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ATTENZIONE! A causa dello stato di grave minaccia nel quale si trovano attualmente gli anfibi, dovuta non solo all'alterazione degli habitat, ma anche alle patologie legate alla chitridiomicosi e alla possibilità che appassionati e studiosi di anfibi possano diventare vettori involontari del contagio durante le escursioni, invitiamo tutti gli utenti del forum ad avere particolare cura quando ricercano o fotografano questi animali. Considerata inoltre la delicatezza necessaria nel maneggiare gli anfibi, onde evitare emulazioni da parte di persone inesperte, che potrebbero causare danni agli animali, invitiamo gli utenti a non postare foto di esemplari tenuti in mano. Questo tipo di foto d'ora in poi saranno rimosse. Eventuali foto inerenti studi o indagini scientifiche possono essere postate previa autorizzazione da parte dei moderatori di sezione o degli amministratori.
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 Quasi quasi mi faccio un laghetto
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 26 agosto 2015 : 17:58:23 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Ciao a tutti,
visito spesso questa sezione del forum ma non ho mai partecipato attivamente (solitamente mi si trova dai molluschi terrestri..).
Seguendo con ammirazione e invidia i post sui laghetti artificiali per anfibi ho deciso di passare all'azione, e sto progettando di realizzare a tempo perso un piccolo invaso sfruttando tutte le informazioni del forum.
Prima di iniziare, però, vorrei qualche consiglio per evitare errori da neofita.
Intanto il posizionamento: lo spazio che vorrei dedicare all'opera si trova in perenne ombra, poiché prossimo ad Est, Sud e a Nord a degli edifici. Questo potrebbe essere un problema o un vantaggio?
Secondo: vorrei utilizzare del cemento, ma il terreno dell'area è incoerente e poco stabile. Quali consigli mi potete dare per realizzare al meglio l'armatura?
Terzo: cosa mettere nel fondo del laghetto? Ghiaia? Ciottoli? Fango preso da un invaso naturale? E in quale quantità?
Quarto: quali piante utilizzare? E quando inserirle nel laghetto?
Quinto: quale deve essere la profondità minima dell'invaso?
Altre mille quesiti vi aspettano, preparatevi!!
Grazie in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi,
Marco






Modificato da - Andrea Boscherini in Data 13 agosto 2016 01:28:25

stefanovet1958
Utente Super


Città: Capocavallo di Corciano
Prov.: Perugia

Regione: Umbria


7020 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 26 agosto 2015 : 18:41:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
provo a darti delle risposte in base alla mia esperienza
Posizionamento : gia si parte male con un esposizione senza sole ma solo in ombra . piante come le ninfee, credo non riuscirebbero a fiorire, dovresti scegliere vegetali che si adattano a questa condizione....
2 L'armatura va fatta SEMPRE utilizzando gli spessori maggiori in base alle dimensioni del laghetto
3 non mettere niente : col tempo ci si depositerà di tutto
4 le piante hanno bisogno di sole-luce..dovrai studiare quali sono adatte alle condizioni che hai : unico accorgimento, tienile in vaso
5 in funzione delle piante, ma non meno di 80 cm


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Paola Mich
Utente Senior


Città: Carmagnola e Sanfrè

Regione: Piemonte


1089 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 agosto 2015 : 08:55:11 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Consigli io non sono in grado di dartene perché sto ancora sperimentando, ma posso solo spronarti a farlo perché sono sicura che il tempo e la fatica che gli dedicherai, e non solo, saranno ampiamente ripagati dall'emozione di vederlo a poco a poco popolarsi.
Se hai voglia di rileggerti un po' le vecchie discussioni postate nel corso degli anni, vedrai che i suggerimenti non mancano

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Barbaxx
Moderatore


Città: Innsbruck
Prov.: Estero

Regione: Austria


5490 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 agosto 2015 : 12:50:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Circa la profondità, bisogna capire a che altitudine ti trovi e quanto è elevato il rischio di gelate. Se il rischio è elevato, ci vogliono profondità maggiori. Profondità massime superiori al metro, in ogni caso, sono sconsigliate perché ostacolerebbero il riscaldamento dell'acqua nella buona stagione.

Almeno una delle rive dev'essere poco pendente; ed è bene che il profilo dello stagno non sia troppo regolare.

Circa le piante, bisogna inoltre ricordare che è meglio non posizionare lo stagno sotto gli alberi.
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 27 agosto 2015 : 18:38:37 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ragazzi grazie delle risposte.
Sull'esposizione: per quanto riguarda la fioritura delle ninfee potrei anche sorvolare, ma l'ombra potrebbe anche compromettere in modo più serio lo sviluppo di un biotopo adatto a tritoni & co.? E qualcuno saprebbe consigliarmi sulle piante più adatte?
Per quanto riguarda gli alberi la scelta del luogo di realizzazione tiene appunto conto di questa esigenza!
Sulle gelate è un'incognita: sono in pianura tra Bologna e Modena, gli inverni sono talvolta rigidi, ma credo che opterò per una profondità attorno agli 80 cm, dato che l'estensione dell'invaso non sarà eccessiva (diciamo un 2,5 metri per 2..) e voglio tenere le sponde molto inclinate.

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Barbaxx
Moderatore


Città: Innsbruck
Prov.: Estero

Regione: Austria


5490 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 agosto 2015 : 19:28:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sconsiglio inclinazioni elevate, per favorire entrata e uscita degli animali.
La mancata insolazione può rallentare lo sviluppo degli anfibi. Beninteso, se è un posto con primavera ed estate calda il problema può essere ridotto.

Hai un habitat terrestre con rifugi, idoneo allo svernamento ed alle fasi terricole degli animali?
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
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Inserito il - 27 agosto 2015 : 20:20:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
sì!! tutti i tronchi che vogliono!
l'estate qui è spesso torrida e la primavera solitamente mite, non credo che ci saranno problemi riguardanti la temperatura dell'acqua.
sulle pareti forse mi sono spiegato male: intendo farle molto svasate, appunto per favorire accesso ed uscita degli anfibi


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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5289 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 28 agosto 2015 : 15:57:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao. E innanzti tutto BRAVO per l'idea stessa di voler realizzare un biotopo del genere!

Per sfruttare le piccole dimensioni, potresti fare una sponda più ripida e una molto meno. E ti consiglio porzioni di fondo orizzontali su ci posizionare eventuali vasi, oppure nicchie in cemento in cui è più facile l'accumolo di sedimento e terra per l'inserimento delle piante.
Se il tutto è sempre in ombra, penso che le ninfee difficilmente fioriranno (nel Lagehtto del Centro Naturalistico e di Entomologia di Piombino, dove di solo ce n'è solo per alcune ore, le fioriture sono molto inferiori a quelle del Giardino acquatico di Piazza della Costituzione che ho appena naturalizzato e che si trova in pieno sole); però il problema è relativo. Si formerà un ecosistema diverso, ma è interessante anche questo.

Per ora un saluto. Ric
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papuina
Utente Senior


Città: SAN PIETRO IN CASALE
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


4515 Messaggi
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Inserito il - 28 agosto 2015 : 16:46:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Per le gelate nessun problema, nel mio laghetto (pianura bolognese) mai visti più di 10 centimetri di ghiaccio e ormai saranno 15 anni.
Il mio sarà un metro nel punto più fondo.
Non è solo un problema di fioritura, senza sole, stentano anche a crescere le piante, pertanto lavorano peggio come filtro naturale.
L'acqua potrebbe restare più limpida perché ci saranno meno alghe verdi in sospensione e anche la temperatura della stessa sarà più bassa e avrai meno evaporazione.
Magari non sarà perfetto, ma vale la pena provare secondo me.
Beppe

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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
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Inserito il - 28 agosto 2015 : 21:10:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Un dubbio: al centro di Piombino il calcestruzzo non mi pare sia stato armato, mentre in altri post l'armatura pare essere imprescindibile.
Ho chiesto un parere ad un muratore che mi ha detto che senza rete la tenuta del cemento è molto dubbia, e mi ha consigliato un'armatura in ferro.
A sua volta c'è chi sconsiglia vivamente il ferro per il rischio di ossidazione del medesimo e del successivo degrado della sturttura.
Che fare??
La buona notizia ho monitorato l'area. Nel primo pomeriggio è al sole per 2 ore!


Modificato da - marco palmieri in data 28 agosto 2015 21:12:52
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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5289 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 31 agosto 2015 : 08:42:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
L'armatura impedisce le fessurazioni da ritiro in prima fase e successivamente, quelle dovute a cedimenti o riginfiamenti dovuti a radici di alberi. Però, una radice, prioma o poi avrebbe la meglio, quindi è bene che alberi nei pressi non ci siano nel caso di calcestruzzo.
Nel caso del Laghetto del Centro Naturalistico e di Entomologia di Piombino non è stata usata alcuna armatura (inaugurazione 2007). Vicino (a 1,5 m) c'è solo un arbusto di prunus pissardi, contenuto. Problemi non ne ho, ma devo dire che il fondo è molto compatto (quasi roccioso, quindi non possono presentarsi cedimenti).
L'armatura è quasi impossibile che si ossidi se inglobata nel calcestruzzo sommerso dall'acqua, ma la considero un potenziale "pericolo".
Ovviamente nulla è eterno a questo mondo...

Ric
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 12 settembre 2015 : 19:06:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Lo scavo è quasi completato. Ho optato per un invaso di forma ellittica (ca 2,5x1,5m: lo spazio disponibile non mi ha consentito di andare oltre).
Superficialmente una sponda dal lato lungo e una dal lato corto sono svasate, le altre quasi verticali. L'approfondimento al centro, con sponde verticali, raggiunge la profondità di ca. 60 cm (spero basti).
Il terreno è incoerente e cedevole, e dovrò armare il cemento.
Ditemi la vostra opinione!
PS: in che periodo dovrò procedere alla messa a dimora della vegetazione?

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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 12 settembre 2015 : 19:35:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

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Quasi quasi mi faccio un laghetto
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Quasi quasi mi faccio un laghetto
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papuina
Utente Senior


Città: SAN PIETRO IN CASALE
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


4515 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 15 settembre 2015 : 23:13:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La vegetazione la dovrai posizionare all'interno di vasi, facili da pulire e da posizionare.
Scava scava pigrone !!
Beppe

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Albisn
Utente Senior


Città: Seregno
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


3578 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 16 settembre 2015 : 16:03:53 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Spezzo una lancia a favore del fondo con telo impermeabile. Meno impattante e costoso del cemento, più facile da rappezzare, sostituire (dopo qualche decennio) o eliminare in futuro.

Il volume scavato mi sembra piccolo. Il problema si pone in caso di siccità prolungata e di vacanze estive del gestore. Se la pozza è profonda è ben difficile che si prosciughi. Un altro accorgimento è fare in modo che la pioggia sul terreno circostante defluisca nella pozza. Nel caso evitare eccessive concimazioni del bacino di impluvio.

In agosto il livello del laghetto di Seregno è calato forse più 30/40 cm. Tieni conto che la pozza nel tempo tende ad interrarsi e di conseguenza la profondità a calare. Gli anfibi comunque se la cavano anche in caso di asciutta e così molta microfauna. I pesci, che comunque non vanno messi, no.

Gli anfinbi, per quanto ne so io, non hanno difficoltà nemmeno a risalire sponde più ripide (a meno che non siano quelle di vasche con pareti verticali lisce?). Al Fosso del Ronchetto di Seveso moltissimi stagnetti, creati per favorire gli anfibi sono profondi (direi oltre 1 m. e con sponde ripide, quasi verticali in terra naturale (argilla). Niente fondo in telo o cemento ma solo argilla. Gli stagnetti nel tempo possono prosciugarsi, ma questa è la natura. Durante il periodo riproduttivo comunque si può rabboccare l'acqua e barare un po' con la natura.

Per quanto riguarda l'illuminazione occorre considerare non solo le ore di sole, ma quanto cielo si vede dal laghetto. La luce arriva anche da lì.
Le pareti vicine poi potrebbero riflettere la luce. Se sono a nord inoltre proteggono dai venti freddi e creano un microclima più caldo. Evita piuttosto di mettere alberi che facciano troppa ombra.

Consiglierei poi di non mettere troppe piante ripariali o acquatiche. É divertente e interessante osservare l'arrivo di nuove specie vegetali, trasportate chissà come (vento, uccelli...)

Saluti e buon divertimento
Alberto

Modificato da - Albisn in data 16 settembre 2015 16:47:17
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Andrea Boscherini
Moderatore


Città: San Piero in Bagno
Prov.: Forlì-Cesena

Regione: Emilia Romagna


5108 Messaggi
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Inserito il - 19 settembre 2015 : 12:53:23 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Io intervengo semplicemente per fare i complimenti per questa iniziativa

per quanto riguarda la mia esperienza, durante i Volontanfibi abbiamo usato un apposito telo agricolo, molto spesso e resistente (vedi qui Link)...
credo che un telo del genere rilasci meno residui rispetto al cemento e la sua durata nel tempo sia pressoché illimitata...

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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5289 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 settembre 2015 : 08:36:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi accodo ai complimenti per l'iniziativa e concordo su quanto detto dagli altri.
Considerando che l'invaso non è molto grande, tuttavia la realizzazione in calcestruzzo non è molto antieconomica e i risultati estetici (considerando alcune sponde scoscese) sarebbero migliori. Sia chiaro, un telo è meno impattante, per un semplice motivo: per ottenere il calcestruzzo necessario viene energeticamente bruciata molta più CO2 che per aver un telo di materiale plastico.
Per il resto, una volta ottenuto il calcestruzzo, questo va considerato una roccia artificiale, quindi non inquinante il suolo.
Le piante acquatiche puoi inserirle direttamente sul fondo dello stagno, ma se si tratta di pinate come ninfee o simili, dall'apparato radicale consistente, meglio contenerle in vaso o altro contenitore (più facile la manutenzione). Eviterei comunque di mettere troppa vegetazione: gli spazi sono limitati.
Importante è arricchire di rifugi anche alcuni tratti terrestri.
Avrai grandi soddisfazioni!

Ric
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 22 settembre 2015 : 20:43:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie a tutti per l'incoraggiamento!
Tra l'altro ho deciso di allungare ancora un po' l'invaso, e di mantenere una sola sponda molto svasata e le altre verticali, per aumentarne la capacità.

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Riccardo Banchi
Utente Super


Città: PIOMBINO
Prov.: Livorno

Regione: Toscana


5289 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 settembre 2015 : 10:35:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ottimo.
E opera senza fretta; la fase realizzativa è divertentissima. Appena hai finito avresti voglia di ricominciare...


Ric
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marco palmieri
Utente Senior

Città: bologna


1219 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 04 ottobre 2015 : 16:35:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Scavo terminato.
Col cemento, per ragioni pratiche, vorrei procedere in due tempi: una prima stesa di cemento sabbia e ghiaia di 5 cm, ed in seguito, a gettata secca, la rete (zincata) e sopra una stesa di cemento e sabbia.
Questo può determinare dei problemi di tenuta?
Lo chiedo perché ho visto che molti fanno tutto in un'unica soluzione..
Seconda cosa (scusate la pedanteria): per le idrofite (pensavo al Ceratophyllum) è necessario mettere sul fondo del substrato fangoso o della ghiaia? Sul perimetro pensavo di mettere della Typha ma temo che diventi infestante: per contenerla basta metterla in recipienti senza buchi?

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Paola Mich
Utente Senior


Città: Carmagnola e Sanfrè

Regione: Piemonte


1089 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 04 ottobre 2015 : 19:07:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Marco, ti rispondo secondo la mia esperienza riguardo la Typha.
Serve un recipiente senza buchi e a prova di scasso: un semplice secchio in plastica, ad esempio, non basterebbe perché lo spaccherebbe.
Io l'ho messa in una vecchia pentola, ma occorre comunque tenerla d'occhio perché fa tantissime radici che fuoriescono dal substrato in cui è piantata e molto facilmente strabordano dal contenitore: quest'anno ho estratto il vaso dalla pozza almeno 2 volte per una potatura di tutte queste radici in eccesso.
E' una pianta che mi piace e non ci rinuncerei, ma non deve essere assolutamente persa di vista

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