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 Ciedo aiuto per un pettirosso
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zox
Utente

Città: bagnoregio
Prov.: Viterbo

Regione: Lazio


20 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2009 : 08:49:53 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Ciao a tutti
ho trovato un pettirosso al quale sono state tagliate le penne delle ali e della coda, e perciò è impossibilitato a volare. Per il momento lo ho messo in una gabbietta con tanto di acqua, mangime per insettovori, larve vive (elateridi) e biscotti. Non ho particolari problemi ad accudirlo, ma vorrei sapere se posso fare qualcosa per facilitare la sostituzione delle penne mozzate oppure aspettare che le sostituisca naturalmente. Le sostituerà vero?!!!
Grazie mille


luca

D21
Moderatore Tutor


Città: Cuneo

Regione: Piemonte


6702 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2009 : 11:01:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sicuramente le sostituirà, con la prossima muta, ma non è questo il problema...
Il grosso guaio è che si tratta di una specie selvatica e protetta, che non si può detenere. Devo chiederti una cosa: quando l'hai trovato ha tentato di fuggire? Quando l'hai messo in gabbia ha cercato di allontanarsi da te in ogni modo, magari sbattendo contro le barre?
Se la risposta è si, allora è probabilmente un selvatico, catturato da poco da qualche maleintenzionato, forse per usarlo come richiamo vivo per la caccia.
Se invece se ne sta tranquillo in gabbia, non fa il matto quando ti vede, beve dal beverino e mangia senza problemi, allora significa che è abituato alla vita in cattività da lungo tempo.
In tutti i casi, il tempo che impiegherà a far riscrescere le penne dovrà necessariamente passarlo in gabbia, perchè fuori sarebbe esposto a ogni pericolo, e questo significa che nel frattempo si abituerà alla presenza umana e al cibo "facile" e al momento di liberarlo non sarà più in grado di cavarsela da solo .

L'unico consiglio che posso darti è di rivolgerti alla LIPU o a un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della tua zona, in modo che possa essere curato, accudito e alimentato in una voliera, senza troppi umani intorno, e con la possibilità di rieducarsi alla vita selvatica. La vedo dura, ma almeno non corri il rischio di conseguenze legali. Credo sia la cosa giusta da fare.

Dario.


"Siamo noi, che sotto la notte ci muoviamo in silenzio, tra gli anfratti dei sogni che il giorno ci ispira,
nei meandri di un tempo che cambia ogni volta, cercando qualcosa che non abbiamo mai perso." (1795 J.d.L.)
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zox
Utente

Città: bagnoregio
Prov.: Viterbo

Regione: Lazio


20 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2009 : 11:36:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Effettivamente mi è sembrato piuttosto abituato alla presenza umana.
Quando l'ho messo in gabbia è rimasto fermo senza andar a sbattere contro le pareti e questo mi aveva sorpreso un pò, ma ho pensato che fosse un pò stordito a causa di qualche botta. Per ora stà in un garage ben illuminato dove andiamo raramente.
Comunque seguirò il tuo consiglio di rivolgermi ad un centro LIPU.
grazie per il consiglio.
Luca

luca
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gigi58
Moderatore Trasversale


Città: Trapani
Prov.: Trapani

Regione: Sicilia


17657 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2009 : 11:39:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Credo che in ogni caso sia l'opera di un delinquente, con molta probabilità sarebbe stato usato come richiamo da bracconieri, mi chiedo se non sarebbe l'ora di adottare misure drastiche come proibire la "polenta e osei" cosi come è proibita la somministrazione e il consumo dei datteri di mare, prevedendo per i ristoratori che la somministrano la revoca definitiva della licenza.

Gigi
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