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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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paolo dep
Utente Junior
 
 Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 14 giugno 2006 : 13:50:37
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Su consiglio anche di Teo ieri sera mi sono recato presso il gruppo astrofili della mia città per "mettere l'occhio" sui loro strumenti. Arrivato sulla cima della collina sono entrato nella cupola e ho potuto finalmente guardare. Il telescopio in questione è un newton enorme, una bestia da 600 Kg montato su colonna in ferro da 100 cm di diametro e altezza 250cm naturalmente motorizzato, di focale 2000 e diametro 30 cm. L'astrofilo "butta su"una barlow acromatica 3x e un'ortoscopico da 40mm , e già mi pregusto un saturno da fiaba ebbene... lo vedo più o meno come il mio 114 con oculari da 20 euro, solo leggermente più colorato! con l'oculare da 10 mm si vede un discone sfumato come con il mio oculare da 4mm! Butto a questo punto un'occhio su un Cassgrain da 200 mm, presente anch'egli in osservatorio, da tutti indicato come telescopio ideale per la visione planetaria,e... vedo ancora peggio che non con il mio newton cinese da 300 Euro! Più tardi l'astrofilo ha tentato anche un'oggetto Messier che sinceramente ho visto più sulla fiducia che altro. Arrivato a casa rileggo il depliant del mak Meade 125ETX, dove si parla di visione della macchia rossa di giove, infiniti dettagli planetari la divisione degli anelli di Saturno,nebulose e galassie finalmente visibili ed altre amenità, mi viene da sorridere, se non ci fosse da piangere. Allora, ditemi se sbaglio, ma se non sono riuscito a vedere nessuna macchia rossa con un telescopio da 100 mila euro dubito che riesca a vedere alcunchè con un ETX 125,(o con qualunque altro schema ottico) a meno che non ci si trovi a 4000 metri sulla cordigliera delle Ande, non capisco perchè questo non venga detto e vengano anzi pubblicizzati con tale plus mentre ciò è palesemente impossibile, almeno nella mia zona.
Forse sono troppo risoluto, ma diciamo che la mia voglia di investire in nuovi strumenti per astronomia ha subito ieri un duro colpo... vorrei sapere le vostre esperienze e qualsiasi commento in merito.
Ciao
Paolo Dep
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 15 giugno 2006 : 01:37:16
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Ciao Paolo Dep, un po' di tempo fa proprio in questo forum ho accennato ai vari problemi inerenti all'osservazione astronomica. Le problematiche sono comunque complesse ed è un po' complicato spiegarle in una pagina. Perchè nella nuova astronomia si tende a inviare telecopi oltre l'atmosfera? Perchè Hubble che possiede uno specchio di apertura di circa un quarto dei più potenti telescopi terrestri fornisce immagini di gran lunga superiori? La risposta sta nella turbolenza atmosferica che limita il potere teorico delle ottiche le quali vengono penalizzate ancor di più via via che possiedono obbiettivi più grandi. Ovviammente questo è il problema più determinante ma poi ci sono altri fattori che incidono siu risultati. Quando si decide di installare un osservatorio, si fanno sopralluoghi periodici di qualche anno per poter verificare la stabilità atmosferica per poi decidere il dafarsi. Il Newton con obbiettivo da 300 mmm ha un rapporto focale di circa 6.5 è non è certo il massimo per la visione planetaria. Tieni presente che molto probabilmente la nottata poteva ( quasi sicuramente) dare visioni insufficienti per aperture sopra i 200 mmm. Se tu avessi osservato contemporaneamente con uno strumento da 100 a 150 mm di sicuro le immagini offerte sarebbero state superiori e non di poco ai strumenti più grandi. Una nottata normale presenta turbolenza atmosferica pari 1,2 1,5 (pari a 9 -10 cm di apertura d'obiettivo)secondi d'arco ( e cioè lo spazio di separazione di caratteri ravvicinati)uno strumento da 200 mm riesce in teoria a separare oggetti di 0,06 secondi d'arco ma il suo potere risolutivo è bloccato dai limiti imposti dalla predetta turbolenza. In più mettiamoci che è uno specchio e non una lente che è di gran lunga più grande di 9 - 10 cm il risultato sarà una immagine pessima che ribolle in modo inaccettabile. Solo quando ( poche nottate durante l'anno purtroppo) capita la nottata con grande calma atmosferica allora lo strumento più grande offrirà immagini migliori dei diametri " ordinari". Per avere strumenti che ti possono offrire belle immagini planetarie, bisogna comunque optare sui rifrattori da f. 11 a f 15 circa per doppietti acromatici mentre per i costosissimi apocromatici il rapporto d'apertura conta meno. Per gli strumenti a specchio bisogna avere uno specchio secondario piccolo e un rapporto di apertura anche qui sui 10 per newton e 15 o più per i cassegrain. Ci sarebbe da parlare poi dei particolari astronomici che se sono molto contrastati ( vedi divisione di Cassini su Saturno dove servirebbe secondo la teoria ottica uno strumento di 15 cm di apertura ma si osserva già con un buon rifrattore da 80 mm) e quelli poco contrastati dove allora bisogna usare uno strumento con molto contrasto e avere una buona nottata calma. Questo è soltanto un cenno ai più omportanti fattori che condizionano spesso in modo serio le osservazioni e ci sarebbe da ricordare altro ma ovviamente lo spazio è poco. Per quanto riguarda i libretti che accompagnano gli strumenti essi tendono a ingigantire le potenzialità del prodotto da loro venduto(pubblicita)ma tieni presente che fino a qualche anno fa venivano pubblicizzati rifrattori "cromatici!!" da 60 mm che arrivavano a 500 ingrandimeti!! L'esagerazione è pubblicità e quindi passaci sopra. Ciao a tutti e spero di essermi spiegato su un argomento molto complesso. P.S. sai Paolo che nel 1956 durante una grande opposizione di Marte un rifrattore da 108 mm mostrò particolari superiori di uno strumento professionale di oltre un metro di apertura? I disegni del pianeta dei due astrofili romani erano molto più dettagliati dei disegni effettuati in contemporanea con lo strumento maggiore. Un salutone , Mariano
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 16 giugno 2006 : 21:02:35
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Ciao Paolo Dep, continuando il discorso già affrontato, comunque avere immagini nettamente superiori ad un 114 mm si può. Per l'osservazione planetaria basta acquistare un buon rifrattore acromatico sui 11 - 15 cm di apertura con rapporto focale intorno a f 15 oppure un semiapo o apo anche se più costoso ma con vantaggio di poter avere un rapporto di apertura più spinto con conseguente minor ingombro. Io personalmente ho osservato Luna e pianeti prima con un rifr. Vixen da 9 cm. f. 15 che mi ha dato molte soddisfazioni e poi sono passato ad un rifr. Meade E.D. 127 mm e vi garantisco di avere avuto vedute indimenticabili. In una notte particolarmente calma con il suindicato strumento sono riuscito a percepire la divisione di Encke su gli anelli di Saturno !!!!!! Per qunato riguarda lo strumento per il profondo cielo più è grande l'obiettivo più mostrerà oggetti ma in questo caso il vero protagonista dovrà essere un cielo più buio possibile!! Lo strumento per il cielo profondo non dovrà essere in possesso di una lavorazione ottica eccellente ma basta un' ottica sufficiente. Un Newton a f 5 già da 200 - 250mm sarà eccellente ma ripeto il protagonista principale rimane un buon cielo. Saluti, Mariano
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 16 giugno 2006 : 23:27:39
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Ciao Mariano
Ti ringrazio per le spiegazioni chiare e puntuali, tuttavia mi restano tanti dubbi, o forsenon me ne resta nessuno. Alla classica domanda che tanti si fanno: "vuoi vedere Pianeti o profondo spazio" ebbene confesso... non so rispondere, ma credo che nessuno che ami veramente l'astronomia e lo spazio possa in tutta onestà dare a questa domanda una risposta univoca e sincera. Tuttavia resta il problema, come hai ben sintetizzato, dell'inquinamento atmosferico, dell'inquinamento luminoso delle turbolenze e tutte le schifezze varie che il cielo "moderno" ci propone, senza contareche poi il telescopio è comunque un hobby piuttosto costoso, e non vorreiproprio investire 1000/1500 Euro in uno strumento che si riveli 2% più performante del mio 114 a causa del cielo bizzoso. La domanda e la risposta forse è tutta qui.Forse è meglio che mi tenga il mio 114 altazimutale perchè con nessuna spesa vedrò meglio, o forse vedrò qualcosa di più in tre serate all'anno dove probabilmente sarò impegnato a fare altro. Speriamo in tempi migliori, in cieli più nitidi e finanze più floride.
un saluto ed un grazie
Ciao
Paolo |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
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1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 giugno 2006 : 14:26:57
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Ciao Paolo dep, le tue osservazioni sono più che giuste ma tieni presente come ti ho già detto, l'incremento molto netto della qualità dell'immagine (planetaria)sta proprio nella fascia da un Newton 114 ( che ho posseduto come primo strumento) a una rifrattore da 130 mm (dopo le differenze le fanno altre componenti). Io ho infatti conosciuto amici che sono passati da un buon rifrattore da 11 com ad un Newton o Smith Cassegrain da 200 mm (forti della unica convinzione del diametro dello strumento) e sono rimasti delusi convinti di vedere i pianeti meglio dello strumento precedente. Un paragone molto significativo si può fare con gli impianti musicali. Uno stereo della classe 100€ da una musica pari a 100, mentre uno di valore 1000€ da una musica effettivamente pari a dieci volte il prezzo. Se si passa ad uno stereo da 2000€ già non darà più la musica migliore pari al doppio del costo e per avere un piccolo incremento di qualità acustica da 2000€ dovremo spendere 5000€. Io ti posso dire di non essere un'ottimista sull'osservazione astronomica e quello che tu hai ribadito è giusto ma la mia risposta è una critica obbiettiva che passa da una serie di strumenti che ho utilizzato. L'esperienza insegna molto di più del sentito dire o altro. Spero di esserti stato di aiuto.( e se puoi prova ad osservare i pianeti con uno strumento sopradescritto magari da qualche amico) Un salutone a tutti, Mariano |
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 17 giugno 2006 : 14:55:20
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Ciao Mariano
quindi in caso di acquisto mi consiglieresti comunque, per fare il vero "salto di qualità" dal newton 114 di andare su un riFRAttore, almeno da 130 mm? ne ho trovato un paio che sarebbero appetibili per me, mi rendo conto che non sono dei pentax, ma comunque mi sembrano (almeno sulla carta) onesti telescopi. Uno ha focale 1200 mm l'altro ha una focale di 635, e costa di più...quale mi consiglieresti? o mi consigli di cambiare marca e aspettare?
Link Link
oppure
Link
Ciao e grazie dei consigli
Paolo |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
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Inserito il - 18 giugno 2006 : 22:27:14
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Ciao Paolo Dep, come sai amo perlare in maniera molto sincera e quindi ti posso dire alcune cose su questi famosi rifrattori. Un rifrattore acromatico da 150 mm dovrebbe avere un rapporto focale di f 15 per offrirti immagini nitide superiori al tuo 114 e cioè una lunghezza di 2,5 m circa.(Tubo ottico) Non faresti quindi un salto di qualità dal tuo 114mm.( con questi rifr. acro spinti e a pochi soldi ti darebero risultati adirittura peggiori!!!) Ti dico questo perchè rimarresti deluso per l'ennesima volta. I prezzi allettanti lasciali perdere!(questi rifrattori sono scadenti!). La cosa che mi ha più deluso che sulla vetrina (che tu mi hai indicato)non danno in dotazione un filtro giallo da applicare agli oculari che limiterebbe il fastidioso residuo al violetto ( che è il fenomeno letale che diminuisce il contrasto all'immagine) Per non parlare degli stessi con apertura f. 6 che secondo l'ottica avrebbero un residuo devastante perchè cresce via via che la focale si fa più corta. In poche parole vedresti pianeti azzurri senza un minimo di contrasto(che è la componente essenziale che ti fa vedere i particolari sui pianeti). Io ti do un consiglio : aspetta e e fai un sacrificio in più ma con il vantaggio di avere immagini planetarie più dettagliate rispetto al tuo 114mm. Nella vetrina ho visto il rifrattore E.D. da 120mm che costa molto di più completo di montatura ma sicuramente avrai visioni planetarie eccellenti.( che ti farà fare il salto di qualità rispetto al 114mm) Le lenti degli obiettivi E.D.sono costruite con vetri a bassa dispersione e sfoderano sul visuale belle immagini.( anche in foto) Tieni presente che l'apertura da 120 mm è sfruttabile in diverse notti. Puoi inoltre costruirti un diaframma in cartone nero da 90 mm da applicare a cappello quando le notti non sono molto calme. Ricordati che un rifrattore anche se pagato bene comunque ti durerà tutta la vita( basta custodirlo con cura). Con um pò di pazienza per ottenere il massimo potresti cercarti un rifr. E.D. magari a f 9. Ciao e dimmi cosa ne pensi ( se vuoi in futuro qualche altro consigio non hai che da chiedere) Un salutone a tutti, Marino
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 19 giugno 2006 : 14:50:37
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Ciao Mariano
continuo ad approfittare della tua gentilezza. Trovi proprio così terribili quei rifrattori? e di questi cosa ne pensi:
Link
Link
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grazie e ciao
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 giugno 2006 : 01:32:36
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Ciao Paolo Dep, io non ho mai fatto osservazioni con questi rifrattori il discorso di ieri era orientato sulle leggi dell'ottica la quale pone dei limiti indiscussi. Proprio oggi ho avuto conferma di questo da parte di una persona ( molto professionale e che conosco da tempo e compagno di osservazioni e test sui vari strumenti) che lavora nel settore la quale mi ha confermato che un buon riflettore Newton 114 mm offre prestazioni superiori! Tieni presente che questi rifrattori variano da esemplare a esemplare e se sei fortunato potresti incappare in un strumento decente ( ma senza pretese ) se invece............ Siamo in un momento di regresso sull'interesse atronomico cosa che negli anni 80 - 90 venivano venduti molti più telescopi. Alcune marche non vengono più importate e quindi c'è meno scelta. La Vixen produceva tutti i tipi di strumenti tra cui degli ottimi rifrattori acromatici di eccellente fattura il mio rifrattore da 90 mm f 15 era proprio un Vixen). Quello che a me dispiace di più che non vengono più costruiti i classici rifrattori acromatici solo perchè ingombranti e la gente non li vuole! Ti garantisco ( come ti ho già detto ) che un tale strumento da 12 - 13 cm a f 15 è splendido sulle osservazioni planetarie(anche se alcune ditte ancora li fanno ma credo su ordinazione)e il suo costo sarebbe nettamente inferiore ad uno E.D.di ugual apertura. Se non vado errato tu hai un 114 - 900 su montatura altaz. non motorizzato? Se fosse così, ti consiglio una montatura motorizzata che ti fa osservare con piacere l'oggetto e ti fa osservare molti più particolari. Quelli che tu mi hai proposto sono i Maksutov Cassegrain che per l'osservazione planetaria sono secondi solo ai rifrattori. Sono degli ottimi strumenti che hanno dalla loro una grande apertura unita ad un ingombro nullo. Di contro abbiamo il menisco che comunque crea un'ostruzione con conseguente maggiore sensibilità alla turbolenza atmosferica. Se fossi in te opteri per il 180 mm. Ti ricordo che comunque un buon rifrattore a causa della mancanza di ostruzione e alla luce non riflessa ma rifratta, ti offre immagini con il senso (molto piacevole) della profondità unita a delle figure disegnate a punta fine e contrastate. Comunque qusti catadiottrici sono molto buoni ma sfruttabili in meno nottate. Certo che in una nottata calma un Maksutov Cassegrain da 180 mm ti offrirebbe vedute mozzafiato paragonabili ad un rifrattore acromatico f 15 da 15 cm o ad un rifr. E.D. DA 13 CM. Un altra soluzione per i pianeti sarebbe un Newton da 15 cm a f 8 con un piccolo secondario tale da aumentare il contrasto e ridurre il ribollio delle immagini quando c'è una notte ordinaria. Non so quanti anni hai, quanta disponibilità economica e se hai problemi di spazio. In questo caso ci si può avere le idee più chiare. Comunque dai retta a me:abbi pazienza aspetta e fatti uno strumento buono con montatura stabile e motorizzata.(E tienitelo per sempre) Dimmi cosa ne pensi e fai le domande che vuoi. Ciao a tutti. Mariano
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bruno
Utente Senior
   

Città: Rovereto
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1130 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 giugno 2006 : 08:44:01
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Intervengo anch'io. La mia (poca) esperienza osservativa mi fa concordare con Mariano. Il salto di qualità avviene anche grazie alle montature belle stabili. L'uso del computer per il puntamento, se da una parte ti impedisce di crescere di esperienza riconoscitiva, dall'altra ti permette, velocemente di puntare con molta precisione, e in fretta. Così anche se le condizioni non sono ottimali spesso sei in grado di osservare oggetti anche problematici. Ciao
Bruno
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 20 giugno 2006 : 10:16:15
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Ciao
Rispondendo a Mariano, per quanto riguarda l'età ho (purtroppo) 40 anni, per quanto riguarda lo spazio non ne ho tantissimo, ma diciamo che ho un' appartamento all'ultimo piano con terrazza da circa 20 mq, quindi abbastanza grande e dentro in casa lo spazio lo trovo, per quanto riguarda la disponibilità economica, è un altro tasto dolente. Chiaramente se avessi a disposizione 4000 Euro saprei sicuramente cosa prendere, cosa che non ho attualmente e difficilmente avrò in futuro. Attualmente ho il 114/900 MEADE motorizzato autostar 497, la cosa di cui sento + la mancanza è che con questa montatura se non fai un'allineamento perfetto, con l'autostar è impossibile seguire alcunchè, oltretutto è una montatura instabilissima, con oculari spinti balla tutto solo a focheggiare!. Quindi, non inorridite, volevo spostarmi sulla LXD75 MEADE per poter riutilizzare l'autostar ed avere una montatura più stabile, anche se non all'altezza di una losmandy o Heq5. Nell'occasione volevo anche cambiare ottica, non vorrei riattaccare il tubo del 114 alla LXD75, certo che ho visto che la cosa è più spinosa del previsto. La cosa che ho capito comunque da tutti i nostri discorsi e dalla mia esperienza all'osservatorio è che,( facendo il verso ad una vecchia pubblicità) "per dipingere una grande parete non serve un pennello grande ma un grande pennello", quindi credo che a prescindere dalla LXD75 prenderò un economico Maksutov 127 che alla fine avrà più o meno la stessa potenza ottica del mio 114 ma perlomeno risulterà trasportabile, cosa non trascurabile visto la schifezza di cielo che vedo da casa mia, in attesa di spostarmi sui rifrattori ED come giustamente consiglia Mariano.
Ciao e grazie. |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 giugno 2006 : 22:57:30
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Ciao Paolo Dep, Bruno ha intrapreso un discorso serio che quello di una montatura stabile ( che se buona è già mezzo telescopio). Se fossi al tuo posto e considerando il problema finanziario ( e ti capisco perfettamente) direi comunque di optare per il 150mm Maksutov Cassegrain anche se c'è una differenza di quasi 300 €. Ci sono quei 20 mm in più determinanti!! ( ed è ancora trasportabilissimo in quanto è un catadriottico a costruzione corta) Io farei così:tubo ottico Maksutov Cassegrain da 150 mm - 690 € circa, montatura (usata perchè non viene più prodotta Vixen Super Polaris)che dovrai acquistare da venditori seri ( ne conosco parecchi)motorizzata in entrambi gli assi con pulsantiera intorno ai 400€ Totale 1100 € e ti potrai godere buone osservazioni sui pianeti luna e stelle doppie ( io sono un patito per questa ricerca e se vuoi ne parliamo perchè è bellissima) La postazione equatoriale è semplice tramite il cannocchiale polare e non essendo computerizzata di insegnerà ( come ti ha detto Bruno) a riconoscere il cielo e ti permetterè di fare foto ( io ne ho fatte con focali ( a fuoco diretto) fino a 1280 mm ( buone). Per quanto riguarda il cielo ti devo correggere sul problema. Per i pianeti, Luna ecc ( ti sembrerè strano)è meglio un cielo scarso e con smog ( il classico cittadino) perchè e sarà lo smog,è più tranquillo di quelli belli di montagna (e io ci abito). Il tutto ha una logica in quanto per certe visioni serve il contrasto e tranqullità atmosferica perchè gli oggetti menzionati di luce ne hanno tanta!!!! Ti scrivo alcuni test fatti su Pianeti ( Giove e Saturno )con strumenti che contemporaneamente erano puntati sullo stesso oggetto: Smith Cassegrain Celestron da 200 mm f 10( il mio) equivalente a un Vixen rifrattore da 100 mm F. 9,8 E uguale al 90 mm f. 15 sempre Vixen.( anche questo rifr.di mia proprietà) e a un Newton 15 f 8. In una nottata particolarmente calma ( una volta sola) il C8 Smith Cassegrain 200 mm ha retto il confronto con un rifrattore acromatico da 120 mm ( immagini belle e identiche in entrambi gli strumenti ma nel catadiottrico più piatta e leggermente meno incisa anche se mostravano embedue gli stessi caratteri planetari. Notte ordinaria ( nottate equivalenti al 50 % di quelle annuali): Smith Cassegrain 250 mm !! (grande obiettivo) della Meade ( ottima fattura)rifrattore meade E.D. 127mm f.9 (il mio): Osservazione contemporanea su Saturno: A 150 X il 250mm mostrava il pianeta molto bello e colorato con 5 satelliti ( ovviamente di carattere stellare)mentre il rifrattore E.D 127mm mostrava solo tre satelliti(ovvio il diametro è diverso) ma il pianeta era nettamente superiore nei particolari visibili con un contrasto mozzafiato anche se meno colorato: A 300 x stessi caratteri ma con il pianeta che nel 250 mm era ancora piacevole ma inizio di decomposizione d'immagine- nel rifrattore era ancora inciso come a 150x anche se leggermente più scuro . 500x ( solo per prova ovviamente) il pianeta nel 250 mm era una macchia quasi indefinibile - nel rifrattore si intuiva ancora la divisione di Cassini!!!! Con un aspetto accettabile. Una notte /eccezionalmente calma) con il 127 Meade E.D. ho percepitao bene la divisione di Encke 200X e a 350 x era ancora magnifico. Ce ne sono altre su Giove ma ho paura di restare tutta la notte a scrivere. Su Questa soluzione che ho sopradescritto desidererei l'opinione di Paolo. Aspetto risposta. Ciao a tutti, Mariano.
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 21 giugno 2006 : 22:28:55
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Ciao Mariano
I tuoi post sono sempre chiarificatori. L'esperienza diretta si sa è la migliore delle scuole. Ti tingrazio anche per la segnalazione della super polaris ma per me sarebbe scomodo Miotti, se non altro perchè vorrei prendere tutto eventualmente su un unico negozio vicino a casa possibilmente (causa forzato finanziamento) e comunque vorrei "digerire" tutte le informazioni che gentilmente mi hai fornito e pensarci un po su. Comunque penso sia utile andare a toccare con mano le varie cose, cosa che farò a breve, per rendermi conto del tutto di prima persona, come insegni tu l'esperienza diretta vale più di mille depliant. Una buona occasione sarebbe anche la Fiera dell'Astronomia a Forlì, peccato sia un po distante da qui e si svolgerà in dicembre, ma tanto non ho fretta. Sarebbe bello magari trovarsi a Forlì con i membri del forum che vogliono venire... cosa ne pensi? magari più avanti lanciamo l'idea.
Intanto ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità, ci risentiamo a presto.
Ciao
Paolo |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 22 giugno 2006 : 23:17:11
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Cao Paolo, fai quello che ritieni più giusto. Cerca di vedere attraverso i vari strumenti per farti un'idea magari da qualche conoscente. Nell'ambiente non ci vuole molto a fare amicizia. Fai tesoro delle mostre chiacchierate in questo bel forum. Non essere troppo pessimista ma non pretendere di vedere i pianeti come Hubble. Son sicuro che troverari uno strumento che ti darà soddisfazione. Un salutone a tutti. P.S. ripeto che puoi fare domande come e quando vorrai. Mariano |
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paolo dep
Utente Junior
 

Città: montecchio maggiore
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
33 Messaggi
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Inserito il - 23 giugno 2006 : 09:05:46
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Ciao Mariano
Sulla fiera dell'astronomia cosa dici? lanciamo l'idea, cosa ne pensi?
Volevo anche farti un'altra domanda, secondo te gli oculari, in percentuale quanto influiscono sulla visione 30% - 50%
Ciao Paolo |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 giugno 2006 : 18:15:12
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Ciao Paolo, per quanto riguarda la fira dell'astronomia purtroppo io non ho in quasto periodo la possibilità per una cosa del genere ( comunque interessantissima). Arrivando agli oculari direi che influiscono un 20% sulle prestazioni dello strumento. Direi però di non essere maniaci di questo accessorio. Gli ortoscopici sono il miglior compromesso perchè danno buone prestazioni fino al bordo e hanno un campo discretamente anpio. Tra gli ortoscopici ( oculari a 4 lenti) ne ricordo due: Ortoscopico di Abbe 47° circa di campo - e l'ortoscopico di Plossl 52° di campo ( più consigliabile). Ci sono poi altri oculari fino alla bellezza di 85°!! Ma costano tanto e per l'osservazione planetarie sono effettivamente superflui (a meno che non si voglia avere la sensazione di vedere attraverso u uno schermo panoramico. Un grandangolare di questo tipo a bassi ingrandimenti( sistemi a 7 lenti che sono l'evoluzione degli Erfle a 5 lenti)lo consiglierei per il profondo cielo ma ripeto sono solo più spettacolari. Fammi sapere. Ciao a tutti Mariano
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Teo
Utente V.I.P.
  
Città: Verona
Prov.: Verona
Regione: Veneto
118 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 26 giugno 2006 : 12:30:06
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Ciao Paolo, ho vistio che Mariano e gli altri ti hanno già risposto esaurientemente. Vorrei solo aggiungere che oltre alla turbolenza atmosferica e alla qualità dello strumento e alle differenze tra i vari schemi ottici, bisogna considerare che spesso nelle uscite con gli astrofili capita di mettere l'occhio in strumenti non correttamente collimati che rendono molto meno di quanto potrebbero. In strumenti come Newton e SC la collimazione è un'operazione importante e spesso non adeguatamente considerata. Gli effetti di una cattiva collimazione sono immagini non contrastate, non nitide e nei casi più gravi deformate. Non dico che sia il caso degli strumenti che hai visto, però butta un occhio in più strumenti possibili in modo da avere una più ampia gamma di impressioni. Ciao,
Matteo |
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Mariano
Utente Senior
   

Città: Pozzaglia Sabino
Prov.: Rieti
Regione: Lazio
1305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 26 giugno 2006 : 16:20:13
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Ciao Teo, hai perfettamente ragione. La mia impressione che Paolo sia capitato in un osservatorio alle prese con una nottata decisamente negativa. Il mio S.C. da 8 polici lo collimavo periodicamnte ( un procedimento anche piuttosto facile dopo aver preso la mano). Le prestazioni aumentavano notevolmente in qualità d'immagini. Ancora più sensibili alla scollimazione i Newton specie se spinti. Io comunque devo dire che il rifrattore sui pianeti e stelle doppie non ha uguali con nessun tipo di strumento.(ovviamente di buona fattura)e una volta collimato difficilmente va fuori collimazione. Negli strumenti più curati i doppietti hanno viti laterali che permettono una regolazione molto precisa. Ciao, Mariano
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