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 ...ancora Maremma toscana..parte 2
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pruno
Utente Senior

Città: Capolona
Prov.: Arezzo

Regione: Toscana


630 Messaggi
Micologia

Inserito il - 11 gennaio 2012 : 22:53:43 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia


Eccomi con gli ultimi x file da decriptare, più o meno agevolmente, con il solito (e solo) ausilio delle immagini....coraggio, un ultimo sforzo...


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...ancora Maremma toscana..parte 2
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Un saluto, Pruno.



Modificato da - FOX in Data 30 gennaio 2012 14:35:06

micete
Moderatore

Città: genova
Prov.: Genova

Regione: Liguria


2137 Messaggi
Micologia

Inserito il - 12 gennaio 2012 : 13:16:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
1) Cortinarius duracinus s.l? Però è molto piccolo e allora potrebbe trattarsi di specie appartenente alla sez. Obtusi...e qui si aprirebbe un mondo a parte.
2) Hygrophorus cossus
3) Russula densifolia
4) Peziza spp.? Se sì allora possibili Peziza depressa ma anche Peziza badia, P. michelii, P.varia etc. Comunque per me senza micro impossibile da determinare.
5) Il più difficle dei funghi che presenti qui (almeno per me), mi parrebbe un Clitopilus cistidiatus, ma davvero l'ho buttata lì, senza elementi (odore, sporata etc.).
6) Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus
7) Lactarius atlanticus o Lactarius decipiens (basterebbe poter annusare...)
8) Cortinarius spp, appartenente forse alla sez. Hydrocybe, forse Cortinarius hoffmanii o se preferisci C.decipens var hoffmanii (ma solo perchè è molto comune in lecceta).
9) Inocybe cervicolor, I. pisciodora o I. bongardii, dipende dall'odore e dal concetto della specie di chi ha determinato. Enrico Bizio ipotizza una loro sinonimia.....
10) Cortinarius salor asciugato....

ciao

Fabrizio
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francopaolo
Utente Senior

Città: Siena
Prov.: Siena

Regione: Toscana


1529 Messaggi
Micologia

Inserito il - 12 gennaio 2012 : 14:02:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Non mi pronuncio sugli altri, ma il n.5 mi sembra Hygrophorus e non Clitopilus.
Ma è solo un'impressione.

franco
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pruno
Utente Senior

Città: Capolona
Prov.: Arezzo

Regione: Toscana


630 Messaggi
Micologia

Inserito il - 12 gennaio 2012 : 19:23:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di micete:

1) Cortinarius duracinus s.l? Però è molto piccolo e allora potrebbe trattarsi di specie appartenente alla sez. Obtusi...e qui si aprirebbe un mondo a parte.
2) Hygrophorus cossus
3) Russula densifolia
4) Peziza spp.? Se sì allora possibili Peziza depressa ma anche Peziza badia, P. michelii, P.varia etc. Comunque per me senza micro impossibile da determinare.
5) Il più difficle dei funghi che presenti qui (almeno per me), mi parrebbe un Clitopilus cistidiatus, ma davvero l'ho buttata lì, senza elementi (odore, sporata etc.).
6) Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus
7) Lactarius atlanticus o Lactarius decipiens (basterebbe poter annusare...)
8) Cortinarius spp, appartenente forse alla sez. Hydrocybe, forse Cortinarius hoffmanii o se preferisci C.decipens var hoffmanii (ma solo perchè è molto comune in lecceta).
9) Inocybe cervicolor, I. pisciodora o I. bongardii, dipende dall'odore e dal concetto della specie di chi ha determinato. Enrico Bizio ipotizza una loro sinonimia.....
10) Cortinarius salor asciugato....

ciao

Fabrizio


....accidenti...quasi tutte sono faccine che ridono...vediamo un pò...

2:
3:...praticamente invasiva ma soltanto in una zona assai ristretta e completamente nascoste sotto la lettiera...decine e decine di esemplari assolutamente invisibili...
4:...Peziza sp. va benone...anche sul posto e fungo alla mano non è stato possibile andare oltre...
5:...Clitopilus prunulus...ma dal momento che "qualcuno" nutre dei dubbi riguardo ad un'effettiva differenzazione tre le due specie mi sembra davvero inutile sottilizare...
6:...se dico semplicemente C. ionochlorus suppongo che ci riferiamo alla stessa specie
7:...L. atlanticus...certo l'odore sarebbe stato determinante, così come il sapore e il lattice...forse, ma solo forse, considerare l'habitat avrebbe aiutato a esprimere una preferenza...
8:...anche qui suppongo che vada bene C. decipiens...
9:...I. bongardii figura nel tuo elenco...ovviamente esprimere pareri sulla sinonimia o meno di queste tre specie è assolutamente fuori dalla mia portata...
10:...già, non aveva un bell'aspetto...

...rimane un'ultima incognita, o meglio, la prima...

1:...non sò se il suo odore è unico nel genere Cortinarius....certamente è rappresentativo per il nome di specie...chi sarà mai??????????????

Un saluto, Pruno.

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micete
Moderatore

Città: genova
Prov.: Genova

Regione: Liguria


2137 Messaggi
Micologia

Inserito il - 12 gennaio 2012 : 21:31:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Se si tratta di Cortinarius acetosus allora rientra nel gruppo dei Cortinarius della sez. Duracini a cui ho fatto riferimento già nella prima risposta....mi pare possa sinonimizzarsi con C. rigens.
A proposito si chiama così ma odora di iodoformio....chissà perchè .....
Non è l'unico però...atenzione agli Obtusi di latifoglie....

Ciao

Fabrizio
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pruno
Utente Senior

Città: Capolona
Prov.: Arezzo

Regione: Toscana


630 Messaggi
Micologia

Inserito il - 13 gennaio 2012 : 13:08:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
...e bravo Fabrizio...game over!

1: C. acetosus (e sinonimi)

Così si esaurisce la mia scorta di specie litoranee...spero di postarne presto altre ma della mia zona....magari qualche precoce Hygrophorus...
Grazie infine per le informazioni di varia natura che spesso hanno accompagnato le tue risposte.

Un saluto, Pruno
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Giancarlo Medici
Moderatore

Città: Sassuolo


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Inserito il - 14 gennaio 2012 : 21:07:04 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La Peziza, se è cresciuta sul bruciato, potrebbe essere saccardiana
Perchè ionochlorus, io non vedo tonalità lilla o violacee nelle lamelle.
Sarei per atrovirens
Il lattario per me è atlanticus
GM

Modificato da - Giancarlo Medici in data 14 gennaio 2012 21:17:44
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pruno
Utente Senior

Città: Capolona
Prov.: Arezzo

Regione: Toscana


630 Messaggi
Micologia

Inserito il - 15 gennaio 2012 : 01:03:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Giancarlo...
La Peziza cresceva in un banco sabbioso a ridosso di un piccolo stagno, il terreno così scuro è dovuto probabilmente dall'abbondanza di residui vegetali palustri in decomposizione...ma tutto può essere.

A quello stadio e in quelle condizioni i caratteri non sempre sono evidenti...l'habitat costiero con Leccio e Corbezzolo è a favore di C. ionochlorus, più montano invece C. atrovirens e se non sbaglio associato ad Abete bianco.

Il Lactarius è l'atlanticus, come confermato nella risposta a Fabrizio.

Un saluto, Pruno
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Giancarlo Medici
Moderatore

Città: Sassuolo


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Inserito il - 15 gennaio 2012 : 09:57:42 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ordine: Agaricales Famiglia: Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie:Cortinarius ionochlorus
Ciao Daniele. C. atrovirens, almeno dalle mie parti, lo si trova regolarmente anche in cerreta pura (come testimonia anche Consiglio), io l'ho trovato diverse volte in questo habitat, come pure ionochlorus, che per conto mio è soltanto una forma, dato che spesso si trovano degli esemplari che sono una via di mezzo fra i due...
Posto due mie foto di queste sp trovati sotto cerro senza la minima ombra da conifere.
Cortinarius atrovirens
Immagine:
...ancora Maremma toscana..parte 2
176,11 KB

Modificato da - FOX in data 30 gennaio 2012 14:37:24
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Giancarlo Medici
Moderatore

Città: Sassuolo


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Inserito il - 15 gennaio 2012 : 09:59:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ordine: Agaricales Famiglia: Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie:Cortinarius ionochlorus

Cortinarius ionochlorus
Immagine:
...ancora Maremma toscana..parte 2
143,5 KB

Ciao
Giancarlo m.

Modificato da - FOX in data 30 gennaio 2012 14:36:36
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micete
Moderatore

Città: genova
Prov.: Genova

Regione: Liguria


2137 Messaggi
Micologia

Inserito il - 15 gennaio 2012 : 12:32:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
E' vero quello che asserisce Giancarlo,
Io stesso trovo entrambe le specie (o se vogliamo le sottospecie) in habitat piuttosto affini...però qualche differenza, a livello di abiutdini ecologiche, ancora reputo ci sia.
Mai ho ritrovato C. atrovirens fo atrovirens sotto Quercus ilex, ma solo sotto quercia caducifolia (in particolare cerri, con poco distante qualche pino però..), mentre C. ionochlorus è vicariante nelle leccete costiere (a meno di altrui esperienze a cui mi inchinerei senza problemi)....
La recente biologia molecolare pare aver dimostrato l'identità delle forme (sottospecie), e tuttavia quelle belle lamelle viola della sottospecie ionochlorus, a mia memoria, non sono mai apparse in una raccolta di abete bianco (dove in effetti questa variante dalle lamelle verdastre avrebbe habitat elettivo).
I motivi? Probabilmente la capacità di assumere le sostanze dalle essenze arboree che generano i pimenti che varierebbero così in funzione del partner arboricolo (ma è solo una mia elucubrazione).
Quanto all'esemplare in oggetto....le lamelle erano ormai cariche di spore mature....il leccio ha risolto la partita (almeno per me).

ciao

fabrizio
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Giancarlo Medici
Moderatore

Città: Sassuolo


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Inserito il - 16 gennaio 2012 : 11:52:32 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Fabrizio, la mia foto di ionochlorus, proviene dall'appennino modenese
a 700 m di quota, e non mi pare che siano dubbi sulla su identità (Non ho fatto l'analisi del DNA)
Ciao
Giancarlo M.
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micete
Moderatore

Città: genova
Prov.: Genova

Regione: Liguria


2137 Messaggi
Micologia

Inserito il - 16 gennaio 2012 : 12:47:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Giancarlo Medici:

Ciao Fabrizio, la mia foto di ionochlorus, proviene dall'appennino modenese
a 700 m di quota, e non mi pare che siano dubbi sulla su identità (Non ho fatto l'analisi del DNA)
Ciao
Giancarlo M.


Ma non mi pare ce ne fosse bisogno, ci mancherebbe altro!!
Anche io reperisco la forma ionochlorus in alcune stazioni del monte di Portofino verso i 600-700 metri sotto carpini e querce, ma più in su di lì, almeno in Liguria, non l'ho mai trovato....mentre è molto più comune nelle leccete costiere.
Il mio intervento precedente intendeva solo rilevare come l'esperienza attuale di chi reperisce entrambe le forme di C.atrovirens, ha comunque individuato delle particolari predilezioni delle due forme per areali un po'diversi (a parte il caso limite delle quercete appenniniche che è una sorte di terreno "neutrale" dove le due forme, occasionalmente possono convivere).
In sostanza Cortinarius atrovirens fo atrovirens in lecceta non dovrebbe riuscire a fruttificare, Cortinarius atrovirens fo ionochlorus nelle abetine neanche....
Un giorno fioccheranno le prove contrarie...ma per ora, almeno per quel che ne sappia io, è così...

ciao

Fabrzio
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