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Mollia, Dipinti Religiosi e Laici di "Montagna"

Stampato da: Natura Mediterraneo
URL Discussione: https://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=221535
Stampato il: 16 marzo 2026

Discussione:


Autore Discussione: puckie
Oggetto: Mollia, Dipinti Religiosi e Laici di "Montagna"
Inserito il: 21 novembre 2013 08:57:27
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Mollia, Dipinti Religiosi e Laici di "Montagna".


Mollia, comune valsesiano a pochi km da Riva Valdobbia e Alagna, conserva in poche centinaia di metri alcuni discreti esempi di dipinti del XVIII e XIX
secolo.

Risposte:


Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:04:25
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La nostra breve gita inizia davanti alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista che reca sulla facciata la data del 1741 e alcuni esempi di falsi elementi architettonici dipinti in rilievo. Ai suoi lati si vedono inoltre delle false pietre angolari dipinte a colori alternati.

La piazzetta sul davanti della chiesa ospita anche delle "sculture" di un artista locale autodidatta che dai tronchi di abete ha creato degli abeti, appunto!



Nuova dal 1741!




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:08:50
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Accanto al portale della chiesa, sulla destra, c''è ancora la "cassetta" delle elemosine originale per il mantenimento della chiesa "nuova". Infatti La vecchia fu ampliata, e i lavori terminarono nel 1741, perché il paese si era appena costituito parrocchia rendendosi indipendente da quella di Campertogno.


Ottimismo




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:13:16
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Ecco la fontana a lato della facciata, si possono notare una vasca ricavata scavando un unico blocco di pietra piuttosto grande e i famosi abeti in miniatura del paese.


Acqua corrente




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:17:14
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In un torchio "riallestito" all'ingresso di Mollia ritroviamo gli stessi abeti scolpiti.


Oramai sono in pensione




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:21:36
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Sul retro della chiesa c'è l'entrata della Via Crucis protetta da un porticato di cui presto si dotò la neonata parrocchia.


Entrata discreta





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:24:24
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Ecco il cartello turistico, spero sia leggibile anche così "compresso" per tutti gli approfondimenti del caso...


Prodigo d'informazioni





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:27:52
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Qui l'inizio della Via Crucis e il cortiletto della parrocchiale che era l'antico cimitero.

L'inizio del cammino




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:32:20
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Controcampo!


Giardino di vita





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:36:32
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A testimonianza delle antiche sepolture ecco le lapidi.

Pietre, le ossa della terra!





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:40:15
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E' curioso un fatto, che mentre oggi si poggiano sulla tomba una foto del defunto o oggetti e simboli del suo vissuto, a quei tempi si preferiva illustrarne direttamente il contenuto!

Controllate l'etichetta!





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:45:19
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La lapide di destra porta la data del 1722 ed è in assoluto una delle più antiche di Mollia perché il paese divenne parrocchia proprio in quell'anno.

Prosegue l'elenco dei teschi e le tibie incrociate, ma il messaggio che ci lasciano e del tutto etico, il peccato uccide e solo le buone azioni e il pentimento per quelle cattive "costruiscono" la vita più vera. Un concetto che vedremo amplificato nella Via Crucis che è di Lorenzo Peracini di frazione Bosco di Cellio. Si tratta di un autodidatta a quanto pare non privo di talento che si ispirò al gusto rinascimentale del Sacro Monte di Varallo e alle sue statue e cappelle affrescate. I suoi discendenti dipinsero in ambito locale per altre due generazioni. Cellio invece è un paese valsesiano vicino ai confini del Cusio, il territorio del Lago D'Orta.


L'effimero già si disgrega





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:48:07
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Eccoci alla prima stazione della "Via". Il giudizio da parte di Pilato, notevole per l'epoca che le vesti siano di gusto orientale, anche se piuttosto coeve all'artista piuttosto che al Cristo. L'architettura degli edifici rappresentati mi sembra, ma è solo un'impressione, abbastanza vicina a quella antico romana.


Pilato





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:51:28
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Qui l'artista ha avuto l'idea, secondo me abbastanza riuscita di raffigurare il volto sofferente di Cristo nel riflesso sullo scudo del soldato.
E' quasi come se potessimo vedere le sofferenze dell'anima del Redentore.


Riflessi d'eterno





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:55:31
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Qui niente da dire.


Una prima caduta!





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 09:57:58
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Neanche qui.

L'incontro





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:01:22
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Qui si può vedere che i "carnefici" cominciano a farsi brutti e appunto "cattivi". Anche il loro cane non sfugge alla regola e ha un muso davvero brutto e ringhioso!


Uomini e bestie





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:04:43
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Mi permetto di scherzare un po'. Ecco il primo esempio di foto ricordo! (per questo scherzo dovrò certo fare penitenza).


Altri riflessi d''eterno





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:08:47
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Ancora un bell'esempio di architettura dipinta, non saprei dire se i merli esistessero già in epoca romana, forse sono una contaminazione medievale.

Una nuova caduta





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:13:18
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Ed ecco assieme alle pie donne (bionde e piuttosto avvenenti) anche una cane "bello e buono".


Bellezza fuori, bellezza dentro!





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:18:35
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Ora tra gli sgherri mi sembra di vedere anche un probabile "lebbroso" e un sofferente di ipotiroidismo. Quest'ultima malattia che provoca un ingrossamento del gozzo o "pomo d'Adamo" era un tempo endemica nelle vallate alpine, perché può essere dovuta a una scarsa assunzione di iodio col sale da cucina. E il sale cessava di raggiungere le zone alpine con l'interrompersi degli scambi internazionali che seguivano ad ogni guerra ancora per tutta l'epoca moderna (fino a inizio '800).

Ancora il messaggio è etico, le cattive azioni distruggono la vera vita, rappresentata dalla degenerazione dei corpi.

Ma non sorridiamo pensando all'ingenuità dei montanari del '700. Anche nei nostri cinema e serial televisivi i cattivi diventano sempre più "brutti" man mano che passa il tempo sulla scena, anche se oggi si preferisce esasperarne il carattere o l'ambiguità piuttosto che i tratti fisici.



Il corpo rispecchia l'anima





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:21:42
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Anche qui, da quel che rimane visibile, direi che i cattivi continuano a essere "brutti".


L'addio





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:25:36
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Niente da dire!


La carne trafitta





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:28:27
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Vedete che i due "Ladroni" crocifissi con Gesù, sebbene malfattori, sono "belli" magari perché nessun reato giustifica la pena di morte, e inconsciamente, lo si sapeva già allora!


La pena di morte





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:35:51
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Forse non è il momento, ma ho notato che tutte le donne rappresentate sono bionde! Gusti del pittore o caratteristiche degli antichi Molliesi?
Pare che dall'epoca napoleonica i biondi si stiano riducendo di numero. Se è così sono fortunato: a me piacciono le brune!


L'addio più straziante





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:40:32
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Cristo viene deposto nel sepolcro, con le sue sofferenze si è fatto carico dei nostri peccati e tra poco risorgerà per darci una nuova possibilità e speranza.


La fine è l'inizio





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:43:31
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Al termine della Via Crucis ecco l'ossario. Anche questo è stato dipinto da un locale: Antonio Orgiazzi, che, anche se meno talentuoso del Peracino, ha lasciato comunque molti altri affreschi sparsi per la Valsesia.


Monito di caducità





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:46:57
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Gli affreschi interni dell'ossario. Il riquadro della scena è sempre sormontato da un teschio!







Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:48:09
Messaggio:





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:51:01
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Una deposizione





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:54:12
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Sulla volta del portico dell'ossario quella che sembra essere una "Tromba del Giudizio" (qualche esperto potrebbe tradurre la frase latina che fa da didascalia e quelle che presto seguiranno?) Un Grazie anticipato.


Il tempo è venuto





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:56:20
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Su una vela del portico una rappresentazione forse di significato esoterico... (anche qui forse qualche esperto potrà spiegarla!)


Estirpa il male





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 10:59:24
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Spostiamoci ora alla fine (verso la testata della valle) del paese. Siamo in frazione Casaccie. Sul lato destro della provinciale una strada lastricata pedonale raggiunge con due rampe alcuni esempi di affreschi "Laici" ottocenteschi.
Ecco una bella chiesa dedicata San Pietro. Sulla casa a destra si intravede qualcosa di laico.



Una chiesetta molto "abbellita"




Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:01:09
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Ma dedichiamoci ancora per un attimo alla storia religiosa del paese. Gli abitanti hanno voluto scrivere sulla chiesa dedicata a Simon Pietro le due frasi evangeliche più famose che lo riguardano:

"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa".



Il padre della Chiesa





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:07:14
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Qui invece viene detto qualcosa come: "Prima che il gallo canti mi avrai tradito tre volte." (Qualche esperto magari sarà così gentile da tradurla meglio!)


Il canto del gallo





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:09:35
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Di fronte alla chiesa un antica fontana coperta con le vasche anche qui ricavate da blocchi di pietra incavati.


Al riparo della pioggia





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:12:53
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Questa invece è una vecchia scuola elementare. E' una delle due fatte edificare in paese da un esponente della famiglia Belli che si era arricchito scoprendo un filone d'oro e che si distinse per filantropismo. Una di queste scuole era assimilabile a una moderna scuola primaria e l'altra ad una squola secondaria di secondo grado di indirizzo artistico. (Se qualche esperto sarà così gentile da tradurre le iscrizioni latine forse scopriremo qual'è in effetti!)


Le basi





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:17:13
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Questa è l'iscrizione che si trova sulla facciata della scuola a metà strada verso l'alto e sulla destra per chi guarda. Ha qualcosa a che fare con la disastrosa valanga che colpì la frazione il 16 gennaio 1845. La valanga distrusse quattro case e seppellì quattro persone.

Tre furono estratte illese dalle macerie di una delle case dopo 33 ore di disperato scavo. L'altra, un uomo che percorreva il greto del torrente che costeggia questa estremità del paese, non venne invece rintracciato in tempo e morì.



In ricordo





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:20:04
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Ecco una ripresa del piano terra della scuola!


Primo piano





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:23:41
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Qui la versione "verticale" dove la dedica in latino è meglio leggibile. La scritta recità: "Schola Elementare Iuris Patronalis Belli". (Ma cosa vorrà dire, precisamente? Esperti, aiuto!)


Piano alternativo





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:26:34
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Ed ora la parete laterale della scuola , quella cogli affreschi laici!


Un po' di profano





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:28:59
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Un "vero" gatto su una "vera" finestra.


E' vero quel che lo sembra!





Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 11:34:13
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E concludiamo questo breve viaggio con quella che mi sbilancio a definire la versione profana (e successiva di un secolo) della Via Crucis del Peracino.

La ruota della vita e della fortuna. "Così passa la gloria del mondo". (Io regno, regnai, sono senza regno, regnerò).
Anche in questo caso il messaggio sembra essere che solo gli affetti e le opere costruttive lasciano un buon segno, tutto il resto è destinato a decadere.



L'inizio della fine





Autore Risposta: lumo
Inserita il: 21 novembre 2013 16:42:10
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Grandissimo Fabio

Vedo che anche tu non scherzi, e proponi dei racconti sempre più dettagliati e sempre più interessanti.
Poi, se ci racconti anche un intero ciclo pittorico, con me, che sono anche appassionato di arte, sfondi una porta aperta.

Complimentissimi

Saluti

Luca


Autore Risposta: puckie
Inserita il: 21 novembre 2013 18:39:15
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Grazie mille Luca, troppo buono !


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