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 Glomeris aurita?
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 13 gennaio 2013 : 14:02:10 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Durante un'escursione al M.Frerone (BS, gruppo dell'Adamello) lo scorso luglio, fra 1800-2000m, mi hanno incuriosito questi piccoli Glomeris dall'aspetto peculiare: neri, lucidi e di piccole dimensioni (i più grandi arrivavano a 12mm) e così numerosi che dovevo fare attenzione per non calpestarli! L'ambiente era di prateria alpina con sassi e rocce frequenti:
Glomeris cf. aurita. M.Frerone. 1
Glomeris aurita?
162,11 KB

Glomeris cf. aurita. M.Frerone. 2
Glomeris aurita?
210,2 KB
Noto che raramente si riesce a dare un nome a queste specie, ma con le informazioni messe a disposizione in questo forum oserei concludere (o almeno proporre) Glomeris aurita, descritta da Koch sulla base di 1 solo esemplare dalla zona del Lago di Como e tuttora conosciuto, ufficialmente, per la sola Lombardia.
Qualsiasi specie sia, dev'essere la stessa trovata da PeterIp in condizioni praticamente identiche ("ambiente calcareo intorno i 2000 metri di quota nel massiccio della Concarena, tra la Val Camonica e la Val di Scalve") sempre in Lombardia, ma anche questa che avevo trovato nel 2010 sul M. Baldo, fra 1800-1900m, mi sembra identica:

Glomeris cf. aurita. M.Baldo
Glomeris aurita?
86,35 KB
Tutto ciò farebbe pensare ad una specie di alta quota della Alpi lombarde con qualche sconfinamento nelle zone limitrofe, ma nel forum sono presenti 2 es. molto simili, nientemeno dalla provincia di Roma, come evidenziato qui da Lucabio che li attribuisce a Glomeris aurita. La ricomparsa di una specie alpina in quel di Roma e per giunta a bassa quota mi lascia perplesso, ma la somiglianza è decisamente forte. Potrebbe essere un'altra specie in cui sono scomparse le macchie tipiche? Il dubbio mi sorge considerando questo esemplare ligure come pure questa Glomeris cf. romana (di nuovo Roma!) in cui le macchie grigie sono quasi obliterate.
Insomma, basta che le macchie dei tergiti vengano meno che diverse altre specie possono somigliare a G. aurita (e se G. aurita fosse una variante priva di macchie di qualche altra specie?). Ho così lanciato una ricerca su google-libri, con risultati limitati ma interessanti:
Annuario del Museo di Napoli, 1868: la specie si troverebbe anche sul Monte Cassino
Bollettion d. Società Entomologica italiana, 1895 "Elenco dei miriapodi raccolti in Lombardia" di H.W.Brölemann, si legge:
Glomeris aurita C. Koch, 1847. Koch descrisse questa specie su un esemplare raccolto nei dintorni del Lago di Como; il Prof. Cantoni la ricorda dell'Agro Romano; io la rinvenni nella Val Brembana a Fopolo.

Resta da capire come mai, nell'elenco di Strasser e Minelli, G.aurita non sia riconosciuta presente nel Lazio. Ciao,

fern



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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


2056 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 12 ottobre 2013 : 15:54:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La segnalazione, proprio oggi, di Glomeris aurita sulle Alpi Apuane rende ancor più interessante questa specie.
Io avevo preparato un contributo sulla sua distribuzione sulle Prealpi, integrando le informazioni precedenti con le osservazioni della scorsa estate. In letteratura, stando al poco reperito in rete, è segnalata solo
• nei "dintorni del Lago di Como"
• a Foppolo in Val Brembana

Le mie nuove osservazioni riguardano
• la Presolana, versante sud (Fig. 4);
• il Passo di San Simone in Val Brembana (Fig. 5);
• la Grigna Settentrionale, vers. nord.
Dell'ultimo non ho foto perché pensavo ne avrei trovato altri più comodi da fotografare e invece ...

Fig.4. M.Presolana (BG)
Glomeris aurita?
188,72 KB

Fig. 5. Passo di San Simone (BG)
Glomeris aurita?
170,18 KB

Per riassumere allego una cartina con le località prealpine, precisando che tutte le mie osservazioni riguardano quote intorno ai 2000m e, tranne la Grigna, oltre il limite degli alberi.

Glomeris aurita. Località alpine
Glomeris aurita?
150,71 KB

Il colore blu riguarda la letteratura. Ho bordato di giallo il cerchio relativo alla Grigna sett. che corrisponde praticamente alla località tipica, definita in modo vago. Ciao,

fern



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LoreFoionco
Utente V.I.P.

Città: Forte dei Marmi
Prov.: Lucca

Regione: Italy


207 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 12 ottobre 2013 : 18:45:13 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Molto interessante!

Ti ringrazio, è un post molto ben fatto!

D'ora in poi quando mi sposterò sulle Apuane terrò gli occhi bene aperti anche per questi Glomeris!

Funghi
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


2056 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 16 ottobre 2013 : 19:25:37 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Mi sono appassionato a questi animaletti e forse comincio ad avere un'idea più chiara delle relazioni fra Glomeris aurita e G. romana.
E' nei lavori di Verhoeff che si chiarisce la situazione, nonostante la quadrinomia quando non è quinquenomia. Esemplari come questo di Claude54, questo di elleelle e questo di taco2 rientrano in Glomeris romana, di cui rappresentano una forma con i disegni obliterati in parte del tutto da una estesa pigmentazione nera: Verhoeff la chiamò var. pseudaurita, da lui raccolta a Tivoli, Frascati e Albano, più o meno la zona segnalata nel forum. Che non siano G. aurita si capisce oltre che dalla permanenza di disegni sfumati (non sempre) perché i giovani avrebbero una colorazione praticamente uguale alla G. romana tipica (sempre secondo Verhoeff).

Confrontando queste Glomeris con le "vere" aurita delle Alpi osservo due differenze forse importanti:

1. zampe e lato inferiore degli esemplari romani sono bianchicci, mentre nella descrizione originaria di Koch le parti inferiori di Glomeris aurita, insieme alle zampe, sono "nero pece brillante". Purtroppo non ci avevo fatto caso e le mie foto non evidenziano questo particolare, ma alcune lo lasciano intuire.
2. Negli esemplari alpini la fascia rossa anteriore del torace si allarga verso i lati, con il margine posteriore che taglia diagonalmente il tergite, mentre in quelli appenninici rimane stretta e segue il bordo anteriore del tergite. Questo dettaglio (notato da Verhoeff) è evidente in quasi tutte le foto.

Allego una cartina con l'areale di G. romana, su cui ho sovrapposto alla bell'e meglio le località della letteratura (cerchi blu) e del forum (cerchi rossi) per Glomeris romana.

Distribuzione di G.romana e località di G.romana e aurita
Glomeris aurita?
31,09 KB
Le località laziali corrispondono quasi sicuramente alla "var. pseudaurita Verhoeff" mentre in Toscana i punti blu corrispondono a G. romana tipica (eh sì, la forma tipica è toscana). Il quadrato ciclamino (Sarzana (SP)) è quasi certamente un'altra specie.
I triangoli arancio dovrebbero corrispondere alla vera Glomeris aurita, distinguibile per i caratteri su elencati, l'areale distinto e condizioni ecologiche molto diverse. Ciao,

fern




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