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 Forum Animali - Natura Mediterraneo
 ACARI, SCORPIONI E RAGNI
 Agli esperti di latino e aracnidi: solifugis
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Mel
Utente nuovo

Città: carbonia

Regione: Italy


10 Messaggi
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Inserito il - 11 gennaio 2015 : 18:20:33 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Salve a tutti, mi ritrovo a dover capire una parte di "De mirabilis mundi" di Solino dove, riguardo le proprietà delle fonti sacre di età nuragica in Sardegna, scrive tra il resto:
"aut abolent a solifugis insertum venenum" ovvero "inibiscono il veleno inoculato dai solifugi"

dal momento che i solifugi non sono velenosi e oltretutto in Sardegna non sono presenti, è probabile si riferisse a qualche altro aracnide o addirittura proprio a tutt'altro...

Solino è vissuto nel terzo secolo DC; secondo voi cosa si intendeva al tempo per "solifugis"?

Modificato da - Forest in Data 17 maggio 2015 15:23:25

elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


31126 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 11 gennaio 2015 : 19:34:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
A quei tempi non esisteva nessun concetto di specie animale; quindi sarebbe inutile cercare analogie con le classificazioni di oggi.

In Sardegna l'unico artropode con un veleno significativo è la Malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus), che potrebbe rispondere alla definizione di solifugus dato che costruisce la ragnatela sotto le pietre o alla base di cespugli fitti, comunque sempre al riparo dal sole e dalla luce.



luigi
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Mel
Utente nuovo

Città: carbonia

Regione: Italy


10 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 11 gennaio 2015 : 19:59:14 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
abbiamo con un veleno significativo anche il Loxosceles rufescens (ragno violino), e anch'esso si trova spesso sotto le pietre e lontano dalla luce...
dici quindi che è impossibile pensare di determinarlo?
In ogni caso per "solifugis" poteva intendere soltanto artropodi?
grazie per la risposta!

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elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


31126 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 11 gennaio 2015 : 20:16:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Dubito che si riferisse al Loxosceles, il cui veleno ha un meccanismo di azione piuttosto atipico ed è a tutt'oggi senza antidoti.
Oltre ai ragni, non saprei a cosa pensare. Le vipere in sardegna non ci sono; le scolopendre sono presenti solo con la specie più piccola (S. oraniensis)

luigi
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Mel
Utente nuovo

Città: carbonia

Regione: Italy


10 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 11 gennaio 2015 : 21:15:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
vada per il terrore dei mietitori (Latrodectus) dal momento che in età romana la Sardegna era il granaio dell'impero quindi è più probabile..

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Juventino
Utente Super

Città: Nizza

Regione: France


10135 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 12 gennaio 2015 : 09:47:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Difficile sapere, si puo soltanto interpretare...

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L’école buissonnière
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Giemme53
Utente Senior


Città: Nuoro
Prov.: Nuoro

Regione: Italy


2096 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 luglio 2015 : 16:32:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ho visto solo oggi questa discussione...
Da uno sguardo nell'abbandonato vocabolario di latino, il vocabolo solifuga significa letteralmente tarantola.
Questo sembra, quindi, confermare la posizione di elleelle.
Oltretutto, la Malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus), in sardo argia, è ben individuata nella cultura sarda, compreso l'inserimento in racconti e leggende.


Saluti
Giuliano

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Modificato da - Giemme53 in data 27 luglio 2015 16:43:09
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Barbaxx
Moderatore


Città: Bolzano
Prov.: Bolzano

Regione: Trentino - Alto Adige


5772 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 luglio 2015 : 19:38:40 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Aggiungo che il nome Solifugae fu attribuito agli aracnidi così chiamati da Carl Jacob Sundevall nel 1833.
Sicuramente questo aracnologo conosceva il brano citato, ma ovviamente (come già osservato da tutti) il brano non si riferiva agli animali oggi chiamati così.
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Barbaxx
Moderatore


Città: Bolzano
Prov.: Bolzano

Regione: Trentino - Alto Adige


5772 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 luglio 2015 : 19:43:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Questo il brano di Caio Giulio Solino (De mirabilibus mundi, cap. III)

Sed ut haec et Iolaum, qui ad id locorum agros ibi insedit, praeterea et Ilienses et Locrenses transeamus, Sardinia est quidem absque serpentibus. sed quod aliis locis serpens, hoc solifuga Sardis agris, animal perexiguum aranei forma, solifuga dicta quod diem fugiat. in metallis argentariis plurima est, nam solum illud argenti dives est: occultim reptat et per imprudentiam supersedentibus pestem facit. huic incommodo accedit et herba Sardonia, quae in defluviis fontaneis provenit iusto largius. ea si edulio fuerit nescientibus, nervos contrahit, diducit rictu ora, ut qui mortem oppetunt intereant facie ridentium.

Contra quidquid aquarum est varie commodis servit. stagna pisculentissima. hibernae pluviae in aestivam penuriam reservantur, nam homo Sardus opem plurimam de imbrido caelo habet: hoc collectaneum depascitur, ut sufficiat usui ubi defecerint scaturrigines. fontes calidi et salubres aliquot locis effervescu-nt, qui medelas adferunt aut solidant ossa fracta aut abolent a solifugis insertum venenum aut etiam ocularias dissipant aegritudines. sed qui oculis medentur, et coarguendis valent furibus: nam quisquis sacramento raptum negat, lumina aquis attrectat: ubi periurium non est, cernit clarius, si perfidia abnuit, detegitur facinus caecitate, et captus oculis admissum fatetur.

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Giemme53
Utente Senior


Città: Nuoro
Prov.: Nuoro

Regione: Italy


2096 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 luglio 2015 : 23:35:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Barbaxx:

Questo il brano di Caio Giulio Solino (De mirabilibus mundi, cap. III)

Sed ut haec et Iolaum, qui ad id locorum agros ibi insedit, praeterea et Ilienses et Locrenses transeamus, Sardinia est quidem absque serpentibus. sed quod aliis locis serpens, hoc solifuga Sardis agris, animal perexiguum aranei forma, solifuga dicta quod diem fugiat. in metallis argentariis plurima est, nam solum illud argenti dives est: occultim reptat et per imprudentiam supersedentibus pestem facit. huic incommodo accedit et herba Sardonia, quae in defluviis fontaneis provenit iusto largius. ea si edulio fuerit nescientibus, nervos contrahit, diducit rictu ora, ut qui mortem oppetunt intereant facie ridentium.

Contra quidquid aquarum est varie commodis servit. stagna pisculentissima. hibernae pluviae in aestivam penuriam reservantur, nam homo Sardus opem plurimam de imbrido caelo habet: hoc collectaneum depascitur, ut sufficiat usui ubi defecerint scaturrigines. fontes calidi et salubres aliquot locis effervescu-nt, qui medelas adferunt aut solidant ossa fracta aut abolent a solifugis insertum venenum aut etiam ocularias dissipant aegritudines. sed qui oculis medentur, et coarguendis valent furibus: nam quisquis sacramento raptum negat, lumina aquis attrectat: ubi periurium non est, cernit clarius, si perfidia abnuit, detegitur facinus caecitate, et captus oculis admissum fatetur.



Penso che tutto torni.
"Questo piccolissimo animale, simile a un ragno, detto solifuga..." è appunto il Latrodectus tredecimguttatus, la tarantola sarda, l'argia.


Saluti
Giuliano

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Hemerobius
Moderatore


Città: Alghero
Prov.: Sassari

Regione: Sardegna


4877 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 28 luglio 2015 : 07:25:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Giudizi "tranchant" mi paiono azzardati, Solino non è poi molto attendibile come "naturalista", parla nello stesso paragrafo di erba Sardonia altro "organismo" mitico. La stessa lingua sarda confonde nel termine "argia" la malmignatta e la mutilla. Diciamo che all'interno del termine "solifugus" il Latrodectus ci sta tutto, ma con ampi margini di ospitalità verso altri animaletti.
R

verum stabile cetera fumus
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Giemme53
Utente Senior


Città: Nuoro
Prov.: Nuoro

Regione: Italy


2096 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 28 luglio 2015 : 08:24:09 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Hemerobius:

Diciamo che all'interno del termine "solifugus" il Latrodectus ci sta tutto, ma con ampi margini di ospitalità verso altri animaletti.
R

...purché simili a piccoli ragni e notoriamente velenosi.

Saluti
Giuliano

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gomphus
Moderatore


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


9714 Messaggi
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Inserito il - 29 luglio 2015 : 17:11:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Giemme53:

Messaggio originario di Hemerobius:

Diciamo che all'interno del termine "solifugus" il Latrodectus ci sta tutto, ma con ampi margini di ospitalità verso altri animaletti.
R

...purché simili a piccoli ragni e notoriamente velenosi.

... purché simili a piccoli (o meno piccoli) ragni e come tali ritenuti velenosi

pensate, ancor oggi, ai fiumi di calunnie nei riguardi di colubri, orbettini, lucertole e quant'altro, nella mente distorta di gitanti terrorizzati quanto sprovveduti viene assimilato a una vipera

maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che il denaro non si può mangiare

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Giemme53
Utente Senior


Città: Nuoro
Prov.: Nuoro

Regione: Italy


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Flora e Fauna

Inserito il - 29 luglio 2015 : 18:05:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di gomphus:

Messaggio originario di Giemme53:

Messaggio originario di Hemerobius:

Diciamo che all'interno del termine "solifugus" il Latrodectus ci sta tutto, ma con ampi margini di ospitalità verso altri animaletti.
R

...purché simili a piccoli ragni e notoriamente velenosi.

... purché simili a piccoli (o meno piccoli) ragni e come tali ritenuti velenosi

pensate, ancor oggi, ai fiumi di calunnie nei riguardi di colubri, orbettini, lucertole e quant'altro, nella mente distorta di gitanti terrorizzati quanto sprovveduti viene assimilato a una vipera

Il riferimento era chiaramente alla descrizione di Solino.
In altre parole: "....purché corrisponda alla descrizione di Solino".



Saluti
Giuliano

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