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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 09:48:34
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L'unica spiegazione logica alla mancanza delle foto e del commento che avevo sctitto è che io sia stata interrotta prima della spedizione e che poi non l'abbia più fatto, nè ricordato. Qualche problema di memoria forse ce l'ho.
La scena si è conclusa in questo modo. Dopo essersi fronteggiati per un po' di tempo, il maschio rivale è fuggito a grandi balzi giù per il pendio, tanto che non sono riuscita neanche ad inquadrarlo ed è sparito dalla mia visuale. Il maschio dominante l'ha inseguito solo per un breve tratto. Poi ha continuato a minacciarlo dall'alto seguendone il percorso e ponendosi ora vicino ad una femmina, ora vicino ad un'altra.
Chiudo con questa foto, l'altra è simile, non aggiunge nulla.
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Angela |
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marcospada
Utente Senior
   

Città: roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1393 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 15:02:25
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Angela, fossi in te, mi accorderei con il Parco e con le tue foto degli ultimi anni, farei un libro fotografico o una mostra con gli aspetti non ancora documentati dell'etologia del Camoscio appenninico. Credo che ormai ne sai piu' te che i vari ricercatori pagati con fondi della Comunita' europea attualmente impegnati sul territorio a preparare le loro future pubblicazioni scientifiche.
Marco Link
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 15:51:49
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| Messaggio originario di marcospada:
Angela, fossi in te, mi accorderei con il Parco e con le tue foto degli ultimi anni, farei un libro fotografico o una mostra con gli aspetti non ancora documentati dell'etologia del Camoscio appenninico. Credo che ormai ne sai piu' te che i vari ricercatori pagati con fondi della Comunita' europea attualmente impegnati sul territorio a preparare le loro future pubblicazioni scientifiche.
Marco Link
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Marco, sei sempre gentile e generossissimo nei mie confronti, ma sappiamo entrambi che si tratta di galanterie o di giudizi emotivi. Grazie, lo apprezzo moltissimo.
Anzi, per farti piacere ..... è una minaccia, forse ti conveniva stare zitto .... inserisco altre 7 foto e prometto che sono le ultime.
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 15:52:25
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 16:04:12
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Qualche anno fa credevo che le femmine di camoscio non manifestassero atteggiamenti teneri nei confronti dei piccoli con atti esteriori ben riconoscibili agli occhi di noi mumani. Mi sbagliavo in modo clamoroso perchè negli ultimi due anni ho visto tanti di quei gesti di protezione, di cura, di attenzione, da parte delle femmine nei confronti dei piccoli, da rimasta sbalordita. Il fatto poi che possa essere addirittura una femmina del branco, non necessariamente la mamma, a dispensare questi atti, rende queste azioni ancora più dense di significato.
I camoscetti quando si spostano con la mamma cercano molto spesso il contatto fisico, strusciando il proprio corpo contro quello della mamma, la quale non si ritrae anzi asseconda il movimento con fare protettivo.
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Angela |
Modificato da - AngelaI in data 25 novembre 2011 16:04:40 |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 16:08:49
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Questo è un maschio che non ha nulla a che vedere con il branco precedente perchè girovagava insieme ad un altro maschio. Credo si tratti di maschi che ancora non hanno un harem e cercano di "soffiare" le femmine ad altri maschi.
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 16:09:22
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 16:09:52
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 novembre 2011 : 16:12:08
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L'ultima. Un "abbraccio" tra una camoscia e il suo camoscetto.
Stavolta Luciano mi impallina veramente.
Vedendo queste due immagini di seguito mi rendo conto che sembrano fatte apposta per determinare la diversa età delle due femmine: la prima più anziana, forse a cavallo tra la classe 3 (6-8 anni) e la classe 4 (oltre 9 anni); la seconda molto più giovane, forse classe 2 (4-5 anni), ma magari è più piccola e questa è la prima gravidanza. Per me è ancora difficile.
Potremmo provare a vedere gli anelli di accrescimento delle corna.
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Angela |
Modificato da - AngelaI in data 25 novembre 2011 16:23:45 |
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Tejon
Utente Junior
 
Città: Pesca
40 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 26 novembre 2011 : 21:06:16
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| Messaggio originario di marcospada:
Credo che ormai ne sai piu' te che i vari ricercatori pagati con fondi della Comunita' europea attualmente impegnati sul territorio a preparare le loro future pubblicazioni scientifiche.
Marco Link
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Su questo forum ho letto troppo spesso commenti sarcastici di questo tipo e stavolta – scusate – voglio rispondere a tono. Sarebbe l'ora di smetterla con questo continuo denigrare il lavoro di tecnici e ricercatori, come se fossero tutti dei mangiapane a tradimento che non fanno altro che pensare alle pubblicazioni scientifiche e che ne sanno meno di qualche fotografo.
Faccio rispettosamente notare che il progetto LIFE+ Coornata in corso sul camoscio appenninico, che coinvolge 4 parchi nazionali, un parco regionale e l'Università di Siena per la supervisione scientifica, viene portato avanti non da fantomatici «ricercatori», ma in gran parte dal personale dipendente dei parchi ed in particolare dai tecnici esterni assunti sul progetto, che sono parecchi tra biologi/naturalisti e veterinari. In genere le sole forze degli enti parco non sono sufficienti a portare avanti questi progetti sotto il profilo tecnico, quindi si assume personale esterno che fa gran parte del lavoro «sporco». Sono loro quelli «impegnati sul territorio». E questo vale tanto per il Coornata quanto per altri LIFE in corso, come l'EXtra, il Wolfnet, l'Arctos, eccetera. Vorrei peraltro sottolineare che le persone assunte nei LIFE e in progetti similari (io sono uno dei tanti) sono in genere assunti con contratti a progetto, part-time, cococo, eccetera, in cui c'è persino scritto che se ti fai male sul lavoro salendo e scendendo montagne sono cavoli tuoi. Niente ferie, né malattie, né tredicesime e stipendi da operaio. I soldi della CE per il personale spesi in questi LIFE vanno quindi in buona parte a persone che lavorano in modo precario e che le pubblicazioni scientifiche di solito le vedono col binocolo. Eppure queste persone in genere lavorano con grande passione, e non potrebbe essere altrimenti viste le condizioni di lavoro e l'assenza totale di garanzie. Per quanto mi riguarda, così come tanti altri miei colleghi, io mi faccio un gran mazzo andando su campo, analizzando dati e redigendo relazioni interne. Ogni 4 mesi posso aver salito un dislivello equivalente a 6 Everest messi uno sull'altro e ogni 11 cambio un paio di scarponi. E delle scene che si vedono in foto io ne vedo a dozzine ogni giorno!
Pertanto, penso si sia sputato parecchio fuori dal secchio, blaterando di pubblicazioni e ricercatori che non ne sanno un tubo, e si è dimostrato di non conoscere minimamente le persone che si stanno canzonando, il lavoro che fanno e cosa producono. Perché, tanto per esser chiari, qui non stiamo facendo una puntata di Quark! Siamo ben oltre la «etologia» del camoscio, peraltro ben nota da anni.
Ad ogni modo, le pubblicazioni scientifiche su cui ci si diverte tanto ad ironizzare non sono qualcosa di negativo, bensì il modo attraverso cui quanto si è appreso ed analizzato viene messo a disposizione della comunità scientifica e del pubblico. Certo fanno curriculum, come è giusto che sia, visto l'impegno che serve per arrivare a produrle! Purtroppo non sempre ci sono le possibilità per realizzarle, specie se non sei un «accademico di professione». Inoltre dai LIFE, che sono soprattutto progetti gestionali e non di ricerca, escono soprattutto linee guida, azioni da eseguire, non tanto pubblicazioni scientifiche. |
Modificato da - Tejon in data 26 novembre 2011 21:10:32 |
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marcospada
Utente Senior
   

Città: roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1393 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 27 novembre 2011 : 11:09:16
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Sicuramente Tejon, non mi permetterei mai di riferirmi con quello che ho scritto a chi come te si fa' il mazzo sul territorio con passione e competenza, ma a chi, e ne ho conosciuti, se ne sta solo dietro una scrivania e con i lavori predisposti da chi, appunto come te opera sul campo, prepara le sue pubblicazioni utili alla propria carriera universitaria e spesso solo a quella.
Continuiamo a parlare di Camosci.
Marco Link
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 28 novembre 2011 : 09:55:37
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Tejon, mi dispiace per questo equivoco. Noi non ci conosciamo, ma ti garantisco che io ho molto rispetto per il lavoro degli altri, nè ho la presunzione di credere che il mio piccolo contributo fotografico possa essere paragonato al lavoro fatto sul campo da persone competenti. Io sono semplicemente un'amante della natura e della fotografia che cerca di documentare quello che vede dandogli una spiegazione in funzione delle semplici notizie che conosce. Nulla di più.
Anzi ti saremmo tutti molto grati se qualche volta, se ti andrà, visto che sei un utente di NM, ci darai qualche dritta, qualche informazione sulla vita dei camosci che non conosciamo, ci togliessi qualche dubbio sulle perplessità che noi abbiamo e che a te sembreranno sicuramente delle sciocchezze visto conosci le riposte. Ti saremmo grati anche se ci correggerai quando faremo considerazioni sbagliate. Mi piacerebbe sinceramente che partecipassi alle nostre discussioni con la stessa attenzione e con lo stesso trasporto che hai mostrato adesso quando, involontariamente, ti abbiamo offeso. Grazie e scusaci ancora.
Angela |
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Tejon
Utente Junior
 
Città: Pesca
40 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 01 dicembre 2011 : 18:48:52
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| Messaggio originario di AngelaI:
Tejon, mi dispiace per questo equivoco. Noi non ci conosciamo, ma ti garantisco che io ho molto rispetto per il lavoro degli altri, nè ho la presunzione di credere che il mio piccolo contributo fotografico possa essere paragonato al lavoro fatto sul campo da persone competenti. Io sono semplicemente un'amante della natura e della fotografia che cerca di documentare quello che vede dandogli una spiegazione in funzione delle semplici notizie che conosce. Nulla di più.
Anzi ti saremmo tutti molto grati se qualche volta, se ti andrà, visto che sei un utente di NM, ci darai qualche dritta, qualche informazione sulla vita dei camosci che non conosciamo, ci togliessi qualche dubbio sulle perplessità che noi abbiamo e che a te sembreranno sicuramente delle sciocchezze visto conosci le riposte. Ti saremmo grati anche se ci correggerai quando faremo considerazioni sbagliate. Mi piacerebbe sinceramente che partecipassi alle nostre discussioni con la stessa attenzione e con lo stesso trasporto che hai mostrato adesso quando, involontariamente, ti abbiamo offeso. Grazie e scusaci ancora. Angela
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Momento, momento! Non è che io sono offeso personalmente, né sono le tue foto o i tuoi scritti che hanno suscitato la mia risposta. Né ovviamente mi è mai passato per la mente che vi fosse un qualche intendimento in questo senso, nemmeno nel post di Marco Spada (col quale, lince a parte, mi trovo d'accordo su molte altre cose che ho visto ha scritto qui sul forum – almeno quelle che mi è capitato di leggere). E' solo che in quel post pareva che il progetto LIFE fosse in mano a gente che prende indebitamente i soldi della Comunità Europea e poi alla fine pensa solo alle pubblicazioni scientifiche, senza magari saper distinguere un maschio da una femmina di camoscio o una pista di lupo da una di volpe. Siccome non è così e siccome, purtroppo, non è la prima volta che si ironizza - a mio giudizio in modo fuori luogo – sui cosiddetti «ricercatori», mi sono permesso di intervenire. In modo appassionato perché la faccenda mi tocca da vicino, me e tante persone che conosco tra colleghi e veri amici. E mi dà fastidio quando si spara un po' nel mucchio, perché spesso non ci si piglia. Con questo, so benissimo che quel post non era diretto a persone come me, ma proprio perché si rischia di sbagliare bersaglio magari certe considerazioni io le eviterei, perché se no si dà l'idea che il LIFE sul camoscio sia uno spreco di soldi e basta. Quindi, sia ben inteso, non intendevo difendere la mia persona, bensì usare l'esperienza personale per difendere – diciamo – la «categoria» e soprattutto il progetto. En passant, sottolineo pure come ormai i LIFE siano l'unico modo con cui i Parchi riescono a fare qualcosa...
I progetti LIFE possono contenere anche spese per consulenti scientifici, e magari capiterà pure che qualcuno di loro si faccia troppo i fatti suoi, però chi alla fine sta sul territorio e svolge il lavoro sono i dipendenti dei parchi e il personale esterno assunto a collaborazione. Anche nel Coornata, come presumo in tutti i LIFE, gran parte dei fondi vanno per le collaborazioni esterne (ivi incluse quelle per le numerose analisi in laboratori specializzati) e per i materiali e le spese correnti che un progetto enorme del genere impone. Sono dunque soldi necessari e spesi a fronte di vero lavoro e di produzione di risultati. Specialmente in tempi di crisi come questi è bene non far equivocare su come e per cosa vengono spesi dei soldi pubblici.
Detto questo, possiamo tranquillamente chiudere questo OT e tornare a parlare del camoscio e spero di aver modo ogni tanto di aggiungere qualcosa (sempre se lo ritenessi opportuno, poiché ho notato ci sono stati vari interventi del tutto pertinenti). |
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AngelaI
Utente Super
    

Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
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Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 01 dicembre 2011 : 19:12:02
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Tejon, sono totalmente in accordo con la tua risposta. Spero sia tutto chiarito.
Angela |
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marcospada
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Città: roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1393 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 02 dicembre 2011 : 11:59:14
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Forse mi sono espresso generalizzando un po' troppo nel mio precedente post, comunque io stesso pochi messaggi fa' avevo inserito il link al sito del progetto Life Coornata, Link che da quello che ho capito e' seguito dall'Universita' di Siena e quindi dal Prof. Lovari che e' riconosciuto come il massimo ed indiscutibile esperto di Camoscio appenninicao attualmente in Italia, ne parlavo proprio in questo forum alcune pagine fa' ( e che non ha nulla a che vedere con quello che avevo scritto in modo inadeguato):
Link
Le mie "generalizzazioni" erano rivolte ad altri casi che ho avuto modo di conoscere direttamente.
Marco Link
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Modificato da - marcospada in data 02 dicembre 2011 12:05:05 |
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AngelaI
Utente Super
    

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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 gennaio 2012 : 16:26:31
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Dopo un periodo di fermo abbiamo ripreso timidamente a fare qualche escursione. Ecco qualche scatto di domenica.
In questo periodo non è facilissimo trovare i camosci perchè si distribuiscono nel bosco o nelle zone rocciose più coperte e non sono facilmente avvistabili. Infatti abbiamo incontrato in tutto 4 camosci, di cui 2 insieme e altri due isolati. Mi sono sembrati tutti maschi.
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

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Inserito il - 23 gennaio 2012 : 16:44:01
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Questo camoscio ha un taglio ad un orecchio. In un primo momento avevo pensato ad un distacco violento della targhetta dell'orecchio apposta dall'Ente Parco, magari per essersi impigliata in qualche cespuglio o per strofinamento. Ma in realtà queste foto sono state scattate a monte Amaro dove non mi risulta ci siano state catture di camosci. Quindi o si tratta di una fertita naturale oppure il camoscio proviene da un'altra zona, come ad esempio Valdirose.
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Angela |
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AngelaI
Utente Super
    

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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 gennaio 2012 : 16:44:41
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AngelaI
Utente Super
    

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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 gennaio 2012 : 16:45:16
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AngelaI
Utente Super
    

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13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 gennaio 2012 : 16:45:52
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