Inserito il - 19 agosto 2006 : 16:45:08
Classe: Dicotyledones Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Genere: Carlina Specie:Carlina acaulis subsp. caulescens
Fotografato nel Val Canneto (Parco Nazionale d'Abruzzo, versante Laziale) tre giorni fa.
Carlina acaulis ssp. caulescens 107,78 KB
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"... mi rendo conto anche che non possiamo vincere questa battaglia per salvare specie e ambienti senza creare un legame emozionale tra noi e la natura, poiché non lotteremo per salvare ciò che non amiamo (ma che apprezziamo solo in qualche senso astratto) ... dobbiamo fare spazio alla natura nel nostro cuore." (S. J. Gould)
Modificato da - Centaurea in Data 21 febbraio 2016 22:03:25
Direi Carlina acaulis L. ssp. caulescens (Lam.) S.&G.M., cioè la versione con il fusto(sic!) della Carlina "senza fusto". Sottospecie che nei pascoli sassosi dell'Appennino centrale (almeno per la mia esperienza)è più frequente della "versione" tipica, quella propriamente acaule. Franco
Grazie mille Franco, la descrizione sembra perfetto, Sarah.
"... mi rendo conto anche che non possiamo vincere questa battaglia per salvare specie e ambienti senza creare un legame emozionale tra noi e la natura, poiché non lotteremo per salvare ciò che non amiamo (ma che apprezziamo solo in qualche senso astratto) ... dobbiamo fare spazio alla natura nel nostro cuore." (S. J. Gould)
Aggiungo una curiosità. E' detta anche cardo segnatempo in quanto generalmente è aperta quando fa bel tempo e si chiude con il brutto. A me è capitato, sinceramente, di vederne di aperte con la pioggia battente e viceversa. Il fenomeno ha comunque un fondamento scientifico. Le brattee esterne sono fortemente sensibili alle variazioni di umidità relativa dell'atmosfera.
E' verissimo quel che dici Alessandro, tant' è che ancora oggi si possono notare i suoi capolini inchiodati sugli architravi di alcune malghe, al fine di avere a portata di mano delle seppur rudimentali previsioni del tempo.