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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Mauro Grano
Moderatore
   
 Città: Roma
Prov.: Roma
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3855 Messaggi Tutti i Forum |
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
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3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 gennaio 2011 : 19:01:16
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Mauro |
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
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3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 gennaio 2011 : 19:01:42
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Mauro |
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
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3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 gennaio 2011 : 19:02:17
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Mauro |
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
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3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 gennaio 2011 : 19:02:47
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Mauro |
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PaoloMarenzi
Utente Senior
   

Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 09 gennaio 2011 : 20:21:16
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interessante, a vederle così, direi che hanno a che fare più con la geologia che con la paleontologia. la prima ipotesi che mi viene in mente è che siano una qualche concrezione(calcarea?) attorno ad un nodulo di natura forse ferrosa( ben evidente quel colore bruno-rossiccio, indice di ossidazione). Se invece fossero davvero fossili opterei per resti vegetali,che carbonizzandosi,assumerebbero quel colore intenso che si intravede nei nuclei,e si rivestirebbero di sedimento.(così almeno, simili nel principio ai tuoi fotografati, ritrovo comunemente nel pliocene resti di semi,rametti e pigne) ciao Paolo gli esperti ti chiederanno senz'altro il contesto in cui li hai trovati
...E più diventa tutto inutile più credi che sia vero.... |
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 gennaio 2011 : 12:59:30
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| Messaggio originario di betelges:
interessante, a vederle così, direi che hanno a che fare più con la geologia che con la paleontologia. la prima ipotesi che mi viene in mente è che siano una qualche concrezione(calcarea?) attorno ad un nodulo di natura forse ferrosa( ben evidente quel colore bruno-rossiccio, indice di ossidazione). Se invece fossero davvero fossili opterei per resti vegetali,che carbonizzandosi,assumerebbero quel colore intenso che si intravede nei nuclei,e si rivestirebbero di sedimento.(così almeno, simili nel principio ai tuoi fotografati, ritrovo comunemente nel pliocene resti di semi,rametti e pigne) ciao Paolo gli esperti ti chiederanno senz'altro il contesto in cui li hai trovati
...E più diventa tutto inutile più credi che sia vero....
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Intanto grazie. Il contesto è la sommità di una parete di arenaria alla base della quale sono presenti affioramenti del Pliocene.
Mauro |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 gennaio 2011 : 20:50:58
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davvero singolari; le fossette che si vedono sui due campioni più grandi sembrerebbero l’effetto della dissoluzione del calcare arenaceo ad opera delle acque (si vede abbastanza chiaramente nelle due sul retro, ma anche sulle altre, che la dissoluzione ha seguito delle microfratture che proseguono anche oltre il tratto asportato); la forma triangolare dell’apertura al vertice è dovuta infatti all’intersezione di tre di queste microfratture che sulla superficie inferiore, hanno originato, allargandosi, quei tre “petali; si vedono poi, abbastanza chiaramente, le tracce di una laminazione in cui anche la granulometria del materiale è diverso (forse più grossolana, il colore rossastro potrebbe essere dovuto all’ossidazione del velo d'acqua che vi scorreva);
più che concrezioni sembrerebbero frammenti alterati
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maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
“Non crederai a tutte queste sciocchezze, vero Teddy?” - M. Ewing (geofisico e oceanografo) a E. Bullard (geofisico), a proposito della tettonica delle placche (NY, 1966)
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ang
Moderatore
    

Città: roma
Regione: Lazio
11354 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 gennaio 2011 : 21:16:48
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sorprendente, davvero non si finisce mai di imparare! grazie maurizio
ciao
ang |
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ang
Moderatore
    

Città: roma
Regione: Lazio
11354 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2011 : 08:22:08
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rileggendo mi sono venute in mente due domande:
- è possibile che l'origine di questi sassolini sia come riempimento di cavità di una matrice poi dissolta? - perché un'eventuale dissoluzione avrebbe creato delle crepe invece che dei più semplici e indefiniti avvallamenti in corrispondenza dell'infiltrazione?
ciao
ang |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2011 : 23:07:13
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Potrebbe anche essere, bisognerebbe avere informazioni più precise sul contesto, magari una foto dell’”affioramento”, se di affioramento si tratta.
La presenza di tracce di laminazione (in almeno un frammento), farebbe però pensare che era parte di un “corpo geologico” più grande; sulle fratture (che ho indicato) l’aspetto in sezione è poi abbastanza compatto, ben cementato, mentre le concrezioni, ad esempio all’interno dei suoli, sono in genere di aspetto più terroso, pulverulento; ma tutto può essere…
seconda questione…. l’azione di dissoluzione chimica si è concentrata in corrispondenza di microfratture preesistenti, allargandole; questo è la norma nei processi carsici (microcarsici, in questo caso) che, una volta innescatisi in un punto, lì si concentrano autoalimentandosi (approfondendo, ma anche “allargando” le forme); sul retro si intravede una “crepa” (ancora un “foro”, in realtà) che era in via di formazione lungo una microfrattura appena visibile;
ciao
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maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
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Mauro Grano
Moderatore
   

Città: Roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
3855 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 gennaio 2011 : 08:00:56
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Grazie Maurizio per le interessantissime spiegazioni. Per un quadro più completo della zona dove ho trovato questi reperti, ho fatto un copia/incolla che descrive l'aspetto geologico:
Tale differenzazione è motivata dalla diversa natura litologica dei terreni, ovvero dalla diversa formazione dei sedimenti e delle rocce. In riva destra si osserva un allineamento di creste collinari, costituite da sedimenti marini, con quote superiori a 200 m s.l.m., su cui sorge il centro abitato di Nazzano e quello di Torrita Tiberina. Da un’attenta osservazione dei sedimenti lungo la Via Tiberina, nel tratto compreso fra Nazzano e Torrita Tiberina il loc. Praterelle (detto anche “Ripa bianca” in quanto si trova di fronte alla parte del meandro occidentale così deonominato), è possibile seguire l'intera serie del ciclo sedimentario conseguente alle fase di ingressione e di regressione del mare nel Pliocene in cui, con un’attenta ricerca, è possibile reperire resti fossili di conchiglie di molluschi marini
Mauro |
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ang
Moderatore
    

Città: roma
Regione: Lazio
11354 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 gennaio 2011 : 08:25:21
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grazie per l'ulteriore chiarimento, non immaginavo che i processi di dissoluzione avvenissero in questo modo; per laminazione intendi una struttura stratificata?
ciao
ang |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
   
3532 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 gennaio 2011 : 22:01:04
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sì ang, tra "strato" e "lamina" non vi è una delimitazione precisa in termini di spessore, ma di "gerarchia"; però statisticamente prevalgono nettamente le lamine con uno spessore inferiore a 1 cm (ma possono arrivare anche a 100 mm (lamine spesse) o, al contrario, ridursi a meno di un millimetro (lamine sottilissime).
l'origine della laminazione è un grande capitolo della sedimentologia...
Mauro, se le hai nell'archivio o ripassi da quelle parti, fai una foto del luogo dell'affioramento e, se ho capito bene la descrizione, della scarpata in riva al tevere dove dovrebbero affiorare i sedimenti che forse sono all'origine di quei frammenti..
ciao e buona serata a tutti
maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
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giip
Utente Senior
   

Città: Palermo
Prov.: Palermo
Regione: Sicilia
3135 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 17 gennaio 2011 : 17:04:10
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se tali forme dovessero essere state determinate o condizionate da fossili di organismi marini, soprattuto la penultima contando da sinistra, mi ricorda la forma di certi echinodermi fossatori... gli Spatangoidi...
giip Link |
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