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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 gennaio 2018 : 22:08:44 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Bologna, oggi.
Immagine:
Rosetta glauca
102,77 KB

Modificato da - vladim in Data 23 gennaio 2018 18:19:01

2121955
Utente Senior

Città: san gimignano
Prov.: Siena

Regione: Toscana


2630 Messaggi
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Inserito il - 23 gennaio 2018 : 17:16:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Dovrebbe essere di una Orchidea, forse Ophrys sp. Gli esperti del forum saranno più precisi

massimo
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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


24058 Messaggi
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Inserito il - 23 gennaio 2018 : 17:53:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Trasferisco nel sub-forum Orchidee ???
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 gennaio 2018 : 18:11:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Se stai chiedendo a me, Vladim, la risposta è che a me sta bene.
Mi piacerebbe arrivarci a capo perchè nel mio immaginario di inesperto mi figuravo le orchidee come abitanti dei boschi o dei prati di montagna, in compagnia degli gnomi, mentre questa era in una scarpata ferroviaria in una zona abbastanza degradata.
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vladim
Moderatore trasversale


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


24058 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 23 gennaio 2018 : 18:18:37 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Giannibo:

Se stai chiedendo a me, Vladim, la risposta è che a me sta bene.
....

Ok!
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 26 gennaio 2018 : 21:44:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ho guardato in rete immagini di Ophrys ed in particolare avrei notato somiglianza con foglie di O.sphegodes. Ovvio che la butto lì, senza alcuna pretesa ma se così fosse non dovrebbe mancare molto alla fioritura. Forse un paio di settimane, giusto? Sarei grato di sentire un parere.
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lucyb
Utente Senior

Città: Schio
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


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Inserito il - 26 gennaio 2018 : 22:53:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
O. sphegodes è sicuramente la prima ophrys a fiorire nelle regioni del Nord-Italia (tralasciando la Liguria), però, a parte qualche caso particolare ed eccezionale,i fiori non compaiono prima della fine di febbraio.Il massimo della fioritura direi che è in marzo.
Nell'immagine non mi sembra di vedere boccioli.

Non escluderei neanche che possa trattarsi di Neotinea tridentata .

Lucy
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 gennaio 2018 : 08:50:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Quindi non mi resta che aspettare.... se tutto va bene, chiariremo.
Grazie lucyb. Gianni.

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ricki51
Utente Senior

Città: Fidenza
Prov.: Parma

Regione: Emilia Romagna


1745 Messaggi
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Inserito il - 27 gennaio 2018 : 15:52:50 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sì, direi anch'io rosette di Ophrys, con alta probabilità O. sphegodes. Dalle nostre parti queste specie non è ancora assolutamente in bocciolo. Ti consiglierei di controllare alla metà di febbraio: se vedrai il bocciolo al centro in montata avrai la certezza che si tratta di O. sphegodes, poiché le altre specie presenti in Emilia sono nettamente più tardive. Salvo qualche rara puntata in febbraio, da noi questa specie fiorisce in genere a marzo, però ricordando che ha periodo di antesi lungo, anche a quote basse molte piante presentano fiori talora anche a fine aprile- inizio maggio. Ciao Riccardo

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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 gennaio 2018 : 16:30:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Riccardo, farò come dici: tra due settimane o poco più torno a vedere e intanto tengo le dita incrociate perchè è in una posizione esposta, ad un metro dal marciapiede, in zona dove portano a passeggio i cani. Mi spiacerebbe perdere il primo incontro ravvicinato con un genere che ho visto solo qui o su AP! Poi mi chiedo anche come mai si trova lì (ambiente urbano, anche se periferico, dalla parte opposta dei colli, che riterrei habitat più idoneo) e soprattutto se è probabile che in zona ce ne siano altre.
Gianni.
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lucyb
Utente Senior

Città: Schio
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


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Inserito il - 28 gennaio 2018 : 19:16:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Capita che alcune specie riescano a fiorire in ambiente urbano: i prati che ci sembrerebbero più adatti in molti luoghi non esistono più per la cementificazione serrata e le colture intensive. Così alcune piante sopravvivono o colonizzano posti apparentemente degradati come scarpate stradali, aiuole spartitraffico e così via.

A me è capitato di vedere in fiore O. sphegodes nel giardino retrostante un celebre palazzo di Firenze. E può capitare anche con specie non comuni : proprio a Bologna so che esiste una stazione di Anacamptis laxiflora in un parco cittadino.

Quindi, buone ricerche!

Lucy
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 28 gennaio 2018 : 19:57:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie lucyb, adesso mi hai incuriosito e andrò a cercare.
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 marzo 2018 : 15:05:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Riapro la discussione per sottoporre un paio di curiosità.

Periodicamente,l'ultima volta stamane, vado a trovare la rosetta che sostanzialmente si presenta allo stesso modo e chiedo se è ancora in tempo a fiorire o se è già chiaro che quest'anno ha passato la mano?

Inoltre, girando sui colli alla ricerca di qualcosa di interessante ho notato spesso la terra delle scarpate a fianco della strada molto smossa con a volte buchi profondi anche una trentina di cm. Se, come credo, si tratta di ungulati (forse cinghiali dato che a volte vengono avvistati anche in città) ho poca probalità di trovare delle orchidee in quelle zone. Giusto?

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lucyb
Utente Senior

Città: Schio
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


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Inserito il - 23 marzo 2018 : 09:13:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Dalle mie parti le Ophrys sphegodes fiorite sono ancora molto poche rispetto alle stesse date degli scorsi anni. Credo che, vista la stagione, ci siano ancora ampie possibilità. Ma non c'è proprio nessun bocciolo?

Se i cinghiali hanno scavato alla grande, probabilmente i posti erano buoni...


Lucy
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 marzo 2018 : 10:48:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi pare che non ci sia nulla anche se non ho fatto un esame approfondito e comincia a crescere l'erba attorno che un po' nasconde. Continuerò le mie visite e se son rose, fioriranno!

Ieri pomeriggio, finalmente, forse, chissà?, ma credo di aver trovato altre tre orchidee di non so quale genere ma spero non ... Plantago!.
Dimentico un attimo il regolamento e ne posto una in attesa di conferma.

Immagine:
Rosetta glauca
116,54 KB
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lucyb
Utente Senior

Città: Schio
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


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Inserito il - 23 marzo 2018 : 22:49:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
E' sicuramente un'orchidea spontanea, ma non so quale.


Lucy
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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 marzo 2018 : 23:05:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Lo scopriremo (cinghiali permettendo).
Grazie, ciao.
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ricki51
Utente Senior

Città: Fidenza
Prov.: Parma

Regione: Emilia Romagna


1745 Messaggi
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Inserito il - 24 marzo 2018 : 10:29:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ieri, sulle colline parmensi, O. sphegodes non erano ancora fiorite, tranne una, ma si vedevano chiaramente i segni della montata centrale. Se le tue sono ferme potrebbero essere Ophrys di altre specie, che al momento attuale sono assolutamente bloccate. Oppure potrebbe trattarsi di O. sphegodes che fioriscano tardive, anche a inizio maggio. Comunque sono convinto che le tue rosette andranno in fiore, dacci un'occhiata a metà aprile e le vedrai in movimento. L'ultima rosetta mi pare proprio di una Orchis, probabile fioritura tra fine aprile e prima decade di maggio. Per quanto concerne la distruzione apportata dagli ungulati anche da noi è un disastro. Però i cinghiali tendono ad operare "arature" estese: quando si incontrano dei buchetti "chirurgicamente" più precisi, è facile che si tratti di istrice, che nella nostra regione si sta diffondendo molto rapidamente. Anche generi di Orchidaceae come l'Himantoglossum, che i cinghiali di norma trascuravano, ora vengono attaccati in massa e negli ultimi due anni ho visto luoghi che li ospitavano in quantità diventare dei deserti. Riccardo

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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1434 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 25 marzo 2018 : 13:22:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Riccardo, comincio dal fondo, dai disastri degli ungulati. Questa cosa mi mette tristezza: è brutto vedere distese erbose smosse ed è brutto pensare a quanti fiori spariscono lasciando vuoti appetiti da piante invasive, magari neofite! L’istrice c’è perché ne ho viste un paio, la prima 7/8 anni fa, ma di cinghiali ce ne deve essere una quantità industriale perché le tracce sono ovunque e sono stati visti in più di un giardino condominiale.
Quanto alla rosetta glauca, si trova in una breve deviazione dal tragitto per il supermercato per cui settimanalmente andrò in visita pastorale, però vorrei cercarne altre. Ma dove? In particolare chiedo se ha senso cercarne in pianura (argini, bordo campi) o se bisogna proprio andate nel regno degli ungulati a cercare superstiti. So che potrebbero essere ovunque, vista l’ubicazione della “rosetta glauca” ma è un discorso di maggior probabilità e di habitat tipico.

Gianni

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ricki51
Utente Senior

Città: Fidenza
Prov.: Parma

Regione: Emilia Romagna


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Inserito il - 26 marzo 2018 : 15:33:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Da noi in pianura l'agricoltura è oltremodo invadente e soprattutto i terreni sono stati resi troppo azotati, quindi incontrare delle Orchidaceae è possibile, ma raro, quasi una curiosità. Dalle prime colline in su il discorso progressivamente cambia, aumentano i campi abbandonati dall'agricoltura e le zone dove questa non può essere sviluppata, frane, calanchi, argini impraticabili, greti assodati dei fiumi. Le Orchidaceae sono piante pioniere, spesso si accontentano di poco e quindi prosperano dove specie più "viziate" non potrebbero sopravvivere. La fascia statisticamente migliore per le Orchidaceae sui nostri appennini va dai 250 ai 600-700 metri, qui potrai incontrare la maggior quantità di specie, più in alto vi sono pure fioriture spettacolari, ma sicuramente il numero di specie progressivamente si riduce. Cerca nei terreni incolti, frane vecchie assestate, calanchi, ottimi i "gessi", dove si ha la fortuna di averli. Prediligi i versanti ben esposti tra SE e SO, soprattutto per Ophrys e Orchis. Poi imparerai presto a riconoscere gli habitat preferiti dalle varie specie: parecchie sono diffuse nell'arido, altre invece esigono umidità o addiruttura torbiera. Vi sono poi Orchidee che vivono in semiombra e anche in ombra. Bisogna farsi l'occhio per l'ambiente e l'esposizione, poi trovare Orchidee non è affatto difficile. Ricorda che un ambiente adatto, ovviamente cinghiali permettendo, difficilmente lo troverai privo delle Orchidee che lo prediligono. Ti voglio raccontare un episodio, accaduto a me, che spiega bene il rapporto ambiente-Orchidea e la capacità umana di interpretarlo. Avevo accompagnato in zone a lui sconosciute un amico, Luciano Bongiorni che, nei limiti delle mie conoscenze, considero uno dei più esperti conoscitori e cercatori di Orchidaceae. Eravamo in media montagna e la vista spaziava su succesive vallate contigue. A un certo punto Luciano mi indicò una lontanissima riva molto rocciosa, dicendo che quello era un ambiente eccezionale da Orchidee. Essendo io molto pratico della zona, prendemmo l'auto e con un viaggio lungo, superando due valli, arrivammo alfine al luogo avvistato. Durante il viaggio non dissi nulla, ma ero molto scettico, sapevo che quella zona era erta, arida, rocciosa, per me avremmo incontrato ben poco. Per farla breve ci ritrovammo invece in un vero giardino di Orchidee, parecchie le specie, ma soprattutto in quantità spettacolare. Cercai di capire le ragioni di quella intuizione, e Luciano mi disse che quella zona, vista ad almeno quindici chilometri di distanza (!), presentava un colore delle erbe diverso, più glauco rispetto alle aree circostanti. Ancor oggi, quando passo da quelle parti, mi fermo a guardare l'erba, ma di gran differenze proprio non ne vedo! Ma si sa io un fenomeno a cercare Orchidee non lo sono mai stato e non lo sarò mai. Riccardo

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Giannibo
Utente Senior

Città: Bologna
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


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Flora e Fauna

Inserito il - 26 marzo 2018 : 23:05:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie Riccardo per aver risposto e per averlo fatto in modo chiaro e dettagliato pur con una terminologia alla mia portata. Era quello che volevo sapere (specialmente adesso che sto iniziando a riconoscere le foglie, tanto che anche oggi ne ho individuate parecchie, proprio in zona di gesso).
Come dici, per individuare le zone ci vuole esperienza e, se ce l'hai, anche l’occhio (quell'insieme di certe indefinite capacità che... non si improvvisano).
Veramente impressionante la storia che hai raccontato anche perchè la distanza è proprio tanta e se anche fosse stata una giornata limpidissima i colori si offuscano. Ma non mi meraviglio, so che ci sono persone con sensori particolari.
Intanto, nel mio piccolo... cerco.

Continua….
Gianni

Modificato da - Giannibo in data 26 marzo 2018 23:40:07
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