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 Forum Geologia e Paleontologia - Natura Mediterraneo
 GEOLOGIA DEL MEDITERRANEO
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Robertino123
Utente nuovo

Città: milano

Regione: Italy


9 Messaggi
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Inserito il - 02 agosto 2023 : 03:37:18 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Ciao a tutti , ho trovato molte pietre come queste, dai varie tonalità giallo al blu , si presentano lucide come un grosso ciottolo ,
Non riesco a capire di che pietra si tratta. Grazie in anticipo per il vostro aiuto,
Dimenticavo trovate nei torrenti di Lecco e giù di li
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore



3492 Messaggi
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Inserito il - 02 agosto 2023 : 09:47:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
la prima sembra quarzite;
anche la seconda sembra quarzosa; in ogni caso se te li sei portati a casa, basta vedere la reattività con un po' di acido cloridrico diluito (va bene il muriatico): se non noti reattività molto probabilmente si tratta di materiale quarzoso

maurizio
____________________

“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu

“Non crederai a tutte queste sciocchezze, vero Teddy?” - M. Ewing (geofisico e oceanografo) a E. Bullard (geofisico), a proposito della tettonica delle placche (NY, 1966)
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Dolasilla
Utente Junior

Città: miano


88 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 04 agosto 2023 : 09:56:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Così, dalle foto, sembrano generiche metamorfiti del basamento cristallino.

Tenendo conto dell'area, si può però tentare di restringere un po' il campo.

Se parliamo di generica "area lecchese", i primi affioramenti di basamento - Gneiss di Morbegno, che possono avere aree di natura quarzitica - li troviamo sul lato destro idrografico della valle del Pioverna, da Introbio più o meno verso nord.

Link

Quindi, se il tuo torrente fosse in quell'area, potrebbe averli erosi e portati giù dagli affioramenti a monte, e quindi avremmo una buona approssimazione nell'attribuirli, da foto, al basamento cristallino della zona.

Se invece il tuo torrente è nell'intorno di Lecco, si aprono scenari molto più intriganti, ma anche molto più incerti in quanto più vasti.
A meridione della stretta di Ponte Chiuso, infatti, non affiorano più elementi del basamento cristallino, quindi questi ciottoli non possono che essere "esotici", cioè trasportati da un agente che veniva da fuori: il ghiacciaio!

Tutti i versanti della Valsassina e della sponda lacustre sono tappezzati da depositi glaciali di varia età, trasportati dal ghiacciaio abduano e dalla sua diffluenza che percorreva la Valsassina, e quindi è facile che i torrenti, erodendo tali depositi, ne selezionino e accumulino i ciottoli, mentre le componenti più fini vengono dilavate.

I ciottoli possono quindi essere stati presi in carico dal ghiacciaio in uno qualsiasi degli affioramenti rocciosi del suo bacino, che si estende a tutta la Valtellina e affluenti praticamente, tutta la geologia delle Alpi cristalline, o quasi!
A questo punto, anche la prova dell'acido è relativa, nel senso che ci può portare a escludere le metamorfiti silicatiche - gneiss, quarziti, serpentiniti, anfiboliti etc. etc. - ma non quelle derivate da rocce sedimentarie carbonatiche, tipo i marmi (nel senso geologico e non edilizio del termine).
Quindi, se reagisse all'acido cloridrico, dato l'aspetto nella foto, scarterei la successione carbonatica triassica locale, e propenderei per un qualche metasedimento carbonatico trasportato dal ghiacciaio - se ne trovano in vari posti della catena, es. in Val Malenco - deposto durante una glaciazione, e successivamente rimesso in circolo dall'erosione fluviale.

Per un quadro più generale della geologia a monte, cioè bacino di alimntazione del ghiacciaio, rimando alla cartografia geologica aggiornata, consultabile foglio per foglio.

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Robertino123
Utente nuovo

Città: milano

Regione: Italy


9 Messaggi
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Inserito il - 05 agosto 2023 : 18:03:56 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di mauriziocaprarigeologo:

la prima sembra quarzite;
anche la seconda sembra quarzosa; in ogni caso se te li sei portati a casa, basta vedere la reattività con un po' di acido cloridrico diluito (va bene il muriatico): se non noti reattività molto probabilmente si tratta di materiale quarzoso


Grazie .

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Robertino123
Utente nuovo

Città: milano

Regione: Italy


9 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 05 agosto 2023 : 18:04:50 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Dolasilla:

Così, dalle foto, sembrano generiche metamorfiti del basamento cristallino.

Tenendo conto dell'area, si può però tentare di restringere un po' il campo.

Se parliamo di generica "area lecchese", i primi affioramenti di basamento - Gneiss di Morbegno, che possono avere aree di natura quarzitica - li troviamo sul lato destro idrografico della valle del Pioverna, da Introbio più o meno verso nord.

Link

Quindi, se il tuo torrente fosse in quell'area, potrebbe averli erosi e portati giù dagli affioramenti a monte, e quindi avremmo una buona approssimazione nell'attribuirli, da foto, al basamento cristallino della zona.

Se invece il tuo torrente è nell'intorno di Lecco, si aprono scenari molto più intriganti, ma anche molto più incerti in quanto più vasti.
A meridione della stretta di Ponte Chiuso, infatti, non affiorano più elementi del basamento cristallino, quindi questi ciottoli non possono che essere "esotici", cioè trasportati da un agente che veniva da fuori: il ghiacciaio!

Tutti i versanti della Valsassina e della sponda lacustre sono tappezzati da depositi glaciali di varia età, trasportati dal ghiacciaio abduano e dalla sua diffluenza che percorreva la Valsassina, e quindi è facile che i torrenti, erodendo tali depositi, ne selezionino e accumulino i ciottoli, mentre le componenti più fini vengono dilavate.

I ciottoli possono quindi essere stati presi in carico dal ghiacciaio in uno qualsiasi degli affioramenti rocciosi del suo bacino, che si estende a tutta la Valtellina e affluenti praticamente, tutta la geologia delle Alpi cristalline, o quasi!
A questo punto, anche la prova dell'acido è relativa, nel senso che ci può portare a escludere le metamorfiti silicatiche - gneiss, quarziti, serpentiniti, anfiboliti etc. etc. - ma non quelle derivate da rocce sedimentarie carbonatiche, tipo i marmi (nel senso geologico e non edilizio del termine).
Quindi, se reagisse all'acido cloridrico, dato l'aspetto nella foto, scarterei la successione carbonatica triassica locale, e propenderei per un qualche metasedimento carbonatico trasportato dal ghiacciaio - se ne trovano in vari posti della catena, es. in Val Malenco - deposto durante una glaciazione, e successivamente rimesso in circolo dall'erosione fluviale.

Per un quadro più generale della geologia a monte, cioè bacino di alimntazione del ghiacciaio, rimando alla cartografia geologica aggiornata, consultabile foglio per foglio.

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Grazie veramente sia per il tuo tempo, che x l informazioni

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