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 Camoscio d'Abruzzo Rupicapra pyrenaica ornata
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

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1393 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 19 maggio 2012 : 10:01:40 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ho trovato questo camoscio, (abbastanza brutto per la muta in corso) con delle strane corna con doppie punte, non so se spezzate o con qualche anomalia:


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Marco
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Camoscio d''Abruzzo Rupicapra pyrenaica ornata
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marcospada
Utente Senior


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Flora e Fauna

Inserito il - 19 maggio 2012 : 10:02:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

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Luciano54
Moderatore


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Flora e Fauna

Inserito il - 20 maggio 2012 : 21:10:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Non pensi che potrebbe esere un maschio vecchio ... che presenta segni di usura; potrebbe essere una emerita cretinata ... perchè non conosco le caratteristiche dei camosci anziani ... ma non mi da l'impressione dell'animale giovane.

L.
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

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Flora e Fauna

Inserito il - 21 maggio 2012 : 11:56:08 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Puo' essere, indipendentemente dall'aspetto del pelo che in questo periodo lo hanno tutti cosi'. Poiche gli mancano gli uncini sulla sommita' delle corna puo' essere che se li sia spezzati durante un combattimento l'inverno scorso, combattimanto che avviene appunto agganciandosi con gli uncini e strattonandosi. Comunque e' la prima volta che vedo un appenninico con le corna cosi'.

Marco
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AngelaI
Utente Super


Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
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Inserito il - 21 maggio 2012 : 12:25:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di marcospada:

Puo' essere, indipendentemente dall'aspetto del pelo che in questo periodo lo hanno tutti cosi'. Poiche gli mancano gli uncini sulla sommita' delle corna puo' essere che se li sia spezzati durante un combattimento l'inverno scorso, combattimanto che avviene appunto agganciandosi con gli uncini e strattonandosi. Comunque e' la prima volta che vedo un appenninico con le corna cosi'.

Marco
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Anche per me è la prima volta che vedo un camoscio con corna così, mentre mi è capitato spesso di vederne con una delle due corna mancanti o spezzata.

Malgrado il brutto pelo sono sempre degli animali affascinanti.


Angela
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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
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4965 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 21 maggio 2012 : 21:53:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie a entrambi per le informazioni ; in effetti più che un usura da "vecchiaia" ... sembra più probabile una rottura da combattimento (solitamente l'usura presenta le punte arrotondate ... mentre qui sembrano proprio spezzate)

Messaggio originario di AngelaI:
... Malgrado il brutto pelo sono sempre degli animali affascinanti ....


Condivido!

L.
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Tejon
Utente Junior

Città: Pesca


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Inserito il - 26 maggio 2012 : 20:28:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
In effetti i camosci possono spezzarsi le corna in quel modo, magari proprio durante qualche combattimento, non si tratta di un fenomeno legato all'invecchiamento. Non è una cosa comunissima, però io ne ho visto più di uno ridotto così in questi anni di lavoro sulla specie. Questo animale in particolare, se è stato fotografato in Val di Rose, è un maschio che l'anno scorso già presentava le corna rotte in quel modo. I camosci sono animali tremendamente «stanziali», anche i maschi, e quindi non escludo si tratti proprio di quell'individuo.
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

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Flora e Fauna

Inserito il - 26 maggio 2012 : 20:36:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Si, confermo che e' il maschio della Val di Rose. Era completamente solo, non ho visto altri camosci, probabilmente erano tutti in alta quota sul Boccanera o sullo Sterpidalto.
Confermo anche la estrema territorialita' e stanzialita'; sono diversi anni che vedo sempre nello stesso punto un Camoscio solitario in valle Cupella, sulla sinistra salendo andando verso la valle Lunga.

Marco
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
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Flora e Fauna

Inserito il - 27 maggio 2012 : 21:31:52 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Buone Notizie per il Camoscio
Pescasseroli, 25 Mag 12 - Il camoscio appenninico è più lontano dal rischio di estinzione. Lo ha certificato lo IUCN, l’Unione mondiale per la conservazione della natura che ha cambiato nella sua Red List, lo status dell’animale declassandolo da “in pericolo” con possibilità di estinzione del 20% nelle prossime 5 generazioni, a “vulnerabile” con probabilità di estinzione del 10% nei prossimi 100 anni.

La buona notizia arriva dal “Camoscio Day” la manifestazione organizzata dal Parco in collaborazione con Legambiente, a Civitella Alfedena, nell’ambito del progetto Life Coornata della Comunità Europea per valorizzare nei 20 anni del Life, i 20 anni di impegno dei parchi appenninici per la conservazione della specie. Erano presenti il direttore del Parco Dario Febbo, i sindaci di Opi, Berardino Paglia e di Civitella Alfedena, Flora Viola, il responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti, i biologi e veterinari del Servizio Scientifico del Parco. Oggi la popolazione di camoscio la possiamo trovare nell’intero massiccio centrale dell’Appennino con circa 1500 esemplari.

“E questo- ha sottolineato il direttore Febbo - grazie all’impegno e alla generosità del Parco d’Abruzzo che 20 anni fa lanciò l’Operazione Camoscio, un progetto conservazionistico tra i più importanti dell’Italia dei Parchi, regalando alcuni esemplari della Val di Rose ad altri parchi, per ripopolare le montagne del Gran Sasso, della Maiella, dei Sibillini.”.

Prossimamente, i camosci arriveranno anche sulle cime del Parco regionale Sirente-Velino e, questa volta sarà il Parco della Maiella a regalare i suoi camosci.

Nonostante l’importante successo, sul fronte della conservazione resta ancora tanto da fare. Il Progetto Life Coornata ha l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la popolazione del camoscio sull’Appennino a cominciare dal nucleo storico del Parco d’Abruzzo, dove il numero massimo di camosci osservati nel corso del conteggio del 2011 è di 530 con ben 131 capretti, i piccoli nati nell’anno.

Molto importante fra le azioni del Life è quella che vede il censimento del bestiame domestico che frequenta l’areale del camoscio. In collaborazione con gli allevatori, i servizi veterinari della ASL e gli IZS di Abruzzo e Molise, è stata avviata la vaccinazione di mucche, pecore e cavalli, contro il contagio di malattie parassitarie che possono risultare pericolose per la salute del camoscio.

A conclusione della giornata sono stati premiati con una targa di Legambiente, i comuni di Opi e Civitella Alfedena per il loro impegno nella protezione del camoscio, a sottolineare il concetto che “ la conservazione della natura si fa con le comunità locali”.


--------------------------------------------------------------------------------

Uffici stampa e comunicazione

Antonietta Ursitti Tel. 0863.9113204 e-mail ufficiostampa@parcoabruzzo
Cristina Notarantonio Cell. 335.7644016 e-mail comunicazione@parcoabruzzo.it
Comunicato Stampa n. 29/2012


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Luciano54
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Flora e Fauna

Inserito il - 28 maggio 2012 : 06:01:59 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie Marco, .... é un sollievo leggere di tanto in tanto belle notizie!

.... che ha cambiato nella sua Red List, lo status dell’animale declassandolo da “in pericolo” con possibilità di estinzione del 20% nelle prossime 5 generazioni, a “vulnerabile”


In questo caso riterrei più opportuno utilizzare il termine promuovendolo ... invece di declassandolo

L.
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Tejon
Utente Junior

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Inserito il - 29 maggio 2012 : 17:50:50 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Il camoscio appenninico è più lontano dal rischio di estinzione. Lo ha certificato lo IUCN, l’Unione mondiale per la conservazione della natura che ha cambiato nella sua Red List, lo status dell’animale declassandolo da “in pericolo” con possibilità di estinzione del 20% nelle prossime 5 generazioni, a “vulnerabile” con probabilità di estinzione del 10% nei prossimi 100 anni.

In realtà, il declassamento da «endagered» a «vulnerable» da parte dello IUCN risale al 2008! Non bisognava quindi attendere il camoscio-day per tirare fuori questa notizia. E' che certe amministrazioni 'ste cose le vengono a sapere sempre con qualche ritardo...!

Il Progetto Life Coornata ha l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la popolazione del camoscio sull’Appennino a cominciare dal nucleo storico del Parco d’Abruzzo, dove il numero massimo di camosci osservati nel corso del conteggio del 2011 è di 530 con ben 131 capretti, i piccoli nati nell’anno.

Il progetto LIFE non si propone affatto di raddoppiare la popolazione di camoscio. Si propone di aumentare la popolazione nel suo complesso incrementando il numero di individui nei Monti Sibillini e costituendo la 5° colonia nel Sirente Velino. Men che meno è previsto il raddoppio nel PNALM!

Prossimamente, i camosci arriveranno anche sulle cime del Parco regionale Sirente-Velino e, questa volta sarà il Parco della Maiella a regalare i suoi camosci.

Non solo la Majella, anche il Gran Sasso.

Io vorrei sapere perché l'Ente divulga certe notizie così a minchia. Hanno fatto quattro grossolani errori in poche righe. Mah.
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marcospada
Utente Senior


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Inserito il - 29 maggio 2012 : 19:38:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Be' di minchiate ne fa' quella amministrazione :-) come per esempio celebrare in pompa magna i 90 anni del Parco e dimenticarsi di invitare una certa persona che lo ha diretto per 33 anni salvandolo dal disastro degli anni 60/70.
Capisco l'avversione politica verso il Prof. Franco Tassi ma annullarne l'esistenza mi sembra a dir poco scandaloso.

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Tejon
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Inserito il - 31 maggio 2012 : 16:08:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Per tornare alle immagini del camoscio dalle corna spuntate, segnalo anche che a quell'individuo manca pure l'occhio sinistro. Già l'anno scorso aveva l'occhio lesionato e palesemente non funzionante ed ora lo ha definitivamente "perso". Anche un altro esemplare è stato visto senza un occhio e in entrambi i casi è il risultato di un trauma, occorso probabilmente in seguito proprio ad un combattimento. Questo per dire che di traumi questi animali ne soffrono, specialmente i maschi, nonostante siano delle bestie di una resistenza incredibile.

Messaggio originario di marcospada:

Be' di minchiate ne fa' quella amministrazione :-) come per esempio celebrare in pompa magna i 90 anni del Parco e dimenticarsi di invitare una certa persona che lo ha diretto per 33 anni salvandolo dal disastro degli anni 60/70. Capisco l'avversione politica verso il Prof. Franco Tassi ma annullarne l'esistenza mi sembra a dir poco scandaloso.

Su questo sono assolutamente d'accordo. E' un peccato le cose siano finite così.
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marcospada
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Inserito il - 31 maggio 2012 : 19:15:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
difatti avevo notato, ingrandendo l'immagine, che l'occhio sinistro era un po' strano o quantomeno anomalo:


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Inserito il - 05 giugno 2012 : 12:03:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Domenica scorsa ho vissuto una giornata particolarmente ricca di avvenimenti e di sorprese. Oltre il lupo e i cervi, ho incontrato anche dei camosci.

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Inserito il - 05 giugno 2012 : 12:08:48 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Questa foto mi piace particolarmente perchè mi trasmette tutta la potenza della montagna. Proprio per non perdere questa sensazione non ho fatto un taglio più stretto.


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