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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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ATTENZIONE! Le indicazioni o considerazioni sulla commestibilità o tossicità dei funghi contenute nelle Sezioni del Forum non devono in alcun modo incoraggiare Frequentatori e Utenti al consumo indiscriminato di funghi selvatici. Per tali esigenze la Legge nazionale ha istituito gli Ispettorati Micologici presso le ASL. Allo stato attuale, gli Ispettorati Micologici sono le uniche strutture in Italia in grado di procedere al riconoscimento dei funghi selvatici ed alla relativa attestazione di commestibilità, previa esame gratuito (cernita ispettiva) delle raccolte richiesto dal cittadino. Le finalità del Forum di Micologia, in sintonia con gli scopi di NaturaMediterraneo, riguardano lo studio, l’approfondimento, la valorizzazione e la divulgazione, anche per finalità di tutela, del Regno Funghi. Si declina pertanto qualunque responsabilità, sia penale che civile, derivante dall’inosservanza di questa avvertenza.
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| Autore |
Discussione  |
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geppe
Moderatore
    
 Città: lesmo
Prov.: Milano
Regione: Lombardia
5413 Messaggi Tutti i Forum |
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Alessandro86
Utente V.I.P.
  
Città: Massa d'Albe
Prov.: L'Aquila
Regione: Abruzzo
330 Messaggi Micologia |
Inserito il - 07 dicembre 2009 : 18:00:29
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Decisamente Armillaria mellea, un po' vecchiotta però per poter dare indicazioni (anche se vietate) di buona commestibilità, considerate anche le gelate di questi giorni oltre all'apertura dei cappelli.  |
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Ricciolo
Utente Junior
 
Città: Palau
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
70 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 07 dicembre 2009 : 21:41:54
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Per l'anello bordato di scuro, le squame sul gambo ed il centro del cappello scuro a squame brunastre direi Armillaria ostoyae.
Horia |
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geppe
Moderatore
    

Città: lesmo
Prov.: Milano
Regione: Lombardia
5413 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 12:52:56
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| Messaggio originario di Ricciolo:
Per l'anello bordato di scuro, le squame sul gambo ed il centro del cappello scuro a squame brunastre direi Armillaria ostoyae.
Horia
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ma sono su un ceppo di robinie, e non ci sono neppore conifere nelle vicinanze.
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lucio
Utente Senior
   
Città: Cagliari
Regione: Sardegna
1936 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 13:23:36
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é vero che nell'A mellea si trovano tracce di una sostanza cancerogena? Se è così, come mai la danno sempre per commestibile? Se è poi vero che in frigo essa forma una tossina non termolabile, non potrebbe succedere la stessa cosa in natura, con un'ondata di gelo? So che non si danno giudizi sulla commestibilità, ma almeno su linee generali, penso che sia importante avere una indicazione. Grazie
L.C.
Non sei tu, ma è la terra che ti sceglie (F. De Andrè) |
Modificato da - lucio in data 08 dicembre 2009 13:29:20 |
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Alessandro86
Utente V.I.P.
  
Città: Massa d'Albe
Prov.: L'Aquila
Regione: Abruzzo
330 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 13:42:50
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| Messaggio originario di Ricciolo:
Per l'anello bordato di scuro, le squame sul gambo ed il centro del cappello scuro a squame brunastre direi Armillaria ostoyae.
Horia
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Il centro del cappello scuro è caratteristico anche della mellea. Mancano le scaglie brune tipiche dell'ostoyae sul cappello e più in generale basta vedere questo thread (Link ) dedicato al genere Armillaria per convincersi che siamo parecchio lontani dall'ostoyae anche solo ad un'analisi macroscopica, per non parlare dell'habitat.
Alessandro |
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Ricciolo
Utente Junior
 
Città: Palau
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
70 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 19:28:45
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Grazie per la scheda sul genere Armillaria.
Horia |
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lucio
Utente Senior
   
Città: Cagliari
Regione: Sardegna
1936 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 20:57:16
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| é vero che nell'A mellea si trovano tracce di una sostanza cancerogena? Se è così, come mai la danno sempre per commestibile? Se è poi vero che in frigo essa forma una tossina non termolabile, non potrebbe succedere la stessa cosa in natura, con un'ondata di gelo? So che non si danno giudizi sulla commestibilità, ma almeno su linee generali, penso che sia importante avere una indicazione. Grazie
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come mai tutto tace?
L.C.
Non sei tu, ma è la terra che ti sceglie (F. De Andrè) |
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Alessandro86
Utente V.I.P.
  
Città: Massa d'Albe
Prov.: L'Aquila
Regione: Abruzzo
330 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 dicembre 2009 : 21:22:03
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| Messaggio originario di lucio:
| é vero che nell'A mellea si trovano tracce di una sostanza cancerogena? Se è così, come mai la danno sempre per commestibile? Se è poi vero che in frigo essa forma una tossina non termolabile, non potrebbe succedere la stessa cosa in natura, con un'ondata di gelo? So che non si danno giudizi sulla commestibilità, ma almeno su linee generali, penso che sia importante avere una indicazione. Grazie
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come mai tutto tace?
L.C.
Non sei tu, ma è la terra che ti sceglie (F. De Andrè)
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Io non sono un esperto, ma cercherò comunque di darti una risposta, anche perchè è una specie che ho trovato tantissime volte e pure consumato (con le giuste precauzioni).
Per quanto riguarda la sostanza cancerogena, non ho mai sentito niente del genere, anche se, in quanto non esperto, non posso escluderlo. Di certo sarebbe strano che una notizia così importante fosse poco risaputa e diffusa.
So, inoltre, che la mellea (e anche altre armillarie) contiene una tossina termolabile, ragion per cui è necessario far bollire i funghi e buttare l'acqua (anche più volte) prima di cucinarli e consumarli.
Ho letto quasi ovunque (ma la cosa non è ancora del tutto chiara) che la tossina in questione, in caso di gelate (naturali) o congelamento, può fissarsi alla struttura e dunque non essere completamente smaltita in fase di bollitura.
Alessandro |
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Ernesto Marra
Moderatore
   

Città: Lamezia Terme
Prov.: Catanzaro
2909 Messaggi Micologia |
Inserito il - 09 dicembre 2009 : 00:37:04
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E' ormai consolidato che Armillaria mellea contiene tossine termolabili ed idrosolubili cioè tossine che vengono denaturate con l'azione del calore e che sono solubili in acqua. Per questo motivo ne viene assolutamente consigliato il consumo solo dopo bollitura per almeno 15/20 minuti.
E' altrettanto consolidato che anche l'acqua di cottura non deve essere consumata perchè il suo utilizzo eventuale provaca intossicazione.
A questo punto però, poichè anche l'acqua di cottura da intossicazione, se ne dovrebbe dedurre che A. mellea non contiene solo tossine termolabili ed idrosolubili ma anche tossine idrosolubili e termostabili cioè tossine che si disperdono nell'acqua ma che che non vengono denaturate dall'azione del calore.
Mi farebbe piacere avere notizie in merito da chi legge e indicazioni su bibbliografia da consultare.
Grazie Ernesto
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Modificato da - Ernesto Marra in data 09 dicembre 2009 00:39:58 |
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lucio
Utente Senior
   
Città: Cagliari
Regione: Sardegna
1936 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 dicembre 2009 : 16:44:15
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Ciao a tutti! Anche su google, digitando "funghi cancerogeni", possiamo trovare sgradite sorprese.La presenza di sostanza cancerogene viene segnalata in diversi funghi, siano essi commestibili o velenosi. In particolare conterrebbero N-alchilnitrosammine, sostanze cancerogene, l'Armillaria mellea (chiodini), il Leccinum scaber, il Polyporus ovinus, l'Amanita muscaria, la Russula emetica e la Gyromitra esculenta. Bisogna ora vedere quale è il tenore di pericolosità. Attendiamo parere esperti
L.C.
Non sei tu, ma è la terra che ti sceglie (F. De Andrè) |
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FOX
Moderatore
    

Città: BAGNO A RIPOLI
Regione: Toscana
21536 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 dicembre 2009 : 17:18:49
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| lucio: In particolare conterrebbero N-alchilnitrosammine, sostanze cancerogene, l'Armillaria mellea (chiodini), il Leccinum scaber, il Polyporus ovinus, l'Amanita muscaria, la Russula emetica e la Gyromitra esculenta. Bisogna ora vedere quale è il tenore di pericolosità.
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Non è che sono stati segnalati funghini da niente, ma quando mai uno si è sognato la commestibilità di queste specie?
Per esempio l' Armillaria che spesso nasce su ceppaie lungo le strade e in particolare sopra ulivi, che spesso questi vengono concimati e trattati sia alle radici che alla parte fogliare.
Non mi sembra che l'uso sia molto igienico e salutare, inoltre, 300 m dalle strade è vietata la raccolta di ogni specie di fungo ritenuto commestibile.
simo
Alto è il prezzo quando si sfida per vanità il mistero della Natura - I. Sheehan |
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mauretto
Moderatore
   

Città: pergine valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
4540 Messaggi Micologia |
Inserito il - 09 dicembre 2009 : 19:50:52
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Le nitrosammine bisogna vedere in quali quantità sono presenti, esistono dei limiti da non superare ma in senso assoluto sono presenti in moltissimi alimenti. Senza dati quantitativi non ha molto senso, mi piacerebbe comunque controllare le fonti e vederci chiaro. Pensate ad esempio che molti funghi sono antitumorali, su questi discorsi ci sarebbe parecchio da dire, a breve vedrò anche di scrivere qualcosa per il forum.
Sull'inquinamento presente nei funghi anche c'è molto da dire, pare ad esempio che i funghi lignicoli siano quasi esenti da metalli pesanti anche se raccolti sulla ceppaia di un parcheggio, mentre prataioli cresciuti nei pascoli possono essere inquinati. I chiodini, poi, da quanto so prima d'esser saprotrofi sono parassiti, quindi potrebbero essere una via di mezzo... 
Senza dati alla mano non ha molto senso parlare di micotossicologia, mentre molto ne avrebbe fare chiarezza sulla tossicità del genere Armillaria. |
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