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 Clitopilus spec. Cod.: 1518-08
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Enzo Musumeci
Utente Super


Città: Basilea

Regione: Switzerland


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Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 19:49:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08

La presenza di cellule sterili sul filo lamelle appare ben delineata, esse sono di diverse tipologie (...anzi troppe....) e sovente di non facile interpretazione, in oltre 30 vetrini analizzati esse appaiono ben disposte con una certa regolarita' sul tagliente, sono tuttavia sovente difficili da osservare in solo rosso congo,in quando la trama sottostante e molto compatta difficile da frammentare o separare,in questo caso il trattamento associato con Idrato di potassio (KHO 3 %), disaggrega in parte i tessuti consentendo di estrapolare con discreta sicurezza le cellule emergenti.
Gli stessi elementi sterili rinvenuti sul filo lamelle sono stati rilevati, con sorpresa anche sulla faccia della lamella !!...... in tutti i preparati analizzati sono stati chiaramente evidenziati, a tratti anche con una certa freguenza e sono della stessa tipologia anche se mediamente piu' piccoli e con membrana decisamente piu' esigua, ...non sono molto facili da individuare in quando sono perfettamente amalgamati alla trama imeniale che risulta essere molto compatta, nello stesso preparato bisogna gradualmente manipolare (meglio con un ago da microsccopia ) oppure picchettare con moderata intensita' sul vetrino fino a quando i tessuti risultano ragionevolmente disgregati.
Per avere un risultato ottimale e anche credibile al fine di stabilire con assoluta sicurezza la presenza di eventuali Pleurocistidi bisognerebbre procedere tranciando di netto con una lametta il filo lamelle usando degli occhiali a forte ingrandimento, stesso procedimento anche per i lati,questo per evitare eventuali infiltrazioni dei tessuti superficiali.


Tessuti superficiali e trama lamella:

Melzer : inamiloidi ,non destrinoidi

KHO 3 % : nessuna reazione

Blu cresile : Trama imeniale con reazione metacromatica (violaceo-purpurea), Basidi e basidioli con reazione ortocromatica.


Cheilocistidi (Pseudocistidi) : 25-80 x 2-5 my, polimorfi estremamente variabili nella forma, discretamente regolari sul filo lamelle, solitamente cilindrici o cilindrici-filiformi tuttavia anche subfusiformi, sublageniformi, submoniliformi o irregolarmete sinuosi a volte con escrescenze parietali o all'apice.

Pleurocistidi (Pseudocistidi) : Meno numerosi anchessi polimorfi con membrana mediamente meno spessa difficili da rilevare se non dopo continue osservazioni (molta pazienza !).

Trama imeniale in Blu cresile


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Clitopilus spec.     Cod.: 1518-08
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Enzo Musumeci
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Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 19:54:59 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
MICROSCOPIA - EPICUTE


La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
Subcute nettamente differenziata, in alcuni preparati e possibile osservare due zone nettamente distinte, con ife ialine grandi (5-23 my,) subfisaloidi-subcilindriche non pigmentate ne incrostate.


Unioni a fibbia : Assenti in tutti i tessuti







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Enzo Musumeci
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Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 19:57:24 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08

La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
Subcute nettamente differenziata, in alcuni preparati e possibile osservare due zone nettamente distinte, con ife ialine grandi (5-23 my,) subfisaloidi-subcilindriche non pigmentate ne incrostate.


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Rivestimento pileico

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Enzo Musumeci
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Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 19:58:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08

La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
Subcute nettamente differenziata, in alcuni preparati e possibile osservare due zone nettamente distinte, con ife ialine grandi (5-23 my,) subfisaloidi-subcilindriche non pigmentate ne incrostate.


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Rivestimento pileico


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Enzo Musumeci
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Inserito il - 24 febbraio 2009 : 20:00:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08
La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
Subcute nettamente differenziata, in alcuni preparati e possibile osservare due zone nettamente distinte, con ife ialine grandi (5-23 my,) subfisaloidi-subcilindriche non pigmentate ne incrostate.


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Rivestimento pileico


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Enzo Musumeci
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8641 Messaggi
Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 20:02:17 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08

La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
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Rivestimento pileico - Subcute


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Enzo Musumeci
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Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 20:03:36 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Clitopilus spec. Cod.: 1518-08

La struttura del rivestimento pileico superficiale concorda in tutti gli aspetti con la trama della caulocute, non sono state rilevate incrostazioni bensi sedimenti extracellulari di origine sconosciuta.

Epicute : Rivestimento pileico mediamente gelificato molto debolmente pigmentato a struttura tricodermica con ife distese-parallele larghe (1-4 my,), molto sottili a tratti rivestite da sedimento extracellulare tuttavia non incrostate, a volte con deposito epiparietale mucillaginoso o con grumi gelificati per via della fuoruscita del citoplasma aderente alla superficie.
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Rivestimento pileico - Subcute


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Enzo Musumeci
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8641 Messaggi
Micologia

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 20:15:31 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

...e per finire ..( sperando di non avervi annoiato ) vi propongo la Tavola dei caratteri micro provvisoria,

X Marco e Alfredo : ....a mio parere la specie presenta alcune affinita' microscopiche piu' vicine a C.cystidiatus che non a C.prunulus, la presenza di pleurocistidi....spero di aver interpretato correttamente le analisi , se confermate costituirebbe una eclatante novita' per il genere, eventualmente si potrebbe fare una comparazione con il materiale typus di Clitopilus cystidiatus.


Clitopilus spec. Cod.: 1518-08
Tavola micro (provvisoria)



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Clitopilus spec.     Cod.: 1518-08
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Ciao a presto





Enzo Musumeci








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Orlando55
Utente Senior

Città: s. pietro in g.
Prov.: Cosenza

Regione: Calabria


1492 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 24 febbraio 2009 : 22:33:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao, Enzo, Marco ed Alfredo grazie e complimenti per il ritrovamento, per l'ennesimo studio certosino, un lavoro ineccepibile sotto ogni punto di vista, che da spessore scientifico e valorizza ulteriormente il Forum.

Saluti Orlando
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Contu61
Utente V.I.P.

Città: Olbia
Prov.: Olbia - Tempio

Regione: Sardegna


370 Messaggi
Micologia

Inserito il - 27 febbraio 2009 : 10:50:35 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao a tutti, fra ua sentenza e l'altra mi concedo una piccola pausa...Il lavoro di Enzo è come al solito eccellente sotto tutti i punti di vista e gli rinnovo i miei complimenti. Personalmente ritengo che il fungo di Enzo appartega alla sezione Clitopilus e, quindi, al gruppo di C. prunulus, cystidiatus, etc. E' noto che C. prunulus ha odore di farina ed è privo di pseudocistidi, quindi non può esser ritenuto identico. Viceversa C. cystidiatus Hauskn. et Noord., che conosco molto bene perché è abbondante nelle sugherete della Gallura, ha si cistidi ma questi sono di morfologia molto diversa, assai più corti e con setti ben più ravvicinati, mentre quelli del fungo di Enzo ricordano i cheilos di C. hobsoni (= var. cystidiosus Baroni perché il typus di hobsoni conservato a Kew ha pseudocistidi !!). Inolte C. cystidiatus è una specie con cappello di colore grigio-cenere o grigio ocra, al massimo ocra-brunastro, mentre il fungo di Enzo è bianco. I basdi non sono identici nelle due specie, quelli di C. cystidiatus sono molto più stretti. Interessandomi parecchio di Clitopilus e Rhodocybe ho consultato la letteratura mondiale sull'argomento e non vi ho assolutamente trovato nulla di simile. Per me si tratta di una specie non descritta e assai facile da riconoscere sia sul campo che in erbario, su esemplari privi di note macromorfologiche, quindi una buona specie nuova. Ma, si intende, è la mia opinione....

Marco Contu
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