hanno più di duecento milioni di anni!) In questo lasso di tempo molti di questi funghi hanno mutato l' aspetto, molti si sono estinti, molti hanno sviluppato delle caratteristiche analoghe ad altri tali da ingenerare confusione, altri hanno segnali di distinzione non a tutti chiari. Se voglio un tavolo vado dal falegname, una casa dal muratore, del pane dal panettiere. L' importante che tali professionisti lo facciano bene e che io li usi appropriatamente! Ma le esperienze hanno anche dimostrato che è pericoloso affidarsi ai professionisti senza aver comgnizione di causa, perché può capitare che il tavolo abbia una gamba più corta, la casa i muri storti ed il pane indurisca prima di metterlo sottoi denti. Gaspy
B.Gasparini |
 |
|
| |
Discussione  |
|
|
|
Natura Mediterraneo |
© 2003-2024 Natura Mediterraneo |
 |
|
Leps.it | Herp.it | Lynkos.net
|