testata Forum Natura Mediterraneo
Forum | Registrati | Msg attivi | Msg Recenti | Msg Pvt | Utenti | Galleria | Map | Gadgets | Cerca | | FAQ | Regole |NUOVA Tassonomia | Pagina Facebook di Natura Mediterraneo | Google+
Suggerimento: L'iscrizione al nostro Forum è gratuita e permette di accedere a tutte le discussioni.
Cerca
Salva
Password dimenticata

 Galleria Tassonomica
 di Natura Mediterraneo
 



 Tutti i Forum
 Forum Protisti e Microinvertebrati
 PROTISTI: TECNICHE DI MICROSCOPIA E STUDIO
 Strumenti cattura per associati delle macrofite
 Nuova Discussione
 Versione Stampabile my nm Leggi più tardi
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  

pierluigi colangeli
Utente nuovo

Città: cuneo

Regione: Italy


7 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 11 febbraio 2015 : 12:25:16 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Cari utenti,

spesso i microinvertebrati non ricevono l'interesse che si meriterebbero, sopratutto quelli che vivono a più stretto contatto con le piante acquatiche.

Tuttavia, L'enorme biodiversità che caratterizza questi aggregati li rende davvero appetibili per la nostra sete di conoscienza.

Il problema si pone quando utilizziamo metodologie improprie per collezionare la fauna assicata.
Utilizzando tecniche proprie del campionamento in zona pelagica, come bongo nets o cilindri da carotaggio, non assicuriamo ai nostri campioni una adeguata presenza di quegli organismi che più tenacemente si attaccano a foglie e fusti sommersi.

Per ovviare a questo problema, due tipi di samplers si possono facilmente costruire sui disegni originali di Kornijow, 1998 e Marklund, 2000 (vedere secondo post).

Entrambi gli strumenti filtrano gli organismi dall'acqua a mezzo di una rete da 64 micrometri, una misura standard in questi casi.
Se non avete problemi di budget potrete acquistare una rete in Nitex, un materiale assai resistente a base di filamenti di nylon, altrimenti si può efficacemente ripiegare sul più economico tessuto da serigrafia (silkprinting), che garantisce lo stesso diametro dei pori e resiste bene agli agenti chimici (tranne che solventi organici cocnentrati).

Il primo sampler è costruito un cilindro in plexiglass diviso a metà; le basi del cilindro sono chiuse da tappi di plexiglass, anch'essi divisi a metà. Quattro fenestrature per ciascuna valva sono ritagliate con un seghetto a lama fine e il tessuto filtrante è fissato sul vetro artificiale con del silicone spalmato: queste saranno i nostri filtri.
Le due metà sono poi giuntate per mezzo di 2-4 cerniere e su tutto il perimetro del taglio che divide il cilindro si passa del silicone, che una volta reticolato si divide con un bisturi.
Quest'ultimo accorgimento ci permetterà di ottenere una chiusura ermetica, assicurando la fuoriscia dell'acqua solo ed esclusivamente dalle finestre filtranti.

Immagine:
Strumenti cattura per associati delle macrofite
83,3 KB

Basterà entrare in acqua a piedi o in barca e intrappolare la vegetazione interessata nel cilindro; nel caso di piante a fusto largo come le ninfee, il fusto è schiacciato tra le due metà e separato dalla pianta madre con l'ausilio di una forbice o di un taglierino.
A questo punto la trappola si solleva e si fa defluire il liquido, dentro rimarranno solo le piante e (si spera) molti micro- e macroinvertebrati. Con una spruzzetta da laboratorio gli organismi vengono delicatamente spruzzettati verso il fondo e con un movimento gentile, ma deciso vengono lasciati cadere, assieme ad un po' d'acqua in una bottiglietta da campionamento.

  Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
 Nuova Discussione
 Versione Stampabile my nm Leggi più tardi
Scorciatoia






Natura Mediterraneo © 2003-2024 Natura Mediterraneo Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina è stata generata in 1,29 secondi. TargatoNA.it | Movie BackStage | Snitz Forums 2000

Leps.it | Herp.it | Lynkos.net