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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Le indicazioni o considerazioni sulla commestibilità o tossicità dei funghi contenute nelle Sezioni del Forum non devono in alcun modo incoraggiare Frequentatori e Utenti al consumo indiscriminato di funghi selvatici. Per tali esigenze la Legge nazionale ha istituito gli Ispettorati Micologici presso le ASL. Allo stato attuale, gli Ispettorati Micologici sono le uniche strutture in Italia in grado di procedere al riconoscimento dei funghi selvatici ed alla relativa attestazione di commestibilità, previa esame gratuito (cernita ispettiva) delle raccolte richiesto dal cittadino. Le finalità del Forum di Micologia, in sintonia con gli scopi di NaturaMediterraneo, riguardano lo studio, l’approfondimento, la valorizzazione e la divulgazione, anche per finalità di tutela, del Regno Funghi. Si declina pertanto qualunque responsabilità, sia penale che civile, derivante dall’inosservanza di questa avvertenza.
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Discussione  |
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theco
Utente Super
    

6119 Messaggi Tutti i Forum |
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Sirente
Moderatore
    

Città: Gilly ( Belgio) - - - Castel di Ieri (Italia)
Prov.: L'Aquila
Regione: Abruzzo
7200 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 15 novembre 2006 : 23:19:32
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Ciao Andrea , per primo un consiglio NON fidarti mai di mangiare un fungo determinato su base di foto ... o .... questo detto :
1° Clathrus ruber (cancellatus)
2° Macrolepiota sp.
3° Boletus sp.
Mario |
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Andrea
Utente Senior
   

Città: ROMA
Prov.: Roma
Regione: Lazio
2764 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 15 novembre 2006 : 23:32:23
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Salute Andrea, concordo con Mario su cautele e indicazioni. La seconda Specie, con buona probabilità, può finire in padella...dopo opportuno controllo presso la ASL.
Un abbraccio, Andrea |
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theco
Utente Super
    

6119 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 15 novembre 2006 : 23:38:49
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Grazie Mario e Andrea, non mi sognerei mai di mangiare un fungo raccolto da me, nemmeno se avesse sopra l'etichetta con il nome 
Ciao, Andrea |
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Giorgio Gozzi
Utente Super
    

Città: trento
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
7792 Messaggi Micologia |
Inserito il - 16 novembre 2006 : 01:09:44
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Ciao andrea,
1° Clathrus ruber 2° Macrolepiota sp. 3° Boletus luridus
ciao giorgio
....in breve tutto è ammirabile nella creazione,ma questi esseri ci sembrano ancora più meravigliosi in quanto tali non si giudicherebbero a prima vista;solo il microscopio ce ne rivela l'intiera struttura,mettendoci sotto l'occhio un mondo nuovo,ed insegnandoci ad apprezzarne le recondite bellezze... don G.bresadola 1847-1929 |
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Lipo
Utente Senior
   

Città: Desio
Prov.: Milano
Regione: Lombardia
3330 Messaggi Micologia |
Inserito il - 16 novembre 2006 : 09:04:43
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Visto il periodo e l'habitat probabile Macrolepiota rhachodes Hai visto per caso se la carne variava olore verso l'arancione ??
Ciao
Lipo |
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theco
Utente Super
    

6119 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 16 novembre 2006 : 09:22:47
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Grazie anche a Giorgio e Lipo, le foto non sono state fatte adesso, erano in archivio da diversi anni.
Ora che ho un po' di nomi ho cercato in una pubblicazione relativa ai funghi della zona in cui li ho fotografati (Pineta S.Vitale-RA): l'unica segnalazione del genere Macrolepiota sembra essere M.proceras (sempre che il nome ufficiale sia sempre questo, la pubblicazione è piuttosto datata).
Non conoscendo i funghi ho fotografato questi solo perchè mi colpivano: Clathrus (piuttosto comune nella zona) ha una forma davvero bizzarra, Macrolepiota mi colpì per la dimensione, molto superiore a quella di ogni altro fungo della zona e infine Boletus luridus perchè mi colpiva come la crescita del fungo avesse 'deviato' i fili d'erba adiacenti (il luridus è specie commestibile oppure nel suo nome c'è il suo destino?)
Ciao, Andrea |
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zico
Utente Senior
   

Città: Perugia
Prov.: Perugia
Regione: Umbria
573 Messaggi Micologia |
Inserito il - 16 novembre 2006 : 13:48:49
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Sempre che la determinazione sia corretta (penso comunque anch'io trattasi di B. luridus), tale fungo è tossico da crudo mentre diventa commestibile dopo cottura, si intende per cottura un trattamento termico a 60-70 °C per almeno 20 minuti, alcuni illustri micotossicologi sostengono che possa indurre sindrome coprinica se associato alle bevande alcooliche. Ciao, Zico |
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