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Chalybion
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Città: Bagnacavallo
Prov.: Ravenna

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Inserito il - 20 gennaio 2023 : 14:38:17 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Salve a tutti,
talora, anzi spesso, nelle identificazioni si fa riferimento a termini morfologici in uso corrente agli addetti ai lavori ma ovviamente non a tutti gli appassionati di foto in ambiente nei vari campi; a questi e a chi vuole districarsi un poco in tali termini entomologici, appronto un elenco alfabetico dei principali, che hanno il precipuo scopo di evitare l'uso di più parole per indicare una parte morfologica degli insetti. L'elenco è necessariamente incompleto e non comprende anche i termini anatomici che si riferiscono alle parti interne di un insetto, e solo alcuni relativi agli apparati copulatori (di solito invisibili nelle foto) od anche ai dettagli più microscopici e la cui terminologia varia in relazione agli ordini di insetti.

I moderatori di sezione potranno a piacere aggiungere termini (o modificare eventuali imprecisioni) senza avviso allo scrivente; chi non può farlo può suggerire l'aggiunta di opportuni termini non inclusi o segnalare note.

Alcune specifiche preliminari sono opportune:

- Collembola, Protura e Diplura, un tempo considerati Insetti Apterigota (ossia primitivamente privi di ali) sono Esapodi ma da tempo non più inclusi nella classe degli Insetti veri e propri, che comprendono una trentina di Ordini; dei "vecchi" Apterigota sono tuttora considerati Insetti solo Zygentoma e Microcoryphia, in precedenza riuniti nell'artificioso Ordine Thysanura ma in effetti profondamente differenti fra loro;

- ogni "insetto", almeno in uno degli stadi vitali, presenta il corpo (soma) diviso in tre parti (tagmi) distinti, e cioè capo, torace e addome; nessun altro tra gli invertebrati (e non solo questi) è così formato e per molte delle parti di essi si utilizzano in genere altri termini;

- il capo porta appendici (tra le quali le appendici boccali e le antenne) gli occhi composti e gli ocelli (se presenti);

- in particolare, il torace è distinto in tre parti e si utilizzano i prefissi pro- (parte anteriore), meso- (parte mediana) e meta- (parte posteriore), prefissi in uso anche per le appendici di esso (ali, zampe o parti di esse);

- il torace porta le tre paia di zampe (un paio per segmento) e nei Pterygota (insetti alati) le ali, un paio nel secondo e un paio nel terzo segmento; a seconda degli ordini, le ali membranose possono avere differenti aspetti o presentarsi altamente modificate; nei Coleotteri le anteriori sono trasformate in astucci (elitre) che a riposo proteggono ali posteriori e l'addome, nei Ditteri le ali posteriori sono trasformate in organi stabilizzatori detti bilancieri, mentre negli Strepsitteri maschi le anteriori sono ridotte a rudimenti in forma di bacchette; talora possono essere fortemente ridotte o assenti, non di rado con dimorfismo sessuale (in questo caso sono di solito le femmine, più di rado i maschi, a presentare ali più o meno ridotte, fino alla loro totale scomparsa);

- per i tarsi, si usa anche numerare i tarsomeri con i numeri 1-4 a partire da quello articolato nella tibia; nei tarsi pentameri, per il quinto tarsomero è di solito usato il termine onichio, che indica comunque sempre quello portante le unghie; la cosiddetta formula tarsale, riferita al numero di tarsomeri di pro-, meso- e metatarso, si indica con tre numeri, da 1 a 5, ed è un parametro utilizzato, con altri, per distinguere le famiglie, in particolare dei Coleotteri ma non solo; ad esempio i Coleotteri Tenebrionidi hanno formula tarsale 5,5,4 mentre nei Cerambicidi è 4,4,4, ecc.;

- a seconda del sesso o dello stadio vitale, le appendici del capo o quelle toraciche possono essere ridotte o mancare o le tre parti del corpo essere indistinguibili a prima vista;

- anche l'addome è plurisegmentato in larve e adulti; nei segmenti terminali possono trovarsi in vari ordini i cerci, spesso pluriarticolati. Inoltre negli Imenotteri Apocriti l'addome è composto da un propodeo (primo segmento, fuso col torace) ed un gastro, separati da una strozzatura (“vita di vespa”), talora con un segmento intermedio, il peziolo, ben differenziato dal gastro, cui può far seguito un secondo segmento pure differenziato, il postpeziolo. Per questo motivo, molti autori attualmente utilizzano per gli Apocriti i termini mesosoma per il complesso torace + propodeo e metasoma per il gastro. Negli Imenotteri Sinfiti il propodeo, sebbene notevolmente modificato rispetto ai successivi segmenti, non è separato dal resto dell'addome da alcuna strozzatura e viene contato a tutti gli effetti come primo segmento addominale.

L'elenco non comprende, per brevità, tutti i termini con prefissi pro-, meso- o meta- od eventuali suffissi.

aculeo: in genere riferito all'ovopositore modificato di femmine degli Imenotteri "Aculeata" (Scolie, Vespe, Api, ecc.) utilizzato per predazione o a scopo difensivo, ed atto a perforare cute e cuticole per introdurre sostanze paralizzanti o irritanti nel corpo della vittima
anale: nervatura alare longitudinale posta tra la cubitale e il margine alare posteriore
antenna: appendice pari pluriarticolata del capo, di varia forma
antennomero: singolo articolo dell’antenna
arista: parte dell’antenna dei Ditteri, in forma di setola ricurva, articolata sul primo flagellomero
arolio: appendice impari lobiforme collocata tra le unghie del tarso
articolo: ciascuno dei pezzi, fra loro articolati e mobili, che costituiscono un'appendice
attero: totalmente privo di ali, anche dei loro pezzi articolari basali; il termine è però spesso usato impropriamente per molti Coleotteri e altri insetti con ali membranose fortemente ridotte ma non del tutto assenti, da alcuni autori definiti genericamente brachitteri, e che più precisamente andrebbero distinti in brachitteri, con ali di dimensioni ridotte ma con alcune nervature ancora n riconoscibili, microtteri, con ali vestigiali ridotte a una sorta di squamette, e subatteri, in cui dell'ala rimangono solo rudimenti dei pezzi articolari basali; fra gli insetti primitivamente alati sono ad es. attere in senso stretto le femmine degli Imenotteri Mutillidae, ma non i maschi delle specie in cui essi sono privi di ali, ma ne conservano i pezzi articolari basali, seppure ridotti e saldati al torace; casi tipici di atterismo sono anche alcune caste di Isotteri (termiti) e di Formicidi, ecc.
basitarso: primo articolo (prossimale) del tarso
bifoveolata: di superficie cuticolare con punteggiatura di diametri diversi (2 in tal caso)
bilanciere: ala metatoracica modificata propria dei Ditteri, conformata a clava
bisettrice: linea mediana di una parte del corpo
brachittero: con ali membranose più o meno ridotte, talora fino a vestigiali (microttero o subattero), in ogni caso non adatte al volo, contrapposto a macrottero; vedi attero per ulteriori dettagli
carena: linea in rilievo su una parte di tegumento
cellula: area alare racchiusa tra nervature
cercine: parte rilevata, di solito marginale, di una parte del corpo (ad es. il clipeo o il protorace)
cerco: appendice pari, formata da uno o più articoli, posta sugli ultimi segmenti dell’addome (plur.: cerci)
cercomero: singolo articolo di un cerco
cestello: superficie tronca distale della tibia nel quale è inserito il primo tarsomero (il suo aspetto è utile nei Curculionidi in particolare);
cheta: elemento filiforme inserito su varie parti del corpo, con funzione perlopiù tattile
clava antennale: parte terminale del funicolo antennale, presente in alcuni insetti, con antennomeri modificati e variamente espansi
clipeo: parte del capo tra la fronte e il labbro superiore
collare: parte anteriore del pronoto, in genere rilevata a cercine
condilo: parte dell'articolazione di un'appendice che si inserisce in una cavità articolare
corbicola: superficie piatta o incavata detta anche "cestella del polline", che si trova esternamente sulla metatibia di femmine di Imenotteri apoidei (esclusi quelli parassiti)
cordato: aspetto cuoriforme di una parte del corpo, perlopiù riferito ai tarsomeri
corion: negli insetti, l'involucro esterno dell'uovo
cornetto o corno: sporgenza più o meno sviluppata e di forma varia, posta sul clipeo, sulla fronte e/o sul pronoto
costa (o costale): nervatura longitudinale che percorre il margine anteriore dell’ala, mai ramificata
coxa: primo articolo di una zampa, articolata nel torace dal quale può sporgere o essere completamente adagiata in una cavità del segmento toracico
crenellatura: aspetto microscopicamente denticolato (non lineare) del margine di una parte del corpo
cubitale: nervatura alare longitudinale posta tra la media e l’anale
cuticola: lo strato superficiale del tegumento del corpo
disco: area centrale di una parte del corpo (disco del pronoto) o dell'insieme di due appendici pari (disco delle elitre)
distale: parte più lontana dal corpo (apicale) di un'appendice o di un segmento
edeago: parte impari sclerificata dell'apparato copulatorio maschile, normalmente invaginato nell'addome e quindi non visibile e particolarmente importante a fini di riconoscimento della specie
elitra: ala mesotoracica profondamente modificata, con venature non più riconoscibili, e sclerificata, posta in riposo a protezione dell’ala metatoracica e dei tergiti sottostanti (Coleotteri e Dermatteri); nella maggioranza dei Coleotteri, in riposo le due elitre sono saldamente unite da una coaptazione, impropriamente detta sutura, che ne aumenta la solidità; in molti Coleotteri non volatori e brachitteri, ma anche in alcuni ottimi volatori (alcuni Buprestidae), le elitre si saldano permanentemente lungo la coaptazione al momento dello sfarfallamento
emielitra: ala mesotoracica sclerificata nella parte basale e membranosa in quella apicale, quest'ultima talvolta mancante, tipica degli Eterotteri
empodio: appendice impari lobiforme collocata tra le unghie delle zampe
epignato: di apparato boccale rivolto in alto (larve di Neurotteri Myrmeleontidae fossori e Carabidae Cicindelinae)
equilungo: dicesi di segmento del corpo (o parte di esso), avente lunghezza e larghezza simili (protorace, antennomeri, tarsomeri, ecc.)
femore: terzo articolo della zampa, fra il trocantere e la tibia
filiforme: di aspetto allungato e sottile (ad es. antenna)
flabello: espansione laminare di articoli antennali (ad es. Melolonthidae)
flagello: parte antennale posta distalmente al pedicello, formata dagli articoli dal 3° in poi
flagellomero: singolo articolo del flagello antennale
fossoria: di zampa (prozampa) particolarmente modificata per funzioni di scavo (ad es. in Grillotalpa)
fovea: genericamente una zona depressa nella cuticola del corpo; negli Imenotteri perlopiù, riferita ad una area oblunga posta verso il vertice del capo e internamente ad ogni occhio composto
fronte: parte anteriore del capo posta tra il clipeo e il vertice
funicolo: l'insieme di pedicello e flagello antennali, ma in antenne con clava, di solito essa ne viene esclusa
furca (o furcula): tipica dei Collemboli, consente ad essi il salto ed è formata da due appendici allungate sottili poste nel tratto inferiore terminale dell'addome e, in posizione di riposo, ripiegate sotto il corpo
galea: ramo apicale esterno della mascella, in alcuni Imenotteri (es. Apoidei) molto sviluppato e avvolgente parte dell’apparato boccale
gena: genericamente, la parte laterale del capo tra il vertice e le mandibole, che su questa si articolano
genicolata: di antenna con scapo non in linea col funicolo (ad es. Curculionidae, Histeridae)
guancia: sinonimo di gena
interstria (o intervallo): lo spazio fra due strie elitrali consecutive in molti Coleotteri; nei Carabidae le interstrie dispari, percorse da trachee o anche da rami nervosi che fanno capo a setole sensoriali, sono ciò che resta delle nervature alari della primitiva ala anteriore
ipognato: di apparato boccale rivolto perpendicolarmente in basso
labbro inferiore (o labium): parte boccale impari, derivante dalla fusione delle mascelle del secondo paio, che ricopre ventralmente l’apparato boccale
labbro superiore (o labrum): pezzo boccale impari, in genere ricoprente almeno in parte le mandibole e sporgente dal margine anteriore del clipeo, ma in non pochi casi ridotto e totalmente nascosto al disotto di questo
lobo: porzione saliente del profilo generale di una parte del corpo o dell'ala (ad es. lobo alare anale)
lobo pronotale: parte lobiforme laterale del collare pronotale
macrottero: con ali membranose completamente sviluppate e potenzialmente, ma non necessariamente, funzionali; in non pochi Coleotteri lo sviluppo delle ali non si accompagna a uno sviluppo corrispondente dei muscoli alari, cosicché l'insetto risulta, o diviene a un certo punto della sua vita adulta, incapace di volare
mandibola: appendice pari dell’apparato boccale masticatore, spesso con funzione di triturare grossolanamente il cibo, ma presente anche in insetti che allo stadio adulto non si nutrono o assumono solo sostanze liquide; può servire anche per aprirsi la via attraverso substrati solidi, per difesa o in combattimenti fra maschi (Lucanidae)
mascella: appendice pari dell’apparato boccale; le mascelle del primo paio nell’apparato boccale masticatore sono mobili e servono a triturare finemente il cibo, in quello succhiatore sono modificate e unite a formare un canale (canale di suzione); quelle del secondo paio sono fuse a formare il labbro inferiore
media (o mediana): nervatura alare longitudinale posta tra la radiale e la cubitale
membrana: parte di tegumento sottile e flessibile che collega parti del corpo (segmenti o articoli) di cui consente il movimento reciproco (membrana intersegmentale); negli Ortotteri, anche riferita alla membrana dell'organo di udito (membrana timpanica)
mesonoto: parte dorsale del mesotorace
mesopleura: parte laterale del mesotorace
mesoscuto: spesso chiamato impropriamente mesonoto di cui costituisce la parte anteriore (Imenotteri)
mesosoma: indica il torace ma negli Imenotteri Apocriti comprende anche il propodeo
mesosterno: parte ventrale del mesotorace
mesotarso: tarso della zampa mediana
mesotorace: segmento mediano del torace, portante le ali anteriori
metagnato: di apparato boccale rivolto in basso e posteriormente
metanoto: parte dorsale del metatorace
metapleura: parte laterale del metatorace
metasoma: indica l’addome ma negli Imenotteri Apocriti comprende il solo gastro, e se presenti peziolo e postpeziolo
metasterno: parte ventrale del metatorace
metatarso: tarso della zampa posteriore
metatorace: segmento posteriore del torace portante il secondo paio di ali
microscultura: scultura tegumentale microscopica visibile tra i punti, che dona opacità alla superficie
microttero: con ali membranose estremamente ridotte a residui vestigiali basali
moniliforme: di antenna formata da articoli brevi e più o meno tondeggianti, simili alle perle di una collana
mucrone: la parte terminale, sporgente o appuntita, di alcune parti del corpo
nervatura: elemento di rinforzo sclerificato della membrana alare, a decorso longitudinale o trasversale, formante spesso un fitto reticolo sulle ali, che può essere anche molto o estremamente ridotto (ad es. limitato alla sola nervatura costale)
noto: parte dorsale di un segmento toracico
occhio composto: occhio formato da più ommatidi, di solito a contatto tra loro
occipite: parte posteriore del capo che porta il "foro occipitale" che collega il capo al protorace
ocello: occhio semplice, di solito in numero da uno a tre, posto sul vertice del capo in alcuni ordini di insetti
omero: di solito riferita alla parte basale esterna di un'elitra, angolosa o arrotondata (per analogia con la "spalla")
ommatidio: ciascuno degli elementi che formano l’occhio composto, dotato di singoli “cornea”, “cristallino” e “retina”
omero: parte antero-laterale dell'elitra dei coleotteri, generalmente più o meno angolosa
onichio: articolo terminale del tarso, portante le unghie; alcuni autori lo indicano come pretarso, considerandolo distinto dal tarso vero e proprio
ooteca: struttura prodotta con varie sostanze da vari gruppi di insetti (blatte, Ortotteri, mantidi, ecc.) e che protegge numerose uova; può essere aerea o infissa in un substrato
ortognato: di apparato boccale rivolto perpendicolarmente in basso
ovopositore: struttura, perlopiù apicale, dell’addome, presente in molti Insetti (ad es. Odonati, Ortotteri, Imenotteri Sinfiti, ecc.), formata da più valve (2-6), con funzione di deposizione delle uova, spesso idonea a inserirle all’interno di un substrato; in altri casi, ad es. in Ditteri e Coleotteri, la funzione è svolta dagli ultimi segmenti addominali, allungati e a riposo introflessi nell’addome, che formano il cosiddetto “ovopositore di sostituzione”
paramero (plur. parameri): i due parameri formano parte dell'apparato copulatorio maschile, posti lateralmente all'edeago e come questo fondamentali per il riconoscimento della specie; possono essere simmetrici o asimmetrici
palpo: appendice pari multiarticolata inserita su mascella e labbro inferiore
palpomero: singolo articolo del palpo
pedicello: secondo articolo antennale
pettinata: forma o aspetto di un'antenna i cui antennomeri hanno esili espansioni laterali e che nel complesso ricordano un pettine (mono- o bi-pettinata)
peziolo: segmento di collegamento fra propodeo e gastro, separato da quest'ultimo da un'evidente strozzatura, tipico di molti Imenotteri Apocriti (ad es. vari Formicidae); può essere seguito da un secondo segmento, ugualmente ben distinto dal gastro, detto postpeziolo
plantula: piccola appendice posta inferiormente e centralmente ad alcuni tarsomeri (Imenotteri)
pleura: parte laterale di un segmento toracico
poro setigero: infossatura sul cui fondo è inserita una setola sensoriale
pretarso: sinonimo di onichio
postpeziolo: segmento addominale che segue il peziolo e come questo, di forma e dimensione diversa dai seguenti segmenti
postscutello: lo stesso che metanoto, usato negli Imenotteri per la parte dorsale del torace che segue lo scutello
proboscide: termine ambiguo con cui si indica un prolungamento del capo o dell’apparato boccale
prognato: di apparato boccale rivolto in avanti
pronotale: appartenente al pronoto
pronoto: parte dorsale del protorace
propleura: parte laterale del protorace
prosoma: il capo
prossimale: parte più vicina al corpo (basale) di un'appendice o di un segmento
prosterno: parte ventrale del protorace
protarso: tarso della zampa anteriore
protorace: segmento anteriore del torace
pseudozampa: appendice degli uriti larvali di Lepidotteri e Imenotteri Sinfiti, con funzione di appoggio e ancoraggio del corpo
pterostigma: cellula sclerificata e variamente colorata situata nella parte preapicale dell'ala, fra la nervatura costale e uno dei rami del radio, con funzione di rinforzo della parte distale dell'ala, presente in vari gruppi di insetti; definito pseudopterostigma quando è formato da più cellule addossate (ad es. alcuni Odonati, Neurotteroidei)
pubescenza: rivestimento del tegumento formato da fitte setole
punteggiatura: formata da punti infossati, forma l’aspetto di una superficie del corpo
punto: piccolissima infossatura di varia forma e dimensione sulla superficie corporea
radio (o radiale): nervatura alare longitudinale, posta fra la subcosta e la media, suddivisa in alcuni rami
raptatoria: di zampa (prozampa) modificata per afferrare la preda in alcuni insetti predatori (ad es. Mantidi, Emitteri acquatici)
saltatoria: di zampa (metazampa) particolarmente atta al salto dell'insetto (ad es. Ortotteri, Crisomelidi Alticini e alcuni Curculionidi)
scapo: primo articolo antennale
scultura: aspetto della superficie tegumentale (non liscia) del corpo
scutello: parte posteriore, visibile o invisibile, del mesonoto (mesoscutello) e metanoto (metascutello); usato perlopiù come sinonimo di mesoscutello
scuto: parte superiore del mesonoto (mesoscuto) e metanoto (metascuto); usato perlopiù come sinonimo del primo
segmento: ciascuna delle suddivisioni consecutive di una parte principale del corpo, come torace e addome; nel capo i primitivi segmenti che lo formano sono fusi e profondamente modificati, non più riconoscibili a prima vista
semielitra: ala anteriore degli Ortotteroidei, sclerificata ma con venature ancora presenti, con funzione soprattutto di protezione delle ali posteriori durante il riposo
seta (o setola): sinonimo di cheta
setola spiniforme: spina mobile, perlopiù collocata sulle zampe
soma: l’intero corpo
spina: sporgenza fissa o mobile (in quest'ultimo caso, definita più correttamente setola spiniforme) di una parte del corpo, di forma allungata e ad apice acuto
spiritromba (o spirotromba): apparato boccale succhiatore e talvolta perforante proprio dei Lepidotteri, in forma di lunga proboscide in riposo avvolta a spirale come la molla di un orologio
squama: seta modificata di forma appiattita, spesso formante un rivestimento più o meno continuo
sterno: la parte ventrale dei segmenti del torace o dell’addome
sternite: sinonimo di urosterno
stigma: apertura respiratoria attraverso cui le trachee si aprono all'esterno
stria: linea generalmente più o meno infossata nel tegumento di una parte del corpo, in particolare delle elitre dei Coleotteri (vedi anche interstria)
subcosta (o subcostale: nervatura alare longitudinale, non raggiungente l'estremità dell'ala, posta fra i tratti basali di costa e radio
sutura: linea di unione tra due parti del corpo fra loro immobili, spesso infossata
sutura elitrale: zona di unione dei margini elitrali, posta dorsalmente al corpo dei Coleotteri e che solo in pochi gruppi risulta particolarmente complessa da impedire la separazione delle elitre, cosa perlopiù necessaria (non nei Cetoniidi) al dispiegamento delle ali atte al volo
tarso: parte terminale della zampa, dopo la tibia, formata da uno/cinque tarsomeri; alcuni autori considerano a parte l'ultimo articolo, quello che porta le unghie, detto anche onichio o pretarso
tarsomero: ciascuno degli articoli che formano il tarso
tegmina: sinonimo di semielitra
tempia: parte laterale del capo situata posteriormente agli occhi composti, o, in loro assenza, al punto dove questi dovrebbero trovarsi
terebra: tipica di Imenotteri Apocriti Terebranti (sez. Terebrantia) è posta apicalmente all'addome ed è formata da valve che avvolgono il vero stiletto ovopositore, molto sottile; talora essa è più lunga del resto del corpo (gn. Megarhyssa ad es.)
tergite: sinonimo di urotergo
tegula: piccola espansione cuticolare a copertura dell'inserzione dell'ala anteriore nel torace (ad es: Imenotteri)
tibia: quarto articolo della zampa, tra il femore ed il tarso
torulo: la cavità entro cui si articola l’antenna
trachea: organo respiratorio degli insetti, consistente in un tubo le cui ramificazioni terminali portano l'ossigeno ai vari tessuti
trasverso: dicesi di segmento (in particolare di pronoto e antennomeri) più largo che lungo
trocantellus: elemento soprannumerario della zampa posta tra trocantere e femore
trocantere: secondo articolo della zampa, tra la coxa e il femore
unghia: appendice doppia o più raramente singola, articolata sull’ultimo tarsomero
urite: ciascun segmento addominale
urosterno (o sternite): parte ventrale dell’urite
urotergo (o tergite): parte dorsale dell’urite
valva: uno degli elementi che compongono l'apparato ovopositore
ventrite: sinonimo di sternite
vertice: la parte superiore del capo, antistante l'occipite, sulla quale sono situati (quando presenti) gli ocelli
verticillo: disposizione ad anello, proprio di elementi piliformi su segmenti di appendici


"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)

gomphus
Moderatore


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Inserito il - 21 gennaio 2023 : 11:54:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Chalybion:

... Al momento il topic è in COLEOPTERA ma alcuni termini sono propri ad altri ordini o gruppi...

forse sarebbe opportuno inserirlo (anche) in "elementi di entomologia generale"

p.s. ho fatto qualche ritocco qua e là, in particolare nelle parti riguardanti ali e addome, e poi in alcune voci del glossario, vedi se sei d'accordo

p.p.s. l'ho anche messo in rilievo


maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che il denaro non si può mangiare

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elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


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Flora e Fauna

Inserito il - 21 gennaio 2023 : 12:05:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bellissima iniziativa!!!
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Chalybion
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Inserito il - 21 gennaio 2023 : 19:09:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie Luigi!

Messaggio originario di gomphus:

Messaggio originario di Chalybion:

... Al momento il topic è in COLEOPTERA ma alcuni termini sono propri ad altri ordini o gruppi...

forse sarebbe opportuno inserirlo (anche) in "elementi di entomologia generale"

p.s. ho fatto qualche ritocco qua e là, in particolare nelle parti riguardanti ali e addome, e poi in alcune voci del glossario, vedi se sei d'accordo

p.p.s. l'ho anche messo in rilievo



Grazie per i grassetti, lavoro risparmiato
Non ho mai copiato un topic in altre sezioni: quando vuoi fallo tu (o Luigi).
Aspetterei un po' però per eventuali integrazioni di altri. Se si corregge in una sezione, che fine fa la copia fatta altrove? Si aggiorna automaticamente?

"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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gomphus
Moderatore


Città: Milano
Prov.: Milano

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10338 Messaggi
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Inserito il - 21 gennaio 2023 : 21:19:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Chalybion:

... Aspetterei un po' però per eventuali integrazioni di altri. Se si corregge in una sezione, che fine fa la copia fatta altrove? Si aggiorna automaticamente?...

credo di no quindi direi che è meglio mettere nell'altra sezione un link a questa


maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che il denaro non si può mangiare

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elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


32178 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 21 gennaio 2023 : 21:59:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Non mi risulta che esista la funzione di copiare una discussione.
O ne apri un'altra copiando e incollando il testo (ma poi vanno aggiornate entrambe) o metti il link come dice Maurizio.
Eventualmente, si potrebbe anche spostare la discussione nella sezione Insetti e mettere il link qui.
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gomphus
Moderatore


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Inserito il - 21 gennaio 2023 : 22:43:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di elleelle:

... Eventualmente, si potrebbe anche spostare la discussione nella sezione Insetti e mettere il link qui.

mi sembra la soluzione migliore però meglio in elementi di entomologia generale e non genericamente insetti (quello dopo le singole sezioni), magari aggiungendolo anche nelle altre sezioni, almeno le più importanti (in particolare Hymenoptera)


maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che il denaro non si può mangiare

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Chalybion
Moderatore

Città: Bagnacavallo
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Regione: Emilia Romagna


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Inserito il - 22 gennaio 2023 : 17:20:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Stavo per proporre la soluzione dei link ma ci avete già pensato. L'avevo messo in Coleoptera anche perchè è una delle due sezioni in cui posso modificare anche i titoli.
Ho messo poi un link in INSETTI.

"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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gomphus
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Inserito il - 22 gennaio 2023 : 18:00:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Chalybion:

...Ho messo poi un link in INSETTI...

ma hai dimenticato di metterlo in rilievo l'ho fatto io sennò fra un po' sparisce


maurizio

quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
allora ci accorgeremo che il denaro non si può mangiare

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Chalybion
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Inserito il - 23 gennaio 2023 : 19:52:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sono andate storte varie cose: alcune voci che avevo inserite non ci sono più e l'ultima parte è tutta in grassetto, le due ultime tutte in corsivo. Forse ci abbiamo lavorato in due contemporaneamente
Prima di fare modifiche meglio verificare che "si sia soli".
P.S: c'era un [/i] fuori posto: è bastato eliminarlo: vado a reinserire alcune voci.

"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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Inserito il - 23 gennaio 2023 : 20:15:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Per chi si accinge a modifiche consiglio alcuni criteri di uniformità che semplificano le cose quando si lavora in "modifica" in cui le evidenziazioni sono poco "evidenziate":
- i rimandi ad altri termini nelle spiegazioni dei termini , meglio metterli in corsivo e solo se inusuali e non in grassetto, riservando questo ai soli termini elencati a sinistra;
- meglio evitare anche abbreviazioni se possono risultare equivoche o non comprensibili ai neofiti come (v.), dx, sx, ecc.
Diamo per scontato che se nella definizione vi è un termine complesso, l'utente lo cerchi in elenco.

"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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