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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Questo disclaimer è stato aggiornato 1) Ciascuna discussione tratti una sola specie (avviate una discussione separata per ogni specie che volete trattare). 2) Per richiedere la determinazione è molto importante fotografare (da vicino!) il maggior numero possibile di dettagli, ritraendo da diverse angolazioni fiori (corolla, calice, capolini), foglie, steli, base, ecc… Fate anche una foto complessiva della pianta. Scattare una "bella foto", magari del solo fiore, è inutile per l'identificazione: evitatelo. 3) Inserite i dati geografici (provincia, comune, altimetria), la data e l'ambiente di ritrovamento; per piante molto rare evitate una localizzazione troppo precisa (o tali dati verranno nascosti). 4) Le piante si devono trovare in ambiente naturale; le discussioni su quelle coltivate (in giardini, aiuole, vasi), o contenenti piante recise, o sradicate, verranno rimosse. 5) Per le piante alloctone non naturalizzate, ma coltivate o ritratte in Paesi non dell'area mediterranea si usi la sezione "Piante nel mondo", o le discussioni verranno spostate in essa o rimosse. 6) Per ragioni legali, non è possibile discutere della commestibilità delle piante.
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| Autore |
Discussione  |
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Fomes
Moderatore
    
Città: Prov. Milano
5273 Messaggi Tutti i Forum |
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Fomes
Moderatore
    
Città: Prov. Milano
5273 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 dicembre 2008 : 09:09:11
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Immagine:
267,79 KB |
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giova80
Utente Senior
   
.jpg)
1390 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 dicembre 2008 : 10:19:29
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considera che che questa specie e' molto simile al E. latifolium ma la caratteristica che la contraddistingue principalmente da lei, e' la larghezza delle foglie, cioe l' E. angustifolium ha le foglie più strette e quindi guardandole nella foto posso dirti che e' proprio lui.
E. angustifolium
Giovanni A difesa della natura.. |
Modificato da - giova80 in data 23 dicembre 2008 10:20:29 |
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a p
utente ritirato in data 22.02.2012
    
9799 Messaggi
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Inserito il - 23 dicembre 2008 : 13:40:23
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La premessa di Giovanni è giusta, tuttavia per arrivare a discriminare tra le due specie citate ci vogliono altri particolari. Bisogna guardare il peduncolo delle spighe (liscio in E. angustifolium - scabro in E. latifolium), se la pianta è stolonifera (E. angustifolium) e se ha le foglie canalicolate (E. angustifolium).
Un altro particolare, questo ecologico, è il substrato. L'E. latifolium si trova anche su substrato calcareo, che l' E. angustifolium rifugge. La Val di Susa ha suoli per lo più calcarei. Tenderei a E. latifolium anche se la foto non permette di giungere alla specie. Indeterminabile
Alessandro PD 
Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori |
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blcamuno
Utente Senior
   

Città: Nave
Prov.: Brescia
Regione: Lombardia
1076 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 dicembre 2008 : 18:10:10
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| Messaggio originario di Alessandro:
Bisogna guardare il peduncolo delle spighe (liscio in E. angustifolium - scabro in E. latifolium), se la pianta è stolonifera (E. angustifolium) e se ha le foglie canalicolate (E. angustifolium).
Un altro particolare, questo ecologico, è il substrato. L'E. latifolium si trova anche su substrato calcareo, che l' E. angustifolium rifugge. Indeterminabile
Alessandro PD 
Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori
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Alessandro sempre preciso: per la determinazione in campo basta far scorrere tra 2 dita i peduncoli fiorali: - se scabri "E. latifolium Hoppe"; - se lisci "E. angustifolium Honck". In alcune torbiere e zone umide delle Prealpi Bresciane le due sp. convivono. (es. torbiera del Gaver - m 1480 ca. - Breno/BS). blcamuno |
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a p
utente ritirato in data 22.02.2012
    
9799 Messaggi
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Inserito il - 23 dicembre 2008 : 20:04:48
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| Messaggio originario di blcamuno:
| Messaggio originario di Alessandro:
Bisogna guardare il peduncolo delle spighe (liscio in E. angustifolium - scabro in E. latifolium), se la pianta è stolonifera (E. angustifolium) e se ha le foglie canalicolate (E. angustifolium).
Un altro particolare, questo ecologico, è il substrato. L'E. latifolium si trova anche su substrato calcareo, che l' E. angustifolium rifugge. Indeterminabile
Alessandro PD 
Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori
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Alessandro sempre preciso: per la determinazione in campo basta far scorrere tra 2 dita i peduncoli fiorali: - se scabri "E. latifolium Hoppe"; - se lisci "E. angustifolium Honck". In alcune torbiere e zone umide delle Prealpi Bresciane le due sp. convivono. (es. torbiera del Gaver - m 1480 ca. - Breno/BS). blcamuno
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Ottimo suggerimento, bisogna essere operativi e pratici
Alessandro PD 
Chi ama la Natura le lascia i suoi fiori |
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Fomes
Moderatore
    
Città: Prov. Milano
5273 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 23 dicembre 2008 : 22:45:25
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| Messaggio originario di Alessandro:
Indeterminabile
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Non è giusto......non vale.....
Un augurio di buone feste a tutti i frequentatori di questa sezione del forum.
 Fomes |
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limbarae
Moderatore
    

Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio
Regione: Sardegna
12842 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 23 dicembre 2008 : 22:50:21
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| Messaggio originario di Fomes:
| Messaggio originario di Alessandro:
Indeterminabile
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Non è giusto......
Un augurio di buone feste a tutti i frequentatori di questa sezione del forum.
 Fomes
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Scusa eh, ora che lo sai quando ci torni scopri di cosa si tratta. E' tutta questione di attesa!
nam myoho renge kyo |
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UFO74
Utente Senior
   
Città: Mele
Prov.: Genova
Regione: Liguria
2549 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 24 dicembre 2008 : 19:17:56
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Convivono anche in alcuni biotopi della mia zona (Appennino Ligure occidentale), ma in questi casi il particolare substrato (ultramafico) media tra le diverse esigenze pedologiche delle due specie.
Ciao Umberto |
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