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giuseppetavolaro
Utente Super


Città: Roma

Regione: Lazio


5187 Messaggi
Fotografia Naturalistica

Inserito il - 10 gennaio 2007 : 10:39:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Si tratta di due esemplari di gabbiano reale (un adulto e un giovane)? Grazie, Giuseppe

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italianbirder
Utente Senior


Prov.: Ferrara

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803 Messaggi
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Inserito il - 10 gennaio 2007 : 11:04:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di giuseppetavolaro:

Si tratta di due esemplari di gabbiano reale (un adulto e un giovane)?


Ciao. Gli adulti di Gabbiano reale (Larus michahellis) hanno la coda bianca. I tuoi due no, quindi nessuno dei due è adulto. In questo periodo nessuno può essere definito "giovane" poichè con questa parola si identifica il gabbiano appena involato e prima che compia la muta parziale. Sono perciò due "immaturi" e azzarderei: secondo inverno il primo (ha già mutato, ad esempio, la coda almeno una volta) e primo inverno il secondo (per via della tonalità generale marrone).
Ciao

Menotti Passarella
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"e molto più per i soli boschi i selvatichi ucelli sovra i verdi rami cantando, a chi gli ascolta piacere, che per le piene cittadi, dentro le vezzose et ornate gabbie non piacciono gli ammaestrati"
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heuglini
Utente Senior

Città: Germignaga
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


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Flora e Fauna

Inserito il - 11 gennaio 2007 : 23:18:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao a tutti,

dopo una introduzione abbastanza ampia e approfondita, è arrivato il momento di iniziare a discutere della identificazione delle specie che abbiamo citato.
L’identificazione dei grossi gabbiani non è affatto facile senza esperienza, ma anche con questa si possono prendere degli abbagli, e spesso all’inizio può risultare frustrante osservare dei gabbiani che sembrano tutti uguali.

Dei consigli che posso dare per evitare questo “smarrimento iniziale” è quello di guardare molte foto (se ne trovano a bizzeffe in internet e anche qui ne inseriremo diverse), confrontando le varie specie, fare molta pratica sul campo, anche osservando i soliti Gabbiani reali per imparare bene il jizz (possiamo anche non conoscere bene le sembianze di un Gabbiano del Caspio, ma se conosciamo bene la silhouette dei michahellis, avendo davanti agli occhi un cachinnans noteremo bene che questo gabbiano è diverso e allora ci metteremo a studiarlo approfonditamente!), agli inizi sarebbe meglio non andare subito in posti molto “affollati” come le discariche perché rischiamo solo di tornare a casa con un gran mal di testa venendo storditi dalla grandissima variabilità della stessa specie ma concentrarsi sui pochi gabbiani che abbiamo vicino casa un po’ tutti, cercare di fare delle uscite con persone esperte che possano farvi notare i caratteri sul campo ecc ecc.

Detto ciò, passiamo alla prima specie che tratteremo: il Gabbiano del Caspio (Larus cachinnans) che possiamo pure chiamare Gabbiano pontico (poi beh, io lo chiamo anche caspico, ma non è molto corretto).
Alcune notizie sulla fenologia le avevo già inserite nella prima mail, comunque si tratta di una specie regolare ma non comune in Italia, che si può osservare specialmente nel periodo invernale/primaverile.

Osservando un gabbiano adulto che ci sembra un pontico dobbiamo fare quadrare diversi caratteri e non basarci solo su un paio di questi (regola d’oro da estendere per tutte le specie e i campi), eccole riassunte:

Jizz: l’aspetto generale di un Gabbiano del Caspio è molto differente da quello di un Gabbiano reale o di un nordico: si tratta di un uccello molto snello e delicato, con corpo allungato, collo lungo, becco sottile ed affusolato, fronte molto sfuggente, occhio piccolo e scuro, zampe lunghe e silhouette molto aggraziata.
Quando è a terra la il cachinnans è quasi sbilanciato, con la lunga proiezione delle primarie che tocca praticamente per terra.
Durante l’alimentazione in acqua spesso il pontico assume uno postura molto particolare con testa abbassata, collo teso ed allungato e parte posteriore rialzata, non dissimile da quella del Gabbiano roseo.
Un’altra postura tipica è quella assunta durante la difesa del cibo, con ali dispiegate, collo allungato e forti emissioni vocali.

Notare l'occhio scuro, le zampe lunghe e rosate, i segni sul collo e la forma della testa...foto di Menotti Passerella:
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Testa: la testa del Gabbiano pontico ha una struttura del tutto particolare che ricorda vagamente quella di una pera: il becco sottile e lungo quando si unisce con la fronte lo fa in maniera tale che si formi una sorta di linea continua e sinuosa, molto naturale senza netti stacchi, differente da quella molto spigolosa e quadrata del mediterraneo e del nordico .
I segni scuri che durante il periodo tardo estivo/invernale ricoprono la testa del cachinnans sono concentrati sul basso collo a formare un collarino scuro visibile sino in inverno, mentre il michahellis presenta solo pochi segni nella tarda estate attorno all’occhio (raramente anche su collo) ed il nordico ha la testa con disegno più marcato di tutti, con strie distribuite su tutta la testa ed il collo.

Becco: il becco del pontico appare, al contrario di michahellis e argentatus, molto sottile ed allungato, con bordi paralleli, gonys praticamente assente e punta poco bulbosa.
Il colore è differente da quello giallo acceso del mediterraneo essendo giallo pallido tendente quasi al carnicino durante l’inverno.

Notare il mantello chiaro, il becco pallido, l'occhio piccolo (anche se abbastanz achiaro), le zampe carnicine e la P10 con ampio specchio bianco...foto di Paolo Csali:
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Occhio: un carattere molto utile è la colorazione dell’occhio. Il pontico mostra nella maggior parte dei casi una pupilla molto scura, specialmente a distanza. Sia il nordico che il mediterraneo mostrano di norma pupilla chiara. Prestare molta attenzione ad individui di michahellis con iride scura, a volte anche nera; in questi casi però l’occhio sembra ancora più grosso a causa dello sfondo chiaro, mentre il cachinnans ha tipicamente un occhio piccolo.

Teste a confronto di Gabbiano del Caspio (sopra) e Gabbiano reale (sotto):
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Mantello: la colorazione del mantello del cachinnans è decisamente più chiara di quella del michahellis, un grigio pallido simile al mantello del Gabbiano nordico.
Il mediterraneo presenta una nota azzurrina sul mantello, mentre il pontico è molto più neutro, pallido, quasi smorto.

Zampe: le zampe del pontico sono sottili e lunghe, dissomiglianti da quelle tozze e corte del mediterraneo; in periodo invernale il pontico ha zampe colore carnicino grigiastro che nel periodo riproduttivo si colorano di giallo.
Sono comunque durante tutto l’anno più chiare rispetto a quelle del michahellis, tipicamente giallo acceso. Anche le zampe del nordico sono rosa ma strutturalmente simili a quelle del michahellis.

Mano: la “mano” è in pratica la punta dell’ala aperta, caratterizzata da primarie in parte nere.
L’estensione del nero è differente nelle tre specie ed anche nei vari taxa e può essere utilizzato come carattere identificativo.
Il pontico è contraddistinto dall’avere poco nero sulla mano mentre il mediterraneo ne ha molto di più. Il nordico varia molto lungo il suo esteso areale, comunque il nero è sempre meno esteso rispetto al mediterraneo.

Specchio: la primaria più esterna (detta P10) dei nostri tre gabbiani presenta una macchia bianca su sfondo nero che varia per dimensione.
Questo è un carattere di molto peso per la separazione di Gabbiano pontico e mediterraneo; infatti lo specchio del cachinnans è molto più esteso, raggiungendo senza interruzioni la punta della primaria o solo con ridottissimi segni scuri e pure la P9 presenta una macchia molto estesa.
Il michahellis, invece, presenta nella maggior parte dei casi specchi molto più ridotti con sempre almeno dei segni scuri prima della punta, che in molti casi formano una banda ben delineata; la P9 presenta o una piccola macchia o nulla.


Dopo gli adulti vediamo ora quali sono i caratteri salienti per i giovani/primo inverno

Il piumaggio giovanile è incontrato in Italia solo in rare occasioni per due motivi: il primo è che, nonostante sia ben noto che dopo l’involo i giovani compiano spostamenti fuori dai luoghi di origine, spesso anche di lungo raggio, sono effettivamente pochi gli individui che raggiungono la nostra penisola; la seconda è che il vero e proprio piumaggio giovanile viene mantenuto sino a fine Luglio/inizio Agosto, quando ha inizio la prima muta

Jizz: Esattamente come negli adulti il jizz è spesso il primo carattere che ci fa notare un gabbiano “strano”, e, in alcune occasioni, diviene addirittura diagnostico.
Per utilizzare questo carattere con sicurezza è però necessaria una grande esperienza, su fotografie e soprattutto in natura.
Inoltre è indispensabile una conoscenza molto approfondita del jizz degli altri grandi gabbiani e delle varie “espressioni” che questi possono avere.

Notare le differenze strutturali e di postura di questi due giovani gabbiani: pontico a sinistra e michahellis a destra:
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Testa: la caratteristica forma della testa dell’adulto è tipica anche del giovane e di tutte le altre età.
In confronto al michahellis e all’argentatus il Gabbiano del Caspio mostra una testa molto meno pesantemente striata e segnata.
Nel piumaggio giovanile infatti sono presenti solo delle sottili striature, concentrate attorno all’occhio, mentre sul collo è già visibile un collare, anche se di solito non è ancora veramente ben definito.
Via via che l’inverno avanza, oltre alla muta, il primo inverno del pontico è caratterizzato dall’abrasione delle sottili striature intorno all’occhio, risultando quindi ancora meno marcate o addirittura del tutto assenti, donando alla testa una apparenza “immacolata”, cosa che non ho mai osservato in un Gabbiano reale mediterraneo al primo inverno, e solo in rare occasioni nel secondo inverno, ed il collare più evidente e contrastante.

Notare la testa molto chiara, la forma affusolata, il disegno del mantello, il disegno poco marcato delle copritrici, le primarie e le zampe lunghe...foto di Menotti Passerella:
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Becco: il becco del giovane appare sottile, lungo con gonys poco pronunciato e punta non bulbosa, di colorazione nera.
Nel primo inverno il becco può rimanere nero, ma spesso la base diviene rosa carnicino; solo in rari casi il michahellis può avere una colorazione simile, mentre è abbastanza comune nel nordico.
Anche se con colorazione simile, il becco di un nordico o di un mediterraneo non sarà mai cosi sottile ed aggraziato come quello del cachinnans.

Occhio: nel primo inverno l’occhio in natura appare piccolo, come nell’adulto.
Nel giovane però la mia esperienza mi porta a dire che l’occhio, a causa dei segni intorno ad esso, non da la stessa impressione dell’adulto e del I inverno, sembra più simile nell’aspetto a quello del michahellis!
Quindi prestare molta attenzione perché dalla quantità e dalla qualità delle strie attorno all’occhio dipende anche l’espressione del Gabbiano del Caspio.

Dorso: il disegno delle piume del dorso e delle scapolari del Gabbiano pontico è differente da quello dei michahellis/argentatus.
Le piume di questi ultimi sono brune con una bordatura chiara a profilo irregolare, quasi ondulato.
Quelle del cachinnans hanno, invece, un profilo chiaro molto più regolare, interrotto solo in pochi individui da un accenno di ondulazione.
Le stesse piume però mutate al piumaggio di primo inverno sono altrettanto differenti.
In natura le piume del michahellis non andranno a formare un grosso contrasto con l’ala, essendo di colorazione piuttosto calda e con segni scuri non troppo evidenti.
Il pontico, al contrario, possiede piume chiare, grigio chiaro, con segni scuri (molto variabili, da delle macchie centrali a delle “ancore”) molto in contrasto e che saltano subito all’occhio.

Zampe: le zampe dei giovani/ I inverno sono rosa chiarissimo, di solito meno scure di quelle del nordico e del mediterraneo, ma piuttosto difficile da valutare (il colore cambia a seconda se le zampe sono asciutte o bagnate, sporche o pulite ecc) ed effettivamente variabile.
La forma delle zampe è, invece, più affidabile come carattere identificativo: le zampe del mediterraneo e del nordico sono corte e tozze (specialmente l’argentatus) mentre quelle del cachinnans sono lunghe sottili e con una tibia chiaramente visibile e lunga.

Ala: nel disegno sia del soprala che del sottoala ci sono delle sostanziali differenze rispetto al Gabbiano reale e al nordico.
Il soprala presenta un pannello chiaro sulle prime 4/5 primarie abbastanza esteso, carattere molto meno evidente nel michahellis ma più evidente nel nordico.
Il sottoala è molto chiaro, con l'abrasione alla fine dell'inverno arriva ad essere bianco con pochissimi segni e molto diverso da quello si del michahellis che dell'argentatus, i quali mostrano un sottoala molto più scuro e marcato.

Notare il sottoala molto chiaro:
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Coda: la coda degli yuv/immaturi di pontico mostra una barra netta scura alla fine ed un groppone molto chiaro, con solo pochissimi segni.
Il michahellis di solito mostra un groppone più segnato mentre il nordico ha anche la coda con la barra nera molto più estesa.

Spero che queste note possano essere utili per delle belle osservazioni sul campo...al solito, se ci sono dei punti mal spiegati o poco chiari chiedete senza remore!

un saluto
Michele

Modificato da - heuglini in data 11 gennaio 2007 23:20:10
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Bigeye
Moderatore


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Prov.: Viterbo

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Flora e Fauna

Inserito il - 12 gennaio 2007 : 16:52:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
splendido lavoro michele.
utilissima la tavola coi disegni delle teste per i confronti.

questo topic sarà una utility davvero importante per NM

bravo ;)


angelo
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heuglini
Utente Senior

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Flora e Fauna

Inserito il - 14 gennaio 2007 : 13:21:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie mille dei complimenti Angelo!

I professori a scuola quando io e i miei compagni non rispondiamo alla domanda: "Avete capito?" ci dicono che o abbiamo capito tutto o non abbiamo capito niente...in questo caso spero sia proprio la prima ipotesi

Ridico per la milleunesima volta (divenendo veramente logorroico mi immagino) che se ci sono punti spiegati male non avete che chiedere!

a presto
Michele
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giuseppetavolaro
Utente Super


Città: Roma

Regione: Lazio


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Fotografia Naturalistica

Inserito il - 14 gennaio 2007 : 15:08:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Che gabbiano è questo: corallino (Larus melanocephalus)? Fotografato il 13 gennaio a Orbetello. Grazie.

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heuglini
Utente Senior

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Regione: Lombardia


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Flora e Fauna

Inserito il - 14 gennaio 2007 : 18:26:50 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Si tratta di un Gabbiano comune, ricorda che i corallini hanno le primarie bianche da adulti e nere ma con grossi e ben evidenti spot bianchi quando immaturi...poi anche il becco e le proporzioni sono diversi, essendo il corallino un gabbiano più tozzo e massiccio rispetto al comune.

Ciao
Michele
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cinclus
Utente V.I.P.

Città: como
Prov.: Como

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Flora e Fauna

Inserito il - 14 gennaio 2007 : 19:18:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Che bel lavoro!! Spero di trovarne uno prima o poi..il colmo sarebbe qui sul lago di Como

ciao

Umberto
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giuseppetavolaro
Utente Super


Città: Roma

Regione: Lazio


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Fotografia Naturalistica

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 12:24:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Se il precedente è un gabbiano comune, allora questo (fotografato nelle vicinanze di Londra, l'estate scorsa) che cosa é? Chiedo scusa, ma di gabbiani ne capisco veramente poco. Grazie.

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heuglini
Utente Senior

Città: Germignaga
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Regione: Lombardia


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Flora e Fauna

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 13:49:04 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
E' sempre un Gabbiano comune, Giuseppe.
Tieni conto che le tue foto sono fatte in periodi diversi e a dei gabbiani di età diverse [i primi adulti, il secondo è un immaturo e lo si capisce dalle piume da yuv (marroni) ritardate dal vecchio piumaggio].

Questi dubbi si possono facilmente risolvere consultando delle buone guide da campo: la migliore è la Collins Bird Guide o se preferisci in italiano la Nuova guida del birdwatcher (edita da Muzzio).
In queste guide non sono trattati molto bene i grossi gabbiani, ma i piccoli come il comune, il corallino, il roseo ecc ecc sono ben descritti ed illustrati!!
Sono anche molto leggere e comode da portare direttamente sul campo per uno studio diretto.

Saluti
Michele
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giuseppetavolaro
Utente Super


Città: Roma

Regione: Lazio


5187 Messaggi
Fotografia Naturalistica

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 13:53:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Grazie a Michele per le preziose informazioni. Ciao!
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Cleo
Utente Senior


Città: Milano
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1438 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 14:08:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Accidenti.... mi ero persa la continuazione della discussione, non avevo notato la data di aggiornamento e stavo perdendo la puntata sul pontico. Grazie Michele, sei bravissimo. Per quanto riguarda le domande...... faccio parte di quelli che pensano di aver capito, ma quando si trovano davanti il gabbiano o la foto.... non mi ricordo più niente! Per cui le domande te le farò sicuramente alla prima occasione! Ciao Olivia
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heuglini
Utente Senior

Città: Germignaga
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


545 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 15 gennaio 2007 : 17:28:53 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Umberto e Olivia, spero presto di poter osservare un po' di gabbianacci insieme a voi allora...intanto grazie per i complimenti!

a presto
Michele
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Eliasoriordan
Utente Senior


Città: Rivoli
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


2911 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 16 gennaio 2007 : 14:51:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Uff, i giovani di gabbiano mi son ostici, per fortuna con gli adulti va un po' meglio, in particolare col Pontico che avendone visti un paio d esemplari ora penso di essere in grado di riconoscere. Cmq ottimo lavoro per la descrizione!

Daniele Capello
Rivoli (TO)
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italianbirder
Utente Senior


Prov.: Ferrara

Regione: Emilia Romagna


803 Messaggi
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Inserito il - 16 gennaio 2007 : 20:20:00 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Eliasoriordan:

Uff, i giovani di gabbiano mi son ostici, per fortuna con gli adulti va un po' meglio,


I giovani ti sono ostici, gli adulti ok, ma gli immaturi ??
Ciao ciao

Menotti Passarella
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Eliasoriordan
Utente Senior


Città: Rivoli
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


2911 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 17 gennaio 2007 : 11:32:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Peggio che mai
il problema è che la mia guida non li descrive benissimo e sopratutto che la variabilità tra un individuo e l'altro è grande. Se aggiungiamo che faccio birdwatching da poco più di un anno...

Daniele Capello
Rivoli (TO)
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italianbirder
Utente Senior


Prov.: Ferrara

Regione: Emilia Romagna


803 Messaggi
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Inserito il - 17 gennaio 2007 : 14:55:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Eliasoriordan:

Peggio che mai
il problema è che la mia guida non li descrive benissimo e sopratutto che la variabilità tra un individuo e l'altro è grande. Se aggiungiamo che faccio birdwatching da poco più di un anno...


Bene, essendo alta la variabilità il consiglio che posso dare è guardare, guardare, guardare. Chiaro che se si guardano i gabbiani in modo approfondito si tralasciano altre specie, talvolta considerare "più appetitose". Comunque il "diavoletto" che avevo aggiunto sottintendeva l'invito (mica si era capito ) ad utilizzare altri termini oltre a "giovani", vale a dire "immaturi", per descrivere l'età dei gabbiani.
Ciao

Menotti Passarella
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heuglini
Utente Senior

Città: Germignaga
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


545 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 17 gennaio 2007 : 18:42:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Colgo l'occasione per dire che a breve metto anche il seguito sul pontico, vale a dire il secondo, terzo e quarto inverno...i piumaggi di immaturo.

Mi ero scordato di scriverlo prima

a presto...
Michele
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guaito
Utente Junior

Città: roma


92 Messaggi
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Inserito il - 27 gennaio 2007 : 18:53:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
sempre sui gabbiani di Roma, vorrei aggiungere una mia osservazione di pochi giorni fa; forse è banale, ma ha fatto strano ad un profano osservare due gabbiani (uno all'opera e l'altro di riserva) che ripetutamente attaccavano un falco (pellegrino?). La scena è avvenuta alta nel cielo, con un vento fortissimo e freddo, è durata tre o quattro minuti, con il falco che tentava la fuga mediante scarti, ed i gabbiani che con volo planato, a spirale, ritornavano ad assalirlo.

ciao a tutti Roberto
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Neto
Moderatore


Città: Dozza
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


2826 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 06 febbraio 2007 : 16:18:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Si inseguivano compiendo evoluzioni incredibili, non è stato facile riuscire a "fermarli" per un attimo
Gianni

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