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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 14:54:10
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Ultima immagine di probabili peli marginali
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Dico probabili, perchè per mia esperienza questa è una delle cose più difficili da valutare negli Entoloma. Infatti, a parte pochi casi in cui sono presenti dei cistidi dalla forma veramente eclatante, negli entoloma spesso si trovano queste cellule sul filo che uno non sa mai bene se sono solo basidioli, ife della trama che escono fuori, o veri cistidi. In questo caso, poi, queste cellule sono sparse tra i basidi e non formano una banda sterile vera e propria. |
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 14:59:14
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Ed eccoci alla cosa più importante nel gen. Entoloma, senza la quale non si può fare alcun tentativo di detrminazione nè specifica, nè solo subgenerica: la distribuzione del pigmento cuticolare.
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Beh, qui ci sono pochi dubbi: il pigmento è fortemente incrostante, con incrostazioni grossolane e abbondanti. |
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 15:01:11
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Ancora un'immagine delle ife cuticolari incrostate
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 15:04:53
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Ultima immagine con gli elementi terminali della cuticola
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Come si vede, il pigmento è in aggiunta anche parietale (membranario), ma io personalmente non ho visto traccia di pigmento intracellulare. La cuticola ha una certa tendenza al tricoderma, con ife terminali alquanto larghe e rialzate. |
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 15:35:23
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CONCLUSIONI
A cosa si può arrivare, una volta messi insieme tutti i dati micro e macro-scopici?
Che il nostro entoloma non appartiene a nessuno dei "grandi" subgeneri, come Entoloma, Nolanea, o Leptonia, ma piuttosto va cercato in uno dei piccoli subgeneri, alcuni dei quali creati recentemente da Noordellos.
Ecco che infatti troviamo il subg. Clitopiloides, formato da specie a portamento per lo più collibioide, a cuticola poco o nulla igrofana, non striato per trasparenza, nè a gambo argentato-striato. L'habitat è spesso praticolo.
Nessun dubbio che la raccolta emiliana abbia tutte le caratteristiche macroscopiche perfette per questo subgenere.
Microscopicamente il subg. Clitopiloides è caratterizzato da specie a pigmento incrostante dominante (e questa, abbiamo visto, è la condizione fondamentale), anche se possono essere presenti in maniera ancillare anche altri tipi di pigmento. I giunti a fibbia sono spesso assenti (come in E. costatum, il capostipite, specie di cui ho 1 raccolta, in Abruzzo); i cistidi sono spesso presenti.
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marcocl
Utente V.I.P.
  
Città: Alessandria
Prov.: Alessandria
Regione: Piemonte
174 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 15:44:22
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Però il "nostro" non corrisponde a nessuna specie descritta finora.
La specie che più si avvicina è senz'altro Entoloma enderlei, una specie recente dedicata da Noordeloos al micologo tedesco Manfred Enderle.
In particolare E. enderlei ha le spore esattamente come le nostre, e cioè grandi, allungate e pluriangolose, cosa non comune in Entoloma. L'odore viene definito come sgradevole allo sfregamento, e questo è esattamente quello che viene riportato da Giancarlo (comunque non sopravvalutiamo questo carattere).
Ancora E. enderlei ha dei cistidi come i nostri, ma questi formano una banda sterile, mentre nel nostro sono sparsi tra i basidi. Inoltre il pigmento viene definito come debolmente incrostante ed in aggiunta intracellulare, mentre da noi è fortemente incrostante e non c'è traccia di pigmento intracellulare.
Ma queste due cose potrebbero ancora rientrare nella variabilità individuale della specie.
Quello che taglia la testa al toro è la presenza di giunti a fibbia, carattere molto importante e conservato, che da noi sono abbastanza diffusi, mentre sono assenti in E. enderlei.
Inoltre se si vede la foto pubblicata sul supplemento di "Fungi Europei", si vede un fungo parecchio differente da quello di Giancarlo: più grande e robusto, a cappelo subzonato e colori quasi grigio violacei.
In conclusione, potremmo essere di fronte ad una specie nuova.
Ciao, scusate il torrente di messaggi.
Marco |
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gianca50
Utente V.I.P.
  

Città: Savignano sul Panaro
Prov.: Modena
Regione: Emilia Romagna
108 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 marzo 2010 : 18:59:43
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Premetto che io non me ne intendo per niente di microscopia, ma per prima cosa ti devo fare tanti complimenti perchè secondo me hai svolto un ottimo superlavoro se poi confermi o confermerai che siamo davanti ad una nuova specie avanti, ma.....non si finisce mai d'imparare  ciao Giancarlo |
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FOX
Moderatore
    

Città: BAGNO A RIPOLI
Regione: Toscana
21536 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 04 marzo 2010 : 18:06:41
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Grazie Giancarlo per quessti bellissimi ritrovamneti e un grazie anche a Marco per lo studio fatto e tutta la documentazione microscopica di questa interessantissima specie.
simo
Alto è il prezzo quando si sfida per vanità il mistero della Natura - I. Sheehan |
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Wildino
Utente Senior
   
Prov.: Palermo
Regione: Sicilia
746 Messaggi Micologia |
Inserito il - 04 marzo 2010 : 18:13:29
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Complimenti.
Francesco
"...perchè il diavolo si nasconde dietro i particolari!" |
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