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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Questo disclaimer è stato aggiornato 1) Ciascuna discussione tratti una sola specie (avviate una discussione separata per ogni specie che volete trattare). 2) Per richiedere la determinazione è molto importante fotografare (da vicino!) il maggior numero possibile di dettagli, ritraendo da diverse angolazioni fiori (corolla, calice, capolini), foglie, steli, base, ecc… Fate anche una foto complessiva della pianta. Scattare una "bella foto", magari del solo fiore, è inutile per l'identificazione: evitatelo. 3) Inserite i dati geografici (provincia, comune, altimetria), la data e l'ambiente di ritrovamento; per piante molto rare evitate una localizzazione troppo precisa (o tali dati verranno nascosti). 4) Le piante si devono trovare in ambiente naturale; le discussioni su quelle coltivate (in giardini, aiuole, vasi), o contenenti piante recise, o sradicate, verranno rimosse. 5) Per le piante alloctone non naturalizzate, ma coltivate o ritratte in Paesi non dell'area mediterranea si usi la sezione "Piante nel mondo", o le discussioni verranno spostate in essa o rimosse. 6) Per ragioni legali, non è possibile discutere della commestibilità delle piante.
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Discussione  |
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Lepurisposu
Utente Senior
   
 Città: Su Masu
Regione: Sardegna
1912 Messaggi Tutti i Forum |
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Angelo p
Utente Senior
   

Città: Albenga
Prov.: Savona
Regione: Liguria
3071 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 28 gennaio 2007 : 12:21:19
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Ciao Frantzì, da quanto si vede nella foto e dall'ambiente che hai descritto tu, potrebbe essere Triglochin palustre; nel mio peregrinare sulle Alpi lo trovai qualche anno fa a Pian del Re (dove nasce il Po), area ovviamente paludosa e, come dici tu, con prevalente vegetazione a Juncus. Vedi un pò con Google, ma ci sono molte stampe più che belle foto. Ciao a p |
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Phobos
Utente Super
    

Città: Cellatica
Prov.: Brescia
Regione: Lombardia
7290 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 30 gennaio 2007 : 12:42:33
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Pienamente daccordo con Angelo su Triglochin, ma se, come penso, la foto l'hai fatta in Sardegna e in ambiente salmastro, ho dei dubbi su Triglochin palustre. Infatti non credo sia segnalato in Sardegna e che comunque non frequenti ambienti salmastri. In questo caso potrebbe trattarsi di Triglochin bulbosum (fioritura primaverile, frutti peduncolati e patenti) o di Triglochin laxiflorum (fioritura autunnale, frutti subsessili), entrambi presenti sulla tua splendida isola e presenti in ambienti salmastri.
Un ciao da phobos.  |
Modificato da - Phobos in data 30 gennaio 2007 13:10:34 |
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Angelo p
Utente Senior
   

Città: Albenga
Prov.: Savona
Regione: Liguria
3071 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 gennaio 2007 : 14:15:44
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Effettivamente... non avevo dato la dovuta importanza al termine "alòfilo", che ha usato Frantzì. Le "bacchettate" di Phobos sono più che giustificate: io il mio Triglochin l'ho trovato in un posto che non si può certo definire "alòfilo" e, per di più, al 20 di agosto, appena sfiorito. Se poi Frantzì dice d'averlo fotografato "...in questi giorni...", molto probabilmente si tratta del T. bulbosum e dalla foto si vedono i frutticini peduncolati anche se non sono patenti. Ciao. a p
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Phobos
Utente Super
    

Città: Cellatica
Prov.: Brescia
Regione: Lombardia
7290 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 30 gennaio 2007 : 14:36:05
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Ciao Angelo. 
Anche io pensavo al Triglochin bulbosum, anche perchè (e qui potresti "bacchettarmi" tu per la dimenticanza ) le chiavi dicotomiche dicono letteralmente + o - patenti. Il problema è che personalmente, dei tre, conosco solo il Triglochin palustre ... e pertanto sono rimasto sul vago. Vediamo se qualche amico del Centro/Sud ci viene in aiuto per confermare o smentire questa nostra ipotesi ... anche perchè in questo Inverno anomalo, com'è successo anche qui al Nord, alcune fioriture tipicamente primaverili hanno notevolmente anticipato i tempi.
Un ciao da phobos.  |
Modificato da - Phobos in data 30 gennaio 2007 14:37:25 |
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Angelo p
Utente Senior
   

Città: Albenga
Prov.: Savona
Regione: Liguria
3071 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 gennaio 2007 : 14:54:46
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Dove è piovuto, sì; ma dove il tempo è rimasto caldo e secco (con la sola interruzione di un temporalaccio fuori stagione) io vedo uno squallore che fa venire l'esaurimento! Sono lì con la digitale in mano che aspetto il momento di partire per una bellissima stagione di fioriture e non si vede un fiore manco a pagarlo... Questo in Liguria, forse da voi la situazione è migliore, speriamo. Non potrò mai più dimenticare l'inverno del 2000 e la primavera successiva (quando mi dedicavo all'erbario quasi a tempo pieno), una fioritura senza soluzione di continuità, come è normale che sia qui in Liguria se piove a sufficenza. Va beh... intanto il tempo fa come vuole, è inutile brontolare. Ciao. a p
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Lepurisposu
Utente Senior
   

Città: Su Masu
Regione: Sardegna
1912 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 gennaio 2007 : 18:14:47
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Carissimi amici, si, il tempo è un po' anomalo, ovviamente anche in Sardegna. Non conosci Triglochin dunque..mi affido a voi Confermo che l' habitat era alofilo e l'ambiente cmoe ho detto, praterie di Salicornia parzialmente inondate o comunue sature d'acqua,in associazione con Juncus acutus, Inula crithmoides, uno Spartium e qualche rado Aster tripolium (di cui uno, follie del tempo, in fiore!).. vediamo cosa dicono gli altri! un carissimo saluto Frantzì
àiri a pinta de caddaxu. pinnicadì linna crabaxu |
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limbarae
Moderatore
    

Città: Berchidda
Prov.: Olbia - Tempio
Regione: Sardegna
12842 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 novembre 2011 : 20:50:15
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In Sardegna sono note due entità: T. laxiflorum che fiorisce in autunno e si reperisce in ambienti disparati, dalle zone umide retrodunali fino ai boschi di querce da sughero a 600 m ca s.l.m. dove l'ho fotografato ieri, passando per sponde, prati, cigli stradali; l'altra è T. bulbosum ssp. barrelieri, presente solo lungo le zone umide costiere e presso gli stagni. Io l'ho sempre visto in fiore tra marzo e giugno, ma l'inverno 2006/07 fu talmente anomalo e mite che numerosissime specie fiorirono con due tre mesi d'anticipo. Ma ci fu anche un autunno molto umido e altrettanto mite, che fece rifiorire una miriade di specie e alcune monocotiledoni autunnali ebbero una fioritura particolarmente prolungata. Io sarei più per T. laxiflorum ssp. barrelieri, ma i particolari latitano.
"Non c'è nulla di più fragile dell'equilibrio dei bei luoghi". Marguerite Yourcenar
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