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gorzano
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Città: nettuno
Prov.: Roma
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
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1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:04:15
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
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Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:04:42
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
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Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:05:05
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
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Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:05:46
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:11:00
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a 2 o 3 km si distanza, non lontano dalla vetta di M. a Mare, ce ne erano altri con i "noduli" formati da ciottolini invece che da materiale frammentato, almeno queste erano le apparenze... Immagine:
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:11:43
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2009 : 00:12:10
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 11 settembre 2009 : 15:51:14
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neanche qualche ipotesi? Ciao |
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Pezzo da Gaeta
Utente Senior
   

Città: Lecco
Prov.: Lecco
Regione: Lombardia
2268 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 settembre 2009 : 14:40:28
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Premetto che mi trovo ad almeno 700 km dal Passo dei Monaci e poi in quel posto non ci sono mai stato. Il determinare il tipo di roccia o di minerale avendo come base solo delle fotografie, è impresa improba, se non impossibile. Anzi direi impossibile a meno di correre il rischio di cadere in grossolani errori. Un aiuto per via fotografica potrà dartelo solo chi conosce bene il posto e la sua geologia, tanto da compiere il riconoscimento in base alla sua esperienza diretta, non senza rischi di errori. Dalla carta geologica, mi accorgo che il Passo dei Monaci, almeno alla scala che mi è permessa, è interessato da almeno 4 formazioni geologiche diverse, pertanto è difficile anche in base a questa determinare con una certa approssimatività la natura della roccia, inoltre ci sono anche dei detriti che, se presi in considerazione, bisogna appurare da quale formazione provengano.
A prima vista si tratta di calcari con delle grossolane inclusioni di natura..? Teniamo anche presente che possono essere presenti delle parti di calcite e di dolomite, quest'ultima più resistente agli agenti atmosferici e quindi meno degradabile. Nella foto n. 6 mi sembra di riconoscere (mi sembra di riconoscere) delle impronte di alghe o coralli.
Ti proporrei un percorso di questo genere: 1) Osservare le rocce ancora in posto, non massi staccati e rotolati a meno che siano riconducibili con certezza alla roccia madre. 2) Localizzare con certezza la posizione della roccia osservata. 3) Consultare una carta geologica del luogo. 4) Consultare una pubblicazione sulla geologia locale.
Questo percorso potrebbe condurti ad una scoperta tutta tua, frutto del tuo impegno o della tua curiosità, se poi non riesci, chiedi senza paura a qualche geologo od appassionato di geologia e palentologia locale il quale ti darà le risposte che cerchi.
Buon lavoro e buona scoperta!
Pezzo da Gaeta
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Modificato da - Pezzo da Gaeta in data 12 settembre 2009 14:43:05 |
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siciliaria
Utente Senior
   

Città: Catania
Prov.: Catania
Regione: Sicilia
2017 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 settembre 2009 : 18:16:22
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La risposta che cerchi, forse, la trovi al seguente link: Link
in particolare, nella carta che visualizzi, vai alla legenda e consulta il (Cbr 7-4) "Brecce calcaree talora selcifere, con selce diffusa ovvero in lenti od arnioni"
Spero di esserti stato utile.
Ciao
Agatino Reitano
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Pezzo da Gaeta
Utente Senior
   

Città: Lecco
Prov.: Lecco
Regione: Lombardia
2268 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 settembre 2009 : 22:43:06
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Il Passo dei Monaci mi risulta compaia sulla carta 152 e nella legenda non compare la formazione "Cbr 7-4".
Pezzo da Gaeta |
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siciliaria
Utente Senior
   

Città: Catania
Prov.: Catania
Regione: Sicilia
2017 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 14 settembre 2009 : 09:53:33
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Beh, non ho fatto una ricerca approfondita, ho solo visto quale poteva essere la zona dei monti della Meta e quindi le eventuali formazioni interessate. Magari saranno la stessa cosa, pure in virtù del fatto che talora, formazioni poco estese localmente, non vengono nemmeno cartografate.
Saluti
Agatino Reitano
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 00:06:16
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innazitutto grazie per le informazioni e i consigli! Non essendo un esperto, queste formazioni mi erano sembrate di un aspetto abbastanza caratteristico per sperare di avere indicazioni in merito alla loro natura anche basandosi sulle foto... evidentemente sono stato ottimista... Posso aggiungere che le rocce fotografate, in particolare quelle della prima serie mi sono sembrate affioramenti di stratificazioni (si era nei pressi del crinale) e non blocchi staccati di altra provenienza. In ultimo, un paio di domande (chiaramente da inesperto): non mi è ben chiaro il termine "arnioni", e inoltre i "ciottolini" che compaiono nelle ultime immagini possono essere definite "lenti"? Grazie ancora Ciao |
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Lucabio
Utente Senior
   

Città: Mongardino
Prov.: Asti
Regione: Piemonte
4359 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 00:17:11
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Ecco qua: Link 
   Luca
<<Non c'è niente come la paleontologia. Il piacere del primo giorno di caccia alla pernice o dell'apertura della stagione della caccia non si può paragonare a ciò che si prova nel trovare un gruppo di ossa fossili in buono stato, che raccontano la loro antica storia in un linguaggio quasi vivo>>. Charles Darwin
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siciliaria
Utente Senior
   

Città: Catania
Prov.: Catania
Regione: Sicilia
2017 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 11:35:07
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La carta, credo, non sembra dire nulla per risolvere il problema. Semmai qualche altra domanda potrà aiutarci: - tale caratteristia (presenza di noduli) è una condizione locale (di quegli strati di cui parli), oppure di tutta la serie affiorante di cui parli? - quanto era estesa, approssimativamente in metri quadri o linearmente? - stavano proprio sulla cima?
Per il resto: arnione credo possa essere assimilabile a nodulo, o formazione sferoidale, magari costituita da un aggregato di vari noduli. Non sono lenti; quel termine va utilizzato per ben altre strutture di scala superiore a quella a cui si riferiscono i noduli in oggetto, e giacenti, solitamente, parallelamente ai piani di stratificazione del corpo che le contiente.
Spero di esserti stato utile. Ciao
Agatino Reitano
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gorzano
Utente Senior
   
Città: nettuno
Prov.: Roma
Regione: Lazio
1731 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 15:41:56
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tento di rispondere a Siciliara, ma vado a memoria...
parlando delle rocce delle prime 5 foto: - non saprei dire se era estesa a tutta la serie, ma sicuramente questi noduli si notavano nelle rocce affioranti nello spazio di diverse decine (forse qualche centinaio) di metri - non sulla cima, ma "proprio" su un largo crinale
per le ultime 3 foto: - non ho notato altre formazioni simili nelle vicinanze, ma si scendeva abbastanza speditamente e potrebbero semplicemente essermi sfuggite - foto scattate in una vallecola
Qui sotto, mettendo insieme due angoli delle tavolette 152 e 153, ho segnato la posizione delle rocce che ho fotografato. Mi ha colpito il fatto che zone adiacenti nelle due carte vengano indicate corrispondenti a formazioni diverse...
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273,79 KB Ciao Manilio
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Federico Marini
Utente V.I.P.
  
Città: Prato
328 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 20:12:58
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A mio avviso sembra che non tornino i confini poichè è stata utilizzata una diversa suddivisione litostratigrafica. In realtà tornano.
Mi spiego C3Go5, infatti, inizia nel Dogger, quando inizia ancha C2 Gs11 della carta 153 (Titoniano) e al tetto è del Cretaceo inferiore, come del resto anche C 3-5 della carta 153 (il Santoniano è un piano del Cretaceo inferiore). In definitiva: nella carta 152 si ascrive tutto ad un 'unica formazione, l cui sigla è C3Go5, mentre nella carta accanto si riconoscono due formazioni: alla base C2Gs11, cui segue a partire dall'Albiano al tetto C 3-5. C2Gs11 termina nel Neocomiano, C 3-5 inizia nell'Albiano (che è appunto un piano del Neocomiano) Quindi i limiti cronologici sembrano tornare
Per quanto riguarda le descrizioni litologiche C2 Gs11 è un calcare mal stratificato con idrozoi e coralli; è vero sì che C3-5 sono costituiti soprattutto da diaspri, però hanno anche una componente calcarea importante, e specie alla base (alla base brecce ad elementi calcarei e selciosi...). C3 Go5 sono calcari organogeni oolitici in genere mal stratificati (notare le analogie con C2 Gs11). Superiormente non sono descritti come selciferi, però i noduli di selce sono comuni in calcari coevi (ad esempio la Maiolica), quindi non escluderei la presenza di noduli di selce. Quindi -secondo me- si tratta di diverse suddivisioni litostratigrafiche, ma la sostanza è simile
Leggendo le legende ho visto che in queste frmazioni sono presenti anche ooliti e brecce ad elementi calcarei e selciosi. Le sferette potrebbero essere ooliti (?) , mentre le altre foto potrebbero raffigurare brecce prevalentemente ad elementi selciosi
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Modificato da - Federico Marini in data 17 settembre 2009 20:16:02 |
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siciliaria
Utente Senior
   

Città: Catania
Prov.: Catania
Regione: Sicilia
2017 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 settembre 2009 : 20:37:12
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Non sono ooliti; le ooliti sono solitamente calcitiche ed hanno una struttura concentrica. Non mi sembra di vedere una struttura simile. Cmq ottima l'indagine di Federico, ma ci tengo a precisare che non sempre chi rileva ha l'occhio giusto per farlo e non sempre ha le conoscenze complete degli studi fatti in quell'area. Per intenderci, in una zona di Catania vi sono degli affioramenti argillosi cenozoici, sovrapposti ad analoghi affioramenti triassici. In mezzo sono noti i ritrovamenti di blocchi giurassici e cretacei con fossili. In cartografia, non solo sono riportati male tali limiti tra le due formazioni, ma non viene fatta assolutamente menzione della presenza di quei blocchi...che esistono, ma che comunque hanno dimensioni assai ridotte, da non poter essere riportati in carta. Stesso esempio lo potrei riportare per altre formazioni ialoclastitiche iblee riportate in carta come sabbie a Strombus coronatus. Concludendo, può darsi che a chi ha cartografato quella zona siano sfuggite tali strutture, oppure sono state interpretate come semplici intercalazioni selcifere.
Saluti
Agatino Reitano
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