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 I consigli della nonna ovvero “del catturare le bisce”
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Barbadoro
Utente Senior

Città: Casalecchio di Reno
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


2426 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 17:56:35 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Chiunque si trovi nelle condizioni del mio amico Massimo, persona fidata e con la testa sulle spalle, segua bene il resoconto della sua vicenda, ché ne trarrà giovamento.
Forse in seguito ad un violento fortunale, il nostro amico si è trovato in cantina un ospite indesiderato, una “biscia nera di almeno mezzo metro”, presumibilmente un biacco. Passati alcuni giorni, la povera bestia evidentemente non riusciva a trovare una via di fuga, e anche Massimo, persona sensibile, non sapeva come aiutarla ad uscire indenne. Proposta la questione ad amici e conoscenti, in diversi gli hanno proposto un rimedio tradizionale ed incruento. Che Massimo ha messo in pratica: un bottiglione a bocca larga, riempito con due dita di latte caldo e adagiato su di un fianco. In capo ad un paio d’ore la biscia era già completamente a bagno nel latte, e poco dopo tornava libera… grazie a Massimo ed ai “consigli della nonna”.

aspisatra
Moderatore


Città: Svizzera

Regione: Switzerland


2159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 18:28:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La storia del latte mi ha sempre incuriosito.....
bisognerebbe sapere perche il serpente si sia introdotto nella bottiglia....da quello che so , non per sete! Forse, se non vi erano altri rifugi, per ripararsi.
Un mio conoscente che alleva serpenti ha fatto un esperimento:
ha privato d'acqua i suoi serpenti per un periodo, poi gli ha introdotto una ciotola di latte.
Nessun serpente ha bevuto latte!
Dopo un paio d'ore ha sostituito il latte con l'acqua. In questo caso i serpenti si sono subito abbeverati!

Serpenti e latte, un'altro mistero!
In ogni caso se funziona...



Greg Meier
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Accipiter gentilis
Moderatore


Città: Olevano Romano
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1948 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 22 agosto 2008 : 18:29:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La domanda nasce spontanea: quanto da te raccontato è un aneddoto che ti è stato riportato da persone affidabili?
perchè apre una disputa lunga.......ovvero il mito del pasturavacche un serpente che avrebbe amato il latte;
Anche se credo che più che dal latte sia stato attirato "dall'acqua" magari era disidratato.....ma questo è stato appena smentito da chi mi ha preceduto nella risposta


eppure il vento soffia ancora...


I consigli della nonna ovvero “del catturare le bisce”


Modificato da - Accipiter gentilis in data 22 agosto 2008 18:31:26
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perfect
Utente Senior

Città: Roma


1719 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 20:20:17 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ma, praticamente il problema quale era? Che il serpente era nascosto in cantina ed era irraggiungibile in qualche anfratto ed il latte caldo è stato utilizzato per stanarlo oppure che Massimo o chi per lui aveva timore a prenderlo con le mani ed ha utilizzato la bottiglia? :)

Dario
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Stekal
Moderatore


Città: CANTU'
Prov.: Como

Regione: Lombardia


4431 Messaggi
Fotografia Naturalistica

Inserito il - 22 agosto 2008 : 20:56:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ho visto solo due volte una vipera nel mio giardino.. una di queste è stata 2 ore dopo aver messo una scodella di latte per terra per un gattino trovatello .. magari è solo un caso







Stefano
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orsobblu
Moderatore


Città: Camorino
Prov.: Estero

Regione: Switzerland


6115 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 21:07:08 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Anch'io ho già sentito la storia dei serpenti che bevono il latte e addirittura ho sentito voci di serpenti che succhiano direttamente il latte dalle mammelle delle mucche. Fra gli uccelli il compito spetterebbe ai Caprimulghi (o Succiacapre).
Non ho mai potuto verificare né storia né voci, ma personalmente resto scettico: mi suonano come leggende da bestiario medievale.

Ciao!

Alessandro

"La découverte du monde commence dans ton jardin" (X. Moirandat)

Modificato da - orsobblu in data 22 agosto 2008 21:07:52
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Barbadoro
Utente Senior

Città: Casalecchio di Reno
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


2426 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 21:39:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
La storia che ho raccontato è vera, Massimo ha "bonificato" la propria cantina con quel sistema martedì 19 agosto. Il suo problema era riuscire catturare la biscia senza mezzi cruenti, non essendo avvezzo a trattare con questi animali. La cantina in questione è un locale seminterrato pieno di mobili e oggetti, tra i quali la biscia aveva agio di nascondersi ed evitare la cattura. La tecnica utilizzata gli è stata consigliata da diverse persone, alcune per sentito dire, altre per averla utilizzata in prima persona.
Infine, particolare non secondario a mio giudizio, la biscia è entrata interamente all'interno della bottiglia, rimanendo a "mollo" nel latte con tutto il corpo.
Secondo me il fascino di tutta la storia ruota proprio attorno al latte, anche se non mi è ancora chiara la natura di questo legame, che lo unisce al serpente... e/o alla "cultura" di chi ha pensato quella strana trappola.
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MattFala
Utente V.I.P.


Città: Cardano al Campo
Prov.: Varese

Regione: Lombardia


499 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 22 agosto 2008 : 22:04:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Barbadoro:

latte caldo


Dopo qualche giorno in cantina penso che la biscia avesse bisogno di scaldarsi un po'...non pensate che possa essere questa la soluzione dell'enigma?

Mattia
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Coluber
Utente Senior


Città: S. Alessio Siculo
Prov.: Messina

Regione: Sicilia


3708 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 00:50:03 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
In effetti la cantina è un luogo molto umido,è la biscia non aveva modo migliore di termoregolarsi....comunque secondo me bisogna analizzare prima il "serpente",nel caso del latte il primo posto se lo aggiudica il cervone,cercando e ricercando informazioni su Elaphe quatuorlineata si può avere una chiave del perchè i serpenti italiani,spesso, siano correllati al latte
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aspisatra
Moderatore


Città: Svizzera

Regione: Switzerland


2159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 08:22:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Da miti e leggende sentite da me, il fatto che i serpenti bevano il latte è comune.
Scientificamente ho due spiegazioni a questo mito:

-ai tempi rurali, spesso i colubri si avvicinavano ai fienili e ai letamai per deporre le uova.
Le povere bestie venivano uccise a bastonate, e dalle loro ferite fuoriusciva un liquido biancastro che sembrava latte ma che in realtà erano le proprie uova rotte e spappolate.
Spigazione razzionale di allora: il serpente si aggirava vicino al bestiame ed aveva bevuto il latte dalle mammelle delle mucche, pecore o capre.

-capita che ogni tanto i serpenti si termoregolino sulle mammelle delle mucche che sono straiate nei prati a ruminare. Speialmente al mattino, in qui i prati sono bagnati dalla rugiada, un posto caldo umido ma non bagnato e confortevole è proprio la mammella. Quando la mucca decide di alzarsi il serpente si spaventa e capita che morda la mucca.
Il contadino vedendo un serpente appeso alle mammelle dalla mucca pensa che il rettile stia succhiando latte.

Queste sono due spiegazioni razzionali che ho avuto l'occasione di sentire a proposito.

Per via della sua morfologia mandibolare, tengo a precisare, un serpente non può succhiare latte da una mammella e tantomeno da un seno.

La leggenda poi si è espansa, fino ad arrivare a dire che alcuni serpenti si introducano nello stomaco dei neonati per berne il latte appena poppato.

Per il resto, nella natura non si può escludere quasi niente...




Greg Meier
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Patrick_S
Utente Senior


Città: Switzerland

Regione: Switzerland


1135 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 10:20:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ottime le tue ipotesi..Greg!

Patrick Scimè
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Coluber
Utente Senior


Città: S. Alessio Siculo
Prov.: Messina

Regione: Sicilia


3708 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 12:14:09 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Già,veramente interessante,ma comunque una volta si sà..le credenze popolari erono molto tenute d'occhio dai paesani..perciò è bello parlare con i nonni a proposito delle credenze popolari sui serpenti di una volta
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Hierophis99
Utente V.I.P.

Città: La Spezia
Prov.: La Spezia

Regione: Liguria


263 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 14:22:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
si, veramente interessante, sarebbe da provare in natura su zone frequentate da serpenti per testarne l' eficacia. Ho sempre pensato fossero solo credenze popolari... ma evidentemente c' è un fondo di verità...
Ad averlo saputo prima... a volte sono diventato matto per recuperare serpenti in stanze piene di oggetti, spesso inspostabili

mattia vaira
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Accipiter gentilis
Moderatore


Città: Olevano Romano
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1948 Messaggi
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Inserito il - 23 agosto 2008 : 14:40:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
si l'unico modo per sfatare dicerie, dubbi, perplessità è quello di adottare il metodo scientifico.......
Ovvero fare un esperimento e ripeterlo......avanti erpetofili


eppure il vento soffia ancora...


I consigli della nonna ovvero “del catturare le bisce”

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Mauro Grano
Moderatore


Città: Roma
Prov.: Roma

Regione: Lazio


3469 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 23 agosto 2008 : 14:50:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao a tutti,
questa discussione mi prende molto...
La storia del latte e dei serpenti è vecchia come il mondo e la letteratura è piena di racconti simili a quello appena letto. Come in tutte le storie poi c'è chi dice il vero e chi arricchisce più o meno il sentito dire. Come appassionato di erpetologia devo smentire categoricamente l'assunzione di latte da parte dei serpenti; un fatto poi è la situazione limite ed occasionale, altra cosa è addirittura usare il latte come esca, e quindi come elemento di forte attrazione.
Per chi fosse nei paraggi di Roma e volesse consultare la mia biblioteca erpetologica.....avrà da leggere ettolitri di latte vs serpenti.


Mauro
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Barbadoro
Utente Senior

Città: Casalecchio di Reno
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


2426 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 15:07:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ovvero fare un esperimento e ripeterlo......

infatti ho consigliato a Massimo, e a chiunque altro si trovi nella sua situazione, di utilizzare due bottiglioni identici, uno contenente acqua calda e l'altro la stessa quantità di latte fresco di frigo.
Così che possiamo dare ragione a Mattia, la cui ipotesi sulla "termoregolazione" mi sembra la più plausibile.
Ma questo è solo uno dei corni del problema...
Ciao
Franco
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Danius
Moderatore


Città: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


2499 Messaggi
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Inserito il - 23 agosto 2008 : 15:54:11 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Beh, forse qualcosa di vero c'è, due miei amici stavano eseguendo un campionamento incruento su micromammiferi nel Mugello, con gabbiette-trappola e formaggio, ebbene, senza che vi fosse entrato alcun roditore, una volta hanno trovato un biacco che il formaggio l'aveva proprio ingoiato!
Ciao
Danio

La Rana non s'ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive
[Proverbio Teton]

Modificato da - Danius in data 23 agosto 2008 15:55:09
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Hierophis99
Utente V.I.P.

Città: La Spezia
Prov.: La Spezia

Regione: Liguria


263 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 20:33:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
"Come appassionato di erpetologia devo smentire categoricamente l'assunzione di latte da parte dei serpenti" Certo quoto anch' io sicuramente questa affermazione. Ora resta da capire perchè i serpenti sono attratti dal latte... se per il calore o altro... io proverò ad applicare varie bottiglie con latte lungo i posti frequentati dai serpenti, ma se fosse per termoregolarsi, non avrei alcun risultato. Infatti in piena campagna si termoregolano al sole...la cosa ideale sarebbe prendere un serpente, liberarlo in una stanzetta con vari oggetti e nascondigli e porre 2 contenitori, come già detto da Barbadoro, uno con acqua calda e uno con latte freddo. Se il serpente entrerà in acqua vuol dire che il latte funziona soll come termolegorazione, se entrerà nel latte allora la causa è un altra.. hehehe...
inquanto al biacco che ha mangiato il pezzo di formaggio mi sembra assurdo. O in qualche modo il pezzo di formaggio (magari scontrato dal biacco che cercava un rifugio) è cascato dalla gabbia, oppure un topo o altro animale era entrato nella gabia, mangiato il formaggio e il serpente in qualche modo potrebbe essere entrato e aver mangiato il piccolo animale. Naturalmente sono ipotesi...


Modificato da - Hierophis99 in data 23 agosto 2008 20:33:36
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mazzeip
Moderatore


Città: Rocca di Papa
Prov.: Roma

Regione: Lazio


10471 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 21:05:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
All'inizio delle mie esperienze erpetologiche, verso la fine degli anni '70, ho tenuto in cattività parecchi dei nostri serpenti, sia viperidi che colubridi, e, incuriosito da queste storie del latte, nonostante fossi comunque molto scettico al riguardo, come per ogni cosa che aveva a che fare con le credenze popolari sui serpenti, ho provato a metter loro a disposizione del latte nei miei terrari, freddo, caldo, in bella vista e nascosto, non ottenendo MAI il benché minimo cenno di interesse: qualche volta ci passavano dentro casualmente, ma senza soffermarcisi o mostrare attenzione, esattamente come per la vaschetta dell'acqua, con la differenza che l'acqua veniva ogni tanto bevuta, il latte no.

Dopiché, ho archiviato questa storia del latte come una delle tante stupidaggini ofidiologiche, della quale potrebbe essere interessante scoprire l'origine (ricordo che Silvio Bruno sosteneva che l'origine era l'utilizzo invernale delle stalle da parte dei serpenti per ripararsi, e il trovarli vicino alle mucche faceva erroneamente ritenere che fossero interessati al latte).



I consigli della nonna ovvero “del catturare le bisce” Paolo Mazzei   Linkwww.leps.it   Linkwww.herp.it
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Hierophis99
Utente V.I.P.

Città: La Spezia
Prov.: La Spezia

Regione: Liguria


263 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 23 agosto 2008 : 21:15:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
sisi, mi ricordo anch'io delle affermazioni in proposito di Silvio Bruno... ma sicuramente saranno appunto solo credenze popolari, e per l ' episodio cantina io opterei infatti per l' ipotesi più logica.. termoregolazione..

mattia vaira
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Zoroaster
Utente Senior

Città: Pavia


1432 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 24 agosto 2008 : 09:26:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
1) Serpente che finisce dentro il bottiglione con il latte.

I motivi per cui ci finisce possono essere vari:

- puro caso (nessuno lo può escludere, e non basta sicuramente un evento o pochi eventi certi per trarre conclusioni);
- il collo del bottiglione simula l'ingresso ad un rifugio naturale (diametro simile a quello della tana di un roditore): ricordiamoci che una nota tecnica per catturare serpenti velenosi è proprio quella del "tubing", cioè li si fa entrare, "loro sponte", dentro un tubo che poi finisce in un sacco;
- il latte è pur sempre una sostanza organica (come il formaggio) e non è escluso che il suo odore "organico" possa agire, almeno in parte e in alcuni casi, come fattore diciamo "di curiosità" per un serpente selvatico (sarei possibilista, da questo punto di vista, e gli esperimenti di Paolo, in terrario, non sono a mio avviso sufficienti per smontare del tutto questa possibilità);
- termoregolazione appunto, come qualcuno di voi dice;
- idratazione (il latte è pur sempre un liquido, e se l'aria in cantina era secca, un bel bottiglione tiepido e umido può andare bene per un serpente...);
- serpente con alterazioni psichiche (come il biacco che mangia il formaggio! ).


2) Biacco che mangia il pezzo di formaggio.

Ricordiamoci che i biacchi sono predatori "generalisti", che mangiano quindi un po' di tutto... e che il formaggio è pur sempre un pezzo di sostanza organica che emana forti odori "organici" per l'appunto...

Non dico che sia la norma, ma chi ci garantisce che il biacco non abbia davvero ingerito volontariamente il pezzo di formaggio come cibo (e non solo casualmente, mangiando il roditore che a sua volta stava rosicchiando il formaggio)? Magari su quel formaggio ci aveva fatto la pipì un topo campagnolo, e quindi, più che di formaggio, il pezzo di roba organica odorava di ghiotto topolino...

Anche in questo secondo caso sarei quindi relativamente possibilista....

Resta poi sempre la possibilità del:

- serpente con alterazioni psichiche (si veda sopra).




"E ove un dolente suono arcano a udir ti cogli, come se li nostri andati cari, fra noi qui sono in terra, e invocan, con voce mesta, o luce tenue e ignota, o tanfo estremo e nauseabondo, ecco, lì la mirauda ha ancor alcova, e la sua fetida stirpe ancor dà prole!"
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