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 Forum Geologia e Paleontologia - Natura Mediterraneo
 PALEONTOLOGIA DEL MEDITERRANEO
 Sirenidi fossili in un sito dell'Alta Provenza
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vladim
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Inserito il - 01 aprile 2009 : 09:11:17 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Nell’agosto 2005, durante una vacanza itinerante in Francia, ho “scoperto” l’esistenza di un sito per me assolutamente inatteso, ma probabilmente ben noto agli esperti.
Lungo la strada nazionale da Grasse a Castellane , poco oltre Castellane, all’altezza del Col de Leques (v. mappa), a 1148 m.s.m., si diparte sulla destra un sentiero che porta alla “Vallée des sirènes fossiles”, cioè a quello che i cartelli locali indicano come “il cimitero fossile di sirenidi più importante al mondo”.
Si tratta, come descritto in due grandi pannelli, di oltre 200 ossa di Halitherium, un mammifero marino simile al dugongo, risalenti a 40 milioni di anni fa.
Riparati da grandi pannelli traparenti, sono stati lasciati in loco i fossili inglobati nella roccia e perfettamente conservati: costole, casse toraciche, crani, mandibole, mascelle, ecc…
Posto alcune immagini.
La speranza è che atti di vandalismo non possano mai rovinare un sito tanto delicato…
Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
247,4 KB
Ciao
Vladim

vladim
Moderatore trasversale


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 09:12:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

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Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
238,59 KB
Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
186,37 KB
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Varasc
Utente V.I.P.

Città: Biella


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 09:35:09 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia




Bellissime immagini. Spero davvero che vetri e quant'altro riescano a proteggere questo sito fantastico.

Varasc

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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
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Inserito il - 01 aprile 2009 : 10:54:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi ero scordato la mappa.

Poi, visto che sono state gradite, posto anche le altre foto riprese
in quel sito.

Vladim

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Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
36,46 KB
Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
118,66 KB
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vladim
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Città: Milano
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Inserito il - 01 aprile 2009 : 10:55:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

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Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
234,78 KB
Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
233,44 KB
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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
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Inserito il - 01 aprile 2009 : 10:57:04 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
231,05 KB
Immagine:
Sirenidi fossili in un sito dell''Alta Provenza
234,09 KB
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Varasc
Utente V.I.P.

Città: Biella


318 Messaggi
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Inserito il - 01 aprile 2009 : 11:18:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia



Che belli.. sembrano lamantini, o dugonghi.

Varasc

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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
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Regione: Lombardia


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 11:23:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Infatti, lo sono (anzi ne sono gli antenati), come puoi leggere
nel messaggio con cui ho aperto la discussione.

Vladi
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Carlmor
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Città: Varese
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


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Flora e Fauna

Inserito il - 01 aprile 2009 : 13:49:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
bellissimo posto, ci sono stato anch'io un paio d'anni fa
qui trovi le foto

Carlo
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Lucabio
Utente Senior


Città: Mongardino
Prov.: Asti

Regione: Piemonte


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 14:39:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Credo che Simone potrebbe dirci qualcosa dei suoi sirenidi, che proprio in questi giorni sono in fase di studio da parte
di alcuni ricercatori dell'Università di Pisa.. quelli toscani e questi francesi hanno qualcosa in comune?



Scavare alla ricerca di ossa presenta qualche rischio, quanto basta per dare un minimo di brivido all'avventura, e probabilmente quel tanto che se ne corre anche, in media, quando si fa della caccia grossa in auto. Il rischio, inoltre, qui lo corre soltanto il cacciatore. Vi sono l'incertezza e l'eccitazione e tutte le emozioni del gioco d'azzardo, senza però i suoi aspetti deteriori. Il cacciatore non sa mai che cosa sarà il suo bottino: forse nulla o forse un animale che nessun occhio umano ha mai visto prima. Oltre il prossimo colle può aspettarlo una grande scoperta! La caccia alle ossa richiede conoscenza, abilità ed una certa dose di coraggio. E i risultati sono molto più importanti, molto più degni e molto più durevoli di quelli di qualsiasi altro sport! Il cacciatore di fossile non uccide, anzi resuscita. E il frutto della sua fatica è quello di aggiungere qualcosa in più alla somma dell'umano piacere e ai tesori dell'umana conoscenza" (George Gaylord Simpson, Attending Marvels 1934)



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Modificato da - Earth whales in data 01 aprile 2009 21:39:08
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Federico Marini
Utente V.I.P.

Città: Prato


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 20:50:17 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Visto in Francia come proteggono e valorizzano i siti importanti da un punto di visto paleontologico?

Pare d'essere in Italia...
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Earth whales
Moderatore


Città: Firenze
Prov.: Firenze

Regione: Toscana


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Inserito il - 01 aprile 2009 : 21:39:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Lucabio:

Credo che Simone potrebbe dirci qualcosa dei suoi sirenidi, che proprio in questi giorni sono in fase di studio da parte
di alcuni ricercatori dell'Università di Pisa.. quelli toscani e questi francesi hanno qualcosa in comune?



Scavare alla ricerca di ossa presenta qualche rischio, quanto basta per dare un minimo di brivido all'avventura, e probabilmente quel tanto che se ne corre anche, in media, quando si fa della caccia grossa in auto. Il rischio, inoltre, qui lo corre soltanto il cacciatore. Vi sono l'incertezza e l'eccitazione e tutte le emozioni del gioco d'azzardo, senza però i suoi aspetti deteriori. Il cacciatore non sa mai che cosa sarà il suo bottino: forse nulla o forse un animale che nessun occhio umano ha mai visto prima. Oltre il prossimo colle può aspettarlo una grande scoperta! La caccia alle ossa richiede conoscenza, abilità ed una certa dose di coraggio. E i risultati sono molto più importanti, molto più degni e molto più durevoli di quelli di qualsiasi altro sport! Il cacciatore di fossile non uccide, anzi resuscita. E il frutto della sua fatica è quello di aggiungere qualcosa in più alla somma dell'umano piacere e ai tesori dell'umana conoscenza" (George Gaylord Simpson, Attending Marvels 1934)



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Questi sono più vecchi del nostro... il subappenninum era l'unica specie che viveva nel Mediterraneo durante il Pliocene.... lo studio vero e proprio dei reperti di Badia è iniziato oggi, ma in realtà è soltanto il seguito di ciò che abbiamo iniziato sul campo...
Il sirenio conservato a Scandicci è il reperto più completo mai scoperto di questa specie.


Tutto finisce, ma il ricordo del nostro passaggio vivrà nella memoria sino a quando l'ultima persona avrà occhi per vedere ciò che abbiamo fatto.
Simone Casati
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vladim
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Inserito il - 02 aprile 2009 : 10:39:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Earth whales:

Messaggio originario di Lucabio:

Credo che Simone potrebbe dirci qualcosa dei suoi sirenidi, che proprio in questi giorni sono in fase di studio da parte
di alcuni ricercatori dell'Università di Pisa.. quelli toscani e questi francesi hanno qualcosa in comune?



Scavare alla ricerca di ossa presenta qualche rischio, quanto basta per dare un minimo di brivido all'avventura, e probabilmente quel tanto che se ne corre anche, in media, quando si fa della caccia grossa in auto. Il rischio, inoltre, qui lo corre soltanto il cacciatore. Vi sono l'incertezza e l'eccitazione e tutte le emozioni del gioco d'azzardo, senza però i suoi aspetti deteriori. Il cacciatore non sa mai che cosa sarà il suo bottino: forse nulla o forse un animale che nessun occhio umano ha mai visto prima. Oltre il prossimo colle può aspettarlo una grande scoperta! La caccia alle ossa richiede conoscenza, abilità ed una certa dose di coraggio. E i risultati sono molto più importanti, molto più degni e molto più durevoli di quelli di qualsiasi altro sport! Il cacciatore di fossile non uccide, anzi resuscita. E il frutto della sua fatica è quello di aggiungere qualcosa in più alla somma dell'umano piacere e ai tesori dell'umana conoscenza" (George Gaylord Simpson, Attending Marvels 1934)



Link

Questi sono più vecchi del nostro... il subappenninum era l'unica specie che viveva nel Mediterraneo durante il Pliocene.... lo studio vero e proprio dei reperti di Badia è iniziato oggi, ma in realtà è soltanto il seguito di ciò che abbiamo iniziato sul campo...
Il sirenio conservato a Scandicci è il reperto più completo mai scoperto di questa specie.


Tutto finisce, ma il ricordo del nostro passaggio vivrà nella memoria sino a quando l'ultima persona avrà occhi per vedere ciò che abbiamo fatto.
Simone Casati



Grazie, Simone!
Fantastica la discussione con il vostro ritrovamento...quasi in diretta.
Però la specie "subappenninum" a me inesperto diceva poco.
Ho cercato quindi su Wikipedia, ed ho trovato che appartiene ad una specie diversa rispetto a quello francese (Halitherimu),
e battezzata Metaxytherium.

Scusa la precisazione, ma penso possa essere utile ad altri inesperti (anche se credo che nel FNM pochi possano superarmi in ...ignoranza!)
Ciao
Vladim
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Earth whales
Moderatore


Città: Firenze
Prov.: Firenze

Regione: Toscana


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Inserito il - 02 aprile 2009 : 11:26:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia


Tutto finisce, ma il ricordo del nostro passaggio vivrà nella memoria sino a quando l'ultima persona avrà occhi per vedere ciò che abbiamo fatto.
Simone Casati
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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
Prov.: Milano

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Inserito il - 02 aprile 2009 : 11:46:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia


GRAZIE !




Vladim
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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


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Inserito il - 02 aprile 2009 : 14:11:28 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Scusa Simone,
ma ...l'appetito vien mangiando, ed ora mi sorge un'altra domanda.
I fossili francesi sono stati lasciati in loco, senza tentativi di estrazione per ricomposizione di eventuali scheletri più o meno completi, come invece è stato fatto con i "vostri".
Ciò è dovuto ad una diversa struttura delle rocce che li racchiudevano (più "dure" le francesi e più "friabili" le nostrane), o ci sono altre motivazioni scientifiche o pratiche (ad esempio il rischio di vandalismi italici)?
Scusa il linguaggio decisamente poco scientifico...
Grazie

Vladim

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Federico Marini
Utente V.I.P.

Città: Prato


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Inserito il - 17 aprile 2009 : 21:17:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Un ringraziamento a Simone e al GAMPS per l'opera che stanno facendo (malgrado le leggi che in Italia ostacolino l'approccio alla paleontologia) e per il senso civico dimostrato (perchè molti se li terrebbero per loro certi reperti)
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