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Chiavi di identificazione degli Zygaenidae d'Italia Stampato da: Natura Mediterraneo Discussione: Autore Discussione: Cmb
Oggetto: Chiavi di identificazione degli Zygaenidae d'Italia |
| Bertaccini E. & G. Fiumi 1999: Bombici e Sfingi d'Italia (Lepidoptera Zygaenidae). Vol. III - Paolo Russo, Monterenzio (BO). |
| Wagner, W. (2006): Präimaginalökologie mitteleuropäischer Zygaena-Arten – schwerpunktmäßig untersucht auf Magerrasen der Schwäbischen Alb – In: Fartmann, T. & G. Hermann (Hrsg.) (2006): Larvalökologie von Tagfaltern und Widderchen in Mitteleuropa. Abhandlungen aus dem Westfälischen Museum für Naturkunde.Heft 68 (3/4): 171–196. |
| Niehuis O , Hofmann A, Naumann CM, Misof B (2007): Evolutionary history of the burnet moth genus Zygaena Fabricius, 1775 (Lepidoptera: Zygaenidae) inferred from nuclear and mitochondrial sequence data: phylogeny, host-plant association, wing pattern evolution, and historical biogeography. - Biological Journal of the Linnean Society 92: 501-520. |
| Leraut, P. 2012: Moths of Europe. Vol. 3: Zygaenids, Pyralids 1 and Brachodids - N.A.P. Editions, 2012. ISBN 978-2-913688-15-5 |
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 08:28:20
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Prologo
Per un inventario della fauna sono necessari tre dati:
1. quale specie abbiamo rilevato? ......
2. .....dove l'abbiamo rilevata? (provincia, comune, nome della località, coordinate, ...)
3. ..... chi ha osservato e determinato la specie segnalata?
Un Forum come FNM può contribuire ad aumentare la conoscenza. Bertaccini e Fiumi (1999) fanno notare che l'Italia centro-meridionale, il Molise, la Campania e la Calabria sono scarsamente indagate.
Paolo Mazzei ha scritto: "Non ci sono in giro tante immagini di larve di questa famiglia, e sarebbe interessante fotografarle e allevarle per avere la certezza della determinazione."
La qualità dei dati oggi è garantita da GPS, google-earth, mappe in internet ecc. alle quali si possono aggiungere foto digitali del biotopo, delle piante e animali che vi si trovano in modo da rendere facile e comoda la loro presentazione.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 08:32:03
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Informazione
Quella delle Zigene – in tedesco “Blutströpfchen”, gocce di sangue - è una famiglia di farfalle comune in tutto il mondo. Nei tropici africani, in Asia e in America si trovano specie dai colori magnifici. Nel mondo ci sono circa 800 specie.
Arniocera erythropyga da Sud-Africa (Foto: Ted C. McRae; perm.mail 11.11.2012)
Cyclosia papilionaris femmina da Thailandia (Foto: Norbert Böttger. Perm. Mail 11.11.2012)
Le Zigene sono indicatori ambientali importanti. Bastano piccole variazioni del loro habitat (il rimboschimento, un eccessivo uso di fertilizzanti, la frammentazione dell’areale) portano alla scomparsa delle colture foraggere e di conseguenza alla riduzione dello spazio vitale necessario a questi insetti. Tutte le Zigene sono termofile, sono quindi presenti sui versanti meridionali. Le colture estensive e i prati fioriti sono il loro habitat preferito. Così, l’edificazione sui pendii e l’agricoltura intensiva rappresentano una minaccia per queste specie. L’agricoltura estensiva e l’allevamento di capre e pecore che contengono la diffusione di piante arbustive invadenti, sarebbero consigliabili per preservare gli habitat. Per qualche specie sono importante margini boschivi digradanti in cespugli e siepi di cespugli frangivento.
Una pendice inaccessibile ma concimata - la biodiversità delle piante scompara (CMB).
Siccome per le Zigene non esistono chiavi di determinazione in italiano, questo è un tentativo di svilupparne una.
La chiave di determinazione è progettata in modo che, una volta affrontate le specie più comuni, si possa procedere a cascata lungo una catena di tratti distintivi. La chiave è prevista in modo che anche i dilettanti possano utilizzarla e giungere a un risultato utile in modo rapido e affidabile.
Nelle Alpi, e in particolare nelle valli esposte a sud, la biodiversità è enorme; in alcune zone si sono sviluppate specie endemiche che vivono solo, per esempio, nel Mercantour o nell’adiacente Piemonte.
In Italia, la famiglia degli Zigenidi è limitata a tre sottofamiglie:
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 08:48:53
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La sistematica degli Zygaenidae
Famiglia Sottofamiglia Genere Sottogenere Specie in Italia Zygaenidae 1. Procridinae 1.1. Theresimima 1.1.1. Theresimima 1.2. Rhagades 1.2.1. Rhagades 1.3. Jordanita 1.3.1. Roccia 1.3.2. Lucasiterna 1.3.3. Jordanita 1.4. Adscita 1.4.1. Adscita 2. Chalcosiinae 2.1. Agalope 2.1.1. Agalope 3. Zygaeninae 3.1. Zygaena 3.1.1. Agrumenia 3.1.2. Zygaena 3.1.3. Mesembrynus
La quarta sottofamiglia, quella dei Callizygaeninae si trova esclusivamente nell'Asia sudorientale.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 12:59:08
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Chiave per le sottofamiglie degli Zygaenidae
Animali con ali di colore marrone (bruno), verde o verde-bluastro metallico: Procridinae
Procridinae
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:30:53
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Chiave per il Genere dei Procridinae
La differenza tra i generi è data dalla nervatura delle ali. Vorremmo elencare di seguito tutti gli attributi caratteristici.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:32:35
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Rhagades Wallengreen 1863
Ha la spiritromba più corta di 2 mm. In Italia si trova una specie: Rhagades pruni (Denis & Schiffermüller 1775), una specie che si trova oggi solo nel Trentino-Alto Adige e nel nord del Veneto.
[Sphinx pruni [Denis & Schiffermüller, 1775]. Localité-type : environs de Vienne, Autriche]
Larva (Foto: Manuel Tomasini) e Imago (Foto: Philippe Mothiron - Link
) - Mail 29.IX.2012
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:33:02
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Jordanita Verity 1946
Ci sono 3 sottogeneri (Roccia, Lucasiterna, Jordanita) con 2, 1 e 3 specie in Italia. La differenza tra Jordanita e Adscita è data dalle antenne maschili. Nel sottogenere Jordanita le antenne sono bidentate per tutta la loro lunghezza. Le larve vivono su Asteraceae. Nelle Adscita le antenne sono più massicce, con gli ultimi articoli dell'apice senza appendici libere e le larve vivono su Polygonaceae, Cistaceae e Geraniaceae.
Antenna di Jordanita (Foto: Marco Ferrante)
Vedi anche:
| Rocci U., 1937 – La “Zygaena della vite” ed alcune specie italiane del gen. Procris F. (s. l.) (Lepidoptera Zygaenidae). - Boll. Ist. Entomol. Univ. Bologna, Bologna, 9 : 113 – 152. |
| Efetov K.A., F. Can, T.B. Toshova, M. Subchev, 2010: New sex Attractant for Jordanita anatolica (Naufock) (Lepidoptera: Zygaenidae: Procridinae). - Acta zool. bulg., 62 (2): 315-319. |
| Guilloton (Jean-Alain), 2013. — Atlas des lépidoptères Zygaenidae de la Loire-Atlantique et de la Vendée. Biohistoire et conservation. Lettre de L'Atlas entomologique régional (Nantes), 25 : 3-54. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:33:02
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Lucasiterna Alberti 1961
Jordanita (Lucasiterna) subsolana (Staudinger 1862)
La subsolona è molto localizzata tra i 600 e i 1600 metri dal nord al sud Italia, Sicilia compresa. Ha ali scarsamente pigmentate e colori piuttosto smorti. Non presenta mai riflessi metallici. Il bruco si nutre di Cirsium eriophorum (è segnalato anche su Carlina [in Austria su Carlina vulgaris] ed Echinops).
[Ino cognata subsolana Staudinger, 1862. Localité-type : « Ofen », Budapest, Hongrie]
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:33:02
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Jordanita Verity 1946
Jordanita (Jordanita) chloros (Hübner [1813])
Una specie molto rara e localizzata con una distribuzione nel nord Italia in località caldo-aride tra 400 e 1500 metri, in ambienti erbosi e stepposi. Il bruco mangia piante del genere Centaurea, in Italia C. maculosa e C. bracteata. Qualche individuo presenta un vistoso riflesso ramato. Il est probable que les populations françaises constituent une lignée particulière dont la zone-refuge au cours du dernier maximum glaciaire était localisée dans le sud-est de la France.
[Sphinx chloros Hübner, [1813]. Localité-type : Spasskoye, Orenbourg, Russie, lectotype désigné par EFETOV & TARMANN (1999)]
Foto: Enrico Ferrari
Foto: Agnese Rasura
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:33:45
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Adscita Retzius 1783 (Procris Fabricius 1807, Ino Leach (1815))
Le antenne dei maschi sono più massicce, con gli ultimi articoli dell'apice senza appendici libere. Le Larve vivono su Polygonaceae, Cistaceae e Geraniaceae. In Italia si trovano 5 specie.
Antenna di Adscita (Foto: Marco Ferrante)
Adscita albanica (Naufock 1926)
Si trova in molte regioni dell'Italia continentale. È sempre molto localizzata e scarsa e abita le radure e i margini delle foreste tra 300 e 1400 metri. La larva si nutre di Geranium sanguineum. Difficile da differenziare da A. mannii! Dans l’état actuel de la connaissance sur la répartition de cette espèce, les populations françaises semblent isolées sur le versant français des Alpes maritimes.
[Procris albanica Naufock, 1926. Localité-type : Pashtrik, Albanie]
| Parenzan P., Porcelli F. 2006: I macrolepidotteri italiani Fauna Lepidopterorum Italiae (Macrolepidoptera). - Phytophaga, Palermo, XV: 1-1051. |
| Tarmann, G. 1979. Die statices-Gruppe des Genus Procris F. Mitt. Münch. Ent. Ges. 68: 45–108. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:34:52
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Chalcosiinae
Aglaope Latreille 1809
Aglaope infausta
Si tratta di una specie molto piccola e delicata che può essere immediatamente determinata: ali anteriori grigio-antracite/marrone, ali posteriori con una larga macchia rossa nella regione anale. In Italia è molto localizzata nel Piemonte (Exilles, Oulx, Val di Susa). Si trova tra 500 e 1300 metri; la larva è polifaga su Rosaceae (preferiti sono: Crataegus, Prunus, Cotoneaster). Les plantes hôtes des chenilles sont des Rosaceae arbustives, principalement Prunus spinosa L. et Crataegus monogyna Jaq.
[Sphinx infausta Linnaeus, 1767. Localité-type: Europa australi, sud de l’Europe]
Foto: Sonia Richaud - Link![]()
(Permis a A.M.)
Vedi anche:
| Fänger H. & C.M. Naumann 2001: The morphology of the last instar larva of Agalope infausta (Lepidoptera: Zygaenidae: Chalcosiinae). - Eur. J. Entomol. 98:201-218 |
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: Les travaux de SCHMITT et SEITZ (2004) fondés sur l’électrophorèse enzymatique, montrent que la moyenne de la distance génétique de Nei (1978) entre 11 échantillons d’Allemagne et 1 échantillon du sud du Portugal est de 0,137. La distance génétique observée se situe au niveau d’une séparation à l’échelle spécifique. Pour expliquer ces résultats, les auteurs émettent l’hypothèse d’une période d’isolation ancienne au cours des glaciations du Pléistocène dans deux zones-refuges situées dans l’est et l’ouest de la péninsule Ibérique. Nous pensons que la présence d’une zone-refuge dans le sud-est des Alpes n’est pas à exclure. A notre connaissance, aucun taxon infra-spécifique semble avoir été décrit. De plus, la désignation d’un lectotype ou d’un néotype nous semble nécessaire. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 27 settembre 2012 17:35:48
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Chiave per le sottofamiglie degli Zygaeninae
Bertaccini & Fiumi (1999) ricordano i tre sottogeneri Mesembrynus, Agrumenia e Zygaena, ma usano nella presentazione delle specie sempre il genere Zygaena.
Ma come si possono distinguere bene? Il loro disegno riflette la loro storia evolutiva - Mesembrynus è il più vecchio - i tre gruppi sono diversi per il disegno alare, per la forma del bozzolo e per le differenti piante di cui si alimentano.
La chiave è costruita per le Zygaeninae ed è riferita alla parentela genetica. Dapprima sono ricordate le specie più comuni: M. purpuralis, A. carniolica, Z. filipendulae, Z. transalpina, Z. lonicerae.
subgenere disegno alare forma del bozzolo piante alimentari specie Mesembrynus
forma allungata Umbelliferae, Compositae, Labiatae M. saperdon, punctum, corsica, cynarae, brizae, rubicundus, erythrus, minos, purpuralis Agrumenia
ovale Fabaceae A. hilaris, fausta, orana, carniolica, occitanica Zygaena
generalmente allungata a navetta Fabaceae Z. loti, oxytropis, rhadamanthus, exulans, romeo, osterodensis, viciae, lavandulae, ephialtes, transalpina, filipendulae, lonicerae, trifolii
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 01 ottobre 2012 20:52:58
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Mesembrynus Hübner [1819]
Il gruppo di M. purpuralis
(M. brizae, M. erythrus, M. minos, M. purpuralis, M. rubicundus)
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: Pour la systématique des Zygaena, nous suivons HOFMAN & TREMEWAN (2009, 2010) qui, dans l’état actuel des connaissances, scindent le genre en trois sous-genres Zygaena Fabricius, 1775, Agrumenia Hübner, [1819] et Mesembrynus Hübner, [1819]. Les travaux de NIEHUIS & al. (2007), fondés sur le séquençage de plusieurs gènes mitochondriaux, ont montré que seul le sous-genre Mesembrynus semble monophylétique. |
| Naumann, C. M., Richter, G. u. Weber, U. 1983: Spezifität und Variabilität im Zygaena-purpuralis-Komplex (Lep. Zygaenidae). - Theses Zoologicae Volume 2. 264 S., 137 Abb., 4 Karten. 1983. Braunschweig. Verlag von J. Cramer. ISBN 3-7682-1339-4 |
| Niehuis O , Hofmann A, Naumann CM, Misof B (2007): Evolutionary history of the burnet moth genus Zygaena Fabricius, 1775 (Lepidoptera: Zygaenidae) inferred from nuclear and mitochondrial sequence data: phylogeny, host-plant association, wing pattern evolution, and historical biogeography. - Biological Journal of the Linnean Society 92: 501-520. |
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: HOFMANN et TREMEWAN (1996) retiennent la présence de deux sous-espèces en France: M.m. normanna Verity, 1922. Localité-type : Pont-de-L’arche, Eure. Ce taxon caractérise les populations du nord l’Europe, du nord de la France au nord de la Russie. M. m. viridescens Burgeff, 1926. Localité-type : Garessio, Piémont, Italie. Ce taxon s’applique aux populations du sud-est de la France, du Piémont Italien et des Apennins. La fragmentation du peuplement français laisse cependant supposer une situation plus complexe. Les analyses basées sur le séquençage de l’ADN seraient utiles pour tenter d’interpréter cette situation. CESARONI & al. (1989) ont montré, à partir d’une étude fondés sur l’électrophorèse enzymatique, et portant sur des populations des Apennins et de Calabre appartenant au complexe minos/purpuralis, qu’une population présente sur le Mont Pollino était génétiquement différente des autres populations de minos. La distance de NEI (1972) varie de 0,14 à 0,25. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 03 ottobre 2012 09:13:36
Messaggio:
Come differenziare M. purpuralis e M. erythrus?
Claudio Labriola mi ha dato il permesso di usare il suo fotomontaggio del FEI
La foto della M. purpuralis è stata presa in prestito da Link
mentre quella della M. erythrus da Link![]()
Vedi anche:
| Brückmann S. V., J. Krauss & I. Steffan-Dewenter 2010: Butterfly and plant specialists suffer from reduced connectivity in fragmented landscapes. - Journal of Applied Ecology. 47: 799–809. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 03 ottobre 2012 09:14:54
Messaggio:
Mesembrynus erythrus (Hübner [1806])
Molto localizzata nelle regioni settentrionali; diffusa e comune in tutte le regioni centrali e meridionali sino alla Sicilia in località secche e rocciose, a substrato calcareo , in presenza della pianta alimentare: Eryngium campestre. L'imago si trova da 0 sino a 1700 metri. Locus typicus è la Campania, nelle zone attorno al Vesuvio.
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: HOFMANN et TREMEWAN (1996) retiennent la présence d’une sous-espèce en France: M. e. actae Burgeff, 1926 (localité-type : Menton, Alpes-Maritimes). Ce taxon déborde en Italie dans la Ligurie. Il y a ensuite une discontinuité avec les autres populations italiennes. LERAUT cite le taxon pedemontana Rocci, 1926 (erreur de date) comme ayant priorité sur actae. Le taxon pedemontana Rocci, 1930 (localité-type : Alpes du Piémont) est un synonyme de miserrima Verity, 1922 (localité-type : Monte Musinè, Piémont, Italie). FAUNA EUROPAEA retient trois autres sous-espèces en Italie. En attendant des études de phylogénie moléculaire, nous gardons acteae Burgeff, 1926 pour décrire les populations françaises avec le sud-est de la France comme zone-refuge au cours du dernier maximum glaciaire. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 04 ottobre 2012 08:16:40
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Mesembrynus brizae (Esper 1800)
Molto localizzata e scarsa nell'Italia nord-occidentale: Alpi Liguri, a ridosso del Piemonte, e nella Val d'Aosta. Si trova tra 900 e 1600 metri, in ambienti umidi e sui pendii dov'è presente la pianta alimentare: Cirsium arvense, C. eriophorum, C. tuberosum. Bertaccini & Fiumi (1999) guardano la M. vesubiana come ssp. di M. brizae, mentre Parezan & Porcelli (2006) danno la Zygaena vesubiana Le Charles 1933 come buona specie.
[Sphinx brizae Esper, 1800. Localité-type: Ofen, Budapest, Hongrie]
| Parenzan P., Porcelli F. 2006: I macrolepidotteri italiani Fauna Lepidopterorum Italiae (Macrolepidoptera). - Phytophaga, Palermo, XV: 1-1051. |
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: Plusieurs taxa infra-spécifiques ont été décrits. La sous-espèce vesubiana (localité-type : Saint-Martin-Vésubie, Alpes-Maritimes) est présente en situation allopatrique dans le sud-est de la France. Elle est en limite d’aire en Italie dans le sud du Piémont et en Ligurie. Dans l’attente d’études complémentaires, nous considérons que cette sous-espèce constitue une lignée différente de la sous-espèce nominative. Le refuge de ce taxon au cours du dernier maximum glaciaire était vraisemblablement situé dans le sud-est de la France. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 04 ottobre 2012 23:12:30
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Mesembrynus rubicundus (Hübner [1817])
La specie è endemica nell'Italia centro-meridionale; localizzata ma non scarsa dalla Romagna sino alla Calabria, dal livello del mare sino a 1500 metri. Le larve si nutrono di Eryngium amethystinum.
Specie simile: Zygaena punctum forma rubicundiformis Verity che è stata trovata nella Marche, San Leo (PS). Per la determinazione delle due specie simili è necessario l'esame dei genitali.
Foto: Marco Paolucci
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 06 ottobre 2012 11:00:02
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Il gruppo di M. punctum
(M. punctum, M. saperdon)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 06 ottobre 2012 11:19:15
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Mesembrynus sarpedon (Hübner 1790)
Una specie che si trova in alcune aree ovest del Piemonte e della Liguria; si trova dal livello del mare sino a 1200 metri. I bruchi vivono su Eryngium. Si distingue facilmente da M. punctum per la presenza del cingolo rosso addominale; le due specie sono vicarianti (non si trovano mai le due specie insieme).
[Sphinx sarpedon Hübner, 1790. Localité-type: Languedoc, HÜBNER ([1796-1828])]
Foto: Arturo Pascual
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 11:26:24
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Il gruppo di M. cynarae
(M. cynarae)
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: Cette espèce présente une répartition composée de plusieurs aires disjointes du sud-est de la France jusqu’à la région du Lac Baïkal. Les populations vivant en France sont clairement allopatriques. Les chenilles se nourrissent sur diverses Apiaceae, principalement sur Cervaria rivini Gaertn. Mesembrynus cynarae turatii Stanfuss, 1892. Localité-type : Ligurie, Italie. Ce taxon en limite d’aire sur le territoire national, est considéré comme éteint en France. Le statut des exemplaires de la région de Menton récemment découverts doit être défini. Dans l’attente d’études complémentaires, nous considérons que le taxon floriani est lié probablement à une zone-refuge localisée au niveau du sud-est de la France au cours du dernier maximum glaciaire. Les taxa valletensis et turatii sont liés probablement à deux zones-refuges localisées à basse altitude au sud des Alpes maritimes et ligures. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 12:25:22
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Il gruppo di M. corsica
(M. corsica)
| Dupont P, Luquet G. Chr., Demerges D., Drouet E. 2013: Révision taxinomique et nomenclaturale des Rhopalocera et des Zygaenidae de France métropolitaine. Conséquences sur l’acquisition et la gestion des données d’inventaire. - Rapport MMNHN-SPN 19, 201 pp.: Cette espèce est endémique de Corse et de Sardaigne. Les chenilles se nourrissent sur diverses Asteraceae, notamment la Marguerite à feuilles d’agératum, Plagius flosculosus (L.) en Sardaigne (BORDONI & LEO, 1999) |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 12:53:35
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Zygaena Fabricius 1775
(syn.: Agrumenia Hübner [1819])
Il gruppo di Z. carniolica
(Z. carniolica, Z. occitanica)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 13:27:21
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Zygaena (Agrumenia) occitanica (de Villers 1789)
In Italia si trova solo in Liguria di ponente tra il livello del mare sino a 700 m. Le larve si trovano su Dorycnium, Lotus, Anthyllis. Facile da distinguere dalla carniolica: in quanto all'occitanica manca il rosso nella macchia esterna (6).
Foto: Giuseppe Salamino
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 13:33:54
Messaggio:
Il gruppo di Z. orana
(Z. orana)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 14:03:13
Messaggio:
Il gruppo di Z. hilaris
(Z. hilaris)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 14:17:56
Messaggio:
Il gruppo di Z. fausta
(Z. fausta)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 14:30:56
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Zygaena (s. str.) Fabricius 1775
Il gruppo di Z. filipendulae
(Z. filipendulae, Z. lonicerae, Z. trifolii)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 16:00:02
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Zygaena (Zygaena) lonicerae (Scheven 1777)
La specie è comune e diffusa in tutta Italia escluse la Puglia e la Sardegna. Si trova fra i 500 e i 1800 metri e manca nelle pianure; le larve si nutrono di Trifolium, Lathyrus, Lotus, Onobrychis e Vicia.
Foto: autore
Foto: Fabrizio Marastoni
Foto: Luigi Barraco
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 16:10:01
Messaggio:
Zygaena (Zygaena) trifolii (Esper 1783)
Tutti dati seri sono riferiti alla Sicilia, dove la specie è diffusa nelle aree costiere negli ambienti umidi, ricchi di vegetazione vicino ai corsi d'acqua. Le larve si nutrono di Dorycnium, Lotus e Tetragonolobus. Non si trova nell'Italia continentale!
Foto: Marcello Romano
Specie simili: Z. lonicerae Scheven
In Sicilia le popolazioni di trifolii e lonicerae sono talmente simili che, per la determinazione è indispensabile ricorrere all'esame delle armature genitali maschili.
Normalmente la trifolii ha dimensioni più ridotte e presenta le ali posteriori bordate da una larga fascia nera, che percorre tutta l'ala.
Z. lonicerae e Z. trifolii in Italia.
(da Fiumi & Bertaccini (1999))
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 17:02:46
Messaggio:
Il gruppo di Z. ephialtes
(Zygaena angelicae, Z. ephialtes, Z. transalpina)
| Von Reumont, B.M. 2005: Phylogeography of the Zygaena-angelicae/transalpina-complex (Lepidoptera: Zygaenidae) based on phylogenetic and Nested Clade Analysis using mt-DNA. - Diplomarbeit PDF |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 18:08:54
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Zygaena (Zygaena) angelicae Ochsenheimer 1808
Non è mai stata raccolta entro gli attuali confini politici italiani, ma si può sospettare la sua presenza nei dintorni di Gorizia e Cividale del Friuli. Si trova in Sovenia sino a 1800 metri. Le larve si nutrono di Coronilla, Hippocrepis, Lotus. È descritta una Z. a. ternovanensis (LT: Slovenia, Nova Gorizia, Trnovski gozd).
Foto: Marcello Romano
Specie simili: Z. transalpina Esper
La ternovanensis presenta sempre sulle ali anteriori cinque grosse macchie, di cui la 4 è la più piccola.
Vedi anche:
| Von Reumont, B.M. 2005: Phylogeography of the Zygaena-angelicae/transalpina-complex (Lepidoptera: Zygaenidae) based on phylogenetic and Nested Clade Analysis using mt-DNA. - Diplomarbeit PDF |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 18:28:30
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Zygaena (Zygaena) ephialtes (Linnaeus 1767)
La specie è molto localizzata, ma presente in tutte le regioni dell'arco alpino; talora abbondante in alcuni stazioni della pianura emiliana; largamente distribuita in tutta la dorsale appenninica dall'Emilia sino al Molise. Scarsa nelle regioni meridionali. Si trova sui pendii soleggiati e nelle radure ai margini dei boschi, tra 200 e 1800 metri. Qualche popolazione nelle pianure nei pressi delle rive sui fiumi Taro, Ticino e Po. Le larve si trovano principalmente su Securigera varia e secondariamente su Coronilla emerus.
Z. ephialtes - esemplare rossa
Z. ephialtes - Foto: Themis Nasopoulou
Foto: Valentina Ferraiuolo
Foto: Valentina Ferraiuolo
Mimikry: Syntomis phegea (© CMB)
Specie simili:
Amata phegea (Claudio Labriola): Le caratteristiche principali per distinguerla dall'Amata phegea (Linnaeus, 1758) - Arctiidae Syntominae sono l'assenza della macchia gialla toracica e la presenza delle macchia 1 sulle anteriori che può essere gialla o rossa (nella phegea è sempre bianca) (qui alcune foto).
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 19:27:12
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Il gruppo di Z. loti
(Zygaena loti)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 19:46:54
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Il gruppo di Z. lavandulae
(Zygaena lavandulae)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 20:02:46
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Il gruppo di Z. oxytropis
(Zygaena oxytropis, Z. rhadamanthus)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 20:30:21
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Zygaena (Zygaena) oxytropis Boisduval (1828)
La specie è un endemismo italiano e una vicariante di rhadamanthus Esper. È diffusa in gran parte della penisola. Molto localizzata al nord, si trova dal Piemonte sino alla Sila. Molto localizzata in Sicilia (nelle province di Palermo e Siracusa). Si trova dal livello del mare sino ai 1900 metri. Le larve (con zampe rosse) si nutrono di Lotus corniculatus, Onobrychis montana, Onobrychis viciifolia. Il bozzolo di questa specie, a differenza di quelli che solitamente fanno le altre Zigene, giallo dorato e fortemente allungato, è biancastro e di forma ovoidale.
Foto: Stefano Ballerano
Foto: Marcello Romano
Specie simili: Z. rhadamanthus Esper
La disposizione delle macchie 5 e 6: in oxytropis sono parzialmente unite, mentre in rhadamanthus sono chiaramente separate. Inoltre quest'ultima presenta sul torace un sottile collarino bianco.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 20:45:34
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Il gruppo di Z. nevadensis
(Zygaena nevadensis, Z. osterodensis, Z. romeo)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 21:38:37
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Zygaena (Zygaena) osterodensis Reiss 1921
La specie è molto localizzata e presente solo in poche stazioni dell'arco alpino tra Liguria e il Friuli. Si trova sia in ambienti silvani umidi che in prati di altitudine, caratterizzati dalla presenza di Lathyrus, la sua principale pianta alimentare, in alternativa si nutre di Vicia. Si trova tra i 200 e i 1300 metri.
Foto: Ettore Balocchi
Specie simili: Z. romeo Duponchel
Per una diagnosi accurata si devono confrontare le armature genitali.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 21:52:09
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Zygaena (Zygaena) romeo Duponchel 1835
Localizzata e non comune, è presente in tutta l'Italia nord-occidentale, dalla Liguria alle Prealpi Venete, e lungo la dorsale appenninica dall'Emilia fino all'Aspromonte, in ambienti silvani fra i 500 e i 1500 metri. In Sicilia è localizzata in alcune aree delle Madonie, dell'Etna (sino a 1700 metri), dei Monti Nebrodi e Peloritani. La sua principale pianta alimentare è la Vicia cracca.
Z. romeo (Foto: autore)
Specie simili: Z. osterodensis Reiss.
Non è sempre possibile separare le due specie con il solo esame della morfologia esterna.
In osterodensis le cinque macchie rosse dell'ala anteriore sono quasi sempre confluenti fra di loro fino a formare due strisce parallele.
In romeo (ma non sempre) le macchie 2 e 4 possono fondersi, mentre la 3 e la 5 sono confluenti solo in alcune popolazioni nord-occidentali. In romeo la forma dell'ala anteriore presenta l'apice arrotondato, mentre in osterodensis è appuntito.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 22:16:11
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Il gruppo di Z. viciae
(Zygaena viciae)
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 07 ottobre 2012 23:01:47
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Il gruppo di Z. exulans
(Zygaena exulans)
de Freina, J. J. & T. J. Witt (2001): Die Bombyces und Sphinges der Westpalaearktis (Insecta, Lepidoptera). - EFW Edition Forschung & Wissenschaft Verlag GmbH, München. Schmitt, T. 2004: Molecular biogeography of the arctic-alpine disjunct burnet moth species Zygaena exulans (Zygaenidae, Lepidoptera) in the Pyrenees and Alps. - Journal of Biogeogr. 31/6: 885-893. Abstract: Aim: The phylogeography of ‘southern’ species is relatively well studied in Europe. However, there are few data about ‘northern’ species, and so we studied the population genetic structure of the arctic-alpine distributed burnet moth Zygaena exulans as an exemplar. Location and methods: The allozymes of 209 individuals from seven populations (two from the Pyrenees, five from the Alps) were studied by electrophoresis. Results: All 15 analysed loci were polymorphic. The mean genetic diversities were moderately high. Mean genetic diversities were significantly higher in the Alps than in the Pyrenees in all cases. Genetic distances were generally low with a mean of 0.022 between large populations. About 62% of the variance between populations was between the Alps and the Pyrenees. The two samples from the Pyrenees had no significant differentiation, whereas significant differentiation was detected between the populations from the Alps. Main conclusion: Zygaena exulans had a continuous distribution between the Alps and the Pyrenees during the last ice age. Most probably, the species was not present in Iberia, and the samples from the Pyrenees are derived from the southern edge of the glacial distribution area and thus became genetically impoverished. Post-glacial isolation in Alps and Pyrenees has resulted in a weak genetic differentiation between these two disjunct high mountain systems. Dieker, P. 2006: Autökologische Untersuchungen an Zygaena anthyllidis und Zygaena exulans in den spanischen Westpyrenäen. - Diplomarbeit. |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 11 ottobre 2012 07:45:42
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Il ciclo della vita
Come altri Lepidotteri, anche gli Zigenidae hanno i loro stadi di sviluppo: uova - bruco - pupa - imago. Abbiamo visto che normalmente sono monofagi su una specie, genere o famiglia di piante. Solo due specie sono polifage.
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 16 ottobre 2012 20:43:08
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La distribuzione in Italia
distribuzione_in_italia.pdf
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 10 novembre 2012 15:21:56
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La velenosità delle Zyganidae
Le zigene sono velenose perché contengono due veleni: Linamarina (C10H17NO6) e Lotaustralina (due cianogeni glicosidi). Con degli enzimi combinati alla flora intestinale, il veleno si decompone in acido cianidrico nello stomaco dei predatori. Contemporaneamente questi lepidotteri possano abbattere l'acido cianidrico con degli enzimi beta-cianolanina. I bruchi mangiano piante che contengono dei veleni. Nel Cotoneaster si trova il veleno Prunasin (C14H17O6N), nella Pastinaca ci sono Bergapten (C12H8O4), Xanthotoxin (C12H8O4), ed Imperatorin (C16H14O4). Il Lathyrus contiene Allantoin, Arbutin (C12H16O7) e Beta-Aminopropionitril.
Secondo Tarmann i bruchi possono produrre una secrezione velensa attraverso le loro glandole.
Nota: la crisalide è racchiusa in un tessuto, cementato da ossalato di calcio, che si trova in forma cristallina nel bruco e che lo stesso è in grado di liquefare prima dell'incrisalidamento. Potrebbe forse costituire una soluzione per la medicina nella cura dei calcoli.
| ROTH L., M. DAUNDERER & K. KORMANN 2006: Giftpflanzen, Pflanzengifte. - Link |
Autore Risposta: Cmb
Inserita il: 10 novembre 2012 18:07:24
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Sosia degli Zigenidi
siccome gli zigenidi sono velenosi, il loro aspetto è imitato da altri insetti (cfr. mimetismo mülleriano). Ecco qualche foto:
Tyria jacobaeae (LINNAEUS 1758) Arctiinae
(Foto: Salvatore Canu)
Cercopis sp. - Hemiptera (Foto: Claudio Fiorini)
Trichodes sp. - Coleoptera (Foto: Daniela Caccia)
Mimikry: Syntomis phegea (© CMB)
Autore Risposta: orsobblu
Inserita il: 12 gennaio 2013 22:13:06
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Piante ospiti degli Zigenidi
Piante_ospiti.pdf
Natura Mediterraneo : https://www.naturamediterraneo.com/forum/
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