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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Rondinedda78
Utente nuovo
Città: Sassari
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
12 Messaggi Flora e Fauna |
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Robi
Utente Junior
 
Città: San Severino Marche
Prov.: Macerata
Regione: Marche
56 Messaggi Fotografia Naturalistica |
Inserito il - 22 giugno 2011 : 18:00:35
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Ciao, per l'utilizzo dei muschi come bioaccomulatori di solito si fa riferimento a specie per cui esistono dati bibliografici e nello stesso tempo che sia presente in natura in un certo quantitativo in modo da poter applicare la tecnica. Hai sempre utilizzato Hypnum cupressiforme perchè è il più noto in letteratura infatti. Non ti conviene fare prima un lavoro di bibliografia per vedere quali specie possono essere usate come bioaccumulatori e poi cercarli in natura? Altrimenti rischi di fare un lavoro enorme! Un erbario da foto è molto molto complicato. Sono pochissime le specie che si possono riconoscere macroscopicamente, quindi per arrivare alla specie devi determinarli con chiavi e microscopio. Il lavoro floristico di censimento di un'area non concorda con la raccolta di specie ai fini del bioaccumulo. Hanno finalità diverse. Se vuoi fare un erbario di muschi, e non sei molto esperta, ti conviene raccoglierli e fare un erbario tradizionale (quindi munirti di chiavi e microscopio). Poi se vuoi, quando hai imparato a riconoscerli, fai anche le foto. Non c'è una legge nazionale che tutela la raccolta dei muschi, esistono leggi a livello regionale. Ai fini di ricerca se ne raccoglie un piccolo quantitativo di solito (non ti servono le scatole quindi). Io comunque agli studenti che vengono a visitare l'Orto botanico di Camerino, dico sempre che i muschi sono protetti e quindi non si devono raccogliere!! (mento a fin di bene!). Ciao Roberta |
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Rondinedda78
Utente nuovo
Città: Sassari
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
12 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 29 giugno 2011 : 18:27:32
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Cara Prof.ssa, la ringrazio per i preziosi consigli. Ho iniziato già la bibliografia sui muschi bioaccumulatori, ora devo aspettare la stagione autunnale per ricercarli nei boschi, perchè come lei saprà meglio di me ora sono per la maggiore secchi o non mostrano al meglio il loro habitus. Volevo poi farle un'ulteriore domanda nel suo corso di laurea(e/o corsi esterni), ci sono delle lezioni per imparare a riconoscere i muschi al microscopio oppure per questa parte è bene fare riferimento ad un tecnico di laboratorio? La ringrazio in anticipo!! Magari un giorno riuscirò a visitare l'orto botanico di Camerino;) Cordialmente, Grazia. |
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Robi
Utente Junior
 
Città: San Severino Marche
Prov.: Macerata
Regione: Marche
56 Messaggi Fotografia Naturalistica |
Inserito il - 21 luglio 2011 : 15:57:05
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Ciao Grazia, grazie per la professoressa.. Qui a Camerino il corso di Briologia esiste ancora ed è tenuto dal prof. Aleffi nell'ambito di un corso di Laurea. Noi quest'anno avevamo organizzato qui a Camerino un corso di briologia aperto a tutti ma non abbiamo raggiunto il numero minimo di iscritti per poterlo attivare... Quindi sì, di solito si organizzano corsi di Briologia al di fuori del contesto curriculare universitario per chi vuole imparare a determinarli. Anche le varie Arpa regionali ne organizzano, ma sono legati al riconoscimento dei muschi acquatici. In Sardegna c'è la prof.ssa Cogoni a Cagliari che si occupa di briofite e forse lei potrebbe aiutarti, non so... Oppure se ti vuoi avventurare da queste parti possiamo darti qualche indicazione per cominciare.. Ciao
Roberta |
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Rondinedda78
Utente nuovo
Città: Sassari
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
12 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 06 agosto 2011 : 19:15:44
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Grazie ancora per i consigli, si certo ho già contattato la Prof.ssa Cogoni. Buone Vacanze! |
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