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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Le indicazioni o considerazioni sulla commestibilità o tossicità dei funghi contenute nelle Sezioni del Forum non devono in alcun modo incoraggiare Frequentatori e Utenti al consumo indiscriminato di funghi selvatici. Per tali esigenze la Legge nazionale ha istituito gli Ispettorati Micologici presso le ASL. Allo stato attuale, gli Ispettorati Micologici sono le uniche strutture in Italia in grado di procedere al riconoscimento dei funghi selvatici ed alla relativa attestazione di commestibilità, previa esame gratuito (cernita ispettiva) delle raccolte richiesto dal cittadino. Le finalità del Forum di Micologia, in sintonia con gli scopi di NaturaMediterraneo, riguardano lo studio, l’approfondimento, la valorizzazione e la divulgazione, anche per finalità di tutela, del Regno Funghi. Si declina pertanto qualunque responsabilità, sia penale che civile, derivante dall’inosservanza di questa avvertenza.
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| Autore |
Discussione  |
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Cmb
Moderatore
    
 Città: Buers
Prov.: Estero
Regione: Austria
12844 Messaggi Flora e Fauna |
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annibale
Utente Senior
   
Città: Varese
527 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 agosto 2014 : 09:21:03
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La specie è stata descritta per la prima volta da Schaeffer come: Agaricus olivaceus Schaeff. , Fung. Bavar. Palat. . NASC (Ratisbonae) 3 : tab. 204 (1770). Questo è il basionimo. In seguito è stata ricombinata (spostata) nel genere Russula da Fries, Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838. Quindi la paternità di Russula olivacea è di Schaeffer 1770, autore che per primo l'ha descritta. |
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annibale
Utente Senior
   
Città: Varese
527 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 agosto 2014 : 21:39:28
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Se ti può essere utile: In passato, dal 1753 fino ai primi decenni dell’ottocento, tutti i funghi a lamelle, per questa caratteristica, erano sistemati in un unico genere chiamato Agaricus. In seguito, con l’evoluzione della micologia, gli Autori incominciarono a considerare, ai fini classificativi, un numero sempre maggiore di caratteri. Prima solo i caratteri macroscopici (colore delle spore in massa, inserzione delle lamelle al gambo), poi anche quelli microscopici (forma e ornamentazione delle spore, presenza e posizione di cistidi, conformazione dell’epicute). Sulla base di queste nuove conoscenze, l’originario genere Agaricus fu suddiviso in più generi, di conseguenza numerose specie furono spostate dal genere Agaricus ad un’altro. La creazione di nuovi generi è proseguita fino ad oggi di pari passo con l’evoluzione dell’indagine microscopica, con conseguente continuo spostamento di specie da un genere ad un altro. Lo spostamento di una specie da un genere ad un altro prende il nome di combinazione. In quest’operazione il nome dell’autore, che ha creato la specie in oggetto, si mette tra parentesi tonda, segue poi il nome dell’autore che ne ha curato la combinazione in un genere diverso da quello iniziale. Per esempio: l’antico nome Agaricus marzuolus Fries è stato in seguito combinato da Bresadola nel nuovo genere Hygrophorus diventando così Hygrophorus marzuolus (Fries) Bresadola. |
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zander
Moderatore
   
Città: Crotone
Prov.: Crotone
Regione: Calabria
2011 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 agosto 2014 : 21:53:22
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Grazie anche da parte mia Annibale,mi è stata molto utile la tua spiegazione.
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Discussione  |
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