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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Discussione  |
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Boisselet
Utente Junior
 
Città: Lanester
65 Messaggi
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 23 ottobre 2005 : 21:15:25
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Questo è elementare: amaro, reagisce in rosso inchiostro alle basi ed ha il velo chiaramente violetto. Ma quello che più conta è che è il Cortinarius della carta intestata di ......Gaspy
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55,49 KB
B.Gasparini |
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Giuseppe Mazza
Utente Senior
   

Città: Monte Carlo
2411 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 ottobre 2005 : 21:22:28
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Che bella carta intestata ... mi noto il telefono ... non si sa mai ... e il codice che è 34149 e non 3449 come avevi scritto ... mi sembrava strano ... ma le lettere sono arrivate lo stesso ...
Ciao. A presto.
Giuseppe Mazza |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 23 ottobre 2005 : 21:29:27
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Forza ragazzi con l' identificazione: gli elementi ve li ho dati tutti!
 
B.Gasparini |
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russula
Utente Senior
   

Città: Pergine Valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1158 Messaggi Micologia |
Inserito il - 24 ottobre 2005 : 10:34:20
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Evidentemente Bruno pensa a Cortinarius arcuatorum. Però gradirei da Patrick la conferma della reazione alla potassa. Esiste infatti Cortinarius delaportei che è un sosia incredibile di arcuatorum (e da noi è molto più comune), anche se con lamelle così violette probabilmente arcuatorum è la soluzione più probabile.
Ciao, russula |
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Alfredo
Utente Senior
   

Città: Torino
Regione: Piemonte
1893 Messaggi Micologia |
Inserito il - 24 ottobre 2005 : 10:56:47
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certo che gaspy pensa ad arcuatorum....e l'abbondante pigmento violetto farebbe propendere....ma come giustamente indica marco, C. delaportei Henry è un bel sosia, ma con reazione diversa alle basi forti e meno violetto sul gambo e lamelle (vedi anche Bollmann A e Gminder A.,1996. Cortinarius delaportei Henry - neu für Deutschland. Z. f. Mykol 62(1): 13-18.
Alfy |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 24 ottobre 2005 : 16:52:58
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Citazione: Messaggio inserito da russula
Evidentemente Bruno pensa a Cortinarius arcuatorum. Però gradirei da Patrick la conferma della reazione alla potassa. Esiste infatti Cortinarius delaportei che è un sosia incredibile di arcuatorum (e da noi è molto più comune), anche se con lamelle così violette probabilmente arcuatorum è la soluzione più probabile.
Ciao, russula
No, caro Marco, il C. delaportei ha l' aspetto di un Hebeloma crustuliniforme ed un bulbo a cipolla: la prima volta che l'ho trovato l'ho identificato con ilC. hebelomoides del Murril, che però ha l'apice del gambo lilacino e le spopre un po' pià grandi. Pere me il C. delaportei appartiene ai Multifoermes o (dato il velo giallognolo) ai Triumphantes. Nella foto si vede chioaramente il velo violetti tipico dei Dibaphi. Gaspy
B.Gasparini |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 24 ottobre 2005 : 18:24:56
Ordine: Agaricales Famiglia: Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie:Cortinarius delaportei
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Cortinarius delaportei (in ambiente carsico querco-ostryeto) a bluettatura dell' apice del gambo non risultava in descrizione, ma appare in foto. UN fungo che può avere questo profilo è il C. fulvoochrascens, ma con colori diversi. Gaspy
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B.Gasparini |
Modificato da - Andrea in data 10 luglio 2006 14:14:34 |
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Alfredo
Utente Senior
   

Città: Torino
Regione: Piemonte
1893 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 ottobre 2005 : 10:01:30
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Darà, ma guardate l'immagine svedese Link
Alfy |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 ottobre 2005 : 10:43:29
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Come vedi Il colore è uguale al mio (colore isabella, non aranciato del C. arcuatorum) Il bulbo è ogivale (non marginato) Il velo è giallognolo (nell' arcuatorum è violetto) L'osservazione del Phlegmacium Gallery è impertinente e fà parte di tante determinazioni errate (nel senso che non può esservi confusione) in tutte le pubblicazioni. Il C. arcuatorum è comunissimo da noi (l' altro l'ho visto due volte), ma probabilmente raro al nord. La specie fu determinata durante Cortinarius 2000 a Caldaro: preima lo chiamavo C. hebelomoides.
B.Gasparini |
Modificato da - Gaspy in data 25 ottobre 2005 10:46:01 |
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Alfredo
Utente Senior
   

Città: Torino
Regione: Piemonte
1893 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 ottobre 2005 : 11:02:05
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io continuo a vedere differenze non così esagerate e un po' di incongruenza fra le tue imagini e quella svedese
ciao
Alfy |
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russula
Utente Senior
   

Città: Pergine Valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1158 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 ottobre 2005 : 12:49:21
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Caro Gaspy,
nei dintorni di Trento il Cortinarius delaportei si è rivelato negli ultimi due anni uno dei cortinari più comuni in assoluto. Intendo con questo che lo vediamo tutte le settimane al Gruppo micologico, anche in grandi quantità (raccolte di 10-30 esemplari). È una specie piuttosto variabile e ai miei primi incontri l'anno scorso mi è parsa un vero sosia dell'arcuatorum, tanto che quando ci ho messo la potassa e ho visto che non reagiva ho poi speso parecchio tempo per venirne a capo.
La tua foto è possibile che rappresenti un C. delaportei, ma veramente bruttino; il cappello può essere anche di un arancio abbastanza vivace, il gambo può avere intorno al bulbo un velo chiaramente violetto (spero di mandarvi domani un'immagine che lo dimostra), mentre le lamelle sono in effetti biancastre e non lilla (per questo ritengo tu abbia ragione sulla foto di Boisselet). Io volevo solo richiamare l'attenzione sulla possibilità di una confusione tra le due specie: come è capitato a me, questa eventualità è menzionata dai danesi e anche da Bollman e Gminder nel loro articolo su Zeitschrift. Forse qualcosa di vero c'è... o no?
Ciao, russula |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 ottobre 2005 : 13:01:02
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Ho scritto al riguardo a Thobias. Ma penso che come al solito ci sia molta confusione. Il mio delaportei e quello visto a Caldaro avevano il velo giallognolo e non so a qusto punto se un così stabile elemento (per i cortinari) possa essere ancora una variante. Se (a quanto dici è comune) lo trovi addesso, vedi di fotografarlo in tutti i suoi aspetti: sono veramente curioso di vedere queste rassomiglianze che per me sinora non c'erano. Gaspy
B.Gasparini |
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 19 novembre 2005 : 19:15:30
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Mi sto chiedendo se a Trento iene determinatocome C. delaportei il C.pseudoarcuatorum R.Hryu 1986 che è un sosia del C. arcuatorum, ma non reagisce agl alcali, che, secondo Henry, talvolta è l' unico modo di distinzione. Gaspy
B.Gasparini |
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russula
Utente Senior
   

Città: Pergine Valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
1158 Messaggi Micologia |
Inserito il - 25 novembre 2005 : 14:57:16
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Obiezione molto pertinente, caro Gaspy, ed effettivamente le nostre raccolte sono molto simili anche al C. pseudoarcuatorum come viene illustrato da Yves Deneyer:
Link (yd)_2.htm
Sarebbe però interessante capire le differenze tra delaportei e pseudoarcuatorum, visto che anche quest'ultimo pare avere le stesse guttule innate sul cappello che conferiscono quell'aspetto "da Hebeloma" alla cuticola.
Allego due fotografie di raccolte diverse del nostro C. delaportei. Io ritengo che si tratti dello stesso fungo che viene illustrato sotto questo nome in: Bollmann, A. & Gminder, A. (1996) – Cortinarius delaportei Henry – neu für Deutschland. Z. Mykol. 62 (1): 13-18.
Sono però ovviamente disposto a ricredermi!
Ciao, russula
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Gaspy
Utente Senior
   

Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
1703 Messaggi Micologia |
Inserito il - 26 novembre 2005 : 22:17:41
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Io - per l' aspetto - avevo determinato il mio fungo <Cortinarius hebelomoides Murrill 1944>>. non c'era traccia di velo violetto (era giallo ocraceo, tanto che l'avevo ascritto ai Triumphantes)nè rosso sul cappello. A Cortinarius 2000 (Caldaro) un fungo che ho giudicato simile al mio veniva classificato come C. delaportei, dacché io umilmente <<ubi major minor cessat>>. Ora tu mi presenti un fungo ben diverso soprattutto per il velo violetto (altrimenti non potrebbe essere confuso con il C. arcuatorum) e con dei colori rosso aranciati (almeno nella maggior parte dei carpofori. C. pseudoarcuatorum(1958): cappello che ricorda il C. arcuatorum, (col. d'Hebeloma, Ség. 190). Potrebbe essere confuso con questa specie ma manca la reazione alla soda. C. 6-7 cm, ... fulvo pallido (190) bordo grigio lilla (180), di fulvo (174) più raramente beige incarnato (175), o a margine ocraceo, Lamelle ---- lilacino pallide... gambo robusto bulboso a bulbo submarginato, ovoide-appuntito (subfusoide)fibrilloso e lilacino sp. 11 - 14 x 6,6 peccete. delaportei spèce très cuneuse, voisime de C. pseudoarcuatorun' Hry. (surtout sa forme mériale) et qui parait imtermédiaire morphologiquememt entre lea Scauri et les CiiduFile est cependamt plus près dea Scauri par la presence sur le bulbe, d'un voile ce, adhérent, qui englobe la preaque totalite' dù bulbe com'ne ume volve incrustanjmpondérable com'ne peinte au pinceau et dont la partie supérieure forme à l'ori-e une bandelette oblique teinte en violet par le voile. Cette bandelette narque quelque sorte la maissance du bulbe et joue le r6le de la marge che: ies Scauri bulbe marginà typique. Ici le bulbe est le plus souvent claviforme, rarement subruar 6. t'ne autre particularité de cette espéce est de présenter des nuancea lilacinea pgris lilacimextrèmementfugaces sur lea lanes, le stipe oulachair. Selon son ago et son état, ce cortinaire évoque non seulement C. pseudoarcuatorum 115 aussi C. olidua1 ilelelorna crustuliniforme ou H. sinapizans.
~scription macroscopique
Chapeau (3,5-8 cm et plua)1 convexe-hémisphérique, en calotte de sphère pui? CQnize-plan, légèrememt surélevé ou affaissé au centre, à marge d'abord emroulée puis ebante, à marginelle tardivement retroussée en partie et fibrilleuse, sulicannelde scrètement parfois. Cuticule à viscostté asse: épaisse, douce&tre-anarescente, prese entièrement séparable en lamières, luisante par le sec, d'abord d'une couleur r'éralememt uniforme, crème incarnat-gris, gris-incarmat-lilacin, beige roussàtre, carnat rou.ssàtre ou roussàtre cuivré: Cailleux K.29-L.33-L.50-L.51 ou Ség.204 ou pol.C.26-C.58 dilu4 ~u fléth. 6-B-5 dilué ou Kl.128-D.117-112. Avec l'age la teinte itiale se localise fidélenent au centre alors que lea borda deviemment partielle~t jaume-ocre (Sacc. ochroleucus) ou plus foncés (Ség. 199-200). Ce caractère diaaussi s'observer dès le début, le centre étant beaucoup plua fauve ou p,45-p.47-P.47-R.45 diluà)avec lea bords crème rosé. Chose re\\%fl~ PeutyQttlleuX somt asse: fréquemment sur circonscrits (gros exemplaires ~~quablO~ des tacIles tì~~~'->~ns, brun-rouge. parfois si serrées qu'elles forment t~~lÉ)veYrartabe ceinture. Cotte t~¼¾~ nt t4agit pas aux base fortea (gria léger),
mais elle prend une tetatO purpurìflt vat ~ ~½àn~¼~itine alors que sur la chair la téSCt~Ofl est subnull0'
Lamelles 7-yo mm asse: serréO5 ~ ~ adnées~~ctn~~ ~ 5ubdécurtefltOS en fi£etst sécédentOS à la fin; Pou~Lflt ~r
palissant9 presque blanches puis argilacées et fauvas (Ség. 192-193. Aràte subentière ou crénelée (Au début; Cailleux M.50 et N.51, vues de face.).
Pied (6-10 x 1-2 Ctn) droit, plein, parfois un peu dilaté en haut, s'épaississant à la base ( xl,5-2-3 cm), claviforme1 à bulbe ovoide ou turbiné, rarement submarginé> souligné à sa naissance par un carne oblique, une bandelette laissée par le voile lilacin, au dessous de laquelle le bulbe prend la teinte du chapeau. fl'aspect scauroide est très net. Far ailleurs le pied an début ,est preque entièrement lilacin blanchissant, brillant nacre, vite blanc, fibrilleux, fibrillo-strié, parcouru longitudinalement par quelques fibrilles du volle, jaunissant à la base. Bulbe souvent rnasqué par des feuilles sèches adhérentes.
Chair (1 - 1,5 cm), bianche dans le chapeau, faiblement lilacine au début jusqu'au bulbe et màme en périphérie du bulbe mais rapidement bianche, d'un blanc pur et uniforme, douce à légère odeur de fùt, de Lactarius quietus en coupe mais très dilude, prenant parfois tardivement l'odeur terreuse de c. variecolor. Cette chair ne réagit pas aux bases; par contre alle réagit positivememt au gaiac (dans le chapaau seulement), à la phénolaniline mais très faiblement, contrairement à la cuticule, à la pyrocatéchime (brun mat, Ség. 132), au réactif de Dagron (très beau violet en 1-2 heures, sur la chair). Le Fontana (Ag'ammoniac.), l'anhydride sélénieux et le sulfoformol sont pratiquememt sans effets.
Description microscopique (P. Reumaux>
Spores régulières, d'assez grande taille, elliptiques ou subamygdaliformes, fortement ornées, à grosses verrues maculamtes (10-12,8 x 5-7,2 pm par exemple). Basides 4-sp. clavées, d'asser grande taille, à pigment jaune verdàtre comme dans les cellules stériles qui sont en point ~'axclamation ou un peu clavées, plus courtes qua les basides.
Cuticule rappalant celle des Glaucopadea. Epicutis fortement dissocié, moyennement épais, d'hyphes bouclées de 4-5,8-5,6-7,2 wn, divarticulées et bifurquées en surface, à prof il irréguliar, sinùeux-ondulé. Extrémités libres variablea, un peu mollas d'allure, souvent courtemeìit septées, égales ou subcapitées ou atténuées ati sommet et alors en lames de coutaau7 parfois pluriseptées, franchement clavifornea ou méme sphéropédonculées x 8-12-16 wm. Nombreuses hyphes en dos d'àne, à profii sinueux. Pigment jaune vif en grossas plaquettes ou ayant l'aspect d'un enduit cireux sflr les parois des hyphes de l'épicutis, d'allure plus criblant> en manchon, dana la cuticule, attaignant 40x8pm par exemple.
Habitat et récoltes
Sous feuillus, assez répandu dans la région parisienne.
Scusate lo scanner ma era troppo lungo per ricopiarla tutta.
Le specie sono simili, ma le spore del delaportei sono più piccole e la crescita è in latifoglia.
Gaspy
B.Gasparini |
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Discussione  |
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