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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 07 novembre 2012 : 22:09:56
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Saluti a tutti  Velate,3 novembre scorso, sul tronco in decomposizione sul terreno ma anche sui rametti e aghi di Abete rosso; al momento della raccolta era di un colore uniformemente giallo uovo, similmente a quello degli stipiti. Ma dopo un paio d'ore, quando ho potuto cominciare con le fotografie, si presentava così:
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allo stereo le immagini che inquadrano un campo di circa 7x5 mm:
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Il 6 novembre tutto è giunto a maturazione:
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appena posso aggiungo la microscopia
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 10:01:21
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Ciao Fabrizio,
fai sempre delle foto stupende
però adesso hai un ottimo concorrente in Danilo...
Dalle foto che state postando, sembra che sia già arrivata la fine dell'autunno
Se andate a ribaltare rami abbastanza grossi di nocciolo (sia a Varese che a Verona),
potreste trovare le prime fruttificazioni di Trichia persimilis e T.affinis
Se guardate sotto i rami morti sull'albero di sambuco nero
ci potreste trovare Badhamia melanospora e,
con un po' di fortuna e tanto occhio, cose come Licea, Dianema e Cornuvia
Il sambuco nero secca alcuni rami durante l'estate, di norma per ridurre l'evapotraspirazione in crisi di acqua i rami restano sull'albero coperti di scorza ed a ogni pioggia sviluppano protoplasmodi e faneroplasmodi di svariate specie Quando, a novembre oppure a maggio, nei massimi annuali di igrofilia ritornano in attività, sviluppano le fruttificazioni, che però sono poco appariscenti. Se osservate in controluce oppure sotto una lente con metodo, ci troverete queste cose che sono molto piccole, tutte sotto il mezzo millimetro di dimensioni.
Buona caccia a tutti e che il grande Myxo sia con voi
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Franco |
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kolinhar
Utente V.I.P.
  

Città: Cornaredo
Prov.: Milano
Regione: Lombardia
268 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 10:14:16
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MERAVIGLIA!!! e dopo i suggerimenti di Franco..buona caccia ciao Cri |
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danilos
Utente Senior
   

Città: Verona
Regione: Veneto
736 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 10:18:20
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ciao ragazzi complimenti a Frabrizio sempre un ottimo reportage, è vero con l'arrivo della utricularis si comincia a parlare di autunno grazie a Franco, per queste informazioni rovistavo già qualunque tronco, adesso con queste dritte ampliamo il raggio d'azione x Franco la settimana prossima parto due giorni per Rosolina mare al gruppo di studio dei Gruppi Veneti, mi dai suggerimenti dove e cosa cercare siamo al bosco nordio e pineta mare ciao |
Danilo |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 10:35:35
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Trichia affinis è una specie strana e abbastanza rara
sembra una T.persimilis ma ha il colore di di T.favoginea
al microscopio è facilissima da identificare per le costolature oltre i 2 micron di altezza su una spora un po' più piccola delle altre specie del gruppo
Sono anni che non riesco a trovarla, complici gli impegni di lavoro durante
la stagione autunno-invernale, da metà novembre a marzo, raramente ad aprile.
Discutendo di ciò con altri myxofili europei, sembra essere una specie a
distribuzione mediterraneo centro occidentale (dalla Croazia alla Spagna)
Spesso identificata come Trichia favoginea.
Quest'ultima specie, alla quale sono state sinonimizzate da L.Farr sia T.affinis che T.persimilis, in Italia, sembra legata abbastanza regolarmente al legno marcescente dei boschi di Picea, forse per motivi pedologici piuttosto che per motivi legati a questo substrato. Non so se l'analisi molecolare potrà dimostrare o meno la diversità/affinità delle tre (o forse più) specie
Ho preso contatti con alcuni genetisti per analizzare alcune specie critiche di altre famiglie di myxo... se si trovassero delle buone raccolte di Trichia affinis, si potrebbe fare un progettino tutto italiano per una indagine seria e scientificamente inneccepibile su questo particolare gruppo di specie.
Carissimi tutti,
un saluto da Firenze
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Franco |
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 20:51:37
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Saluto da qui gli amici e amiche orbitanti attorno al Mixopianeta  grazie a tutti per gli apprezzamenti e devo dire che finalmente con l'arrivo di Danilo non mi trovo più nella condizione della particella di sodio nella bottiglia di acqua minerale...Qualcuno se la ricorda? La concorrenza in questo caso fa solo bene e prefigura risultati sempre migliori nelle nostre ricerche; ben vengano dunque tutti gli appassionati possibili. Veniamo ai Mixo... effettivamente da oggi,(giusto perchè ho avuto un quarto d'ora per bazzicare legno fradicio), ho potuto constatare che c'è un diffuso florilegio di Trichia sp. che sono anche un pò tentato di tralasciare perchè si rivela sempre la solita persimilis Invece un cospicuo plasmodio che avevo portato a casa assieme alla B.utricularis di cui sopra dopo aver girovagato per giorni nella c.u. oggi si è coperto di sporocarpi e dovrebbe essere anche lui della medesima specie che evidentemente quest'anno abbonda. Intanto raccolgo le foto e appena si riesce vi rendo partecipi del tutto...  P.S. Magari Franco mi spiega cosa si intende per Faneroplasmodio... |
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danilos
Utente Senior
   

Città: Verona
Regione: Veneto
736 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 novembre 2012 : 21:13:37
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ciao sono d'accordo e condivido in pieno i pensieri di Fabrizio, che ritengo di aver trovato un amico, con cui condividere questa passione, e la soddisfazione più grande, che altri amici, vedendo le nostre foto, (che non sono in gara tra di loro), vedano cosa si cela sotto i piedi quando camminano nel bosco, e si incuriosiscano, e magari cominciano ad interessarsi a questo strano mondo lilipuziano |
Danilo |
Modificato da - danilos in data 08 novembre 2012 21:18:34 |
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FOX
Moderatore
    

Città: BAGNO A RIPOLI
Regione: Toscana
21536 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 novembre 2012 : 23:34:07
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Ciao Fabrizio, vedo solo oggi questo tuo documento dopo essere stata a Siena con il nostro Faraone..
Bellissimo, è una meraviglia, siete veramente bravi tutti...
Spero che si aggiungano altri amici alla passione per i Myxo, anche se distanti qualcosa tutti ci accumuna...
simo
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Osserva in profondità, nel profondo della natura, solo così potrai comprendere ogni cosa. - Albert Einstein |
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 novembre 2012 : 23:46:20
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Mò si esagera...        |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 11 novembre 2012 : 10:19:02
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ciao a tutti,
ricordatevi sempre che la collaborazione vale cento volte la concorrenza e nessuna grande scopera degli ultimi 30 anni è stata fatta senza collaborazioni molto complesse ed articolate in sede e anche in molti Paesi.
cominciamo con le cose facili: Faneroplasmodio: plasmodio strutturato internamente, di norma molto visibile e colorato in modo vistosissimo (rosso corallo, arancio vivace, giallo limone, verde marcio, viola milka, bianco latte, ecc.) caratteristico di Physarales e Trichiales Quello di Badhamia utricularis è un faneroplasmodio
Afanoplasmodio: caratteristico di molte Stemonitidaceae, non l'ho mai osservato e non posso illuminarvi di più
Protoplasmodio: di norma poco più che una ameba, caratteristico di Licea, mi camminava tranquillo sul vetrino del microscopio al lavoro(Licea castanea), poi mi è sparito e non ho idea dove sia finito Altri gruppi di specie producono protoplasmodi ma sono difficili da osservare per colore pressochè ialino e per dimensioni ridotte.
Qualcuno, non ricordo adesso chi, negli anni '60 e '70 aveva fatto una classificazione dei tipi di plasmodio, in quanto la forma varia da specie a specie, sia pur minimamente, ma non consente l'identificazione della specie.
continua nella prossima risposta per essere più chiari
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Franco |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 11 novembre 2012 : 11:14:03
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raggio d'azione...
concetti generali indispensabili
1) i myxo mangiano e, come tutti gli organismi che mangiano, cacano...
2) I cataboliti eliminati dai faneroplasmodi sono molto evidenti e vengono, scherzosamente chiamati "binario", come quello del treno.
3) ci sono specie micetofile e specie batteriofile, poi ci sono anche quelle di bocca buona che si mangiano di tutto... un po' come la gente, c'è chi come me che mangia ...tutto.
4) alcune specie tollerano alta salinità del substrato e altre no.
5) alcune specie tollerano solo un intervallo di pH critico e specifico per fruttificare ed, a volte, solo una composizione chimica specifica del substrato per sopravvivere
I 5 concetti sopra riportati fanno conseguire che, tutti i substrati di un ecosistema vengono colonizzati da myxo, ma -------------------------- ci sono specie che riescono a crescere ovunque e quando arrivano in un posto, scalzano tutte le altre specie fin quando fruttificano ed avviene la deiscenza. A questo punto e solo a questo punto, riusciranno a fruttifficare altre specie. Per esempio nei myxo nivicoli, se arriva Diderma fallax e diventa infestante, non perdeteci tempo e spostatevi di qualche metro a cercare altro se c'è Lycogala terrestre, Fuligo rufa, Physarum cinereum, ecc., freschi, non perdeteci altro tempo, spostatevi che troverete altro. La Badhamia utricularis colonizza totalmente il substrato e non ci trovate nulla per almeno una giornata dopo che tutto il plasmodio ha fruttificato
------------------------- gli ambienti
1) tutte le concimaie del pianeta, tutti i covoni di paglia e balle di fieno abbandonati alle intenperie, i depositi comunali di ramaglie sono ottimi habitat da esplorare con il lentino.
2) tutte le lettiere ammucchiate e indecomposte; meglio le latifoglie ma anche le conifere danno un sacco di fruttificazioni di myxo: sollevare un mucchietto di lettiera e osservare con attenzione sotto il lentino Se c'è il binario, rimetterlo nella stessa posizione e cominciare a esplorare la lettiera... di solito le fruttificazioni si trovano sotto la vostra scarpa... Non prendetevela tanto, ne troverete altre... dopo 10 anni... dopo le dovute imprecazioni delle prime volte, imparerete che i plasmodi sono degli scalatori ed eviterete di pestare i mucchietti di lettiera dilavata. A questo punto, dopo aver liberato dalle fruttificazioni uno spazio sufficiente, vi distenderete a terra ecome un verme che striscia, foglia per foglia col lentino, troverete cose come Comatricha pulchella, Lamproderma arciriodes, Physarum melleum, Physarum honkogoense, ecc., in un tripudio di colori e forme incredibili.
3) Molte specie, tutte di piccole e piccolissime dimensioni alignano sulle scorze di alberi viventi (vedi la sopracitata Badhamia melanospora e el altre specie del sambuco). Allora, sempre strisciando come vermi, comincerete dalla base dell'albero (aceri, melo, pero, peccio, abete, olmo, ecc. latifoglie con scorza rugosa,) e via col lentino fin dove arrivate... si sono trovati myxo a 30m dal suolo...
dopo due o tre giorni da questa pratica, vi sentirete prudere da tutte le parti, soprattutto lungo la cintura... no vi siete presi una malattia rarissima, ma solo del selvaggiume che vi tormenterà per un paio di settimane...
4) Quando vedete macchie di neve in scioglimento ed è neve rimasta là per almeno 3 mesi, tutt'attorno ci si trova ogni ben di Dio. La lente è anche quà d'obbligo, pena la innosservabilità delle specie meno eclatanti ma molto più interessanti.
5) la legna marcescente la conoscete da un pezzo, ma quello che non mi sembra sappiate, è che anche quà ci sono specie molto piccole e di colore mimetico. Qualche volta, dopo aver esplorato con cura col lentino un tronco, potrebbe esser utile raccogliere un pezzo di un paio di decimetri e portarlo a casa in stagnola. Potreste sviluppare, lungo la strada del trasporto, fruttificazioni di Echinostelium, Licea e Dianema.
6) le piante CAM marcescenti: Tutte le piante succulente hanno sistemi di conservazione dell'acqua basati su alta salinità interna ottenuta con ossalati. Durante la marcescenza, se questo materiale viene sufficientemente dilavato, si sviluppano una sessantina di specie di myxo circa. In Italia, fin'ora, su Agave e Opuntia principalmente, Didymium vaccinum, Didymium eximium, Physarum cinereum, Physarum compressum, Badhamia gracilis e Licea biforis. Siamo ancora lontani dall'aver trovato tutte le specie che vi crescono nel nostro Paese. La stagionalità di questo habitat è tra ottobre e marzo, per qualche specie anche tutto l'anno.
spero di avervi dato un assaggio sufficientemente ampio per espandere il vostro raggio di ricerca
ciao
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Franco |
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 11 novembre 2012 : 12:28:43
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Formidabile Franco  capisco come mai le mie raccolte risultano sempre così esigue di specie...  |
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Bepus
Utente Senior
   

Città: Varese
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
1402 Messaggi Micologia |
Inserito il - 11 novembre 2012 : 18:57:57
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Un doveroso inchino a tanta conoscenza e un grazie immenso per la grande disponibilità, dopodiché sono ancora in apnea, senza parole... Beppe |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 16:22:36
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abbandonando i pur piacevoli convenevoli cercherò di allegare qualche immagine scattata nel Senese i giorni scorsi |
Franco |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 16:23:35
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Franco |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 16:28:37
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si tratta di un ramo a terra di leccio, caduto quando le foglie erano ancora verdi
in queste condizioni, le foglie deteriorano schiacciate, favorendo una situazione simile alla camera umida e il conseguente sviluppo di tutti im plasmodi di lettiera e la conseguente fruttificazione alla prima pioggia favorevole.
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Franco |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 16:35:47
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Franco |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 16:40:28
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ed ecco la sorpresa...
probabilmente si tratta di Craterium paraguaiense, di un bel viola milka con la base più scura e l'apice umbilicato, comune in Spagna, ma da noi, quintali di foglie voltate inutilmente per pochissimi campioni.
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Franco |
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 15 novembre 2012 : 20:50:07
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... infatti il gen. Craterium rappresenta uno dei Mixomiceti che spero sempre di trovare ad ogni ricerca... ma fin'ora...  |
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franco
Utente Senior
   
Città: Trieste
Prov.: Trieste
Regione: Friuli-Venezia Giulia
784 Messaggi Micologia |
Inserito il - 21 novembre 2012 : 11:43:21
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Non si tratta di Craterium, ma di Physarum newtonii
PRIMO RITROVAMENTO IN ITALIA
Craterium leucocephalum a Varese,
vai nella zona di Campo di Fiori, cerca un mucchio di ramaglie, difalo come si fà con gli stecchini del gioco shangai, guardando ogni stecchetto, gni tronchetto e ogni singola foglia con la lente....
SORPRESA...
facci la lista quando torni
mi raccomando, portati un coperchio di cartone o di polistirolo e a casa, lascia asciugare all'aria il materiale
anche attorno al lago ci puoi trovare l'habitat e anche su lettiera di castagno ammucchiata
ciao...
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Franco |
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ul cast
Utente Senior
   
Città: Albizzate
Prov.: Varese
Regione: Lombardia
2984 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 novembre 2012 : 23:54:23
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E tutti i miei complimenti Franco  ... farò tesoro dei suggerimenti come sempre ma è il lavoro che mette un freno alle velleità naturalistiche... |
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