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 MOLLUSCHI TERRESTRI E DULCIACQUICOLI
 Napoleone Pini (1835 - 1907)
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fern
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1888 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 26 febbraio 2014 : 19:36:22 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Chi era Napoleone Pini? Contrariamente ad altri protagonisti della ricerca malacologica, in questo caso la ricerca di notizie si è rivelata inaspettatamente difficile. Lo testimonia la scarna pagina di wikipedia che, come come l'ormai monumentale
2400yrs of Malacology, parte 3 non conosce le date di nascita e di morte.

La ricerca in rete è complicata dalle omonimie, come quella di un Napoleone Pini (11/01/1806 - 13/12/1860) fiorentino, socio dell'Accademia dei Georgofili e attivo in campo giuridico ed economico. C'erano legami di parentela? Da un punto di vista cronologico potrebbe essere stato suo padre, ma possiamo escluderlo perché non ebbe figli.

Le date di nascita e morte si trovano in "A bibliography of Marianna Paulucci" di Cianfanelli e Manganelli, e più dettagliatamente in Conci e Poggi: Iconography of Italian entomologists, with essential biographical data, Mem.Soc.Entom.75 (1996): Pini Napoleone, Milano 1835 - Id. 22-3-1907.
Che fosse morto in quell'anno lo si poteva dedurre dalla breve commemorazione pronunciata nella riunione del 15-4-1907 della Società Italiana di Scienze Naturali (SISN) pubblicata negli Atti della stessa.

Ad eccezione di queste date, i documenti consultati contengono ben poco che non si trovasse nei volumi del Bullettino della Società Malacologica Italiana (BSMI) e degli Atti della Soc. ital. Scienze Naturali (ASISN). Niente, quindi, che non possa mettere insieme ognuno di noi consultando questi volumi online, ma spero non sia inutile presentare un breve riassunto.

Il nome di N. Pini è citato per la prima volta (?) nel 1870 (ASISN) da F.Sordelli che aveva ricevuto da lui materiale per i suoi studi anatomici (v. "Notizie anatomiche sul genere Acme" e "Anatomia del Limax Doriae etc.").
La sua prima pubblicazione è del 1871: "Descrizione di un nuovo carabico appartenente al genere Cychrus Fabr." (ASISN) con illustrazione di F.Sordelli, "aggiunto alla direzione" del Museo civico di Milano.
Nel 1872 divenne socio della Società Entomologica Italiana (SEI), nel cui elenco figura come "Pini Napoleone, Ragioniere" e in tal veste partecipò al Congresso straordinario di Siena, tenuto congiuntamente dalla SISN e dalla SEI, ma nella gita al monte Amiata si occupò degli "studii di malacologia".
Il 27 Aprile 1873 fu nominato socio della SISN, su proposta di Antonio Villa, il conte Turati e Sordelli.
In queste poche righe troviamo diverse informazioni: era ragioniere (non avvocato come ho letto da qualche parte, forse confuso con il suo omonimo fiorentino, ma nei diversi elenchi compare talvolta con i titoli "nob." e, nel BSMI, "dott.") e sappiamo chi erano i suoi sponsor scientifici . In più di un'occasione Pini si dichiarò allievo di Giuseppe Stabile, anche lui legato ai Villa. La sua formazione è quindi riconducibile al "vivaio" dei fratelli Villa e inoltre era di casa nel Museo civico di Milano. I molluschi terrestri forono sempre il suo interesse principale se non esclusivo, nonostante la sua prima pubblicazione abbia riguardato un insetto che però non a caso si ciba di chiocciole. Sappiamo da Sordelli che fu grazie a lui che alcune specie furono aggiunte al catalogo dei molluschi lombardi (Villa, 1871).
Fu tra i pochi ad occuparsi di molluschi nudi "fin qui trascurati dai nostri autori, e che pure offrono tanto interesse per le molteplici e svariate mutazioni che presentano". ed era una passione precoce se è vero quanto dichiara lui stesso nei"Molluschi di Esino", cioè che già nel 1850 aveva inviato una sessantina di "Arion rufus" a Balsamo Crivelli, professore a Pavia (aveva solo 15 anni!). Per inciso: il "Limax Doriae" anatomizzato da Sordelli era stato raccolto da Pini "sopra Varenna al lago di Como"!

Fu anche socio della Società Malacologica Italiana dal 1875 al 1895 ovvero fino al suo scioglimento. Nel frontespizio dei "Molluschi di Esino" (1876) apprendiamo che era socio corrispondente dell'Accademia dei Fisiocratici, della Soc. Linneana e del Reale Museo del Belgio.
Nella SISN rivestì la carica di conservatore dal 1875 segretario dal 1878 e nel 1895 e 1896 fece parte del consiglio di amministrazione. Dopo quella data scomparve dalla scena pur essendo annoverato fra i soci della SISN fino al 1906. Scrisse 17 lavori di malacologia, oltre alla descrizione di Cycrhus cylindricollis ed una relazione sulla Fillossera, di cui si occupò a nome della SISN, sollecitata a pronunciarsi sul grave flagello. Forse per questo da qualche parte è definito "agronomo", ma v. oltre.
I suoi lavori si caratterizzano per ricerca sul terreno come ad es. sulle Grigne, in Valvestino, nella Valle del Pesio, ecc. ma anche per la vena polemica: polemizzò fin dall'inizio con Strobel su "Helix hermesiana, insubrica ecc.", poi con De Stefani sulle Clausilie toscane e con la Paulucci su Cochlostoma, manifestando una peculiare attitudine: "splitter" con certe sue specie" e "lumper" con quelle altrui! Inutile dire che questi suoi interventi non furono sempre ben accolti.
Pini fu coinvolto nell'Esposizione industriale di Milano del 1881, quale segretario di un comitato della SISN, incaricato di organizzare un padiglione etnografico. In un documento della mostra è citato anche come "Relatore per i Prodotti agrarii".

Elenco delle pubblicazioni:
1871 - Descrizione di un nuovo carabico appartenente al genere Cychrus Fabr. Atti Soc. It. Sc.Nat 14, p. 224-227
1874 - Sopra una nuova Campylaea del gruppo della Helix cingulata Studer Atti Soc. It. Sc.Nat 17, p. 41-54
1874 - Osservazioni critiche alle osservazioni e rettifiche del Prof. P. Strobel Atti Soc. It. Sc.Nat 17, p. 421-431
1875 - Clausilia Spreafici Pini Bull. Soc. Mal. It. 1, p. 164-165.
1876 - Molluschi terrestri e d'acqua dolce viventi nel territorio d'Esino Bull. Soc. Mal. It. 2, 67-206, 2 tavv.
1876 - Notizie malacologiche relative alla fauna lombarda Atti Soc. It. Sc. nat. 19, p. 493-499
1878 - Nuove specie o forme poco note di Molluschi. Contribuzione alla Fauna malacologica d'Italia Atti Soc. It. Sc. Nat. 21, p. 612-628.
1878 - Contribuzione alla fauna fossile postpliocenica della Lombardia Atti Soc. It. Sc. Nat. 21, p. 774-779
1879 - Appunti malacologici. Sopra alcune forme di conchiglie italiane pubblicate come nuove specie nel Vol. V del Bullettino della Società Malacologica Italiana Atti Soc. It. Sc. Nat. 22, p. 156-175
1879 - Relazione annuale della Commissione di sorveglianza contro la Fillossera, sul servizio delle vedette nell'anno 1879. Atti Soc. It. Sc. nat. XXII, 337.
1879 - Argomentazioni di Napoleone Pini sulle due parole del Dott. Carlo De Stefani intorno ad alcune Clausilie toscane Bull. Soc. Mal. It. 5, 237-261.
1883 - Nuova contribuzione alla fauna fossile postpliocenica della Lombardia Atti Soc. It. Sc. Nat. 26, p. 48-70
1883 - Nuove forme di Clausilie italiane Atti Soc. It. Sc. Nat. 26, p. 137 - 143
1883 - Un po' di luce sulla Hyalina obscurata Porro Atti Soc. It. Sc. Nat. 26, p. 389-404
1884 - Note malacologiche sulla fauna italiana Atti Soc. It. Sc. Nat. 27, p. 79 - 87
1884 - Novità malacologiche Atti Soc. It. Sc. Nat. 27, p. 230-256 )
1884 - Novità malacologiche. 2a Nota. Atti Soc. It. Sc. Nat. 27, p. 368-382, tav. 12
1885 - Due nuove forme di Helix italiane del gruppo della Variabilis Drap. Atti Soc. It. Sc. Nat. 28, p. 165-168
1886 - Nuova forma di Acme italiana (Acme elegantissima Pini) - Atti Soc. It. Sc. Nat. 29, p. 521-522

Dopo tanta attività, a partire dal 1886 l'unica cosa che troviamo di lui è il nome nell'elenco dei soci della SISN e forse non è un caso: negli stessi anni scomparvero Antonio Villa e G.B.Adami, si ritirò la Paulucci ... si sciolse la stessa Società Malacologica. Era la fine di un'epoca, quella dei pionieri che avevano coltivato il sogno di Carlo Porro di portare a compimento una "malacologia italiana". In Italia resisteva Pollonera, ancora per poco, poi il buio o quasi per oltre mezzo secolo.
Per la sua attività con i molluschi nudi, Taylor gli dedicò il "Limax flavus" nel volume dedicato ai molluschi nudi della sua monumentale Monograph, 1907 per aver "so carefully studied the slugs of Lombardy", dove c'è pure un suo ritratto.
Ho anche scoperto che un certo Napoleone Pini fu sindaco di Concorezzo (MB) e si dimise dalla carica nel 1901, ma probabilmente è un altro caso di omonimia, visto che nell'elenco della SISN mantenne la residenza a Milano, in via Piatti 8.
Concludo con un aneddoto curioso, riportato da A.Goidanich, Redia 58 (1975) "Uomini, storie e insetti italiani nella scienza del passato", 2a parte.
Allorché ... una delle squadre cartografiche del Touring Club Italiano ... si accinse a preparare una carta originale al 1:20000 del Gruppo delle Grigne (Prima edizione riservata ai soci della sezione di Milano del CAI, oggi cimelio rarissimo) ... si trovò a dover inventare nuovi toponimi allorché non disponeva di vecchi. Fu chiesto ai valligiani e pastori del posto come si chiamasse localmente un certo vallone, che a N della Grigna Settentrionale e a NE della Cresta di Piancaformia ha una direzione NNE-SSW, tra lo "Zucco dei Merli" e "l'Olmetto dei Bregai". La risposta negativa ("Per noi non ha un nome suo proprio. Ma ogni anno vengono qui d'estate dei signori tedeschi i quali cercano un "Cicrus cilindricolli" che sembra per loro assai prezioso. E noi, sapendolo, li avviamo di là") ed insieme informativa indusse i topografi ad una soluzione salomonica ... e nella tavoletta relativa ... per quel canalone si potè (e si può) leggere "Can. d. Cicos cilindri Colli
Ciao,
fern



Il n'y a de petit dans la Nature que les petits esprits.

SnailBrianza
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Flora e Fauna

Inserito il - 26 febbraio 2014 : 20:27:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie Fernando, ottima ricerca, avevo tentato anch'io in passato di trovare qualche notizia su questo personaggio ma senza ottenere risultati soddisfacenti. Napoleone Pini insieme a Carlo Porro sono i malacologi che più mi stanno a cuore per il motivo che hanno fatto la storia della malacologia del territorio che frequento maggiormente, Lecco e alta Brianza.
Ho riportato questa discussione nella tabella "BIOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA DI MALACOLOGIA ITALIANA".

Vittorio


"Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." (Voltaire)
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SnailBrianza
Moderatore


Città: Besana in Brianza
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1572 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 26 febbraio 2014 : 20:49:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Allorché ... una delle squadre cartografiche del Touring Club Italiano ... si accinse a preparare una carta originale al 1:20000 del Gruppo delle Grigne (Prima edizione riservata ai soci della sezione di Milano del CAI, oggi cimelio rarissimo) ... si trovò a dover inventare nuovi toponimi allorché non disponeva di vecchi. Fu chiesto ai valligiani e pastori del posto come si chiamasse localmente un certo vallone, che a N della Grigna Settentrionale e a NE della Cresta di Piancaformia ha una direzione NNE-SSW, tra lo "Zucco dei Merli" e "l'Olmetto dei Bregai". La risposta negativa ("Per noi non ha un nome suo proprio. Ma ogni anno vengono qui d'estate dei signori tedeschi i quali cercano un "Cicrus cilindricolli" che sembra per loro assai prezioso. E noi, sapendolo, li avviamo di là") ed insieme informativa indusse i topografi ad una soluzione salomonica ... e nella tavoletta relativa ... per quel canalone si potè (e si può) leggere "Can. d. Cicos cilindri Colli

Credo che quello che Napoleone Pini voleva sapere è il nome della valle che oggi è conosciua come conca di Moncodeno lungo la via della Ganda che sale verso la vetta.

Vittorio


"Non affermo niente; ma mi contento di credere che ci sono più cose possibili di quanto si pensi." (Voltaire)
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iperione
Utente Senior

Città: Cremona


1997 Messaggi
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Inserito il - 27 febbraio 2014 : 08:42:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di fern:
Per la sua attività con i molluschi nudi, Taylor gli dedicò il "Limax flavus"...


Grazie dell'interessante comunicazione; ho provato a dare una scorsa alla ricca bibliografia linkata, ma in realtà non ho trovato specifici studi riguardo ai nudi (forse perchè alcuni collegamenti non mi si aprono e non ho fatto ulteriori approfondimenti su quei titoli), se si eccettua la trattazione "illustrata" del gruppo, all'interno di quella generale, fra i "Molluschi terrestri e d'acqua dolce viventi nel territorio d'Esino".
Taylor si riferiva forse anche ad attività per le quali Pini non ha pubblicato?

ciao

Iperione
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


1888 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 27 febbraio 2014 : 18:38:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
quello che Napoleone Pini voleva sapere ...
Evidentemente non è chiaro: chi chiedeva il nome erano i cartografi incaricati di produrre una carta topografica della Grigna, e la cosa curiosa è che la gente del luogo si ricordava del Cychrus, tanto che in quella versione il vallone fu chiamato "Can. d. Cicos cilindri Colli"

non ho trovato specifici studi riguardo ai nudi (forse perchè alcuni collegamenti non mi si aprono ...
Effettivamente alcuni documenti non si possono più leggere online: si può solo scaricare il pdf. Me n'ero accorto, ma spero sia un problema passeggero.

Quanto ai molluschi nudi hai perfettamente ragione. Credo che gli unici dati pubblicati siano quelli dei "molluschi di Esino", ma c'era sicuramente dell'altro. Le parone di Taylor sono
With this fine specie [Limax (=Limacus) flavus] we associate Signor Napoleone Pini, who has carefully studied the slugs of Lombardy, and to whom we are indebted for the discrimination of the varieties tigrina and colubrina of this species.
P. Pavesi scrisse (in "Materiali per una fauna del Canton Ticino", ASISN 1873)
mi auguro che il nostro rag. Napoleone Pini voglia presto pubblicare le sue aggiunte al catalogo dello Stabile, specialmente riguardo ai gasteropodi nudi, che ha raccolti in copia nel Luganese, come ne fui testimonio e compagno di ricerche
Che io sappia non lo fece mai.

Ne approfitto per ricordare che la "raccolta pregevolissima" di Pini finì al Museo civico di Milano (teste Sordelli, 1914) ma poi andò dispersa. Nel sito del Museo si legge che
... priva di catalogo se ne può soltanto presumere la distruzione nel rogo del 1943
rogo in cui furono distrutte anche le collezioni Porro, Jan, Villa ... gran parte della nostra storia malacologica.

fern
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