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 di Natura Mediterraneo
 


Nota! La determinazione degli insetti necessita quasi sempre di un'indicazione geografica e temporale precisa.
Invitiamo quindi gli utenti ad inserire questi dati ogni volta che viene richiesta una determinazione o viene postata una foto di un insetto. I dati forniti dagli utenti ci consentiranno anche di attribuire un valore scientifico alle segnalazioni, contribuendo a migliorare e integrare le attuali conoscenze sulla distribuzione delle specie postate.


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   INSETTI
 Hemiptera Heteroptera
 Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
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RanieroSupremo
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Inserito il - 28 ottobre 2021 : 20:59:08 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Salve a tutti!
Una ventina di giorni fa, in un asciugamano, ho trovato appiccicate delle uova di insetto. Mi è venuto da pensare che, mentre i panni erano fuori ad asciugare, qualche insetto deve essersi posato sopra, deponendo le uova. Tutte ammassate tra loro, di forma molto allungata, unite verticalmente, formando una sorta di figura pentagonale. Di colore marrone con la punta giallastra da uno dei lati, probabilmente quella da dove sarebbero usciti gli insetti. Era comunque un agglomerato molto piccolo, più della metà di un'unghia.
L'ho staccato dall'asciugamano ed era pieno di una sostanza bavosa appiccicosa che faceva filamenti sulle mani... L'ho messo in un barattolo chiuso contenente residui di olio di cocco denso, tipo burro; non per nutrirli, ma perché non avevo altro, ahahah...
Oggi ho visto che erano nati un sacco di insettini dall'aspetto insolito. Non larve, ma insetti già formati. Il colore era giallo scuro/verde sporco, se visti molto da vicino, con alcuni tratti marroncini. Hanno sia zampe che antenne molto lunghe e un corpo un po' concavo, piegato a "U" sotto l'addome. Gli occhi sono rossi, ma non so se è l'effetto del flash del cellulare. Camminano molto lentamente, insomma sono mansueti, a differenza di altri insetti che scappano a destra e sinistra.
Ho fatto le foto sia dell'agglomerato di uova, dietro e avanti, e di uno degli insetti, ma purtroppo mi giungeva molto difficile metterlo a fuoco, perché era veramente molto piccolo e stava poco fermo.
Riuscite per caso a capire di cosa si tratta? Almeno la famiglia? Abito in Campania.
Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
34,13 KB
Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
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Modificato da - vladim in Data 29 ottobre 2021 16:20:05

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Inserito il - 28 ottobre 2021 : 21:34:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Raniero!
Purtroppo le foto non sono in primo piano e sono un po' sfocate, il che rende tutto un po' difficile, ma le foto mi farebbero pensare a neanidi di Hemiptera. Comunque non mi sbilancio: attendiamo una determinazione sicura da parte dei più esperti. Nel frattempo, dai un'occhiata a questi link per un confronto:
Link
Link
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Enzo

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RanieroSupremo
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Inserito il - 29 ottobre 2021 : 01:39:59 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sì, secondo me siamo sulla strada giusta. Ho guardato i link e ho trovato delle neanidi simili nel terzo che mi hai mandato, solo che i miei hanno un colore più giallastro-verdino, mentre quelli viravano di più sul rosso/arancione. Comunque sono riuscito a fare delle foto più nitide e ho fatto anche tre video, che ho caricato su YouTube, di cui vi invio il collegamento più giù, dopo le foto. Guardateli fino alla fine, perché in alcuni momenti, riesco a filmarli abbastanza bene.
Se possibile, vorrei capire anche cosa mangiano e se posso tenerli momentaneamente, perché mi dispiace un po' se muoiono. Frutta magari no?

Foto:
Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
202,33 KB

Video:
1)
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RanieroSupremo
Utente nuovo



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Inserito il - 29 ottobre 2021 : 03:01:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
E voglio aggiungere anche un'altra cosa: non mi ero accorto che almeno due di essi hanno un addome leggermente più grande e di colore rossiccio! C'entra con la crescita o con il sesso? Allego le foto più giù. Sembra abbiano una piccola proboscide comunque, che però tirano fuori loro ogni tanto, non sembra essere sempre visibile. Li ho messi in un bicchiere con della mela e delle foglie di menta e di peperoncino e a dire il vero, sembra che come hanno visto la mela, si sono fermati sopra, possibile che la mangino? Non so come nutrirli.
Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
143,34 KB

Modificato da - RanieroSupremo in data 29 ottobre 2021 03:03:01
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Città: Arezzo


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Inserito il - 29 ottobre 2021 : 15:00:28 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Raniero, purtroppo sull'alimentazione non saprei dirti. Sarebbe bene conoscere almeno la Famiglia, meglio ancora la specie. Alcune famiglie, come ad esempio i Lygaeidae, sono in maggioranza fitofaghe; altre, come Reduviidae e Nabidae, sono invece predatrici: non voglio sbilanciarmi troppo, ma l'aspetto generale mi farebbe propendere più per quest'ultimo caso:
Link
Link
Link

Per questo motivo, speriamo che arrivi al più presto una determinazione sicura.
Nel frattempo, potresti provare a fornire un "misto" di questi alimenti e vedere come si comportano.

Enzo


Modificato da - Stregatto in data 29 ottobre 2021 15:02:49
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Mammut
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Città: Castel Maggiore
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Flora e Fauna

Inserito il - 29 ottobre 2021 : 15:24:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao, da queste ultime foto direi anch'io che si tratta di neanidi di Reduviidae . Come ti ha già scritto Enzo, loro sono predatori e a questo punto difficili da allevare. Ti proporrei di liberarne la maggior parte e tenerne solo qualcuno. A questo punto prova a procurargli qualche rametto di pianta con degli afidi o altri insettini piccolissimi tipo moscerini della frutta.
Se in giardino/balcone hai delle piante facilmente osservabili e magari un po'attaccate da afidi puoi mettere qualcuno sopra e osservarlo così in semi-libertà. (Io così sono riuscita ad osservare lo sviluppo di diversi insetti

Franziska

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RanieroSupremo
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Inserito il - 29 ottobre 2021 : 16:17:25 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sì, dalle foto anche che ho trovato sul web, sembrano più somiglianti a questi ultimI... Eppure sono sicuro al 90% che, appena arrivati sulla mela, hanno tirato fuori la proboscide e hanno iniziato a succhiarla, restando fermi a lungo... forse per bere? Molto strano però... Devo vedere se trovo degli afidi, ma mi sa che è difficile, non credo di averli sulle piante. Nel caso li libero tutti. Però potrei provare con i moscerini, che tra l'altro mi stanno infastidendo le piante, facendo le larve che mangiano le radici... Ma devono essere vivi per forza, sennò non li mangiano?

Modificato da - RanieroSupremo in data 29 ottobre 2021 16:17:58
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vladim
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Città: Milano
Prov.: Milano

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Inserito il - 29 ottobre 2021 : 16:18:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Trasferisco nella sotto-sezione Eterotteri


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Mammut
Utente Super


Città: Castel Maggiore
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Flora e Fauna

Inserito il - 29 ottobre 2021 : 18:10:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
premetto che conosco poco questo gruppo, ma ho letto che i giovani di solito stanno sul terreno sotto le piante e si nutrono anche di larve e bruchetti. Lasciando un esemplare vicino a una delle tue piante attaccata dai moscerini, forse ti darebbe una mano a combatterli
(non so se accettano anche prede morte da poco
Vediamo se passa qualcuno più esperto...

Franziska

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elleelle
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Flora e Fauna

Inserito il - 29 ottobre 2021 : 23:04:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Le spine laterali sull'addome mi fanno persare a neanidi di Zelus renardii.
E' anche una specie che vola molto bene e può raggiungere facilmente i panni stesi ad asciugare.
Se li tieni insieme, probabilmente, cominceranno a predarsi tra di loro. Se muoiono non c'è niente di male, dato che è una specie alloctona estremamente invasiva.


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Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
90,36 KB

Modificato da - elleelle in data 29 ottobre 2021 23:06:27
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RanieroSupremo
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Inserito il - 30 ottobre 2021 : 01:54:17 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi sembra di aver anche visto una volta un esemplare di Zelus renardii a casa o comunque qualcosa di simile, però non mi sembrano le stesse neanidi di quella foto. Quello che noto in particolare è una striatura di colore scuro dietro la testa, a forma di "U", che unisce i due occhi.

Comunque ho provato a catturare un moscerino, ma è stato un fallimento: addirittura il moscerino, volando, è andato addosso a una delle neanidi e l'ha buttata per aria, avendo anche dimensioni confrontabili con esse e non si trattava neanche del moscerino della frutta Drosophila (Sophophora) melanogaster, ma del moscerino nero del terriccio, che è ancora più piccolo e insignificante. Sembrava davvero impossibile che riuscissero a catturarlo perché erano nettamente più leggere e deboli. Forse dovrei provare con qualcosa di estremamente piccolo, non so... Intanto però continuo a vederli spesso sulla mela, come se mangiassero con quella proboscide e non so se è stesso l'ossidazione della mela, ma mi sembra che si siano fatti diversi puntini sopra, come se la stessero scavando... di solito non si fanno queste cose quando una mela si ossida normalmente, se ricordo bene... Vi mando la foto più sotto. Inoltre, ho notato diverse macchie intorno al bicchiere in alto, che mi fanno pensare quasi con certezza a degli escrementi: se non mangiassero, come farebbero a produrre escrementi? Tranne che non siano quelli preliminari dopo che sono usciti dalle uova, ma secondo me sono fuori da un po'. Tranne che non abbiano mangiato i loro simili in precedenza, perché alcuni erano morti quando erano ancora nel barattolo con l'olio di cocco, ma secondo me erano morti per fatti loro, invischiati nell'olio, perché li ho dimenticati là dentro per chissà quanto tempo. Sicuro quindi che non ci sia possibilità che mangino frutta e foglie? Date un occhiata anche alla foto della mela con i puntini e di una delle neanidi che vi sta sopra, in basso.

Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
292,9 KB
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elleelle
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Flora e Fauna

Inserito il - 30 ottobre 2021 : 11:30:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Su questa specie si sa ancora poco.
Ci vorrebbe un intervento di Paride, che è uno dei pochi che li conosce.
Non si può escludere che negli stadi giovanili si possa nutrire anche di succhi vegetali.

Io ho allevato neanidi di Rhynocoris che predavano da subito.

La mela è interessante anche se non altro come fonte di acqua, e tutti - noi compresi - se non abbiamo niente da mangiare, per lo meno, cerchiamo di bere.

E' anche vero che chi alleva Carabidae del genere Carabus, che normalmente mangiano lumache, chiocciole, lombrichi, bruchi .... li nutre il larga misura con spicchi di mela.

Modificato da - elleelle in data 30 ottobre 2021 11:31:54
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RanieroSupremo
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Inserito il - 30 ottobre 2021 : 17:30:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Io nel frattempo vedo se riesco a trovare qualche afide o comunque un insetto più piccolo. Magari dopo provo con un moscerino morto o stordito per vedere che succede... Per ora ancora vivi tutti, apparentemente. Magari capiremo di più su se sia giusto o meno il metodo che sto adottando e sulla specie di insetto, vedendo in primo luogo se campano e crescono oppure iniziano a morire. Vi ringrazio comunque per tutti i vostri interventi e consigli.
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Utente Senior


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Inserito il - 30 ottobre 2021 : 18:00:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
A prescindere dal fatto che si tratti di una specie alloctona (il che non è mai un bene per la biodiversità), seguendo tutti i vostri interventi apprendo che è una specie molto interessante. Conosco pochissimo questo gruppo di insetti, ma mi è sorto un dubbio: la loro "preferenza" per la mela potrebbe essere riconducibile al gusto zuccherino del frutto, che potrebbe ricordare loro la melata degli afidi? Come sottolinea giustamente Luigi, in mancanza di alimenti più idonei, si adattano a tutto. E la mela non dovrebbe avere un gusto così lontano dalla dolce melata degli afidi.
Mi sembra un'ottima idea anche il consiglio di Franziska, che potrebbe risolvere due problemi: forniresti loro l'alimento ideale mettendo contemporaneamente a punto un "esperimento domestico di lotta biologica".
Facci sapere come procede.

Enzo

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RanieroSupremo
Utente nuovo



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Inserito il - 31 ottobre 2021 : 01:34:10 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Triste epilogo! Vi racconto. Mentre guardavamo la televisione, ci siamo ritrovati in casa un insetto svolazzante, forse proprio Zelus renardii, vi mando le foto. Scusatemi se non sono riuscito a metterle a fuoco, ma ero lontano e a casa mi davano addosso perché mi sbrigassi perché volevano toglierlo di mezzo e avevano paura che ricominciasse a volare.

Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
168,89 KB

Si capisce di cosa si tratta? A noi ci è venuto da pensare che sia lui il responsabile delle uova e secondo me lo abbiamo portato in casa dentro l'asciugamano proprio quando le ha deposte... Tra l'altro, ho letto che Zelus renardii può anche pungere e, guarda caso, una quindicina di giorni fa, il mio cane si è svegliato con un occhio enorme e il veterinario disse che si trattava di puntura di insetto, ma non capivamo come era potuto succedere, non avendo apparentemente insetti in casa, a parte qualche zanzara, che però non era una novità... Forse questo spiegherebbe la cosa. In questo articolo Link leggo che entrano spesso nelle case a svernare oppure vengono portati dentro tramite abiti stesi fuori! Inoltre, leggo che Zelus renardii, come altri reduvidi, può avere comportamento fitofago, è tutto scritto nell'articolo, e questo forse spiegherebbe anche come mai mangiavano la mela. L'unica cosa è che le neanidi mi sembravano leggermente diverse da quelle delle foto che ho visto e che mi avete mandato, però troppe coincidenze...

In conclusione, quell'insetto sono riuscito a salvarlo e a buttarlo fuori (forse ho sbagliato, essendo una specie alloctona, ma mi faceva impressione ucciderlo), perché a casa mia volevano ucciderlo, mentre per quanto riguarda le neanidi, ci siamo un po' spaventati, essendo comunque una specie alloctona che punge, e quindi le abbiamo buttate via nel WC... Mi è dispiaciuto, visto che le stavo crescendo, però a casa non ci sono solo io e ammetto che un po' ero preoccupato pure io, al pensiero che fuggivano e poi ci pungevano...

Peccato sia finita così, ma almeno ho fatto un'esperienza...

Sembra anche a voi Zelus renardii l'insetto delle foto? Dalle ricerche che ho fatto, sembra quello che più gli somigli.

Modificato da - RanieroSupremo in data 31 ottobre 2021 01:37:49
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elleelle
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Flora e Fauna

Inserito il - 01 novembre 2021 : 11:17:25 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Senza alcun dubbio è lui.
Ormai è onnipresente.
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Stregatto
Utente Senior


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Inserito il - 01 novembre 2021 : 23:34:40 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Che dire? Peccato per come sia andata a finire la storia. Arrivati a questo punto, credo che ormai sarebbe valsa la pena "resistere", se non altro per la curiosità di assistere allo sviluppo delle neanidi e al loro comportamento (avendo ovviamente cura di mantenerle circoscritte in ambiente controllato e di evitare nella maniera più assoluta una loro ulteriore diffusione!).

Conosco poco questi insetti, quindi non mi sbilancio assolutamente su quelle che sono le possibili ripercussioni negative sugli ecosistemi e sull'entomofauna autoctona, ma mi viene spontaneo pensare che, benché si tratti di una specie alloctona, ormai il danno è stato fatto e una sua totale eradicazione sarebbe quindi difficile da attuare, se non addirittura impossibile. Da quanto si legge in questa discussione: Link si tratta comunque di un predatore formidabile e voracissimo, capace quindi di contenere diversi insetti, tra i quali presumo possano rientrare anche specie fitofaghe/parassite di alcune piante di interesse agricolo. Di conseguenza, pur non negando l'indiscutibile esistenza del problema, mi sorge il dubbio che (analogamente a quanto avviene con altre specie), anche Zelus renardii potrebbe presentare qualche risvolto positivo. In fin dei conti, esistono diversi casi di specie di insetti alloctoni introdotti come antagonisti naturali e ormai acclimatati in varie regioni di tutto il pianeta: penso ad esempio al caso di Rodolia cardinalis che, "partita" dall'Australia per combattere la cocciniglia, è ormai diventata "cosmopolita" e ha conquistato praticamente tutto il mondo. Che ne pensate? La presenza di questa specie potrebbe avere anche qualche risvolto positivo, oppure no?
Mi scuso in anticipo se sono andato un po' OT.

Enzo


Modificato da - Stregatto in data 01 novembre 2021 23:45:35
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RanieroSupremo
Utente nuovo



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Inserito il - 30 novembre 2021 : 14:21:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Anche a me sarebbe piaciuto tenerle, ma un po' mi hanno fatto spaventare, un po' non credo avrei potuto convincerli a tenerle, ormai erano tutti nel panico a casa dopo l'incontro e dopo aver saputo di cosa si trattava. Tra l'altro, avevo letto che anche se queste neanidi potevano adattarsi mangiando vegetali, in mancanza di prede, questo non le avrebbe portate a completare lo sviluppo, quindi mi ero un po' disilluso che potessero campare.

Eppure io continuo a non vedere molta somiglianza tra le mie neanidi e quelle di Zelus renardii, a partire dalla testa, che sembra affusolata nelle neanidi di quest'ultimo, mentre nelle mie sembrava più tondeggiante... anche i colori non mi convincevano... però troppe coincidenze, anche per le notizie che ho letto e che mi avete dato voi... non so che dire...

Non essendo del campo, non so se la presenza di Zelus renardii possa apportare benefici, e in realtà non avevo mai pensato al fatto che anche le specie alloctone possano essere utili, perché le avevo sempre viste come qualcosa di invasivo e mai buono. Però in effetti, quello che dici fa riflettere... Bisognerebbe informarsi e vedere il ruolo che gioca effettivamente.

Modificato da - RanieroSupremo in data 30 novembre 2021 14:25:44
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Boris Z
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Inserito il - 30 novembre 2021 : 15:15:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
A mio avviso è sempre complicato predire gli effetti dell'introduzione di una specie alloctona (che sia casuale o voluta) in un dato ecosistema, a causa delle innumerevoli variabili in gioco. Forse nemmeno studi a medio termine, che considerino i principali fattori, riescono a prevedere le conseguenze su lungo raggio. Ho letto in rete che si era pensato di introdurre Zelus renardii come principale antagonista di diverse specie di Philaenus, vettori del batterio Xylella che sta minacciando gli uliveti. L'idea aveva un difetto alla base, e cioè che Zelus renardii è un predatore generalista e si nutre anche a spese di specie innocue o addirittura già di per se utili nella lotta biologica contro altri insetti dannosi. Non so poi come andò a finire, se l'insetto giunse da noi accidentalmente o perché volutamente rilasciato. Di certo l'arrivo dalle nostre parti di specie alloctone continua soprattutto sulla via delle tratte commerciali e una loro acclimatazione è resa sempre più possibile in seguito al riscaldamento globale. E' anche vero che di solito queste presenze, che causano molte preoccupazioni nei primi anni, in tempi medio lunghi raggiungono un equilibrio con il loro nuovo ambiente, che le rende meno temibili (penso a Hyphantria cunea, il famoso bruco americano, o a Metcalfa pruinosa, solo per fare due esempi). La mia rimane comunque una impressione personale, dal momento che non sono esperto in nulla.
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elleelle
Moderatore Trasversale

Città: roma

Regione: Lazio


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Flora e Fauna

Inserito il - 02 dicembre 2021 : 12:11:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Quello che rende preoccupante Zelus renardii è la sua grande prolificità, e la stagionalità piuttosto estesa.
Si trovano adulti anche in inverno, a differenza di quanto accade per Rhynocoris.
E' ampiamente generalista, per cui usarlo nella lotta biologica contro Philenus spumarius si è rivelata una sciocchezza pericolosa.
Preda perfino ragni.

Immagine:
Insettini nati da delle uova: neanidi di Reduviidae da id.
224,69 KB
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Marsal
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Flora e Fauna

Inserito il - 06 dicembre 2021 : 12:45:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
complimenti per la documentazone, queste osservazioni "casalinghe" sono sempre molto interessanti oltre che molto divertenti per chi le pratica, e insegnano sempre qualcosa. Sono occasioni di esercitare un po' di etologia di campo, che non va mai denigrata.
Concordo con tutto quello che è stato detto sull'uso in lotta biologica. Addirittura c'è una legge che vieta l'introduzione di insetti ben più specifici quali gli imenotteri parassitoidi, ed è richiesto un dossier lunghissimo per arrivare a consentirne il "lancio ". Basti pensate a Trissolchus japonicus che ha dovuto superare valuitazioni molto complesse per poter essere utilizzato come antagonista della cimice asiatica.
Figurarsi con i generalisti, possono dare una mano del tutto occasionale ma il loro impiego in massa è scorretto perchè il comportamento è imprevedibile e non riconoscono singole specie ospiti.
Comunque complimenti per il dossier fornito

Chi ha prescha perda seis temp ("Chi ha fretta perde il suo tempo", detto romancio)
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